Tutti i messaggi per Staff Studio Tisi

Brexit e trasferimento del plafond: Interpello

Con Risposta ad Interpello 19 aprile 2021, n. 260, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimento in merito ai mutati obblighi fiscali dei soggetti esteri a seguito della Brexit. L’Agenzia delle Entrate ha precisato che una società stabilita nel Regno Unito non perde, nonostante la Brexit, la condizione di esportatore abituale ai fini IVA.Il soggetto passivo stabilito nel Regno Unito può mantenere il numero identificativo IVA rilasciato ai sensi dell’art. 35-ter, D.P.R. n. 633/1972, e non è un obbligo nominare un rappresentante fiscale.Se la società decide di farlo, nel passaggio dal numero di identificazione al rappresentante fiscale non si verifica alcun mutamento soggettivo del soggetto passivo non residente che ha maturato il plafond […]

Applicabilità dell’IVA alle vendite a distanza in UE: Interpello

Con  Risposta ad Interpello 16 aprile 2021, n. 255 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al rimborso IVA nel caso in cui l’imposta sia stata versata erroneamente in Italia da parte di un soggetto che effettua vendite a distanza nell’Unione europea. Nel caso di specie al soggetto è stato notificato un avviso da un’Amministrazione finanziaria estera dato che, avendo superato la soglia di € 100.000, l’imposta non doveva essere assolta in Italia ma nel Paese di destinazione dei beni.Nel caso di specie il contribuente, dopo aver regolarizzato l’imposta nello stato di destinazione può chiedere il rimborso in Italia ex articolo 30-ter, comma 1, D.P.R. n. 633/1972 presentando istanza di rimborso ai […]

Applicazione del regime forfetario: interpello

Con Risposta ad Interpello 16 aprile 2021, n. 257, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle cause ostative all’applicazione del regime c.d. forfetario, disciplinato dall’art. 1, commi 54-89, L. n. 190/2014.Nel caso di specie, l’istante risiede all’estero, dove percepisce un compenso superiore ad € 30.000,00 all’anno come lavoratore dipendente e intende trasferire negli ultimi mesi del 2021 la residenza in Italia al fine di avviare un’attività di lavoro autonomo in regime forfetario, avendo come principali committenti società con sede all’estero. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che non è possibile accedere al regime forfetario per l’anno di imposta 2021, dal momento che è necessario aver prodotto nel territorio dello Stato italiano redditi che costituiscono almeno il 75% del reddito complessivamente prodotto; inoltre […]

Codici tributo per ulteriore regime agevolato lavoratori impatriati

Con Risoluzione 15 aprile 2021, n. 27, sono stati istituiti i codici tributo per il versamento, tramite il modello F24, degli importi per l’adesione alla proroga per gli ulteriori cinque periodi d’imposta del regime speciale agevolato di cui all’articolo 16, comma 3-bis, D.Lgs.  n. 147/2015, previsto per i lavoratori impatriati. I soggetti possono optare per l’applicazione di tale regime versando un importo del 10 o del 5% dei redditi di lavoro autonomo prodotto in Italia, entro il 30 giugno dell’anno successivo a quello di conclusione del primo periodo di fruizione dell’agevolazione. Per consentire il versamento degli importi sopra indicati, sono stati istituiti i seguenti codici tributo: “1860” denominato “Importo dovuto (10 per cento) per l’adesione al regime agevolato di […]

Correzione del prospetto “Aiuti di Stato”: Risoluzione

Con Risoluzione 15 aprile 2021, n. 26, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla modalità di correzione nel caso in cui sia stato compilato erroneamente il prospetto “Aiuti di Stato” delle dichiarazioni fiscali, e di conseguenza sia stato iscritto come aiuto individuale nel Registro nazionale aiuti di Stato l’importo non corretto. In particolare, nel caso in cui nel prospetto “Aiuti di Stato” sia stato inserito l’ammontare della deduzione o della variazione in diminuzione, su cui viene calcolata l’agevolazione, anziché l’importo del contributo spettante, è possibile presentare una dichiarazione integrativa, a seguito della quale l’Agenzia delle entrate provvederà a effettuare la correzione in diminuzione del maggior importo precedentemente indicato nel Registro nazionale aiuti di Stato […]

