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Isa: chiarimenti per il periodo d’imposta 2020

Con Circolare 4 giugno 2021, n. 6, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione degli ISA per il periodo d’imposta 2020.In particolare, il documento di prassi analizza: gli elementi di novità e semplificazione presenti nei modelli ISA 2021, nelle c.d. variabili precalcolate e nel software di calcolo; le nuove cause di esclusione connesse agli effetti economici negativi causati dalla pandemia. Per i contribuenti per cui sussiste una causa di esclusione dall’applicazione degli ISA, è preclusa la possibilità di accedere aibenefici premiali previsti dal comma 11, art. 9-bis, D.L. n. 50/2017; inoltre, tali soggetti sono comunque tenuti alla comunicazione dei dati economici, contabili e strutturali previsti all’interno dei relativi modelli;gli interventi di revisione straordinaria degli ISA: attraverso l’applicazione di correttivi sarà possibile adeguare il giudizio di affidabilità tenendo […]

Indicazione in dichiarazione redditi dei giorni in caso di erogazione di indennità nel 2020 da INPS o altri enti: Risoluzione

Con Risoluzione 4 giugno 2021, n. 41, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta indicazione del numero dei giorni da inserire nella dichiarazione dei redditi 2021, nel caso in cui siano state erogate nel 2020 dall’INPS o altri enti delle indennità, ad esempio per disoccupazione agricola, CIG e NASPI. I chiarimenti sono sorti a seguito delle modifiche attuate al bonus Irpef dal D.L. n. 3/2020, il quale ha sostituito quest’ultimo, a decorrere dal 1° luglio 2020,  con un trattamento integrativo o con un’ulteriore detrazione fiscale a seconda dell’ammontare dei redditi percepiti dal contribuente. Di conseguenza, nei modelli dichiarativi 2021, sono previsti due semestri distinti per l’indicazione dei numeri dei giorni al fine determinare i benefici spettanti (punto 13 […]

Decreto “Sostegni-bis”: riproposto il “bonus sanificazione”

Nell’ambito del D.L. n. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni-bis”, il Legislatore ha riproposto il c.d. “bonus sanificazione” per le spese sostenute per la sanificazione degli ambienti di lavoro e per l’acquisto di dispositivi di protezione per la salute di lavoratori e utenti.In particolare, come previsto dall’art. 32, spetta un credito d’imposta pari al 30%delle spese sostenute nel periodo giugno-agosto 2021 per: la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati;l’acquisto di strumenti di protezione individuale e altri strumenti atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti, comprese le spese per la somministrazione di tamponi per il COVID-19. I soggetti beneficiari del credito d’imposta sono: esercenti attività d’impresa/lavoro autonomo;enti non commerciali, compresi gli Enti del Terzo settore (ETS) e gli enti religiosi civilmente riconosciuti;strutture ricettive […]

Oneri di contabilizzazione in capo alle Onlus: Cassazione

Con Sentenza 17 maggio 2021, n. 19163, la Corte di Cassazione ha ribadito che, anche per gli enti che non svolgono attività commerciale sono previsti, secondo quanto disciplinato dal D.P.R. n. 600/1973 recante disposizioni comuni in materia di accertamento delle imposte sui redditi, specifici oneri di contabilizzazione.In particolare, l’art. 20-bis prevede che le Onlus, a pena di decadenza dei benefici fiscali previsti per esse, debbano, in relazione all’attività complessivamente svolta: redigere scritture contabili con periodicità, in modo da delineare le operazioni poste in essere in ogni periodo di gestione;rappresentare con adeguatezza in un apposito documento, da redigere entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio annuale, la situazione patrimoniale, economica e finanziaria dell’organizzazione, distinguendo le attività direttamente connesse da quelle istituzionali;conservare le stesse scritture e la relativa documentazione per un periodo non inferiore a […]

Omesso versamento IVA da parte del liquidatore: Cassazione

Con Sentenza 21 maggio 2021, n. 20188, la Corte di Cassazione ha sancito che il liquidatore di una società risponde del reato di omesso versamento dell’IVA dichiarata e non versata dall’amministratore cui è chiamato a subentrare.La Corte di Cassazione, infatti, ha chiarito che il soggetto che subentra nella carica di liquidatore di una società di capitali, dopo la presentazione della dichiarazione di imposta, ma prima della scadenza del versamento, qualora ometta di versare le somme dovute risultanti dalla dichiarazione annuale IVA, risponde del reato di omesso versamento dell’IVA. Fonte SEAC spa

