Con la Risposta ad Interpello del 13 maggio 2025, n. 129, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti riguardo al regime fiscale applicabile ai corrispettivi derivanti dalla costituzione del diritto di superficie mediante la cessione separata della proprietà della costruzione rispetto al suolo (cosiddetta proprietà superficiaria). In particolare, l’Istante, qualificato come ente non commerciale, ha richiesto se dalla cessione della proprietà superficiaria emerga una plusvalenza ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. b), TUIR.
A tal proposito, l’Amministrazione finanziaria, facendo riferimento anche alla Risposta ad Interpello del 19 novembre 2024, n. 224, ha chiarito che, a seguito delle modifiche introdotte dalla Legge n. 213/2023 (Legge di Bilancio 2024), a partire dal 1° gennaio 2024, i corrispettivi derivanti dalla costituzione del diritto di superficie sono qualificati come redditi diversi, determinati ai sensi dell’art. 71, comma 2, TUIR. Per tali redditi trova applicazione la disciplina di cui all’art. 67, comma 1, lett. h), TUIR.