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Aliquota IVA applicabile agli integratori alimentari: Interpello

Con Risposta ad Interpello 17 marzo 2022, n. 121, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’aliquota IVA alle cessioni di integratori alimentari.  Nel caso di specie, si tratta di integratori alimentari con un’alta concentrazione di fermenti lattici vivi (30 miliardi per capsula), che agiscono sull’equilibro della flora intestinale.L’Agenzia ha precisato che, sulla base del parere tecnico fornito dall’ADM, che ha classificato il prodotto alla voce 21.06.90 “Preparazioni alimentari non nominate né comprese altrove”, alle cessioni di tali integratori è applicabile l’aliquota IVA del 10%, ai sensi del n. 80), Tabella A, parte III, D.P.R. n. 633/1972. Fonte SEAC spa

Immobile inagibile e agevolazioni “prima casa”: Principio di diritto

Con Principio di diritto 17 marzo 2022, n. 1, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione della c.d. agevolazione “prima casa” per l’acquisto di un altro immobile, nel caso in cui l’immobile “pre-posseduto” versi in condizioni di inagibilità, sulla base di apposita dichiarazione dell’Autorità competente.In particolare, la stessa Agenzia precisa che è possibile beneficiare dell’agevolazione in esame per l’acquisto di un nuovo immobile fino al permanere della dichiarazione di inagibilità dell’immobile “pre-posseduto”, indisponibile per il proprietario.Va evidenziato che la predetta inidoneità dell’immobile “pre-posseduto” deve essere:  oggettiva ed assoluta;attestata da idonea documentazione;indipendente dalla volontà del contribuente. Fonte SEAC spa

Deduzione somme per recupero contributi obbligatori: Interpello

Con Risposta ad Interpello 15 marzo 2022, n. 117, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla deducibilità delle somme versate per l’integrazione dei contributi previdenziali obbligatori a seguito di accertamento INPS.Nel caso di specie, l’ex datore di lavoro del contribuente ha ricevuto una diffida INPS derivante dall’erronea applicazione per gli anni 2015, 2016 e 2017 del massimale contributivo previsto dall’articolo 2, comma 18, Legge n. 335/1995, poiché il contribuente non aveva correttamente comunicato all’ex datore di lavoro la sua posizione contributiva.Il contribuente, che ha dovuto rimborsare all’ex datore di lavoro le somme che quest’ultimo aveva anticipato all’INPS, chiede conferma all’Agenzia delle Entrate della deducibilità di detti contributi.  Tale ipotesi secondo l’Amministrazione finanziaria costituisce per il contribuente un’integrazione di […]

Accertamento IVA: va prodotta la delega del capoufficio

Con Ordinanza 15 marzo 2022, n. 8351, la Corte di Cassazione ha accolto il ricorso di una società che contestava la mancata allegazione, all’avviso di accertamento, della delega del funzionario sottoscrivente, con riferimento ad un accertamento IVA sul recupero a tassazione della maggiore imposta per il noleggio di imbarcazioni.Con riferimento alle cause di nullità dell’avviso di accertamento in materia di IVA, l’art. 56, DPR n. 633/1972 fa rinvio alla disciplina delle imposte dirette, ovvero all’art. 42, DPR n. 600/1973, per cui è considerato nullo l’atto nel quale manca la sottoscrizione del capo dell’Ufficio o di altro impiegato della carriera direttiva da lui delegato.In tal sede la Suprema Corte ribadisce il principio più volte affermato in passato secondo cui è onere dell’Amministrazione Finanziaria provare l’esistenza della […]

Bonus impianti di compostaggio: approvato il modello di comunicazione

Con Provvedimento 14 marzo 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità operative e approvato il modello di comunicazione per la fruizione del credito d’imposta, introdotto dall’art. 1, commi da 831 a 834 Legge di Bilancio 2022, per l’installazione e la messa in funzione degli impianti di compostaggio presso i centri agroalimentari presenti in Campania, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia. Il bonus è pari al 70% delle spese effettuate dal contribuente entro il 31 dicembre 2022 e tutti i modelli di comunicazione per l’accesso all’agevolazione dovranno essere inviati nel 2023 nei termini che saranno definiti con successivo Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate.     L’Agenzia entro 10 giorni dalla scadenza dei termini di invio della comunicazione, pubblicherà il provvedimento con la percentuale del credito spettante per ciascuna richiesta. Tale percentuale è ottenuta dal rapporto […]

