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Decreto FER X 2026: incentivi, requisiti e come funziona

da | 6 Ago 26 | News

Il Decreto FER X definitivo, pubblicato il 6 agosto 2026, rappresenta un importante strumento per lo sviluppo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili. Il provvedimento introduce un meccanismo di incentivazione destinato agli impianti con costi di generazione competitivi sul mercato, in linea con gli obiettivi della normativa europea RED II.

In continuità con il modello transitorio FER X, il Decreto prevede incentivi per impianti solari fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dai processi di depurazione. La capacità rinnovabile massima prevista è pari a 37,15 GW, suddivisa tra impianti di diversa potenza.

Con l’entrata in vigore il 7 agosto 2026, il prossimo passaggio sarà la definizione delle regole operative necessarie per la qualificazione degli impianti e l’avvio delle procedure competitive per l’accesso agli incentivi.

Benefici del Decreto FER X

Il Decreto FER X garantisce stabilità e incentivazione per gli investimenti in fonti rinnovabili, promuovendo la transizione verso un’economia più sostenibile. Tra i principali benefici:

  • Scenari economici favorevoli per lo sviluppo di impianti rinnovabili
  • Riduzione delle emissioni inquinanti e maggiore tutela ambientale
  • Crescita dell’occupazione nel settore delle energie pulite

Procedure Competitive e Regole Operative

Per gli impianti di potenza superiore a 1 MW, l’accesso agli incentivi avviene attraverso procedure pubbliche competitive gestite dal GSE. Le regole operative definiranno nel dettaglio i requisiti di partecipazione, le modalità di qualificazione degli impianti e gli adempimenti necessari per accedere al meccanismo di sostegno.

La distinzione tra accesso diretto e procedure competitive rappresenta quindi uno degli elementi principali da considerare per valutare le opportunità offerte dal Decreto FER X.

Impatti sul Mercato Energetico

Il nuovo sistema di incentivazione punta a sostenere la realizzazione di nuova capacità da fonti rinnovabili e a offrire maggiore prevedibilità economica agli operatori.

Il meccanismo dei contratti per differenza consente infatti di ridurre l’esposizione alle oscillazioni dei prezzi dell’energia, favorendo una maggiore stabilità dei ricavi nel lungo periodo e supportando nuovi investimenti nel settore.

FAQ – Domande Frequenti

Cosa cambia per gli impianti FER X oltre 1 MW?

Gli impianti di maggiore potenza accedono agli incentivi attraverso procedure pubbliche competitive gestite dal GSE. I progetti devono quindi partecipare alle gare e rispettare i requisiti previsti dal nuovo regime.

Quanto durano gli incentivi del Decreto FER X?

I contratti per differenza previsti dal Decreto FER X hanno una durata di 20 anni. Il meccanismo mira a garantire maggiore stabilità dei ricavi per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili.

Quanta nuova potenza rinnovabile prevede il Decreto FER X?

Il Decreto FER X prevede un contingente massimo di 37,15 GW di nuova capacità rinnovabile. Di questi, 10 GW sono destinati agli impianti fino a 1 MW e 27,15 GW agli impianti di dimensioni maggiori.

Quali impianti possono accedere agli incentivi del Decreto FER X?

Il Decreto FER X riguarda impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e alimentati da gas residuati dai processi di depurazione. Le modalità di accesso agli incentivi dipendono, tra gli altri requisiti previsti, dalla potenza dell’impianto.

Conclusione

Il Decreto FER X introduce un nuovo quadro di sostegno per lo sviluppo degli impianti alimentati da fonti rinnovabili, con modalità di accesso differenziate in base alla potenza e specifiche procedure gestite dal GSE.

Per rimanere aggiornati sul Decreto FER X e sulle relative regole operative, consulta le fonti ufficiali. Per consulenze personalizzate sugli aspetti fiscali connessi agli investimenti nel settore energetico, contatta lo Studio Tisi Commercialisti.