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In assenza di danno erariale non si applicano sanzioni tributarie: Cassazione

Con Ordinanza 3 maggio 2022, n. 13908, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla possibilità di applicare sanzioni tributarie al contribuente, pur in assenza di danno erariale.In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che, con riferimento alle sanzioni amministrative tributarie, è necessario verificare concretamente,  al fine di distinguere tra violazione formale e sostanziale, se la condotta del contribuente abbia arrecato un danno erariale incidendo sulla determinazione: della base imponibile;dell’imposta;del versamento del tributo.  Qualora tale pregiudizio non sussista, la violazione va considerata meramente formale, in quanto lesiva per l’esercizio delle azioni e dei poteri di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.Infine, va evidenziato che la predetta verifica deve essere effettuata dal giudice di merito. Fonte SEAC spa

Detraibilità IVA sull’acquisto di uno studio professionale: Cassazione

Con Ordinanza 28 aprile 2022, n. 13259, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla detraibilità dell’IVA da parte di un professionista sull’acquisto di un immobile da adibire a studio professionale.In particolare, la stessa Corte ha sancito che il professionista, il quale abbia acquistato un immobile da adibire a proprio studio professionale, potrà detrarre l’IVA anche nel caso in cui lo stesso risulti accatastato come A/2 (abitazione di tipo civile).  Sul punto, la Suprema Corte ha ribadito che, in tema di IVA, relativamente alla detrazione nelle operazioni connesse ad immobili a destinazione abitativa, la natura strumentale del bene acquistato va valutata in concreto, ossia accertando, “anche in funzione programmatica”, la sua strumentalità all’esercizio dell’attività svolta dall’acquirente. Fonte SEAC spa

Confisca a seguito del rilascio di fatture false: Cassazione

Con Sentenza 19 aprile 2022, n. 14972, la Corte di Cassazione ha stabilito che laddove l’imprenditore emetta fatture relative ad operazioni inesistenti, e incorra in situazioni di frode fiscale, sarà assoggettato al provvedimento di confisca anche in mancanza di un effettivo vantaggio economico diretto.Il reato in esame, secondo quanto disposto dalla Corte, rientra tra le ipotesi di cui all’art. 8, D. Lgs. n. 74/2000, per le quali viene obbligatoriamente prevista la confisca; tale reato, infatti, è finalizzato a consentire a soggetti terzi l’evasione delle imposte sui redditi o sul valore aggiunto, in conseguenza dell’accrescimento fittizio di costi. Fonte SEAC spa

Omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA: Cassazione

Con Sentenza 1° aprile 2022, n. 11997, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio, già espresso in precedenti pronunce, secondo il quale sussiste la responsabilità per il delitto di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA (art. 5, D.Lgs. n. 74/2000) anche quando il contribuente abbia provveduto alla comunicazione dati IVA allora prevista dall’art. 8-bis, D.P.R. n. 322/1998, poiché si tratta di due adempimenti differenti e rispondenti a diverse finalità.In particolare, la comunicazione dati IVA è da ritenersi sostitutiva delle dichiarazioni periodiche IVA infrannuali, necessarie per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati IVA sintetici; tale comunicazione non interferisce con la dichiarazione annuale IVA, e la cui presentazione non incide sugli elementi oggettivi e soggettivi previsti dall’art. 5, D.Lgs. n. 74/2000. […]

Agevolazioni “prima casa” e ritardo nella consegna dell’immobile: Cassazione

Con Ordinanza 1 aprile 2022, n. 10562, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all’applicazione delle agevolazioni c.d. “prima casa”.In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che qualora il contribuente non trasferisca la residenza entro un anno dall’acquisto dell’immobile, decade dalle agevolazioni c.d. “prima casa”. La perdita delle stesse si verifica anche nel caso in cui il mancato cambio di residenza dell’acquirente sia dovuto ad un ritardo della consegna dell’immobile imputabile al costruttore.Infatti, nel caso di specie, l’inadempimento al contratto preliminare, stipulato tra le parti, non configura un’ipotesi di causa di forza maggiore per la conservazione dell’agevolazione fiscale, in quanto, tale tipologia contrattuale non produce effetti reali, bensì meramente obbligatori tra le parti. Fonte SEAC spa