Il c.d. “Decreto energia” e le agevolazioni per il contenimento dei costi energetici

Con D.L. 1 marzo 2022, n. 17(c.d. “Decreto energia”), pubblicato nella G.U. 1° marzo 2022, n. 50, il Legislatore ha introdotto numerose agevolazioni finalizzate a contenere i costi dell’energia elettrica e  del gas naturale,  per lo sviluppo delle energie rinnovabili e per il rilancio delle politiche industriali.In particolare, tra le misure adottate, il Decreto in esame prevede: contributi straordinari, sotto forma di credito d’imposta, a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica e di gas naturale;il rafforzamento del bonus sociale elettrico e del gas a favore dei clienti domestici economicamente svantaggiati ed in gravi condizioni di salute;una riduzione dell’IVA e degli oneri generali nel settore del gas;un aumento, per il 2022, della deduzione forfetaria delle spese non documentate degli autotrasportatori;un […]

Credito d’imposta farmacie per l’acquisto di apparecchiature di telemedicina: istituito codice tributo

Con Risoluzione 14 marzo 2022, n. 11, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite F24, del credito d’imposta a favore delle farmacie, ex art. 19-septies, n. 137/2020, pari al 50% delle spese effettuate per l’acquisto e il noleggio, nell’anno 2021, di apparecchiature necessarie ad effettuare prestazioni di telemedicina. Il codice tributo è il seguente: “6959”: denominato “credito d’imposta a favore delle farmacie per favorire l’accesso a prestazioni di telemedicina nei piccoli centri”. Si evidenzia che tale credito è utilizzabile a decorrere dal giorno 15 del mese successivo a quello in cui è stata data comunicazione al beneficiario del riconoscimento del credito da parte del Ministero della Salute. Fonte SEAC spa

Credito d’imposta beni strumentali nuovi e individuazione del momento di effettuazione dell’investimento

Con Risposta 14 marzo 2022, n. 107, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi di cui all’art. 1, commi da 1051 a 1063, L. n. 178/2020, Legge di Bilancio 2021. Con riferimento all’individuazione del momento di effettuazione dell’investimento, la stessa Agenzia ha precisato che l’imputazione degli investimenti al periodo di vigenza dell’agevolazione va determinata sulla base delle regole generali della competenza di cui all’art. 109, commi 1 e 2, TUIR.In particolare, con riferimento ai beni mobili, le spese di acquisizione dei beni oggetto dell’investimento si considerano sostenute: alla data della consegna o spedizione; ovvero, se successiva e diversa alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo di un diritto reale. […]

Atti mortis causa ed esenzione imposta sulle successioni e donazioni: Interpello

Con Risposta ad interpello 11 marzo 2022, n. 103, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni di cui all’art. 6, Legge n. 112/2016, c.d. Legge “Dopo di noi”. In particolare, la stessa Agenzia che precisato che, al sussistere di specifiche condizioni disposte dalla normativa vigente, è possibile applicare l’esenzione dall’imposta sulle successioni e donazioni di cui al citato art. 6 anche agli atti mortis causa con cui, in sede di successione, beni e diritti vengono destinati a fondi speciali istituiti in favore delle persone con disabilità grave. Fonte SEAC spa

Prescrizione del credito dovuta all’inerzia del creditore: Interpello

Con Risposta 10 marzo 2022, n. 102, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di operare una variazione IVA in diminuzione, in applicazione dell’art. 26, comma 2, DPR n. 633/1972, nella versione vigente ante 26 maggio 2021.In particolare l’Agenzia evidenzia che la citata norma consentiva l’emissione di una nota di variazione in diminuzione quando l’operazione per la quale era stata emessa fattura, successivamente alla registrazione, veniva meno, in conseguenza di: dichiarazione di nullità o annullamento;revoca, risoluzione o rescissione;mancato pagamento (in tutto o in parte) a causa di procedure concorsuali o di procedure esecutive individuali rimaste infruttuose. Nel caso di specie, nello svolgimento di un concordato preventivo, la domanda di insinuazione al passivo da parte del creditore è […]