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IMU casi particolari

Si analizzano alcuni casi particolari IMU, considerando altresì la sentenza della Corte Costituzionale 13.10.2022, n. 209 relativa al caso della residenza disgiunta dei coniugi. DIRITTO DI ABITAZIONE Sono soggetti passivi IMU i possessori di immobili intendendosi per tali il proprietario ovvero il titolare del diritto reale di usufrutto, uso,abitazione, enfiteusi, superficie sugli stessi (comma 743). Un’ipotesi frequente nella pratica è quella del diritto di abitazione a favore del coniuge superstite. In base all’art. 540, C.c. Al coniuge anche quando concorra con altri chiamati, sono riservati i diritti di abitazione sulla casa adibita a residenza familiare e di uso sui mobili che la corredano, se di proprietà del defunto o comuni. Per effetto […]

Occupazione abusiva e IMU: Ordinanza

Con Ordinanza 25 ottobre 2021, n. 29868, la Corte di Cassazione ha chiarito che l’IMU deve essere versata dal proprietario, anche se il bene è occupato abusivamente da soggetti terzi. In particolare, la Suprema corte precisa che è “irrilevante l’abusiva detenzione del bene da parte dell’utilizzatore […], ancora una volta confermando la debenza del tributo IMU da parte del soggetto titolare del diritto di proprietà o di altro diritto reale”. Pertanto, il soggetto titolare del diritto di proprietà è tenuto a versare l’imposta anche se non è l’effettivo utilizzatore di tale bene. Fonte SEAC spa

Abolizione prima e seconda rata IMU 2020: FAQ MEF

In data odierna, il Dipartimento delle Finanze (MEF) ha pubblicato sul proprio sito web alcune FAQ relative all’abolizione del versamento della prima e della seconda rata dell’IMU 2020 a seguito dei recenti provvedimenti normativi e, in particolare, dei c.d. Decreti “Ristori”. Le FAQ forniscono diverse risposte di chiarimento a questioni operative, ovvero: sono validi i pagamenti effettuati con le aliquote di cui alle delibere pubblicate entro il 16/11/2020 (Risposta n. 1);la mutata differenziazione delle fasce territoriali avvenuta nel frattempo non determina alcun effetto nei confronti dei soggetti che presentavano i requisiti per l’esenzione fiscale, per le attività ubicate nelle “regioni rosse”, di cui all’art. 5, D.L. n. 149/2020 (Risposta n. 2);per beneficiare dell’esenzione per cinema, teatri […]

Dichiarazione dei beni-merce a fini IMU: Risoluzione MEF

Con Risoluzione 6 novembre 2020, n. 7, il MEF ha fornito chiarimenti in merito alla presentazione della dichiarazione ai fini IMU dei beni-merce, ovvero i fabbricati costruiti e destinati dall’impresa costruttrice alla vendita, finché permane tale destinazione e non vengono locati. In particolare il MEF precisa che, al fine di usufruire dei benefici indicati dall’art. 1, comma 751, Legge n. 160/2019, è necessario presentare la dichiarazione al fine di attestare il possesso dei requisiti previsti. Nelle more della predisposizione del nuovo modello, si fa riferimento a quello precedente approvato con D.M. 30 ottobre 2012 che può essere presentato: sia in modalità cartacea all’ufficio tributi del comune competente;sia in modalità telematica mediante l’utilizzo dei canali Entratel e […]

Niente agevolazione IMU sulla prima casa se i coniugi risiedono in Comuni diversi: Ordinanza

La Corte di Cassazione, con Ordinanza 24 settembre 2020, n. 20130, ha stabilito che l’esenzione per la “vecchia IMU” sull’abitazione principale non spetta se entrambi i coniugi non risiedono e non dimorano abitualmente nello stesso immobile. La Corte, infatti, superando quanto precisato dal MEF nella Circolare n. 3/2012, ha precisato che, ai fini dell’esenzione IMU per l’abitazione principale, non rileva che il cambio di residenza o di dimora di uno dei due coniugi sia giustificato da esigenze lavorative. L’art. 13, comma 2, D.L. n. 201/2011, infatti, prevede espressamente che l’immobile può essere considerato abitazione principale se il possessore ed il suo nucleo familiare vi dimorano abitualmente e risiedono anagraficamente. fonte SEAC spa

No divieto di compensazione ex art. 31, D.L. n. 78/2010 per l’IMU relativa a fabbricati di categoria D

Con Risposta ad Interpello 22 settembre 2020, n. 385, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che, per i debiti IMU iscritti a ruolo, relativi ad un fabbricato produttivo di categoria D non opera il divieto di compensazione di cui all’art. 31, comma 1, D.L. n. 78/2010. Tale citata norma impedisce la compensazione dei crediti, relativi alle imposte erariali, fino a concorrenza dei debiti, di ammontare superiore a euro 1.500, iscritti a ruolo, per imposte erariali e relativi accessori, per i quali è scaduto il termine di pagamento. L’Amministrazione Finanziaria chiarisce che l’inapplicabilità del divieto di compensazione si evince dal fatto che: nel concetto di “imposte erariali” non rientravano i tributi locali (Circolari n. 4/2011 e n. 13/2011);sebbene il gettito relativo […]