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Riporto delle perdite nelle fusioni: il test di vitalità secondo la Cassazione

da | 13 Mar 26 | News

Il riporto delle perdite nelle fusioni è un tema cruciale per le aziende coinvolte in operazioni straordinarie. La Cassazione, con l’Ordinanza 11 marzo 2026, n. 5419, ha delineato le regole da seguire per poter dedurre le perdite fiscali conseguenti a fusioni societarie.

Secondo l’art. 172, comma 7, TUIR, le perdite delle società coinvolte, incluse quelle dell’incorporante, possono essere scomputate dal reddito della società risultante o dell’incorporante, a patto che non superino il patrimonio netto dell’ultimo bilancio o della situazione patrimoniale dell’articolo 2501-quater C.c., escludendo conferimenti e versamenti degli ultimi 24 mesi.

Per effettuare il riporto, la società in perdita deve dimostrare, nel conto economico precedente alla fusione, ricavi significativi dall’attività caratteristica e spese per lavoro subordinato superiori al 40% della media degli ultimi due esercizi.

Requisiti per il Riporto delle Perdite

Il superamento del ‘test di vitalità’ è essenziale per la deduzione delle perdite. Questo test verifica se la società in perdita ha generato ricavi dall’attività principale e ha sostenuto costi per lavoro dipendente significativi.

Procedure da Seguire

Per ottenere il riporto delle perdite, è fondamentale rispettare scrupolosamente i requisiti normativi e compilare correttamente la documentazione richiesta.

Consulenza Specialistica

La consulenza di esperti in materia fiscale e societaria è consigliata per garantire la corretta applicazione delle norme sul riporto delle perdite nelle fusioni.

FAQ – Domande Frequenti

Cos’è il riporto delle perdite nelle fusioni?

Il riporto delle perdite consente alle società di dedurre le perdite fiscali derivanti da fusioni societarie dal reddito imponibile.

Come si supera il test di vitalità?

Il test di vitalità richiede che la società in perdita dimostri ricavi significativi e costi per lavoro dipendente superiori al 40% della media degli ultimi due esercizi.

Quali sono i documenti necessari per richiedere il riporto delle perdite?

Per richiedere il riporto delle perdite, sono necessari il conto economico precedente alla fusione e la documentazione relativa ai requisiti del test di vitalità.

Il riporto delle perdite nelle fusioni è una pratica complessa che richiede attenzione ai dettagli e conformità alle normative vigenti. Per informazioni aggiornate, consulta fonti ufficiali. Per una consulenza personalizzata, contatta lo Studio Tisi Commercialisti.