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Nuovi codici tributo per il cinema: Risoluzione

Con Risoluzione 8 giugno 2021 n. 42, l’Agenzia delle Entrate ha istituito due nuovi codici tributo per consentire l’utilizzo in compensazione, tramite Mod. F24, del credito d’imposta destinato alle industrie tecniche e di post-produzione ex art. 17, comma 2, L. n. 220/2016, nonché del credito d’imposta destinato alle imprese di produzione cinematografica e audiovisiva ex art. 15 L. n. 220/2016.In particolare i codici tributo risultano i seguenti: 6944 denominato TAX CREDIT INDUSTRIE TECNICHE art. 17, c. 2, legge n. 220/2016;6945 denominato TAX CREDIT OPERE DI FORMAZIONE E RICERCA art. 15, legge n. 220/2016. Si rammenta che tali crediti d’imposta sono fruibili esclusivamente tramite i servizi telematici offerti dall’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento.Inoltre, l’ammontare del credito d’imposta non deve eccedere l’importo concesso dalla […]

Dichiarazione IMU e versamento prima rata: FAQ del MEF

In data 8 giugno 2021, il MEF ha pubblicato sul proprio sito web alcune Faq, fornendo chiarimenti sugli adempimenti dichiarativi relativi all’IMU in caso di esenzioni previste in relazione all’emergenza Covid-19 e al calcolo dell’importo relativo alla prima rata. In relazione alla dichiarazione, il MEF ha precisato che i soggetti esonerati causa Covid al versamento dell’imposta nel 2020, devono presentare la dichiarazione IMU barrando la casella Esenzione. Tale obbligo dichiarativo non dovrebbe essere previsto una volta che l’esenzione stessa viene meno. Gli enti non commerciali, invece, devono presentare la dichiarazione ogni anno, in base a quanto previsto dall’art. 1, comma 770, Legge n. 160/2019.Per quanto riguarda il calcolo dell’importo relativo alla prima rata, nel caso di un immobile acquistato il […]

Errata applicazione “reverse charge” fra soggetti non residenti: Interpello

Con Risposta ad Interpello 7 giugno 2021, n. 393, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, in caso di errata applicazione di reverse charge in operazioni fra soggetti non residenti, di poter in ogni caso procedere al recupero del credito IVA.In particolare, l’Agenzia sostiene che qualora il cessionario abbia assolto l’imposta erroneamente mediante il meccanismo del reverse charge: il cedente non residente ha l’obbligo di definire esclusivamente la sanzione ex art. 6, comma 9-bis.2, D. Lgs. n. 471/1997;il cessionario, identificato direttamente ai fini IVA in Italia, pur rimanendo solidalmente obbligato per la sanzione con il cedente, conserva il diritto alla detrazione dell’imposta. Il procedimento corretto indicato dall’Agenzia è il seguente: “il cedente, in assenza di una sede o di […]

Regime IVA agevolato ex art. 124 “Decreto Rilancio”: Interpello

Con Risposta ad Interpello 7 giugno 2021, n. 391, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del regime IVA agevolato ex art. 124, D.L. n. 34/2020(c.d. “Decreto Rilancio”). Nel caso di specie l’istante, che aveva effettuato la cessione di un bene che solo in un successivo momento era stato ricompreso nella disciplina di favore, chiedeva se tale interpretazione abbia effetto retroattivo e, quindi, permetta l’emissione di una nota di variazione ai sensi dell’articolo 26, comma 3, D.P.R. n. 633/72 con riguardo alle operazioni fatturate con aliquota ordinaria. L’Agenzia delle Entrate precisa che l’istante può rettificare la maggiore imposta  erroneamente applicata, emettendo una nota di variazione, entro un anno dall’effettuazione dell’operazione. Fonte SEAC spa

Isa: chiarimenti per il periodo d’imposta 2020

Con Circolare 4 giugno 2021, n. 6, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta 2020.In particolare, il documento di prassi analizza: gli elementi di novità e semplificazione presenti nei modelli ISA 2021, nelle c.d. variabili precalcolate e nel software di calcolo; le nuove cause di esclusione connesse agli effetti economici negativi causati dalla pandemia. Per i contribuenti per cui sussiste una causa di esclusione dall’applicazione degli ISA, è preclusa la possibilità di accedere aibenefici premiali previsti dal comma 11, art. 9-bis, D.L. n. 50/2017; inoltre, tali soggetti sono comunque tenuti alla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali previsti all’interno dei relativi modelli;gli interventi di revisione straordinaria degli ISA: attraverso l’applicazione di correttivi sarà possibile adeguare il giudizio di affidabilità tenendo […]

