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Nessuna restituzione del secondo Cfp per soggetti colpiti dal sisma: Interpello

Con Risposta ad Interpello 15 giugno 2021, n. 405, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che il soggetto avente domicilio fiscale o sede operativa in territorio colpito da eventi calamitosi prima dell’insorgenza della pandemia da Covid-19, non è tenuto a restituire il contributo a fondo perduto erogato automaticamente in applicazione del D.L. n. 137/2020 (c.d. Decreto Ristori).In particolare, l’Agenzia precisa che l’associazione sportiva dilettantistica: ricevuto il contributo a fondo perduto previsto dall’art. 25, D.L. n. 34/2020 (c.d. Decreto Rilancio) in quanto avente sede in zona colpita da sisma,e che, successivamente, ha percepito automaticamente anche il contributo a fondo perduto relativo al Decreto Ristori, pur non avendo subito alcun calo di fatturato, non è tenuta alla restituzione di quest’ultimo in quanto lo stesso Decreto Ristori […]

Crediti a rimborso o in compensazione: nuovo tetto per il 2021

L’art. 22, D.L. n. 73/2021 (Decreto Sostegni bis) ha previsto un aumento del limite annuo (per il 2021) dei crediti che il contribuente può portare in compensazione o richiedere a rimborso con procedura semplificata, ora innalzato a 2 milioni di euro. Il contribuente che ha presentato la dichiarazione IVA entro il mese di aprile richiedendo a rimborso un importo pari al limite a suo tempo vigente di 700.000 euro (era stato pari ad 1 milione nel 2020), può: presentare una dichiarazione integrativa provvedendo ad una rettifica dell’importo richiesto; ovverocompensare la quota residua fino a 2 milioni tramite Mod. F24. Fonte SEAC spa

Crisi aziendale e mancato versamento dell’IVA: Cassazione

Con Ordinanza 11 giugno 2021, n. 16517, la Corte di Cassazione ha chiarito che è punibile la società in crisi che non abbia versato l’IVA al fine di evitare il licenziamento degli operai.In particolare, la Suprema Corte sostiene che la crisi aziendale non costituisce causa di forza maggiore idonea ad escludere la punibilità. A tal proposito, la stessa Corte ha ritenuto necessario fare riferimento all’interpretazione della Corte di Giustizia Europea sulla nozione di forza maggiorein materia tributaria e fiscale, secondo la quale si configura soltanto in presenza di due requisiti: la sussistenza di circostanze anormali ed estranee all’individuo (requisito oggettivo);l’obbligo di prepararsiad eventuali circostanze anormali, adottando misure idonee senza incorrere in sacrifici eccessivi (requisito soggettivo). Inoltre, la Corte chiarisce che il contribuente che si sottrae volontariamente agli obblighi fiscali risponde […]

Differimento versamenti Inps per aziende agricole, della pesca e dell’acquacoltura

Con Messaggio 11 giugno 2021, n. 2263, l’INPS ha fornito indicazioni in merito all’esonero contributivo previsto agli articoli 16 e 16-bis, D.L. n. 137/2020, rivolto alle aziende appartenenti alle filiere agricole, della pesca e dell’acquacoltura che svolgono le attività identificate dai codici ATECO di cui all’allegato 3 del medesimo Decreto, ed al differimento delle scadenze di versamento della relativa contribuzione al definirsi della procedura di esonero. In particolare viene comunicato che le scadenze dei versamenti relativi alla contribuzione afferente il periodo compreso tra il 1° novembre 2020 ed il 31 gennaio 2021 sono differite alla definizione degli esiti della domanda di esonero.Tale differimento delle scadenze dei versamenti afferisce tutti i contribuenti, datori di lavoro e lavoratori autonomi in agricoltura che possono potenzialmente accedere al predetto esonero. Fonte SEAC spa

Riduzione di IMU e TARI per residenti all’estero con pensione in regime di convenzione: Risoluzione

Con Risoluzione 11 giugno 2021 n. 5, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione delle agevolazioni dell’IMU (riduzione della metà) e della TARI (riduzione di due terzi) ad immobili posseduti in Italia a titolo di proprietà o usufrutto da soggetti non residenti nel territorio dello Stato che siano titolari di pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia, residenti in uno Stato di assicurazione diverso dall’Italia, di cui all’art. 1, comma 48, Legge n. 178/2020.In particolare, è stato chiarito che, in materia previdenziale, per “pensione maturata in regime di convenzione internazionale con l’Italia” si intende una pensione maturata in regime di totalizzazione internazionale, vale a dire attraverso cumulo dei periodi assicurativi maturati in Italia con […]

Esclusi dai contributi gli utili non distribuiti ai soci di società di capitali: INPS

