Tag Archivi: reverse charge

Le sanzioni in materia di reverse charge

L’ inversione contabile (o reverse charge), quale diversa modalità di assolvimento dell’imposta, finalizzata alla prevenzione delle frodi IVA, è disciplinata, all’interno del D.P.R. n. 633/1972, dall’articolo 17 con riferimento ad alcune operazioni interne e con l’estero. Oltre a ciò, la normativa IVA disciplina ulteriori fattispecie che ricorrono, per esempio, nel commercio di rottami e altri materiali di recupero. Il regime sanzionatorio connesso al reverse charge è stato interamente riformato dal D.Lgs. 24 settembre 2015 n. 158 ed è contenuto nei commi 9-bis, 9-bis.1, 9-bis.2 e 9-bis.3 dell’articolo 6 del D.Lgs. n. 471/1997. Le sanzioni valgono anche in ipotesi di reverse charge esterno ex articoli 46, comma 1 e 47, comma 1 del D.L. n. 331/1993 (acquisti intracomunitari), nonché […]

Cellulare, gas e elettricità: la proroga del reverse charge fino al 31 dicembre 2026

di Nicola Forte È stato prorogata fino al 31 dicembre 2026 l’applicazione dell’inversione contabile alle cessioni di telefoni cellulari, console da gioco, gas e energia elettrica. La proroga è stata prevista dall’art. 22, D.L. n. 73/2022, ed è stata possibile a seguito della modifica dell’art. 199–bis della Direttiva IVA. Per effetto dell’applicazione del reverse charge, in deroga alle modalità ordinarie di assolvimento dell’imposta, il debito del tributo viene trasferito in capo al cessionario o committente impedendo di fatto possibili comportamenti in frode del cedente che potrebbe non versare l’imposta sul valore aggiunto. La Commissione UE ha osservato come il reverse charge dovrebbe essere uno strumento eccezionale ed applicabile esclusivamente nei settori che presentano maggiori rischi di frode. Per tale ragione, […]

Mero noleggio di ponteggi e gru: no reverse charge e IVA al 22%

Nell’ambito delle prestazioni di servizi edili opera l’applicazione del reverse charge “interno”, a seguito del quale l’assolvimento dell’imposta è a carico del committente. Recentemente l’Agenzia delle Entrate è intervenuta in merito al trattamento IVA applicabile al mero noleggio di ponteggi e, in generale, di ogni altra attrezzatura, comprese le gru. In particolare è stato chiarito che tali operazioni, in mancanza di un’attività edile, vanno assoggettate con le modalità ordinarie all’aliquota IVA del 22% a prescindere dalla tipologia di intervento edilizio / immobile oggetto dei lavori (le stesse non rientrano nell’ambito di applicazione del reverse charge). Con la Risposta 12.7.2022, n. 373 l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento […]

Reverse charge e identificazione IVA dei soggetti

I Giudici comunitari recentemente hanno esaminato la legittimità delle condizioni (formali / sostanziali) richieste da uno Stato UE per l’applicazione dell’inversione contabile. Secondo i Giudici comunitari il requisito dell’identificazione IVA del cedente previsto dalla normativa dello Stato UE assume carattere sostanziale ai fini dell’applicazione del meccanismo in esame. Le limitazioni disposte dal singolo Stato UE sono legittime se risultano rispettati i principi comunitari di neutralità fiscale / parità di trattamento. È quindi compatibile con la Direttiva UE l’esclusione dall’applicazione dell’inversione contabile di un soggetto che non risulta identificato ai fini IVA al momento di effettuazione delle operazioni imponibili. La mancata identificazioneIVA del fornitore preclude l’applicazione dell’inversione contabile nelle cessioni interne, in quanto la […]

Il reverse charge nelle operazioni con l’estero

In un precedente contributo abbiamo visto come le nuove modalità di invio dell’esterometro, decorrenti dal primo luglio, non sostituiscono le modalità tradizionali di applicazione del reverse charge per le operazioni con l’estero. Sulle modalità di applicazione del reverse charge sussistono ancora molti dubbi, che saranno affrontati nel corso del presente contributo. di Roberto Curcu – Dottore Commercialista in Trento Il reverse charge o inversione contabile è quel meccanismo secondo il quale – in una operazione soggetta ad IVA – l’adempimento relativo è assolto dal cessionario o committente anziché dal cedente o prestatore. Si tratta, nella sostanza, di una diversa modalità di assolvimento dell’imposta in deroga ai criteri ordinari. Inquadramento generale del reverse charge Quando il reverse […]

