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I compensi per attività sportive dilettantistiche nel Mod. 730/2022

Nel presente contributo si analizzano la disciplina generale e le modalità di compilazione del Mod. 730/2022 in presenza di compensi erogati nell’ambito di attività sportive dilettantistiche, anche alla luce dei recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con alcune Risposte ad Interpello. INQUADRAMENTO DEI COMPENSI PER ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE Ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. m), TUIR, sono redditi diversi: le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi ed i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche:dal CONI,dalle Federazioni sportive nazionali,dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (che ha assunto in materia le competenze dell’ex Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine – UNIRE),dagli enti di promozione sportiva eda qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto. Tra […]

I compensi erogati dalle ASD a custodi e addetti alle pulizie non sono considerati “redditi diversi”

Con Risposta 12 aprile 2022, n. 189, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla qualificazione dei compensi corrisposti dalle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) ad addetti alla custodia e pulizia della struttura sportiva. In particolare, l’Agenzia chiarisce che tali compensi non possono essere qualificati quali “redditi diversi” (ex art. 67, comma 1, lett. m, TUIR), in quanto le prestazioni fornite dai percettori: non sono strettamente connesse e necessarie allo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche dell’ASD;sono collegate all’assunzione di un obbligo personale diverso da quello derivante dal vincolo associativo. Fonte SEAC spa

Compensi erogati da società non residente a favore di non residenti: Interpello

Con Risposta ad Interpello 11 ottobre 2021, n. 700, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i compensi erogati a “modelli” e “testimonial” non residenti, per l’esecuzione in Italia di sessioni di photoshooting e per l’acquisizione dei correlati diritti di utilizzazione delle immagini, non sono soggetti all’obbligo di ritenuta alla fonte del 30% ex art. 25, comma 2, D.P.R. n. 600/1973, qualora siano corrisposti da parte di una società non residente, priva di stabile organizzazione in Italia.In particolare, l’Agenzia osserva che tali compensi: costituiscono redditi di lavoro autonomo;rientrano nella potestà impositiva dello Stato italiano, in quanto assume rilievo il fatto che la prestazione lavorativa (sessione di photoshooting) sia svolta in Italia, mentre a nulla rileva il luogo in cui è esercitata l’attività di sfruttamento del diritto d’immagine. Fonte […]