Novità per i dazi doganali e-commerce e gli importi applicabili agli acquisti online provenienti da Paesi extra UE. L’aggiornamento della guida europea offre indicazioni sui costi doganali legati alle importazioni e sugli obblighi previsti per le spedizioni destinate ai consumatori dell’Unione europea. Vediamo quali sono gli aspetti principali da conoscere e cosa occorre considerare per gli acquisti effettuati attraverso le piattaforme digitali.
Indice dei contenuti
Aggiornamento delle Misure Doganali
La Commissione Europea ha recentemente pubblicato un aggiornamento riguardante i dazi doganali applicabili alle merci acquistate tramite e-commerce e importate nell’UE. Questo aggiornamento introduce il dazio temporaneo di € 3 per articolo, in vigore dal 1° luglio 2026 al 1° luglio 2028, e la nuova Union handling fee di € 2 per articolo, attiva dal 1° novembre 2026.
Dettagli sulle Misure
Dazio Temporaneo e Sue Implicazioni
Il dazio temporaneo, stabilito dal Regolamento UE 2026/382, si applica a merci con valore inferiore a € 150 acquistate tramite vendite a distanza, indipendentemente dal regime IVA e dalla dichiarazione doganale. Questa misura include anche prodotti come alcolici, profumi e tabacco, precedentemente esclusi dall’esenzione tariffaria. È prevista una valutazione entro il 1° dicembre 2027 per una eventuale proroga qualora il Customs Data Hub europeo non sia pienamente operativo.
Union Handling Fee
La Union handling fee, definita nell’art. 20 del nuovo Codice doganale dell’Unione, rappresenta un contributo di gestione di € 2 per articolo, applicabile a tutte le merci vendute a distanza, anche quelle con valore superiore a € 150. È importante notare che la responsabilità del pagamento ricade sul dichiarante doganale o altri soggetti indicati per gli adempimenti doganali.
Identificativi di Prodotto
A partire dal 1° novembre 2026, diventerà obbligatorio includere gli identificativi di prodotto (Product Identifiers-Pid) per le merci con valore non superiore a € 150. Questo requisito mira a migliorare la tracciabilità delle importazioni e a potenziare i controlli sui prodotti.
Impatto Fiscale
Per quanto riguarda l’IVA, il dazio temporaneo di € 3 non altera i regimi attuali per le spedizioni di valore inferiore a € 150. La Union handling fee è considerata una spesa accessoria della cessione e contribuisce alla base imponibile IVA, soggetta all’imposta.
FAQ – Dazi doganali e-commerce
Quando si pagano i dazi doganali sugli acquisti online?
I dazi doganali dipendono dalla provenienza della merce, dal valore della spedizione e dalla normativa applicabile. Occorre distinguere i dazi dall’IVA all’importazione e dagli eventuali costi di sdoganamento.
Quali costi si pagano per gli acquisti online da Paesi extra UE?
Gli acquisti effettuati da Paesi esterni all’Unione europea possono comportare il pagamento dell’IVA, di eventuali dazi doganali e delle spese richieste per le operazioni di sdoganamento.
Che cos’è la guida UE sui dazi doganali e-commerce?
È un documento informativo che aiuta a comprendere le regole doganali europee applicabili agli acquisti online, con particolare attenzione agli importi dovuti e agli adempimenti per le merci importate.
L’IVA è sempre dovuta sugli acquisti online extra UE?
In generale, l’IVA si applica alle importazioni commerciali anche di modesto valore. Attraverso il regime IOSS, per le spedizioni ammissibili, può essere riscossa direttamente dal venditore al momento dell’acquisto.
Qual è la differenza tra IVA e dazi doganali?
L’IVA è un’imposta sui consumi applicabile anche alle importazioni. I dazi doganali sono invece tributi sulle merci importate, determinati secondo le regole doganali e le tariffe previste.
Conclusione
Per informazioni aggiornate consulta le fonti ufficiali dell’UE. Per una consulenza personalizzata e dettagliata sulle tue importazioni e-commerce, ti invitiamo a contattare lo Studio Tisi Commercialisti.