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Conversione Decreto Sostegni: contributo straordinario cultura

In sede di conversione del D.L. n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni“, all’art. 36-bis, è stato riconosciuto un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, pari al 90% delle spese sostenute nel 2020 dalle imprese che svolgono attività teatrali/spettacoli dal vivo, che abbiano subìto nello stesso anno una riduzione del fatturato di almeno il 20% rispetto al 2019. L’agevolazione è riconosciuta anche se: per l’esercizio delle attività sopra descritte sono stati utilizzati sistemi digitali per la trasmissione di opere dal vivo;l’impresa ha già beneficiato in via ordinaria di altri finanziamenti previsti a carico del Fondo unico per lo spettacolo. In particolare, il credito d’imposta in esame: è utilizzabile nel mod. REDDITI relativo al periodo d’imposta di sostenimento delle spese;è utilizzabile in compensazione tramite il mod. […]

Conversione Decreto Sostegni: contributo per imprese di Comuni montani sciistici

In sede di conversione del D.L. n. 41/2021, c.d. Decreto Sostegni, a fronte della mancata apertura al pubblico della stagione sciistica invernale 2020/2021, è stato confermato lo stanziamento di 700 milioni di euro destinato alle Regioni ed alle Province autonome di Trento e Bolzano, finalizzato all’erogazione di contributi a favore degli esercenti attività di vendita di beni o servizi al pubblico, svolte nei Comuni a vocazione montana appartenenti a comprensori sciistici. l contributi in esame non sono tassati ai fini IRPEF/IRAS/IRAP ed sono riconosciuti ed erogati in conformità alla Comunicazione della Commissione UE 19.3.2020 C(2020)1863 final. Fonte SEAC spa

Conversione Decreto Sostegni: fondo per associazioni/società sportive dilettantistiche

Tra gli elementi di novità, in sede di conversione del D.L. n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni“, si rileva l’aumento, per il 2021, di euro 50 milioni del fondo istituito dall’art. 3, DL n. 137/2020, c.d. “Decreto Ristori“, allo scopo di fronteggiare la crisi economica determinatasi in ragione delle misure di contenimento e gestione dell’emergenza COVID-19. L’aumento del fondo è destinato all’erogazione di contributi a fondo perduto a favore delle associazioni/società sportive dilettantistiche che hanno sospeso l’attività sportiva. Le modalità ed i termini di presentazione della richiesta di erogazione del contributo in esame, i criteri di ammissione e le modalità di erogazione sono demandate ad un apposito DPCM. Fonte SEAC spa

Conversione Decreto Sostegni e compensazione somme iscritte a ruolo con crediti P.A.

Sul S.O. n. 21/L alla G.U. 21.5.2021, n. 120 è stata pubblicata la Legge n. 69/2021 di conversione del D.L. n. 41/2021, c.d. “Decreto Sostegni“.Tra le novità è stato previsto che, anche per il 2021, con riferimento ai carichi affidati all’Agente della Riscossione entro il 31.10.2020, le imprese/lavoratori autonomi possono compensare, ai sensi dell’art. 12, comma 7-bis, D.L. n. 145/2013, le somme riferite a cartelle esattoriali con i crediti non prescritti, certi, liquidi ed esigibili relativi a somministrazioni, forniture, appalti e servizi, anche professionali, maturati nei confronti della Pubblica amministrazione, a condizione che la somma iscritta a ruolo sia pari o inferiore al credito vantato. La compensazione richiede l’utilizzo del mod. F24 “crediti PPAA”. Fonte SEAC spa

Causa ostativa per il regime forfetario: Interpello

Con Risposta ad Interpello 24 maggio 2021 n. 368, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti circa le cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario ex art. 1, comma 57, Legge n. 190/2014. In particolare, l’interpello prende in esame il caso di un dipendente a tempo indeterminato che nel 2020 ha rassegnato le dimissioni, proseguendo il lavoro nel periodo di preavviso terminato nel 2021, con l’intento di aprire la partita IVA per esercitare l’attività di libero professionista nel medesimo anno. L’Agenzia ritiene che al contribuente sia precluso l’accesso al regime forfetario nel 2021, in applicazione della lettera d-ter), comma 57, in quanto trattasi del medesimo anno di cessazione del rapporto di lavoro dipendente, con percezione di redditi […]

