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Detraibilità IVA sull’acquisto di uno studio professionale: Cassazione

Con Ordinanza 28 aprile 2022, n. 13259, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla detraibilità dell’IVA da parte di un professionista sull’acquisto di un immobile da adibire a studio professionale.In particolare, la stessa Corte ha sancito che il professionista, il quale abbia acquistato un immobile da adibire a proprio studio professionale, potrà detrarre l’IVA anche nel caso in cui lo stesso risulti accatastato come A/2 (abitazione di tipo civile).  Sul punto, la Suprema Corte ha ribadito che, in tema di IVA, relativamente alla detrazione nelle operazioni connesse ad immobili a destinazione abitativa, la natura strumentale del bene acquistato va valutata in concreto, ossia accertando, “anche in funzione programmatica”, la sua strumentalità all’esercizio dell’attività svolta dall’acquirente. Fonte SEAC spa

Contributo ristorazione collettiva: Provvedimento

Con Provvedimento 3 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito il contenuto, le modalità e i termini di presentazione dell’istanza per la richiesta del contributo a fondo perduto per i servizi della ristorazione collettiva di cui all’art. 43-bis, D.L. n. 73/2021.In particolare, il contributo ristorazione collettiva è rivolto alle imprese la cui attività è individuata dai codici Ateco 2007 56.29.10 “Mense” e 56.29.20 “Catering continuativo su base contrattuale”, che abbiano subito nell’anno 2020 una riduzione dei ricavi non inferiore al 15%rispetto a quelli del 2019 e presentino un ammontare dei ricavi nell’anno 2019 generato per almeno il 50% dai corrispettivi per i contratti di ristorazione collettiva.    Nello specifico, il Provvedimento precisa che: le imprese, per accedere al contributo, devono risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro delle imprese alla data di presentazione dell’istanza e avere sede legale o operativa sul territorio nazionale;  […]

Disponibile il software per l’elaborazione dei modelli ISA

In data 3 maggio 2022 l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che è disponibile sul proprio sito internet il software “Il tuo ISA 2022“ che consente a imprese e professionisti di calcolare l’indice sintetico di affidabilità fiscale per tutti gli ISA approvati.Per il completo funzionamento dell’applicazione è richiesta, tuttavia, l’acquisizione dei c.d. “ulteriori dati” ossia variabili precalcolate rese disponibili dall’Agenzia delle Entrate. Fonte SEAC spa

Scommesse sportive ed esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi: Interpello

Con Risposta ad Interpello 3 maggio 2022, n. 242, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’esonero dall’obbligo di certificazione dei corrispettivi/compensi esenti IVA ex art. 10, n. 6 e 7, D.P.R. n. 633/1972, in caso di servizi resi da bookmaker operante nel settore delle scommesse sportive. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le somme percepite dai Punti di Raccolta delle giocate a titolo di compenso per i servizi resi, rientrando nelle operazioni di cui all’art. 10, comma 1, n. 6 e 7, D.P.R. n. 633/1972, salvo specifica richiesta del cliente, sono escluse dagli obblighi di: certificazione;fatturazione elettronica;memorizzazione elettronica;trasmissione telematica dei dati; disposti dagli art. 1 e 2, D. Lgs. n. 127/2015; tuttavia, permane l’obbligo di annotazione nel registro dei corrispettivi. Fonte […]

Utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta “Ecobonus”: Interpello

Con Risposta ad Interpello 29 aprile 2022, n. 240, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta Ecobonus di cui all’art. 1,  commi 1031-1041 e 1057-1064, L. n. 145/2018.Nel caso di specie, una società che ha maturato ingenti crediti d’imposta per l’acquisto di veicoli nuovi di fabbrica a ridotte emissioni di CO2 e li ha compensati soltanto in parte ai sensi dell’art. 17, D.Lg.s. n. 241/1997, con il versamento delle ritenute dell’imposta sul reddito delle persone fisiche operate in qualità di sostituto d’imposta sui redditi da lavoro dipendente chiede se sia possibile compensare detto credito d’imposta con ulteriori tipologie di tributi, ovvero se vi siano particolari disposizioni normative che ne impediscano […]

