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Credito d’imposta per l’acquisto di monopattini elettrici: Provvedimento

Con Provvedimento 23 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito la percentuale del credito d’imposta spettante, a favore delle persone fisiche che, dal 1° agosto al 31 dicembre 2020, hanno sostenuto spese per l’acquisto di monopattini elettrici, biciclette elettriche o muscolari, abbonamenti al trasporto pubblico, servizi di mobilità elettrica in condivisione o sostenibile, nella misura massima di 750 euro e nel limite complessivo di spesa di 5 milioni di euro, ai sensi dell’articolo 44, comma 1-septies, D.L. n. 34/2020.In particolare, il documento in oggetto precisa che: il credito d’imposta spettante a ciascun beneficiario è pari al 100% dell’importo del credito risultante dall’ultima istanza validamente presentata; nello specifico, le domande validatamente presentate e l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultanti, tenuto conto delle spese […]

Crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica: Circolare

Con Circolare 13 maggio 2022 n. 13, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito ai crediti d’imposta per l’acquisto di energia elettrica per le imprese “energivore” e “non energivore” previste dal c.d. Decreto Sostegni-ter e c.d. Decreto Ucraina, al fine di contenere gli effetti degli incrementi dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale e contrastare  gli effetti economici della grave crisi internazionale in atto in Ucraina.In particolare, i benefici fiscali previsti sono: credito d’imposta a favore delle imprese energivore in relazione alle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022 (articolo 15, D.L. n. 4/2022);credito d’imposta, a favore delle imprese energivore in proporzione alle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel secondo trimestre 2022 (articolo 4, D.L. n. 17/2022);credito d’imposta, a favore delle […]

Detraibilità IVA sull’acquisto di uno studio professionale: Cassazione

Con Ordinanza 28 aprile 2022, n. 13259, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla detraibilità dell’IVA da parte di un professionista sull’acquisto di un immobile da adibire a studio professionale.In particolare, la stessa Corte ha sancito che il professionista, il quale abbia acquistato un immobile da adibire a proprio studio professionale, potrà detrarre l’IVA anche nel caso in cui lo stesso risulti accatastato come A/2 (abitazione di tipo civile).  Sul punto, la Suprema Corte ha ribadito che, in tema di IVA, relativamente alla detrazione nelle operazioni connesse ad immobili a destinazione abitativa, la natura strumentale del bene acquistato va valutata in concreto, ossia accertando, “anche in funzione programmatica”, la sua strumentalità all’esercizio dell’attività svolta dall’acquirente. Fonte SEAC spa

Incentivi per l’acquisto di abitazioni e preliminare di compravendita: Interpello

Con Risposta ad Interpello 1° ottobre 2021, n. 650, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione, in sede di registrazione del contratto preliminare di compravendita, del regime agevolativo ex art. 64, comma 6, D.L. n. 73/2021, che consente l’applicazione dell’esenzione dai tributi per acquisti di abitazioni da parte di persone fisiche under 36, al ricorrere di determinate condizioni.Il contratto preliminare di compravendita non è idoneo a trasferire la proprietà ovvero a determinare l’obbligo di corrispondere il prezzo pattuito; esso produce tra le parti solo effetti obbligatori e non reali. La nuova previsione agevolativa riguarda, esclusivamente, gli atti traslativi o costitutivi a titolo oneroso. Per questi motivi, l’Agenzia delle Entrate chiarisce che non è possibile applicare il regime agevolativo già in sede di stipula del contratto preliminare di acquisto; tuttavia, successivamente alla stipula del contratto di compravendita definitivo il contribuente potrà richiedere il rimborso delle […]

Acquisto di un immobile a seguito di procedura fallimentare da parte dello Stato: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 ottobre 2021, n. 690, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime impositivo applicabile in caso di acquisto, da parte dell’amministrazione dello Stato, di un compendio immobiliare a seguito di una procedura fallimentare avviata nei confronti della società proprietaria dell’immobile.L’Agenzia specifica che, nel caso di specie: stante la natura coattiva della vendita fallimentare e considerato che l’acquirente è lo Stato, non è dovuta l’imposta di registro, ai sensi dell’art. 57, comma 8,  ultima parte, TUR;non sono dovute le imposte ipotecaria e catastale ai sensi degli artt. 1 e 10, D.Lgs. n. 347/1990. Fonte SEAC spa

Agevolabili le spese per acquisto di software: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 luglio 2021, n. 469, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto ammissibile, al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro ex art. 120, D.L. n. 34/2020, l’acquisto e lo sviluppo di software purché finalizzati alla riduzione dei contatti tra il personale ed i relativi clienti per il contenimento della diffusione del Covid-19. Diversamente, non rientrano nell’ambito del citato credito d’imposta le spese sostenute per software dedicati a potenziare e ottimizzare le vendite on line di soggiorni e servizi accessori, in quanto non strettamente connesse allo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa. Fonte SEAC spa

Modalità di utilizzo del credito d’imposta per l’acquisto di veicoli elettrici o ibridi: Provvedimento

Con Provvedimento 28 giugno 2021, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito che il credito d’imposta corrispondente all’incentivo eco-bonus, di cui all’art. 1, comma 1061, L. n. 145/2018, è utilizzabile esclusivamente in compensazione ai fini del versamento dei tributi e contributi pagabili mediante modello F24, senza l’applicazione dei limiti di cui all’art. 34, L. n. 388/2000 e art. 1, comma 53, L. n. 244/2007. Il modello F24 deve essere presentato esclusivamente tramite i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Infine, viene precisato che: restano ferme le disposizioni di cui al Decreto del Ministro dello sviluppo economico del 20 marzo 2019, di concerto con il Ministro delle infrastrutture ed il Ministro dell’economia e delle finanze;sono confermate le istruzioni impartite con la precedente Risoluzione […]