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Sanzioni POS: anticipata l’entrata in vigore al 30/06/2022

Con l’art. 15, D.L. n. 179/2012 (c.d. Decreto Crescita 2.0), il Legislatore ha previsto l’obbligo in capo ai soggetti che effettuano l’attività di vendita di prodotti e di prestazione di servizi, anche professionali, di accettare pagamenti tramite carte di debito, carte di credito o altri strumenti elettronici. Inoltre, a decorrere dal 30 giugno 2014 è stato introdotto l’obbligo di attivazione del POS.Ai sensi dell’art. 19-ter, D.L. n. 152/2021, (c.d. Decreto PNRR) è stata prevista l’irrogazione di un’apposita sanzione a partire da 1° gennaio 2023 nei confronti di coloro che rifiutano i pagamenti elettronici, a prescindere dall’importo della transazione respinta.L’art. 18, comma 1, D.L. n. 36/2022 (c.d. Decreto PNRR 2) ha anticipato la data di entrata in vigore del regime sanzionatorio al 30 giugno 2022. Fonte SEAC spa

Credito IVA derivante da fatture di operazioni inesistenti: indebita compensazione

Con Sentenza 9 maggio 2022, n. 18085, la Corte di Cassazione ha stabilito che costituisce reato di indebita compensazione l’ipotesi in cui un contribuente effettui una compensazione di un credito d’imposta derivante dall’utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.Nel caso di specie tale reato si configura in quanto il credito IVA, maturato sulla base di fatture relative ad operazioni inesistenti utilizzate nella dichiarazione IVA, rappresenta un credito inesistente, del tutto privo di giustificazione e dell’elemento costitutivo del credito.In particolare, il predetto credito è inesistente in quanto non sussiste una effettiva operazione sottostante (cessione di beni o prestazione di servizi) a cui è connesso il pagamento dell’IVA ma risulta, solamente, la redazione di una fattura. Fonte SEAC spa

Rimborso credito IVA società priva di stabile organizzazione in Italia: Interpello

Con Risposta ad Interpello 9 maggio 2022, n. 248, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità, per le società estere prive di stabile organizzazione in Italia, di richiedere il rimborso del credito IVA.Nel caso di specie, la società ha nominato un rappresentante fiscale poiché alcuni uffici doganali non le hanno consentito di effettuare importazioni dirette in Italia in assenza di partita IVA italiana; la società intende recuperare l’IVA corrisposta in dogana.L’Agenzia ha precisato che, in assenza di una stabile organizzazione, la nomina di un rappresentante fiscale non preclude al soggetto non residente la facoltà di chiedere il rimborso IVA mediante la procedura del portale elettronico, purché ne ricorrano le condizioni.Le fatture d’acquisto la cui IVA […]

Malfunzionamento del server RT: Interpello

Con Risposta ad Interpello 6 maggio 2022, n. 247, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al corretto comportamento da adottare in caso di malfunzionamento del Registratore Telematico/server RT.In particolare, nel caso di specie, il contribuente assolve l’obbligo di memorizzazione elettronica e trasmissione telematica dei dati delle operazioni giornaliere mediante l’utilizzo di Server RT installati nei propri punti vendita.L’Agenzia precisa quanto già chiarito con Consulenza giuridica n. 3/2022, vale a dire che nei casi in cui il malfunzionamento del Registratore Telematico o del server RT renda tale strumento inidoneo a memorizzare e trasmettere i dati corretti, va posto nello stato “fuori servizio”. In tal modo, infatti, l’Amministrazione finanziaria può conoscere il problema e motivare eventuali mancate o tardive memorizzazioni e trasmissioni […]

Applicazione retroattiva del nuovo regime fiscale dei ristorni: Interpello

Con Risposta 5 maggio 2022, n. 245, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicazione della nuova disciplina relativa al regime fiscale dei ristorni di cui all’art. 1, commi 42 e 43, L. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021). In particolare, la citata Legge di Bilancio 2021 ha introdotto un regime alternativo di tassazione dei ristorni imputati ad aumento di capitale sociale consistente nell’applicazione, facoltativa, di una ritenuta alla fonte a titolo di imposta con aliquota del 12,50% all’atto della loro attribuzione a capitale sociale, nei confronti dei soci persone fisiche di cooperative sociali.   Sul punto, la stessa Agenzia ha precisato che il nuovo regime fiscale può essere applicato retroattivamente anche alle somme attribuite ad aumento del capitale sociale deliberate anteriormente alla data di entrata in vigore della citata […]