Fabbricazione infissi e reverse charge in edilizia

DOMANDA Una ditta individuale esercita attività di fabbricazione infissi (codice 25.12.10). Nel mese di maggio 2022 ha effettuato ad una ditta edile (per la quale lavora in subappalto) la fornitura di cerchiatura in ferro con IPE 240 antisismica. La fattura va emessa in reverse charge? RISPOSTA L’attività di fabbricazione infissi, codice 25.12.10, non è interessata dall’applicazione del reverse charge previsto dall’art. 17, comma 6, lett. a), DPR n. 633/72. Infatti, come specificato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 16.2.2007, n. 11/E tale attività non è riconducibile al settore edile. Fonte Seac spa

Reverse charge su console da gioco, tablet, PC e laptop: Interpello

Con Risposta ad Interpello 1 ottobre 2021, n. 643, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione del meccanismo di reverse charge alle cessioni di console da gioco, tablet, PC e laptop, nonché alle cessioni di dispositivi a circuito integrato di cui all’art. 17, comma 6, lett. c), D.P.R. n. 633/1972.L’Agenzia, in particolare ha chiarito tre aspetti: in caso di acquisto di uno dei beni in oggetto da parte di un rivenditore (soggetto passivo IVA) con finalità differenti dalla rivendita:il cedente  (non venditore al dettaglio) dei beni in oggetto è tenuto ad emettere fattura senza addebito d’imposta, indicando la norma che prevede l’applicazione del reverse charge (art. 17, comma 6, lett. c), D.P.R. n. 633/1972);il cessionario soggetto passivo d’imposta, a sua volta, […]

Meccanismo del “reverse charge” ed obbligo di fatturazione elettronica: Interpello

Con Risposta ad Interpello 22 luglio 2021, n. 501, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al meccanismo del c.d. “reverse charge”.In particolare l’Agenzia ha precisato che l’IVA relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in Italia rese da un cedente o prestatore “estero” (soggetto passivo IVA stabilito in stato estero), senza stabile organizzazione in Italia, è assolta dal cessionario o committente italiano (soggetto passivo IVA stabilito in Italia) mediante l’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile, c.d. “reverse charge“. Tale obbligo ricorre anche se il cedente o prestatore “estero” è identificato ai fini IVA in Italia, mediante l’identificazione diretta o la nomina di un rappresentante fiscale, che non fanno venire meno la qualifica di “non residente” del fornitore.Infine l’Agenzia ha evidenziato che il D.L. n. 127/2015 ha […]

Errata applicazione “reverse charge” fra soggetti non residenti: Interpello

Con Risposta ad Interpello 7 giugno 2021, n. 393, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, in caso di errata applicazione di reverse charge in operazioni fra soggetti non residenti, di poter in ogni caso procedere al recupero del credito IVA.In particolare, l’Agenzia sostiene che qualora il cessionario abbia assolto l’imposta erroneamente mediante il meccanismo del reverse charge: il cedente non residente ha l’obbligo di definire esclusivamente la sanzione ex art. 6, comma 9-bis.2, D. Lgs. n. 471/1997;il cessionario, identificato direttamente ai fini IVA in Italia, pur rimanendo solidalmente obbligato per la sanzione con il cedente, conserva il diritto alla detrazione dell’imposta. Il procedimento corretto indicato dall’Agenzia è il seguente: “il cedente, in assenza di una sede o di […]

Errata applicazione del reverse charge: Interpello

Con Risposta ad Interpello 28 aprile 2021, n. 301, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione della sanzione in misura fissa, prevista dall’ art. 6, comma 9-bis.2, D.Lgs. n. 471/1997 compresa tra € 250 e € 10.000, nei casi di erronea applicazione del meccanismo del reverse charge.L’Agenzia delle Entrate ha precisato che nei casi in cui le operazioni di cessione intercorrano tra soggetti non stabiliti ai fini IVA in Italia né in possesso di stabile organizzazione, il fornitore deve emettere fattura utilizzando la partita IVA italiana e addebitare l’IVA secondo le regole ordinarie. Qualora la società cedente sia caduta in errore a causa di imprecise informazioni fornite dai propri clienti non residenti e […]