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Non imponibilità IVA sulle cessioni di dotazioni di bordo ad armatori

Con Risposta 6 aprile 2022, n. 174, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla non imponibilità IVA sulle cessioni di dotazioni di bordo effettuate in favore di soggetti non aventi la qualifica di “armatori“.Preliminarmente l’Agenzia evidenzia che, come disposto dall’art. 8-bis, lett. d), D.P.R. n. 633/72, le cessioni di apparati motori, di parti di ricambio nonché beni destinati a dotazione di bordo sono non imponibili ai fini IVA se effettuate unicamente a favore dell’armatore che li utilizzerà come dotazione di bordo.Nel caso di specie, considerato che: oggetto della cessione sono dei beni che si trovano o troveranno in Italia;l’istante agisce in qualità di esportatore;l’acquirente è un soggetto passivo IVA, privo della qualifica di armatore e che si “frappone nella catena”;il trasporto dei beni fuori dal territorio doganale della UE […]

Regime speciale impatriati: ammessi anche i cittadini britannici

Con Risposta 6 aprile 2022, n. 172, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di fruire, anche per i cittadini britannici, del regime speciale per lavoratori impatriati per ulteriori 5 periodi d’imposta (ex art. 5, comma 2-bis, D.L. n. 34/2019), a seguito della c.d. “Brexit”.In particolare, l’Agenzia precisa che, sulla base di quanto previsto dal c.d. “Accordo Brexit” (in vigore dall’1 febbraio 2020), è vietato: discriminare i cittadini britannici sulla base della loro nazionalità;negare a tali cittadini gli stessi vantaggi fiscali concessi agli altri lavoratori comunitari. Pertanto, al sussistere dei requisiti necessari previsti dalla normativa, l’esercizio dell’opzione mediante regolare versamento, di cui all’art. 5, comma 2-bis, lett. a), D.L. n. 34/2019, secondo le modalità ed i […]

Imposta di bollo documenti rilasciati in via telematica: Interpello

Con Risposta ad Interpello 6 aprile 2022, n. 170, l’Agenzia delle Entrate ha fornito dei chiarimenti in merito all’applicabilità dell’imposta di bollo, di cui all’art.4, Tariffa allegata al D.P.R n. 642/1972, sulle copie rilasciate in via telematica.Nel caso di specie, l’interpellante considera le copie conformi dei fascicoli digitali, sostitutivi di quelli cartacei, trasmesse dall’Ente al richiedente a mezzo PEC o tramite e-mail in formato pdf, qualificabili quali documenti digitali o digitalizzati.Pertanto, l’interpellante richiede la possibilità di assoggettare il rilascio degli stessi documenti al pagamento dell’imposta di bollo nella misura forfettaria di euro 16,00, a prescindere dalla dimensione del documento. A tal riguardo, l’Agenzia delle Entrate precisa che il semplice invio di un documento in formato pdf tramite posta elettronica non è considerato quale […]

IVA applicabile alle cessioni di fabbricati strumentali: Interpello

Con Risposta ad Interpello 6 aprile 2022, n. 167, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’aliquota IVA applicabile alle cessioni di fabbricati strumentali iscritti nella categoria catastale F/4.Nel caso di specie, i fabbricati saranno ceduti dalla società nel corso degli interventi di ristrutturazione edilizia come immobili iscritti nella categoria catastale F/4 (unità in corso di definizione).L’Agenzia delle Entrate ritiene che le cessioni di tali fabbricati non possano fruire dell’aliquota IVA agevolata di cui al n. 127-undecies), Tabella A, Parte III, D.P.R. n. 633/1972, poiché non sussistono i requisiti richiesti dalla norma.La categoria catastale F/4 rappresenta, infatti, una classificazione transitoria/provvisoria in vista dell’iscrizione degli immobili nella categoria definitiva, la quale attesta l’effettiva destinazione d’uso degli immobili. In attesa di iscrizione nella categoria catastale definitiva […]

Modificato il modello di comunicazione per fruire del credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno

Con Provvedimento 6 aprile 2022, l’Agenzia delle Entrate ha modificato il modello di comunicazione (e le relative istruzioni) per fruire del credito d’imposta per gli investimenti: nel Mezzogiorno;nei comuni del sisma del Centro-Italia;nelle zone economiche speciali (ZES). In particolare, tale modello di comunicazione sostituisce il precedente a partire dal 7 giugno 2022. Da tale data, pertanto, deve essere utilizzato per: fruire dei predetti crediti d’imposta;presentare comunicazioni di rettifica e di rinuncia ai crediti d’imposta in esame richiesti con precedenti versioni del modello. Il modello, disponibile sul sito internet dell’Agenzia delle Entrate, va trasmesso telematicamente utilizzando la versione aggiornata del software (disponibile dal 7 giugno 2022) relativo al credito d’imposta per gli investimenti nel Mezzogiorno, denominato “Creditoinvestimentisud” (CIM17).  Fonte SEAC spa

