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Rinuncia dei crediti già maturati e rinegoziazione del canone: Interpello

Con Risposta ad Interpello 15 ottobre 2021, n. 716, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito  alla corretta qualificazione ai fini IRES ed IRAP dei mancati proventi derivanti dalla rinuncia a crediti relativi a canoni scaduti per contratto di affitto d’azienda, maturata nel contesto delle restrizioni anti-Covid-19.    Nel caso di specie a seguito dell’emergenza epidemiologica, la società affittuaria di un  ramo d’azienda ha deciso di rinegoziare il canone a favore del conduttore, quando i crediti ai quali ha rinunciato erano già maturati.L’Agenzia ritiene che la rinuncia a tali crediti già maturati, può essere assimilata ad una modifica dell’originario contratto e non ad una modifica unilaterale da parte della società istante. Pertanto, il mancato incasso dei canoni ha quindi comportato ad una riduzione dei canoni stessi […]

Credito d’imposta investimenti “4.0” e comodato: Interpello

Con Risposta ad Interpello 15 ottobre 2021, n. 718, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla fruizione del credito d’imposta per investimenti in beni strumentali nuovi “4.0” ex art. 1, comma 189, L. n. 160/2019, in caso di comodato d’uso a terzi dei beni oggetto dell’investimento.In particolare, viene chiarito che il bene, oggetto di comodato, può considerarsi parte integrante del complesso di beni organizzati dall’imprenditore qualora favorisca il consolidamento e lo sviluppo dei rapporti commerciali con il comodatario e la diffusione sul mercato dei prodotti commercializzati, costituendo un “mezzo” per raggiungere lo scopo della società comodante. Inoltre, i beni devono essere utilizzati dal comodatario in maniera funzionale al fine produttivo perseguito dal comodante e le utilità degli stessi devono essere cedute all’impresa comodante. L’Agenzia è giunta alla conclusione che la fruizione del credito in esame da […]

Misure urgenti in materia economica e fiscale: Comunicato stampa

Con Comunicato Stampa 15 ottobre 2021, n. 41, il Consiglio dei Ministri ha approvato un decreto legge recante “misure urgenti in materia economica e fiscale, a tutela del lavoro e per esigenze indifferibili”. In particolare, per la sezione “Fisco”, tenuto conto degli effetti economici derivanti dall’emergenza Covid-19 e al fine di tutelare i contribuenti maggiormente in difficoltà, il decreto legge prevede: il differimento del versamento delle rate delle definizioni agevolate dei carichi affidati alla riscossione: potranno essere versate entro il 30 novembre 2021 le rate in scadenze nel 2020 e in scadenza dal 28 febbraio al 31 luglio 2021;l’estensione a 150 giorni dalla notifica (originariamente 60) del termine per l’adempimento spontaneo delle cartelle di pagamento notificate dal 1° […]

Bonus terme: accreditamento dal 28.10, prenotazioni dall’8.11

Con Decreto 1° luglio 2021 del Ministero dello Sviluppo economico, in attuazione dell’art. 29-bis, D.L. n. 104/2020 rubricato “Misure per il sostegno del sistema termale nazionale”, al fine di far fronte alle conseguenze economiche derivanti dall’emergenza epidemiologica da Covid-19 è stato istituito il c.d. “bonus terme“. In particolare, è stato disposto che il bonus in esame: è concesso nella misura del 100% fino ad un massimo di € 200 per le prestazioni termali (vi rientrano anche quelle di wellness e beauty) erogate da uno stabilimento termale accreditato;è riconosciuto  a tutti i cittadini maggiorenni residenti in Italia (non rilevano né limiti di ISEE né limiti connessi al nucleo familiare);non è cedibile a terzi, né a titolo gratuito né in cambio di un corrispettivo in denaro; non costituisce reddito imponibile dell’utente e non rileva ai fini del computo del valore dell’ ISEE;può essere richiesto a partire dall’8 novembre, rivolgendosi direttamente agli stabilimenti termali accreditati; la pubblicazione e […]

Test per la verifica della ragionevole perseguibilità del risanamento

Il Decreto 28 settembre 2021, Sez. I, Ministero della Giustizia, ha fornito la descrizione dei contenuti del test per la valutazione preliminare della complessità del risanamento, attraverso il rapporto tra l’entità del debito che deve essere ristrutturato e quella dei flussi finanziari liberi che possono essere posti annualmente al suo servizio. Il test, previsto dal comma 2, art. 3, D.L. n. 118/2021, è disponibile sulla piattaforma telematica nazionale accessibile agli imprenditori iscritti nel registro delle imprese.Per svolgere il test preliminare di ragionevole perseguibilità del risanamento, senza ancora disporre di un piano d’impresa, ci si può limitare ad esaminare l’indebitamento ed i dati dell’andamento economico attuale, depurando quest’ultimo da eventi non ricorrenti, ad esempio gli effetti del lockdown. Fonte SEAC spa

