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Accertamento e contraddittorio preventivo: Ordinanza

Con Ordinanza 30 aprile 2021, n. 11405, la Corte di Cassazione ha chiarito che, in tema di IVA, la violazione dell’obbligo di contraddittorio endoprocedimentale (compilazione del questionario) comporta l’invalidità dell’atto di accertamento.Diversamente, per  quanto riguarda i tributi non armonizzati il mancato rispetto di tale obbligo non va ad inficiare la nullità dell’atto impositivo, ma comporta l‘impossibilità di invocare la sanzione di inutilizzabilità della documentazione esibita dal contribuente nella fase amministrativa o contenziosa. Fonte SEAC spa

Accertamento firmato da un funzionario delegato: Ordinanza

Con Ordinanza 7 aprile 2021 n. 9298, la Corte di Cassazione ha stabilito che è da considerarsi valido l’accertamento firmato da un funzionario delegato, diverso da quello istituzionalmente competente, anche nel caso in cui nella delega non vengano indicate le cause che ne hanno resa necessaria l’adozione, il termine di validità e il nominativo del soggetto delegato. La Suprema Corte, richiamando un recente orientamento giurisprudenziale, ha ribadito che la delega alla sottoscrizione dell’avviso di accertamento ha natura di delega di firma – e non di funzioni – poiché realizza un mero decentramento burocratico senza rilevanza esterna, restando l’atto firmato dal delegato imputabile all’organo delegante, con la conseguenza che, nell’ambito dell’organizzazione interna dell’ufficio, l’attuazione di detta delega di firma può avvenire anche mediante ordini di […]

Accertamento con redditometro e beni d’impresa: Ordinanza

Con Ordinanza 6 aprile 2021 n. 9216, la Corte di Cassazione ha stabilito che è da considerarsi nullo l’accertamento sintetico da redditometro ex art. 38, commi 4 e 5, D.P.R. n. 600/1973, quando l’acquisto di auto di grossa cilindrata rientra nell’esercizio dell’impresa del contribuente. Nel caso di specie, la Suprema Corte ha stabilito che non si considerano sostenute dal contribuente le spese per i beni se gli stessi sono relativi esclusivamente ed effettivamente all’attività di impresa. Infatti, la natura esclusivamente strumentale all’attività di impresa degli acquisiti di beni, ove venga accertata, è circostanza ostativa alla qualificazione di tali acquisti quali elementi indicativi di capacità contributiva. fonte SEAC spa

Autonoma organizzazione del lavoro e IRAP: Ordinanza

Con Ordinanza 15 febbraio n. 3865, la Corte di Cassazione ha stabilito che la collaborazione continuativa svolta da un solo soggetto è un elemento sufficiente a configurare il contributo alla produttività ai fini della verifica del requisito di autonoma organizzazione dell’IRAP: Nel caso di specie, la Suprema Corte ha escluso la possibilità di rimborso IRAP per il professionista che si avvale di collaboratori esterni riuscendo a realizzare un reddito di notevole entità. Il requisito dell’autonoma organizzazione è considerarsi irrilevante solo nel caso di lavoratore con mansioni di segreteria o generiche, seppur assunto stabilmente. fonte SEAC spa