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Reverse charge per cessioni di materie prime secondarie: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 febbraio 2021, n. 86, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle attività di cessione e successiva prestazione del servizio di stesura e compattazione di materie prime secondarie (MPS) per realizzare un progetto di ripristino ambientale di un’ex cava. Secondo l’Amministrazione finanziaria, per le MPS è necessario verificare caso per caso le condizioni al ricorrere delle quali una materia non è più considerata rifiuto. In particolare, per quanto riguarda: la cessione, se le MPS della fattispecie possono essere considerate ai soli fini fiscali al pari dei rottami, l’operazione deve essere fatturata in regime di “reverse charge” ex articolo 74, settimo comma, D.P.R. n. 633/1972; inoltre si applica l’aliquota ordinaria o […]

Fattura per commercio d’oro in reverse charge: codice natura

Con Risposta a consulenza giuridica 24 dicembre 2020, n. 16, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’utilizzo del corretto codice natura circa la compilazione della fattura elettronica in presenza del meccanismo del reverse charge (art. 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972) per le cessioni d’oro. In particolare l’Agenzia ha precisato che laddove trova applicazione il regime del reverse charge, per le cessioni di oro, così come richiesto dalle specifiche (versione 1.6.2, obbligatoria dal 1° gennaio 2021) il corretto codice natura da utilizzare, è “N6.2”, ossia “inversione contabile – cessione di oro e argento puro”. L’Agenzia, inoltre, evidenzia che tali cessioni di oro vanno esposte nello stesso rigo VE35, colonna 3 della dichiarazione annuale IVA. fonte SEAC spa

Reverse charge per materie prime e semilavorati in oro: Consulenza giuridica

Con Risposta a Consulenza giuridica 18 novembre 2020, n. 13, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, ai fini dell’applicazione del reverse charge, le cessioni di polveri d’oro e di paste contenenti polvere d’oro, impiegate quali materiali nei processi di saldatura dei gioielli, possono essere ricondotte tra le materie prime e semilavorati cui si applica il regime dell’inversione contabile ai sensi dell’articolo 17, comma 5, D.P.R. n. 633/1972, sempre che sia garantito il livello di purezza dell’oro richiesto dalla norma. fonte SEAC spa