Tag Archivi: consulenza giuridica

Deposito telematico del lodo: Consulenza Giuridica

Con Consulenza Giuridica 1° luglio 2021, n. 9, l’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti in merito alle corrette modalità di deposito telematico del lodo dell’imposta di bollo. In particolare, l’imposta di bollo per il lodo arbitrale può essere assolto esclusivamente mediante: modalità di tipo virtuale;contrassegno telematico, e non attraverso la presentazione del Mod. F24 poiché, tale imposta di bollo, non rientra tra i documenti “fiscalmente rilevanti” indicati dal D.M. n. 146/2014. Fonte SEAC spa

Legge “Antispreco” e cessione gratuita di beni: Consulenza giuridica

Con Consulenza Giuridica 22 giugno 2021, n. 8, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’interpretazione delle norme relative alle cessioni gratuite di beni contenute nella L. n. 166/2016 (c.d. Legge “Antispreco”).In sintesi, l’Agenzia precisa che i beni elencati dalla Legge, perché siano ammessi al beneficio, devono: essere ceduti gratuitamente ai soggetti indicati all’art. 2, comma 1, lettera b);essere ancora astrattamente idonei all’utilizzo;non essere più commercializzati, cioè non più presenti nei canali distributivi, avendo raggiunto un valore tale da rendere la vendita non più conveniente;oppure non essere più idonei alla commercializzazione a causa di imperfezioni, alterazioni, danni o vizi del prodotto o del suo imballaggio o di altri motivi simili. Infine, l’Amministrazione finanziaria rileva che per i beni elencati non si applica la […]

Prestazioni educative esenti IVA, nuovi chiarimenti: Consulenza giuridica

Con Consulenza giuridica 18 maggio 2021, n. 7, l’Agenzia delle Entrate ha fornito alcuni chiarimenti in merito all’esonero dagli adempimenti IVA applicabile, per opzione, da parte degli enti fornitori di corsi di istruzione e formazione.In particolare, in caso di opzione per l’esonero l’ente può: annotare i corrispettivi incassati nel libro giornale,  non avendo l’obbligo di tenere il registro IVA vendite;rilasciare “Quietanza di pagamento” come giustificativo del corrispettivo, apponendovi una marca da bollo da € 2 per importi superiori a € 77,47. L’ente resta tenuto: al rilascio di fattura elettronica, qualora sia richiesta dal cliente prima del pagamento;alla registrazione degli acquisti;all’osservanza degli obblighi IVA ordinari per le altre operazioni imponibili effettuate. L’Agenzia ricorda inoltre che la prestazione didattica con obbligo di certificazione va documentata, ai sensi dell’articolo 21 o 21-bis, Decreto IVA, […]

“Finalità sanitaria” e accesso al regime IVA agevolato: consulenza giuridica

Con Consulenza giuridica 18 maggio 2021, n. 5, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla modalità di dimostrazione della “finalità sanitaria” del prodotto ceduto, ai fini dell’applicabilità del regime IVA agevolato previsto dall’art. 124, D.L. n. 34/2020 (esenzione IVA per il 2020 e applicazione dell’aliquota del 5% dal 2021 ai “detergenti disinfettanti per mani” e alla “soluzione idroalcolica in litri”).A tal proposito, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che, tenuto conto della natura dei beni in oggetto, è ragionevole ritenere che la finalità sanitaria sia rispettata nella generalità dei casi.Tuttavia, qualora la dimostrazione della finalità sanitaria del prodotto ceduto non sia desumibile dalla natura del cessionario e/o del suo settore di attività, la stessa potrà essere provata con qualsiasi documento ritenuto opportuno che ne consenta, in sede […]

Esenzione IVA per oro da investimento: Consulenza giuridica

Con Consulenza giuridica 13 aprile 2021, n. 4, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità del regime di esenzione IVA, ex art. 10, comma 1, n. 11, D.P.R. n. 633/1972, alla cessione di oro da investimento.L’Agenzia delle Entrate ha precisato che l’esenzione IVA si applica al solo oro che possiede determinate caratteristiche di forma, peso e purezza (forma di lingotti o placchette, peso superiore a un grammo, purezza pari o superiore o 995 millesimi). Se manca anche soltanto una delle proprietà richieste, l’oro deve considerarsi industriale e non da investimento e, quindi, la relativa cessione è imponibile con l’obbligo di assolvimento dell’IVA da parte del cessionario soggetto passivo mediante l’applicazione del reverse charge, ex articolo 17, comma 5, D.P.R. […]

Reverse charge per materie prime e semilavorati in oro: Consulenza giuridica

Con Risposta a Consulenza giuridica 18 novembre 2020, n. 13, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini dell’applicazione del reverse charge, le cessioni di polveri d’oro e di paste contenenti polvere d’oro, impiegate quali materiali nei processi di saldatura dei gioielli, possono essere ricondotte tra le materie prime e semilavorati cui si applica il regime dell’inversione contabile ai sensi dell’articolo 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972, sempre che sia garantito il livello di purezza dell’oro richiesto dalla norma. fonte SEAC spa