Notifica ad un indirizzo PEC errato: Cassazione

Con Ordinanza 26 maggio 2021, n. 14576, la Corte di Cassazione ha ribadito che, nel processo tributario, la comunicazione della data di udienza, ai sensi dell’art. 31, D.Lgs n. 546/1992, assume un’essenziale funzione di garanzia del diritto di difesa e del principio del contraddittorio. L’omessa comunicazione alle parti, almeno trenta giorni prima, dell’avviso di fissazione dell’udienza di discussione, determina pertanto la nullità della decisione pronunciata. Nel caso di specie, oltretutto, la Commissione Tributaria Regionale aveva notificato l’avviso di trattazione della pubblica udienza, innanzi alla Commissione stessa, ad un indirizzo PEC non coincidente con quello indicato dalla parte ricorrente come utile per le notificazioni in suo favore. Fonte SEAC spa

Nuovi termini per il 730/4

Sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, nella sezione FAQ, sono stati illustrati i nuovi termini relativi agli adempimenti collegati al 730 (da presentare entro il 30 settembre), influenzati dalle proroghe alla presentazione della Cu  e del 730 precompilato, determinate dal periodo emergenziale.L’Agenzia ha infatti stabilito al 21 giugno il giorno in cui saranno messi a disposizione del sostituto d’imposta i modelli 730/4 relativi ai modelli 730 inviati dai Caf e dai professionisti abilitati nonché quelli presentati dai contribuenti direttamente via web; a partire dalla prima decade di luglio Caf e professionisti avranno a disposizione la ricevuta attestante la disponibilità dei 730-4 ai  sostituti d’imposta.Inoltre, i sostituti d’imposta avranno la possibilità di presentare i “dinieghi”, qualora non siano tenuti al conguaglio del saldo […]

Integratori alimentari e aliquota IVA applicabile

Con una serie di Risposte ad Interpello (dalla n. 380 alla n. 386), in data 31 maggio 2021 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti circa l’aliquota IVA applicabile ad alcune tipologie di integratori alimentari.In particolare, l’Agenzia ha precisato che si applica l’aliquota IVA agevolata, pari al 10%, nel caso di integratori alimentari: a base di estratto liquido analcolico (Risposta n. 382);a base di erbe (Risposta n. 383);a base di gemmoderivati (Risposta n. 385)di estratti di liquidi analcolici a base di magnesio cloruro (Risposta n. 386). Si applica invece l’aliquota IVA ordinaria pari al 22% per gli integratori alimentari: a base di erbe e gemmoderivati (Risposta n. 380);a base di estratti integrali e liquidi analcolici (Risposta n. 381);a base di gemmo derivati contraddistinti ciascuno da un diverso principio attivo (Risposta n. […]

Regime di non imponibilità IVA per attività di bunkeraggio effettuate nell’anno 2020: Risoluzione

Con Risoluzione 28 maggio 2021, n. 39, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’individuazione delle corrette modalità da seguire per effettuare la verifica a consuntivo della condizione, richiesta ai fini dell’applicabilità del regime di non imponibilità di cui all’art. 8-bis, D.P.R. n. 633/1972, dell’effettivo utilizzo del mezzo di trasporto marittimo di nuova costruzione per la navigazione in alto mare.Nel caso di specie, il chiarimento è stato richiesto da una società che commercializza gasolio utilizzato nelle operazioni di bunkeraggio, la quale ha eseguito due operazioni, nel corso dell’anno 2020, su navi che non sono state poi messe in servizio a causa dell’emergenza Covid-19. L’Agenzia ha risposto che:  la  verifica dell’utilizzo in alto mare per oltre il 70% dei viaggi delle due navi crociere di […]

Benefici per acquisto immobili da provvedimento giudiziale: Risoluzione

Con Risoluzione 28 maggio 2021, n. 38, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle procedure necessarie per poter beneficiare dell’agevolazione “prima casa” e del sistema “prezzo-valore”, qualora il trasferimento dell’immobile avvenga in forza di provvedimento giudiziale.A tal proposito, l’Agenzia ha precisato che: in relazione al beneficio “prima casa”, le dichiarazioni circa il possesso dei requisiti possono essere effettuate anche successivamente al giudizio, ma sempre prima della registrazione dell’atto, anche mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà;in relazione al sistema “prezzo-valore” è consentito individuare la base imponibile relativa all’imposta di registro, ipotecaria e catastale nel valore catastale anziché nel valore venale in comune commercio, ed è sempre possibile rendere la dichiarazione purché prima della registrazione del provvedimento giudiziale, anche mediante dichiarazione sostitutiva dell’atto di notorietà; L’Agenzia ricorda […]