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Concordato minore e crisi d’impresa: requisiti e funzionamento

da | 30 Apr 26 | News

Il concordato minore è una procedura introdotta dal Codice della Crisi d’impresa e dell’insolvenza per gestire la crisi nell’ambito del sovraindebitamento. Scopri in questa guida approfondita tutti gli aspetti principali di questa importante regolamentazione.

Quadro Normativo e Presupposti

Il concordato minore si basa sugli artt. 74-83 del CCII e richiede specifici presupposti soggettivi e oggettivi per l’accesso alla procedura. Coinvolge diversi attori chiave come il debitore, l’OCC, i creditori e il Tribunale in varie fasi, dalla presentazione della domanda all’esecuzione.

Fasi Applicative

  • Presentazione della domanda di concordato minore
  • Predisposizione della proposta e del piano
  • Procedimento e omologazione
  • Esecuzione e revoca della sentenza di omologazione

Modifiche Normative e Direttive

Il testo originario del D.Lgs. n. 14/2019 ha subito modifiche in conformità alla Direttiva Insolvency, con ulteriori adattamenti per recepire la Direttiva UE 2026/779 (Insolvency II). La normativa è in costante evoluzione, considerando anche gli orientamenti giurisprudenziali in materia.

FAQ – Domande Frequenti

Cosa è il concordato minore?

Il concordato minore è una procedura prevista dal CCII per gestire la crisi da sovraindebitamento, coinvolgendo diversi soggetti e fasi specifiche.

Come avviene la presentazione della domanda?

La domanda di concordato minore deve rispettare determinati requisiti e essere presentata secondo le disposizioni normative vigenti.

Qual è il ruolo del Tribunale nel concordato minore?

Il Tribunale ha il compito di vigilare sul corretto svolgimento della procedura, approvando la proposta e garantendo l’omologazione.

Conclusione

Per informazioni aggiornate consulta fonti ufficiali. Per una consulenza personalizzata, contatta lo Studio Tisi Commercialisti.