In assenza di danno erariale non si applicano sanzioni tributarie: Cassazione

Con Ordinanza 3 maggio 2022, n. 13908, la Corte di Cassazione si è pronunciata in merito alla possibilità di applicare sanzioni tributarie al contribuente, pur in assenza di danno erariale.In particolare, la Suprema Corte ha ribadito che, con riferimento alle sanzioni amministrative tributarie, è necessario verificare concretamente,  al fine di distinguere tra violazione formale e sostanziale, se la condotta del contribuente abbia arrecato un danno erariale incidendo sulla determinazione: della base imponibile;dell’imposta;del versamento del tributo.  Qualora tale pregiudizio non sussista, la violazione va considerata meramente formale, in quanto lesiva per l’esercizio delle azioni e dei poteri di controllo da parte dell’amministrazione finanziaria.Infine, va evidenziato che la predetta verifica deve essere effettuata dal giudice di merito. Fonte SEAC spa

Modifiche del modello Adesione al regime di adempimento collaborativo

Con Provvedimento 4 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha modificato il modello “Adesione al regime di adempimento collaborativo”, approvato ed integrato con due Provvedimenti 14 aprile 2016.In particolare, le modifiche apportate concernono: il campo “DICHIARAZIONE DEL POSSESSO DEI REQUISITI”;l’inserimento del nuovo campo “DATI RELATIVI AL GRUPPO IVA”;il punto “Soggetti interessati alla presentazione del modello”;i punti 2, 3 e 7 delle istruzioni. Le modifiche si sono rese necessarie al fine di adeguare il modello agli ultimi interventi normativi, in particolare al Decreto MEF 31 gennaio 2022, che ha esteso la possibilità di accesso al regime di adempimento collaborativo ai contribuenti che conseguono un volume d’affari o di ricavi non inferiore a un miliardo di euro. Fonte SEAC spa

OIC: versione definitiva Documento Interpretativo n. 10

Con Comunicato stampa 05 maggio 2022, l’Organismo Italiano di Contabilità (OIC) ha pubblicato sul proprio sito il Documento Interpretativo n. 10 relativo agli “Aspetti contabili delle norme fiscali introdotte in tema di rivalutazione e riallineamento” e gli emendamenti ai principi contabili nazionali resi necessari dal completo recepimento della direttiva contabile europea n. 34/2013.In particolare, nella versione finale del Documento Interpretativo n. 10, è stato specificato che: qualora le società, entro la data di approvazione del bilancio, decidano di avvalersi della facoltà di revoca dell’affrancamento fiscale e anche della revoca civilistica, dovranno eliminare dall’attivo dello stato patrimoniale il maggior valore attribuito ai beni (rivalutazione effettuata nell’esercizio precedente) in contropartita al Patrimonio Netto; pertanto, gli ammortamenti dell’esercizio saranno calcolati sul valore del bene rideterminato al netto del  maggior valore rivalutato;   […]

Il nuovo regime fiscale dei P.I.R.: Circolare

Con Circolare 4 maggio 2022, n. 10, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al regime fiscale dei piani di risparmio a lungo termine (c.d. “P.I.R.“), alla luce delle modifiche apportate dalla Legge di Bilancio 2022 (art. 1, commi 26, 27, e 912, Legge n. 234/2021). In particolare, l’amministrazione finanziaria ha delineato: le diverse tipologie di PIR;i nuovi limiti di investimento dei PIR ordinari;le modifiche ai PIR alternativi, approfondendo: la deroga al principio di “unicità”;le modifiche apportate al credito d’imposta. Fonte SEAC spa

Nuova Classificazione Ateco 2007 aggiornamento 2022: Risoluzione

Con Risoluzione 4 maggio 2022, n. 20, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alle modalità di verifica del codice attività attualmente presente in Anagrafe Tributaria. In particolare, l’Agenzia ha precisato che i contribuenti possono verificare se il codice attività loro comunicato in precedenza sia variato, a seguito della pubblicazione della nuova Classificazione Ateco 2007 aggiornamento 2022 ad opera dell’ISTAT, accedendo alla propria area riservata del sito internet dell’Agenzia tramite:  SPID;Carta nazionale dei servizi (CNS);Carta di identità elettronica (CIE) Tale classificazione, in vigore dal 1° gennaio 2022, è stata recepita a livello amministrativo dal 1° aprile 2022 e pertanto l’Agenzia ha ad essa adeguato le funzioni di acquisizione dei modelli anagrafici.Ai sensi degli artt. 35 e 35-ter, D.P.R. n. 633/1972, l’adozione della nuova Classificazione Ateco 2007 non […]