Credito d’imposta ricerca, innovazione e design: Interpello

Con Risposta ad Interpello 29 aprile 2022, n. 236, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla durata temporale e all‘individuazione del periodo di applicazione del credito d’imposta ricerca, innovazione e design introdotto dall’articolo 1, commi 198 e seguenti, Legge n. 160/2019.Nel caso di specie, una società ha previsto la chiusura anticipata dell’esercizio sociale al 30 aprile 2020 per uniformare la durata a quello della società controllante. Pertanto nel 2020, saranno presenti due esercizi fiscali, uno con inizio 1° gennaio 2020 e termine 30 aprile 2020 e l’altro con inizio 1° maggio 2020 e termine 30 aprile 2021.A tal riguardo, l’amministrazione finanziaria precisa che: in caso di periodo d’imposta di durata inferiore o superiore ai dodici mesi, i parametri rilevanti per il calcolo del credito d’imposta dovranno essere ragguagliati alla durata effettiva del periodo agevolato, con la conseguenza che rileva anche un periodo d’imposta […]

“Rientro dei cervelli” e aspettativa non retribuita: Interpello

Con Risposta 29 aprile 2022, n. 239, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità dell’incentivo finalizzato al rientro in Italia di docenti e ricercatori di cui all’art. 44, D.L. n. 78/2010 ai soggetti che: hanno svolto attività di docenza o ricerca all’estero in regime di aspettativa non retribuita ex art. 7, comma 1, Legge n. 240/2010;hanno già fruito dei benefici di cui al citato art. 44. In particolare l’Agenzia ha precisato che il dato normativo non preclude l’applicazione del beneficio in esame ai soggetti che, in presenza degli altri requisiti necessari, ne abbiano già fruito.Pertanto, nel caso di specie, l’istante (docente presso un’Università in Italia) che ha svolto all’estero l’attività di docenza e/o ricerca avvalendosi di aspettativa non retribuita, potrà usufruire […]

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il c.d. “PNRR 2”

È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale 30 aprile 2022, n. 100, il D.L. n. 36/2022, con il quale il Legislatore ha previsto ulteriori misure urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (c.d. “PNRR”).In particolare, tra le altre misure, il Decreto in esame:  anticipa al 30 giugno 2022 l’entrata in vigore delle sanzione relative alla mancata accettazione di pagamenti POS di cui all’art. 15, comma 4-bis, D.L. n. 179/2012 (in precedenza, l’entrata in vigore era prevista al 1° gennaio 2023);prevede dal 1° luglio 2022 l’estensione dell’obbligo di fatturazione elettronica, per i soggetti rientranti nel regime di vantaggio ex art. 27, commi 1 e 2, D.L. n. 98/2011, nel regime forfetario ex articolo 1, commi da 54 a 89, Legge n. 190/2014 e per le ASD ed enti del […]

Trattamento IVA per i servizi di trasporto internazionale: Interpello

Con Risposta ad Interpello 28 aprile 2022, n. 229, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al corretto trattamento IVA applicabile ai servizi internazionali di carico, scarico, trasbordo e simili, alla luce delle modifiche introdotte dal D.L. n.  146/2021 e applicabili dal 1° gennaio 2022. Nel caso di specie, una società operante nel settore del trasporto merci per conto terzi effettua, nell’ambito della propria attività e soltanto marginalmente, prestazioni di servizi riconducibili alla categoria delle operazioni previste dall’art. 9, comma 1, n. 5), D.P.R. n. 633/1972. L’Agenzia delle Entrate ha chiarito che, qualora tali operazioni non siano accessorie alla principale prestazione di traporto internazionale, usufruiscono del regime di non imponibilità IVA poiché considerati servizi oggettivamente connessi agli scambi internazionali e non trova applicazione la […]

Trattamento IVA buoni pasto: Interpello

Con Risposta 28 aprile 2022, n. 231, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento IVA riservato al servizio di mensa aziendale e al servizio sostitutivo di mensa aziendale reso mediante buoni pasto.In particolare, l’Agenzia ha precisato che qualora il lavoratore paghi il pasto in parte in contanti ed in parte con buono pasto, l’aliquota IVA da scorporare è pari al: 4% sulla quota parte del prezzo pagato in contanti o con mezzi elettronici;10% sulla quota parte del prezzo pagato mediante il buono pasto; in questo caso, infatti, il momento impositivo si realizzerà all’atto della fatturazione dei corrispettivi alla società emittente il buono pasto in quanto l’operazione che rileva ai fini IVA è la prestazione dei servizi che la mensa aziendale […]