Indicazione in dichiarazione redditi dei giorni in caso di erogazione di indennità nel 2020 da INPS o altri enti: Risoluzione

Con Risoluzione 4 giugno 2021, n. 41, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta indicazione del numero dei giorni da inserire nella dichiarazione dei redditi 2021, nel caso in cui siano state erogate nel 2020 dall’INPS o altri enti delle indennità, ad esempio per disoccupazione agricola, CIG e NASPI. I chiarimenti sono sorti a seguito delle modifiche attuate al bonus Irpef dal D.L. n. 3/2020, il quale ha sostituito quest’ultimo, a decorrere dal 1° luglio 2020,  con un trattamento integrativo o con un’ulteriore detrazione fiscale a seconda dell’ammontare dei redditi percepiti dal contribuente. Di conseguenza, nei modelli dichiarativi 2021, sono previsti due semestri distinti per l’indicazione dei numeri dei giorni al fine determinare i benefici spettanti (punto 13 […]

Decreto “Sostegni-bis”: riproposto il “bonus sanificazione”

Nell’ambito del D.L. n. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni-bis”, il Legislatore ha riproposto il c.d. “bonus sanificazione” per le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di dispositivi di protezione per la salute di lavoratori e utenti.In particolare, come previsto dall’art. 32, spetta un credito d’imposta pari al 30%delle spese sostenute nel periodo giugno-agosto 2021 per: la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati;l’acquisto di strumenti di protezione individuale e altri strumenti atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per il COVID-19. I soggetti beneficiari del credito d’imposta sono: esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo;enti non commerciali, compresi gli Enti del Terzo settore (ETS) e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;strutture ricettive […]

Oneri di contabilizzazione in capo alle Onlus: Cassazione

Con Sentenza 17 maggio 2021, n. 19163, la Corte di Cassazione ha ribadito che, anche per gli enti che non svolgono attività commerciale sono previsti, secondo quanto disciplinato dal D.P.R. n. 600/1973 recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, specifici oneri di contabilizzazione.In particolare, l’art. 20-bis prevede che le Onlus, a pena di decadenza dei benefici fiscali previsti per esse, debbano, in relazione all’attività complessivamente svolta: redigere scritture contabili con periodicità, in modo da delineare le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione;rappresentare con adeguatezza in un apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’organizzazione, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali;conservare le stesse scritture e la relativa documentazione per un periodo non inferiore a […]

Omesso versamento IVA da parte del liquidatore: Cassazione

Con Sentenza 21 maggio 2021, n. 20188, la Corte di Cassazione ha sancito che il liquidatore di una società risponde del reato di omesso versamento dell’IVA dichiarata e non versata dall’amministratore cui è chiamato a subentrare.La Corte di Cassazione, infatti, ha chiarito che il soggetto che subentra nella carica di liquidatore di una società di capitali, dopo la presentazione della dichiarazione di imposta, ma prima della scadenza del versamento, qualora ometta di versare le somme dovute risultanti dalla dichiarazione annuale IVA, risponde del reato di omesso versamento dell’IVA. Fonte SEAC spa

Notifica ad un indirizzo PEC errato: Cassazione

Con Ordinanza 26 maggio 2021, n. 14576, la Corte di Cassazione ha ribadito che, nel processo tributario, la comunicazione della data di udienza, ai sensi dell’art. 31, D.Lgs n. 546/1992, assume un’essenziale funzione di garanzia del diritto di difesa e del principio del contraddittorio. L’omessa comunicazione alle parti, almeno trenta giorni prima, dell’avviso di fissazione dell’udienza di discussione, determina pertanto la nullità della decisione pronunciata. Nel caso di specie, oltretutto, la Commissione Tributaria Regionale aveva notificato l’avviso di trattazione della pubblica udienza, innanzi alla Commissione stessa, ad un indirizzo PEC non coincidente con quello indicato dalla parte ricorrente come utile per le notificazioni in suo favore. Fonte SEAC spa