CFP: Comunicato stampa

Con Comunicato Stampa 14 ottobre 2021, l’Agenzia delle Entrate ha reso note le istruzioni per poter fruire, a partire dal 14 ottobre 2021 fino al 13 dicembre 2021, del contributo “Sostegni” (art. 1. D.L. n. 41/2021) ed altresì del contributo “Sostegni-bis alternativo” (art. 1 commi da 5 a 13, D.L. n. 73/2021).Con Provvedimento 13 ottobre 2021, è stato approvato infatti il corrispondente modello di domanda e le relative istruzioni.In particolare, è stato chiarito che: i soggetti beneficiari sono coloro che svolgono attività d’impresa, di lavoro autonomo e di reddito agrario titolari di partita IVA che hanno conseguito, nel 2019, ricavi o compensi fra 10 e 15 milioni di euro.  Inoltre, per la richiesta del contributo “Sostegni” è necessario aver registrato un calo di almeno il 30% tra l’ammontare […]

Rivalutazione parziale di un terreno: Interpello

Con Risposta ad Interpello 14 ottobre 2021, n. 704, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di scomputare dall’imposta sostitutiva dovuta in occasione di rivalutazione parziale di un terreno edificabile, quella già versata ai fini della prima rideterminazione dell’intera area di proprietà.L’Agenzia ha precisato che nei casi di nuova operazione di rivalutazione il contribuente potrà scomputare dalla nuova imposta sostitutiva soltanto la quota parte di importo riferibile, sulla base di un criterio proporzionale, al terreno di cui intende rideterminare il valore e non quella totalmente versata per la prima procedura di rivalutazione relativa all’area di proprietà nella sua interezza. Fonte SEAC spa

Istruzioni dell’Agenzia delle Entrate sul bonus “Prima casa under 36”: Circolare

Con Circolare 14 ottobre 2021, n. 12, l’Agenzia delle Entrate ha delineato le istruzioni per poter fruire del c.d. bonus “Prima casa under 36“, previsto dal D.L. n. 73/2021.In particolare, l’Agenzia ha chiarito che: il bonus è riservato ai soggetti che non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato ed hanno un valore dell’ISEE non superiore ad € 40.000;è prevista l’esenzione dal pagamento dell’imposta di registro, ipotecaria e catastale e, in caso di acquisto soggetto a IVA, è riconosciuto un credito d’imposta pari all’imposta pagata per l’acquisto. Inoltre, con riferimento a finanziamenti collegati all’acquisto, alla costruzione e alla ristrutturazione dell’immobile non è dovuta l’imposta sostitutiva delle imposte di registro, di bollo, ipotecarie e catastali e delle tasse sulle concessioni governative;i contratti preliminari di compravendita non possono godere del bonus in esame, dal momento che la norma riferisce ai soli atti […]

Tassazione di somme derivanti da cessione di immobile: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 ottobre 2021, n. 689, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla tassazione di somme derivanti dalla cessione di un immobile posseduto da più di cinque anni e distribuite ai soci di società semplice, in esito allo scioglimento della società. Nel caso di specie, poiché l’immobile è di proprietà della società semplice da più di cinque anni, non sussiste il presupposto impositivo e non si verifica l’imputazione per trasparenza di reddito di partecipazione in capo ai soci; la conseguente distribuzione delle somme derivanti dalla cessione dell’immobile non è tassabile in capo al socio poiché le somme attribuite derivano da una plusvalenza non imponibile in capo alla società. Fonte SEAC spa

IVA su fatture false: Cassazione

Con Sentenza 12 ottobre 2021, n. 27637, la Corte di Cassazione ha stabilito che la società che sconta in banca una fattura concernente operazioni inesistenti, al fine di ottenere un’anticipazione sul credito rappresentato dal documento contabile, è tenuta al versamento dell’IVA relativa.Secondo la Suprema Corte, infatti, tale fattura deve ritenersi messa in circolazione essendosi verificato lo spossessamento in favore dell’ente creditizio ex art. 21, comma 1, D.P.R. 633/1972, con la conseguenza che l’emittente è tenuto al versamento dell’IVA relativa ai sensi del comma 7 del medesimo articolo. Fonte SEAC spa