Imposta sui servizi digitali (ISD): Interpello

Con Risposta ad Interpello 22 marzo 2022, n. 149, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’Imposta sui Servizi Digitali (ISD), di cui all’articolo 1, commi 35-50, L. n. 145/2018, come modificato dalla Legge di Bilancio 2020.In particolare, la società, nell’esercizio dell’attività di cessione di spazi pubblicitari online, richiede l’esclusione dalla base imponibile dell’ISD dei ricavi derivanti da: “pubblicità programmatic”, realizzata tramite i canali Preferred Deals e Open Auction;pubblicità riferita alla geolocalizzazione dell’utente, quando la stessa si basa esclusivamente su dati forniti dall’ISP (internet service provider). L’Agenzia, richiamando quanto espresso con Circolare n. 3/2021, ritiene che il servizio reso dalla società sia di veicolazione su un’interfaccia digitale di pubblicità mirata agli utenti della medesima interfaccia e sia, […]

Omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA: Cassazione

Con Sentenza 1° aprile 2022, n. 11997, la Corte di Cassazione ha ribadito il principio, già espresso in precedenti pronunce, secondo il quale sussiste la responsabilità per il delitto di omessa presentazione della dichiarazione annuale IVA (art. 5, D.Lgs. n. 74/2000) anche quando il contribuente abbia provveduto alla comunicazione dati IVA allora prevista dall’art. 8-bis, D.P.R. n. 322/1998, poiché si tratta di due adempimenti differenti e rispondenti a diverse finalità.In particolare, la comunicazione dati IVA è da ritenersi sostitutiva delle dichiarazioni periodiche IVA infrannuali, necessarie per comunicare all’Agenzia delle Entrate i dati IVA sintetici; tale comunicazione non interferisce con la dichiarazione annuale IVA, e la cui presentazione non incide sugli elementi oggettivi e soggettivi previsti dall’art. 5, D.Lgs. n. 74/2000. […]

Errato indirizzo di notifica ed inammissibilità dell’appello nel processo tributario

Con Ordinanza 1 aprile 2022, n. 10565, la Corte di Cassazione ha stabilito inammissibile l’appello del fisco notificato all’avvocato, domiciliatario del contribuente, presso il vecchio indirizzo di studio.In particolare, la Suprema Corte ha precisato che non grava sul legale domiciliatario l’onere di comunicare la modifica dell’indirizzo del proprio studio; è, invece, onere del notificante (nel caso di specie dell’Agenzia delle Entrate) effettuare le ricerche necessarie per individuare il nuovo luogo di notificazione e, pertanto, la corretta domiciliazione del professionista. La Corte di Cassazione evidenzia che nel processo tributario, l’onere di notificare alle controparti costituite le variazioni del domicilio eletto, della residenza o della sede sussiste soltanto per il domicilio autonomamente eletto dalla parte. Fonte SEAC spa

Agevolazioni “prima casa” e ritardo nella consegna dell’immobile: Cassazione

Con Ordinanza 1 aprile 2022, n. 10562, la Corte di Cassazione è intervenuta in merito all’applicazione delle agevolazioni c.d. “prima casa”.In particolare, la Suprema Corte ha stabilito che qualora il contribuente non trasferisca la residenza entro un anno dall’acquisto dell’immobile, decade dalle agevolazioni c.d. “prima casa”. La perdita delle stesse si verifica anche nel caso in cui il mancato cambio di residenza dell’acquirente sia dovuto ad un ritardo della consegna dell’immobile imputabile al costruttore.Infatti, nel caso di specie, l’inadempimento al contratto preliminare, stipulato tra le parti, non configura un’ipotesi di causa di forza maggiore per la conservazione dell’agevolazione fiscale, in quanto, tale tipologia contrattuale non produce effetti reali, bensì meramente obbligatori tra le parti. Fonte SEAC spa

“Rientro dei cervelli” per docenti e ricercatori: le modalità di esercizio dell’opzione

Con Provvedimento 31 marzo 2022, l’Agenzia delle Entrate ha stabilito le modalità per l’esercizio dell’opzione, di cui all’art. 5, comma 5-ter, D.L. n. 34/2019, da parte dei docenti o ricercatori.     In particolare, i docenti ed i ricercatori italiani che siano stati iscritti all’AIRE, o che siano cittadini di Stati membri dell’Unione europea, che hanno già trasferito in Italia la residenza prima dell’anno 2020, che risultano beneficiari delle agevolazioni fiscali sul c.d. “rientro dei cervelli”, possono esercitare l’opzione in esame mediante il versamento, in un’unica soluzione, di un importo pari al 5% o al 10% dei redditi: di lavoro dipendente e di lavoro autonomo prodotti in Italia; relativi al periodo d’imposta antecedente a quello di esercizio dell’opzione. Fonte SEAC spa