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La rettifica di una dichiarazione integrativa

La possibilità di presentare la dichiarazione rettificativa è ammessa solo con riferimento alle dichiarazioni originarie, non anche a quelle trasmesse a loro volta per correggere, anche in aumento, quella iniziale. Questa la non condivisibile risposta data dall’Agenzia delle Entrate in occasione della manifestazione Telefisco 2022. di Luigi Lovecchio – Dottore commercialista in Bari Per capire bene la portata dell’affermazione dell’Agenzia, che al momento non è chiaro se sarà davvero confermata in un documento di prassi, occorre prendere le mosse dalla questione posta alla base del quesito rivolto all’Amministrazione finanziaria. Questa riguarda, in sintesi, la possibilità di ripensare e quindi di rettificare le dichiarazioni presentate in sede di ravvedimento. Ci si […]

Rettifica richiesta di rimborso credito IVA: Interpello

Con Risposta ad Interpello 9 giugno 2022, n. 328, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di rettificare l’originaria richiesta di rimborso del credito IVA mediante la presentazione della dichiarazione integrativa. In particolare l’Agenzia, richiamando la Risposta ad Interpello 30 luglio 2020, n. 231, ha chiarito che: è possibile rettificare l’originaria richiesta di rimborso del credito IVA, optando per la compensazione, purché il rimborso non sia già stato eseguito;la dichiarazione integrativa deve essere presentata entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione IVA ex art. 57, comma 1, D.P.R. n. 633/1972. In tali casi, il contribuente deve indicare il credito risultante dalla dichiarazione integrativa nella dichiarazione relativa al periodo d’imposta in […]

La rettifica della rendita catastale e i chiarimenti dell’Agenzia: Circolare

Con Circolare 17 marzo 2022, n. 17, l’Agenzia delle Entrate, al fine di definire l’efficacia e l’applicabilità della rendita catastale attribuita ad un immobile, ha fornito importanti chiarimenti in merito: alle modalità e ai termini per la rettifica della rendita stessa;alle relative annotazioni negli atti catastali. In particolare, con riferimento al termine di un anno previsto per la determinazione della rendita catastale definitiva, l’Agenzia ha confermato che non si tratta di un termine perentorio, ma meramente ordinatorio. Tale orientamento, conforme a consolidata giurisprudenza della Cassazione, comporta che lo spirare del predetto termine non comporta la decadenza, in capo all’amministrazione, dal potere di verifica.Di conseguenza, qualora l’amministrazione non definisca la rendita del bene, oggetto di classamento, le dichiarazioni presentate dai contribuenti valgono come  “rendita proposta” fino a quando l’Amministrazione non […]