Sospensione degli ammortamenti: Documento OIC

In data 14 aprile 2021 l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha pubblicato sul proprio sito internet il “Documento interpretativo 9 – Disposizioni transitorie in materia di principi di redazione del bilancio – sospensione ammortamenti” . Il Documento analizza sotto il profilo tecnico contabile le disposizioni contenute nei commi da 7-bis a 7- quinquies dell’articolo 60, D.L. n. 104/2020 che consentono: ai soggetti che non adottano i Principi contabili internazionali (la deroga interessa quindi i soggetti che redigono il bilancio secondo le norme del Codice Civile e che adottano i Principi contabili nazionali);di non imputare a Conto economico del bilancio 2020 fino al 100% della quota annua di ammortamento delle immobilizzazioni materiali e immateriali mantenendo il relativo […]

Regolarizzazione dell’errata applicazione del MOSS: Interpello

Con Risposta ad Interpello 14 aprile n. 246, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla procedura da seguire nel caso di errato utilizzo del regime Mini one shop (MOSS).L’Agenzia delle Entrate ha precisato che, nel caso in cui un contribuente abbia erroneamente utilizzato il regime del MOSS per un’operazione rilevante  invece in Italia, è necessario: ricalcolare e liquidare l’IVA secondo le modalità ordinarie comprendendo anche le operazioni erroneamente dichiarate in regime del MOSS;versare l’imposta dovuta, comprensiva di interessi e sanzioni, con la possibilità di usufruire del ravvedimento operoso;rettificare la dichiarazione IVA trimestrale (eventualmente anche in sede di dichiarazione IVA) versando la sanzione prevista per l’omessa, incompleta o infedele comunicazione delle […]

Cessione di unità immobiliare con cucina: Risoluzione

Con Risoluzione 14 aprile 2021, n. 25 , l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione dell’aliquota IVA alla cessione di cucine arredate, ricomprese in unità abitative oggetto di compravendita, c.d. cessione a corpo.L’Agenzia delle Entrate ha precisato che alla cessione di cucine arredate si applica l’aliquota IVA ordinaria, in quanto: · tale operazione deve considerarsi distinta dalla cessione dell’unità immobiliare cui sono applicabili le aliquote agevolate del 4/10%. La cessione di una cucina funzionante, infatti, non costituisce un elemento senza il quale l’operazione principale di vendita dell’unità immobiliare non sarebbe possibile; · una cucina funzionante non possiede le caratteristiche proprie dei beni finiti cui potrebbero essere applicate le aliquote del 4/10%. fonte SEAC spa

Imposta di bollo su fatture elettroniche: guida

A seguito del Provvedimento 4 febbraio 2021, n. 34958, sul sito web dell’Agenzia delle Entrate è stata pubblicata la nuova guida “L’imposta di bollo sulle fatture elettroniche“ relativa all’integrazione delle e-fatture sulle quali è dovuta l’imposta di bollo e alla procedura web messa a disposizione dei soggetti IVA.La guida illustra:– l’integrazione del bollo da parte dell’Agenzia sulle fatture elettroniche emesse dai soggetti IVA;– le modalità di consultazione e modifica degli elenchi e di visualizzazione dell’imposta di bollo;– il versamento dell’imposta di bollo e il controllo sul versamento stesso. fonte SEAC spa

Invio telematico delle dichiarazioni e visto di conformità: Interpello

Con Risposta ad Interpello 13 aprile 2021, n. 245, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito la procedura da seguire, da parte di uno studio associato, in caso di trasmissione telematica delle dichiarazioni e apposizione del visto di conformità. Nel caso in esame, l’Agenzia precisa che l’associazione dei professionisti, composta da avvocati (in prevalenza) e da commercialisti, non può apporre il visto di conformità e nemmeno inviare dichiarazioni vistate poiché tale associazione multidisciplinare non rientra tra i soggetti abilitati individuati ex art. 3, comma 3, lett. a) e b), Dpr n. 322/1998. In ogni caso il visto di conformità sarà di pertinenza dei singoli professionisti abilitati. Diversamente, per l’invio telematico delle dichiarazioni i commercialisti soci possono utilizzare la società di […]