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Union Handling Fee 2026: nuova tassa di 2 euro sugli acquisti extra UE

da | 23 Ott 26 | News

Dal 1° novembre 2026 entra in applicazione la Union Handling Fee, il nuovo contributo doganale di 2 euro previsto dall’Unione europea per le vendite online di beni provenienti da Paesi extra UE. La misura si aggiunge al dazio forfettario di 3 euro già introdotto per le spedizioni di valore fino a 150 euro e punta a sostenere i costi dei controlli doganali. Vediamo come funziona il nuovo onere, a quali acquisti si applica e quali soggetti sono tenuti al pagamento.

Dettagli sul Regolamento Delegato

Il Regolamento delegato (UE) 2026/2152, emanato il 21 settembre 2026, ha stabilito l’importo di euro 2 per articolo come Union Handling Fee. Questa tassa si applica a ciascun articolo nelle dichiarazioni di immissione in libera pratica per merci vendute a distanza, inclusi gli acquirenti nei territori fiscali speciali dell’Unione.

Revisione Periodica dell’Importo

Per garantire la proporzionalità rispetto ai costi sostenuti, la Commissione Europea effettuerà una revisione ogni due anni, con la prima relazione prevista per il periodo 2026-2028. Ciò permetterà eventuali aggiornamenti dell’importo della tassa.

Applicazione e Contributo Nazionale

Il Regolamento diventerà operativo in tutti gli Stati membri a partire dal 1° novembre 2026. Inoltre, a partire dal 1° gennaio 2027, è previsto un contributo nazionale di euro 2 sulle spedizioni extra UE con valore dichiarato inferiore a euro 150, come stabilito dal Decreto Legge del 22 ottobre 2026.

FAQ – Domande Frequenti su Union Handling Fee

Quando entra in vigore la Union Handling Fee?

La nuova commissione doganale si applicherà dal 1° novembre 2026 alle vendite a distanza di beni importati da Paesi extra UE. Si aggiunge al dazio forfettario di 3 euro già previsto per le spedizioni di valore fino a 150 euro.

Chi deve pagare la Union Handling Fee?

Il pagamento spetta al soggetto responsabile dell’obbligazione doganale, come venditori, piattaforme e-commerce o altri operatori coinvolti nell’importazione. Il costo può incidere sul prezzo finale pagato dal consumatore.

La Union Handling Fee si applica anche agli acquisti superiori a 150 euro?

Sì. A differenza del dazio forfettario di 3 euro, la Union Handling Fee si applica alle vendite a distanza di beni importati da Paesi extra UE indipendentemente dal valore della spedizione.

Quanto si paga per un pacco proveniente da Paesi extra UE?

Per le spedizioni fino a 150 euro, il dazio di 3 euro e la Union Handling Fee di 2 euro possono determinare un onere complessivo di 5 euro per voce doganale. L’importo non viene necessariamente calcolato su ogni singolo prodotto fisico.

La Union Handling Fee viene rimborsata in caso di reso?

No. Il contributo doganale di 2 euro non è generalmente rimborsabile quando la merce viene restituita al venditore. L’onere resta quindi dovuto anche in caso di reso dell’acquisto.

Conclusione

Per ulteriori informazioni dettagliate sull’Union Handling Fee e sulle procedure doganali, ti consigliamo di consultare le fonti ufficiali competenti. Per una consulenza personalizzata in materia fiscale, non esitare a contattare lo Studio Tisi Commercialisti.