Legittimo affidamento e debenza del tributo: Cassazione

La Corte di Cassazione con Ordinanza 9 marzo 2022, n. 7626, ha ribadito il principio, già affermato in precedenti pronunce, secondo il quale le circolari ministeriali, in materia tributaria, non sono fonte di diritti ed obblighi, non derivando da queste alcun vincolo, nemmeno per l’Amministrazione Finanziaria che le ha emanate.Pertanto qualora il contribuente abbia omesso il versamento di un tributo, conformandosi ad un’interpretazione erronea fornita dell’amministrazione finanziaria, non incorre in sanzioni, né in applicazione di interessi, ma deve comunque adempiere all’obbligazione tributaria, in base al principio di tutela dell’affidamento.  Fonte SEAC spa

La dichiarazione incompleta non integra il reato di omessa dichiarazione: Cassazione

Con Sentenza 14 febbraio 2022, n. 5141, la Corte di Cassazione ha previsto che la dichiarazione “in bianco”, vale a dire incompleta in quanto non compilata in uno o più quadri, non configura il reato di “omessa dichiarazione” (ex art. 5, D.Lgs. n. 74/2000), bensì quello di “dichiarazione infedele” (ex art. 4, D.Lgs. n. 74/2000).Nella fattispecie, la Suprema Corte ha assolto dal reato di omessa dichiarazione il contribuente il quale, nei termini di legge, aveva trasmesso la dichiarazione dei redditi “sostanzialmente in bianco”, non avendo compilato il quadro RS del Modello.In particolare la Corte di Cassazione evidenzia come il reato di omessa dichiarazione si configuri solo nelle radicali ipotesi in cui: il contribuente non trasmetta agli uffici competenti […]

Lo sgravio parziale non invalida “in toto” la cartella di pagamento: Cassazione

Con Ordinanza 13 dicembre 2021, n. 39660 la Corte di Cassazione ha stabilito che una cartella di pagamento mantiene la propria validità anche nel caso in cui l’accertamento fiscale sia ridotto da uno sgravio parziale.In particolare la Suprema Corte, in ragione della natura di “impugnazione-merito” del processo tributario, ha stabilito che trova applicazione il principio di diritto secondo cui il giudice, adito in una causa di impugnazione di una cartella di pagamento, ove sia accertata l’esistenza di un titolo giudiziale definitivo che abbia ridotto la pretesa impositiva originariamente contenuta nell’avviso di accertamento, non può invalidare “in toto” la cartella, ma è tenuto a ricondurre la stessa nella misura corretta, annullandola solo nella parte non avente più titolo nell’accertamento originario. Fonte SEAC spa

Spese di gestione dei beni di lusso e redditometro: Cassazione

Con Sentenza 1° dicembre 2021, n. 37662, la Corte di Cassazione ha precisato che l’accertamento sintetico mediante “redditometro” deve tener conto anche delle spese di gestione e manutenzione dei beni di lusso posseduti dal contribuente. La Corte ha ribadito, inoltre, che nei casi in cui l’Amministrazione finanziaria proceda ad accertamento sintetico mediante redditometro, è posto a carico del contribuente l’onere di provare che il reddito accertato non esiste o esiste in misura inferiore; se il contribuente allega idonea documentazione a dimostrazione dell’inesistenza del maggior reddito attribuito dall’Ufficio, l’organo giudicante deve effettuare un esame analitico della documentazione allegata. Fonte SEAC spa

Area edificabile e cessione di fabbricato da demolire: Cassazione

Con Ordinanza 25 novembre 2021, n. 36685, la Corte di Cassazione ha chiarito che la cessione di un fabbricato destinato alla demolizione, al fine di realizzare nuove costruzioni, non può essere tassata come cessione di area edificabile.In particolare, tale terreno non può essere riqualificato quale terreno edificabile, poiché l’entità sostanziale del fabbricato non può essere mutata in terreno suscettibile di potenzialità edificatoria. Fonte SEAC spa