Con Circolare 10 giugno 2021, n. 84, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito al calcolo della base imponibile, ai fini previdenziali, per gli iscritti all’IVS che producono redditi derivanti dalla partecipazione a società di capitale. Recependo le indicazioni fornite dal Ministero del Lavoro e delle politiche sociali nella nota n. 7476/2020, che ha condiviso l’orientamento della Corte di Cassazione (vedasi le sentenze n. 21540/2019, n. 23790/2019, n. 23792/2019, n. 24096/2019 e n. 24097/2019), l’INPS ha riconosciuto che i redditi di capitale attribuiti agli iscritti all’IVS e, derivanti dalla partecipazione a società di capitali nella quale i lavoratori autonomi non svolgono attività lavorativa, devono essere esclusi dalla base imponibile. Pertanto, gli utili derivanti dalla mera partecipazione a società di capitali, senza prestazione di attività lavorativa, disciplinati dal Tuir tra i […]

Differimento termine di pagamento 16 maggio 2021 per iscritti IVS: chiarimenti INPS

Con Circolare 10 giugno 2021, n. 85, l’INPS ha fornito chiarimenti in merito al differimento dei termini dei versamenti contributivi, previsto dall’art. 47, D.L. n. 73/2021 (c.d. “Decreto Sostegni-bis”), per i soggetti iscritti all’IVS.In particolare, l’INPS conferma per tali soggetti, attraverso il richiamo del citato art. 47 e facendo seguito al precedente Messaggio INPS 13 maggio 2021, n. 1911, il differimento dal 17 maggio 2021 al 20 agosto 2021 del termine di versamento della prima rata dei contributi fissi relativi al 2021.In considerazione di ciò, non saranno applicate sanzioni civili o interessi sui versamenti effettuati entro il 20 agosto 2021. Fonte SEAC spa

Sanzionabile la compensazione del credito senza presentazione modello F24: Cassazione

Con Ordinanza 4 giugno 2021 n. 15615, la Corte di Cassazione ha affermato che è sanzionabile il contribuente che compensa il suo credito senza aver presentato tempestivamente il relativo modello F24. In particolare, ai sensi dell’art. 17, D.Lgs n. 241/1997, il pagamento mediante modello F24 a saldo zero, al fine di compensare un precedente credito, è una modalità di pagamento che deve avvenire nel rispetto dei termini di legge previsti. La Corte chiarisce che in tema di accertamento delle imposte, la compensazione fra crediti e debiti tributari, di cui all’art. 19, D.Lgs n. 546/1992 e all’art. 17, D.Lgs n. 241/1997, si fonda sul versamento, anche a saldo zero, del modello F24. Questa non può pertanto operare in base alla mera indicazione di crediti e debiti nella […]

Processo tributario: la comunicazione via PEC si perfeziona con la ricevuta di avvenuta consegna

Con Sentenza 27 maggio 2021, n. 14874, la Corte di Cassazione ha precisato che nel processo tributario la comunicazione via PEC si perfeziona con le stesse modalità previste nel processo civile ordinario.In particolare la Suprema Corte ha evidenziato che le comunicazioni e le notificazioni a cura della cancelleria si effettuano, per via telematica, all’indirizzo PEC del destinatario e la trasmissione del documento informatico, equivalente alla notificazione a mezzo posta, si intende perfezionata con riferimento alla data ed all’ora della sua ricezione, quando la stessa sia avvenuta in conformità di quanto disposto dal D.P.R. n. 68/2005. L’articolo 6 del citato Decreto, infatti, stabilisce che il gestore della PEC utilizzata dal destinatario deve fornire al mittente, presso il suo indirizzo elettronico, la cd. ricevuta di avvenuta consegna (RAC), che costituisce, quindi, il documento idoneo a dimostrare che il messaggio informatico è […]

Ritardo nella fatturazione IVA: Cassazione

Con Sentenza 10 giugno 2021, n. 16450, la Corte di Cassazione ha stabilito che: il ritardo nella fatturazione dell’IVA costituisce una violazione formale e non sostanziale;in tal caso, in presenza di una pluralità di violazioni della medesima disposizione, si integra un cumulo materiale ex art. 12, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997. In particolare, con riguardo al ritardo nella fatturazione dell’IVA, sanzionata dall’art. 6, comma 1 D.Lgs. n. 471/1997, si configura una violazione meramente formale poiché non è riscontrabile alcun danno erariale. Infatti, tale violazione non incide sulla determinazione della base imponibile, dell’imposta o del versamento del tributo, ma è solamente lesiva per l’esercizio delle azioni e dei poteri di controllo da parte dell’Amministrazione finanziaria.La Corte ha altresì ricordato che, in termini generali, emerge: […]