Consorzi e copertura di perdite: Interpello

Con Risposta ad Interpello 21 maggio 2021, n. 361, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità dell’aliquota IVA ai contributi versati a copertura di perdite dovute a inadempienze di altri consorziati.Nel caso in cui alcuni soci non provvedano al versamento di contributi, determinando una perdita in capo al consorzio, i debiti devono essere coperti dai restanti consorziati, versando somme parametrate alle rispettive quote di partecipazione.Secondo quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate, le quote aggiuntive versate a copertura delle perdite, non essendo erogate a fronte di specifiche cessioni di beni o prestazioni di servizi, si qualificano come mere movimentazioni di denaro e sono, pertanto, escluse dal campo di applicazione dell’IVA. Fonte SEAC spa

Contributi Cassa Forense: con Risoluzione istituita nuova causale per riscatto

Con Risoluzione 21 maggio 2021, n. 34, l’Agenzia delle Entrate ha istituito, per il versamento dei contributi previdenziali ed assistenziali dovuti dagli iscritti alla Cassa Nazionale di Previdenza ed Assistenza Forense, la seguente causale contributo: E104 denominata CASSA FORENSE Riscatto art. 37 Reg. Unico Prev. Forense. La causale, in sede di compilazione del modello F24, viene esposta nella sezione Altri enti previdenziali e assicurativi, nel campo causale contributo, in corrispondenza delle somme indicate nella colonna importi a debito versati, riportando: nel campo codice ente, il codice 0013;nel campo codice sede, nessun valore;nel campo codice posizione, nessun valore;nel campo periodo di riferimento: da mm/aaaa a mm/aaaa, il mese e l’anno di competenza del contributo da versare, nel formato MM/AAAA. La causale in oggetto è utilizzabile a decorrere dal 31 […]

Aliquota IVA nei “Marina Resort”: Interpello

Con Risposta ad Interpello 20 maggio 2021, n. 360, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito le modalità di applicazione dell’aliquota IVA ai servizi erogati nei “Marina resort“ aventi i requisiti, indicati nel D.M. 16 luglio 2016, necessari per l’esercizio di attività ricettiva all’aperto.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che: l’aliquota IVA al 10% è applicabile ai contratti stipulati dai Marina Resort per la sosta e il pernottamento di diportisti dentro le proprie imbarcazioni ormeggiate in loco; sono comprese nell’aliquota ridotta anche le prestazioni accessorie rese ai clienti alloggiati quali pulizia, assistenza all’ormeggio, prenotazione, vigilanza e addebito dei consumi;si applica l’aliquota IVA ordinaria per la sola locazione di spazi di ormeggio, nonché  per i contratti di stazionamento a terra;si applica l’aliquota IVA ordinaria anche ai servizi resi sulle imbarcazioni che implicano lo […]

Cambio di residenza e notifica avviso di accertamento: Cassazione

Con Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13843, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in caso di cambio di residenza, la notifica dell‘avviso di accertamento effettuata presso il domicilio fiscale indicato dal contribuente nella propria dichiarazione dei redditi deve ritenersi valida, non rilevando la difformità tra la residenza anagrafica e quella indicata in dichiarazione. La Suprema Corte, infatti, richiamando altre sentenze, ha affermato il principio secondo cui: ai sensi dell’art. 58 del D.P.R. 29 settembre 1973, n. 600, al dovere del contribuente di dichiarare un determinato domicilio o sede fiscale ed un determinato rappresentante legale, non corrisponde l’obbligo dell’Amministrazione finanziaria di verificare e controllare l’attualità e l’esattezza del domicilio eletto”. Fonte SEAC spa

Utili occulti, no allo “schermo” della personalità giuridica: Cassazione

Con Ordinanza 20 maggio 2021, n. 13841, la Corte di Cassazione ha chiarito che il principio di presunzione di riparto di utili non inseriti a bilancio fra i soci di una società di capitali a ristretta base partecipativa, opera anche se tali soci sono aziende autonome dotate di personalità giuridica.La Suprema Corte precisa, infatti, che lo “schermo” della personalità giuridica di una società di capitali non blocca l’accertamento del fisco, poiché opera il principio generale del divieto di abuso del diritto, fondato sui “principi costituzionali di capacità contributiva ed eguaglianza, nonché nella tendenza all’oggettivazione del diritto commerciale ed all’attribuzione di rilevanza giuridica all’impresa, indipendentemente dalla forma giuridica assunta dal suo titolare”.In aggiunta, la Corte afferma che la presunzione di distribuzione degli utili occulti deve essere […]