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Meccanismo del “reverse charge” ed obbligo di fatturazione elettronica: Interpello

Con Risposta ad Interpello 22 luglio 2021, n. 501, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al meccanismo del c.d. “reverse charge”.In particolare l’Agenzia ha precisato che l’IVA relativa alle cessioni di beni ed alle prestazioni di servizi territorialmente rilevanti in Italia rese da un cedente o prestatore “estero” (soggetto passivo IVA stabilito in stato estero), senza stabile organizzazione in Italia, è assolta dal cessionario o committente italiano (soggetto passivo IVA stabilito in Italia) mediante l’applicazione del meccanismo dell’inversione contabile, c.d. “reverse charge“. Tale obbligo ricorre anche se il cedente o prestatore “estero” è identificato ai fini IVA in Italia, mediante l’identificazione diretta o la nomina di un rappresentante fiscale, che non fanno venire meno la qualifica di “non residente” del fornitore.Infine l’Agenzia ha evidenziato che il D.L. n. 127/2015 ha […]

Errata applicazione “reverse charge” fra soggetti non residenti: Interpello

Con Risposta ad Interpello 7 giugno 2021, n. 393, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, in caso di errata applicazione di reverse charge in operazioni fra soggetti non residenti, di poter in ogni caso procedere al recupero del credito IVA.In particolare, l’Agenzia sostiene che qualora il cessionario abbia assolto l’imposta erroneamente mediante il meccanismo del reverse charge: il cedente non residente ha l’obbligo di definire esclusivamente la sanzione ex art. 6, comma 9-bis.2, D. Lgs. n. 471/1997;il cessionario, identificato direttamente ai fini IVA in Italia, pur rimanendo solidalmente obbligato per la sanzione con il cedente, conserva il diritto alla detrazione dell’imposta. Il procedimento corretto indicato dall’Agenzia è il seguente: “il cedente, in assenza di una sede o di […]

Errata applicazione del reverse charge: Interpello

Con Risposta ad Interpello 28 aprile 2021, n. 301, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione della sanzione in misura fissa, prevista dall’ art. 6, comma 9-bis.2, D.Lgs. n. 471/1997 compresa tra € 250 e € 10.000, nei casi di erronea applicazione del meccanismo del reverse charge.L’Agenzia delle Entrate ha precisato che nei casi in cui le operazioni di cessione intercorrano tra soggetti non stabiliti ai fini IVA in Italia né in possesso di stabile organizzazione, il fornitore deve emettere fattura utilizzando la partita IVA italiana e addebitare l’IVA secondo le regole ordinarie. Qualora la società cedente sia caduta in errore a causa di imprecise informazioni fornite dai propri clienti non residenti e […]

Reverse charge per cessioni di materie prime secondarie: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 febbraio 2021, n. 86, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle attività di cessione e successiva prestazione del servizio di stesura e compattazione di materie prime secondarie (MPS) per realizzare un progetto di ripristino ambientale di un’ex cava. Secondo l’Amministrazione finanziaria, per le MPS è necessario verificare caso per caso le condizioni al ricorrere delle quali una materia non è più considerata rifiuto. In particolare, per quanto riguarda: la cessione, se le MPS della fattispecie possono essere considerate ai soli fini fiscali al pari dei rottami, l’operazione deve essere fatturata in regime di “reverse charge” ex articolo 74, settimo comma, D.P.R. n. 633/1972; inoltre si applica l’aliquota ordinaria o […]

Fattura per commercio d’oro in reverse charge: codice natura

Con Risposta a consulenza giuridica 24 dicembre 2020, n. 16, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’utilizzo del corretto codice natura circa la compilazione della fattura elettronica in presenza del meccanismo del reverse charge (art. 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972) per le cessioni d’oro. In particolare l’Agenzia ha precisato che laddove trova applicazione il regime del reverse charge, per le cessioni di oro, così come richiesto dalle specifiche (versione 1.6.2, obbligatoria dal 1° gennaio 2021) il corretto codice natura da utilizzare, è “N6.2”, ossia “inversione contabile – cessione di oro e argento puro”. L’Agenzia, inoltre, evidenzia che tali cessioni di oro vanno esposte nello stesso rigo VE35, colonna 3 della dichiarazione annuale IVA. fonte SEAC spa

Reverse charge per materie prime e semilavorati in oro: Consulenza giuridica

Con Risposta a Consulenza giuridica 18 novembre 2020, n. 13, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini dell’applicazione del reverse charge, le cessioni di polveri d’oro e di paste contenenti polvere d’oro, impiegate quali materiali nei processi di saldatura dei gioielli, possono essere ricondotte tra le materie prime e semilavorati cui si applica il regime dell’inversione contabile ai sensi dell’articolo 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972, sempre che sia garantito il livello di purezza dell’oro richiesto dalla norma. fonte SEAC spa