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Notifica avviso accertamento e ricezione raccomandata informativa: Cassazione

Con Ordinanza 22 luglio 2021, n. 21020, la Corte di Cassazione riconosce in capo all’Agenzia delle Entrate, nel caso in cui consideri inammissibile il ricorso per il decorso del termine di 60 giorni dal perfezionamento della notifica dell’avviso di accertamento, l’onere di dimostrare anche la ricezione della raccomandata informativa. Secondo le Sezione Unite, infatti, deve ritenersi un presupposto implicito dell’effetto di perfezionamento della procedura notificatoria.La Cassazione rileva come, nel caso di specie, per considerare perfezionata la procedura notificatoria, era necessario verificare in concreto l’avvenuta ricezione della CAD (comunicazione avvenuto deposito); a tal fine ricadeva in capo al notificante, sul piano processuale, l’onere di dimostrare la produzione del relativo avviso di ricevimento.L’Agenzia delle Entrate, nell’eccepire la decadenza del contribuente dal diritto di impugnare l’atto impositivo, doveva dimostrare la ricorrenza di tutti i presupposti perché potesse considerarsi perfezionata la notifica, […]

Ai fini fiscali l’abitazione principale può sussistere anche senza la residenza: Cassazione

Con Ordinanza 20 luglio 2021, n. 20686, la Corte di Cassazione ha chiarito che, ai fini fiscali, può essere considerato quale abitazione principale l’immobile dove il contribuente, anche senza avervi stabilito la residenza, registra consumi di utenze domestiche elevati risultando, pertanto, indicativi di un utilizzo costante dell’immobile. Sul punto, la Corte ha precisato che per abitazione principale ai fini fiscali si deve intendere quella in cui il contribuente, che la possiede in proprietà, usufrutto o altro diritto reale, dimora abitualmente, a prescindere dal dato formale della residenza anagrafica che rileva solamente quale presunzione iuris tantum. Fonte SEAC spa

Accertamento illegittimo se l’utile extracontabile non transita nel conto economico: Cassazione

Con Ordinanza 8 luglio 2021, n. 19442, la Corte di Cassazione ha stabilito che, nel caso in cui l’utile extracontabile non transiti nel conto economico, l’avviso di accertamento ai soci è illegittimo, poiché tale utile si presume non sia stato distribuito.Nel caso di specie, la Corte ravvisa che non viene fornita alcuna prova di utili né contabili né extracontabili, in quanto la vendita dell’immobile è stata registrata e fatturata regolarmente.Pertanto, non essendo emerso l’accertamento di alcun utile di bilancio, consegue che è priva di fondamento la presunta distribuzione di utili extrabilancio ai soci. Solamente dalla rivalutazione dell’immobile è derivato un utile, transitato nello stato patrimoniale (e non nel conto economico) mediante l’iscrizione nella riserva da rivalutazione (pari alla differenza tra il valore rivalutato e il valore inziale), tassato […]

Obbligo di conservazione della copia firmata della dichiarazione: Cassazione

Con Sentenza 6 luglio 2021, n. 25530, la Corte di Cassazione ribadisce che, in tema di reati tributari, l’affidamento ad un professionista del compito di presentare l’annuale dichiarazione dei redditi non esonera il soggetto obbligato dalla responsabilità penale per il delitto di omessa dichiarazione in quanto, il reato in oggetto, ha natura personale. In particolare, il fatto che il contribuente si avvalga di persone incaricate della materiale predisposizione e trasmissione della dichiarazione non trasferisce su queste ultime l’obbligo dichiarativo, che continua a permanere in capo al contribuente il quale, in caso di trasmissione telematica della dichiarazione, è comunque obbligato alla conservazione della copia sottoscritta della dichiarazione. Fonte SEAC spa

Legittimo l’accertamento fondato su prove acquisite con modalità irrituali: Cassazione

Con Ordinanza 5 luglio 2021, n. 18901, la Corte di Cassazione ha stabilito che sono legittimi gli atti di accertamento fiscale che traggono fondamento da documenti informatici estratti da supporto CD-ROM non riscrivibile, anche se pervenuti all’Agenzia con modalità irrituali.Pertanto, risulta legittimo l’utilizzo in sede di accertamento tributario di qualsiasi elemento, valutabile quale elemento indiziario, benché acquisito in modo irrituale, ad eccezione di quelli: la cui inutilizzabilità discenda da specifiche previsioni di legge;in cui venga in considerazione la tutela di diritti fondamentali di rango costituzionale. Fonte SEAC spa

Alti costi di manodopera giustificano l’accertamento induttivo: Cassazione

Con Ordinanza 25 giugno 2021 n. 18329, la Corte di Cassazione ha confermato la legittimità dell’accertamento analitico induttivo effettuato in presenza di un costo della manodopera ampiamente superiore rispetto al reddito d’impresa dichiarato, tale da rendere antieconomica la gestione dell’impresa. Fonte SEAC spa

Compensi percepiti dopo la cessazione dell’attività e versamento dell’IVA: Cassazione

Con Ordinanza 24 giugno 2021, n. 18081, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio di diritto secondo il quale il compenso della prestazione professionale è imponibile a fini IVA anche se percepito successivamente alla cessazione dell’attività lavorativa, ed alla chiusura della partita IVA, nel cui ambito la prestazione è stata effettuata. È in relazione al fatto generatore dell’imposta (cioè all’esecuzione della prestazione) e non al pagamento del corrispettivo, qualora sia successivo all’esecuzione della prestazione stessa, che risulta necessario ragionare al fine di valutare quando sia sorto il presupposto impositivo e, con esso, l’insorgenza dell’imponibilità ai fini IVA. Fonte SEAC spa

Illegittima la notifica dell’avviso senza ricerche nel Comune: Cassazione

Con Sentenza 24 giugno 2021, n. 18061, la Corte di Cassazione ha chiarito che la notifica dell’avviso tributario è illegittima se il messo determina l’irreperibilità assoluta del contribuente senza aver eseguito una ricerca nel Comune.In particolare, la Suprema Corte ha specificato che la notificazione dell’avviso tributario di cui all’art. 60, D.P.R. n. 600/1973 è da compiersi: seguendo la disciplina contenuta nell’art. 140 C.p.c. nel caso in cui residenza e indirizzo del destinatario dell’avviso siano noti, ma non sia stato possibile consegnare l’avviso a causa dell’assenza o irreperibilità del destinatario;seguendo la disciplina contenuta del citato art. 60, nel caso in cui vi sia irreperibilità assoluta del destinatario, essendo egli “sconosciuto all’indirizzo indicato”. Pertanto, nel caso di specie, il messo, prima […]

Accertamento dei ricavi in nero a fronte di parcelle troppo basse: Cassazione

Con Ordinanza 21 giugno 2021, n. 17596, la Corte di Cassazione ha sancito che il fisco può accertare i ricavi in nero di un professionista, a fronte di parcelle eccessivamente basse in rapporto a quelle dei suoi colleghi di zona.Al riguardo, la Corte ha ritenuto irrilevante: che lo studio sia di un giovane professionista in fase di start-up;la richiesta, promossa dal ricorrente, di applicare i parametri degli studi di settore. In tal caso, ricordando che, ai sensi del D.L. n. 331/1993, gli studi di settore sono soltanto uno degli strumenti disponibili ai fini dell’accertamento induttivo dei redditi effettivi, l’ufficio ha reputato più idoneo il ricorso alla comparazione dei redditi dichiarati dal professionista con quelli relativi ai colleghi presenti sul medesimo territorio. Inoltre, la Suprema […]