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Precompilata IVA per le operazioni dal 1° luglio 2021: Provvedimento

Con Provvedimento 8 luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate comunica l’avvio della fase sperimentale della precompilata IVA grazie ai dati delle e-fatture e dei corrispettivi. Per le operazioni effettuate dal 1° luglio 2021 in poi, l’Agenzia mette a disposizione dei soggetti passivi IVA residenti e stabiliti in Italia le bozze dei seguenti documenti:  registri IVA;comunicazioni delle liquidazioni periodiche IVA; a partire dalle operazioni IVA 2022, la bozza della dichiarazione annuale IVA. Con il provvedimento in oggetto inoltre:  sono individuate le modalità di predisposizione dei documenti IVA precompilati;  sono fissate le modalità di accesso; si definisce la platea degli operatori interessati;si disciplinano l’attività di memorizzazione dei dati e le regole di trattamento e sicurezza. Dal 13 settembre 2021 saranno disponibili le prime bozze dei registri IVA del terzo trimestre 2021. Fonte SEAC spa

L’attività cessata non rileva ai fini del calcolo del Cfp del Decreto Sostegni: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 luglio 2021, n. 468, l’Agenzia delle Entrate specifica che, ai fini del riconoscimento del contributo a fondo perduto di cui all’art. 1, comma 1, c.d. “Decreto Sostegni”, è necessario fare riferimento unicamente all’attività ancora attiva; nulla rileva, ai fini del raggiungimento delle soglie dimensionali richieste per l’ottenimento del contributo, i ricavi ottenuti tramite altre attività cessate al momento della presentazione della domanda. Nel caso di specie, l’istante, il quale esercitava “attività di lavaggio auto” e “distributore di carburanti”, quest’ultima chiusa a luglio 2019, ai fini del calcolo del Cfp in oggetto, dovrà fare riferimento solo ai dati relativi ai ricavi riguardanti l’attività di lavaggio auto, essendo quella di distributore di carburanti non più attiva. Fonte SEAC spa

Agevolabili le spese per acquisto di software: Interpello

Con Risposta ad Interpello 8 luglio 2021, n. 469, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto ammissibile, al credito d’imposta per l’adeguamento degli ambienti di lavoro ex art. 120, D.L. n. 34/2020, l’acquisto e lo sviluppo di software purché finalizzati alla riduzione dei contatti tra il personale ed i relativi clienti per il contenimento della diffusione del Covid-19. Diversamente, non rientrano nell’ambito del citato credito d’imposta le spese sostenute per software dedicati a potenziare e ottimizzare le vendite on line di soggiorni e servizi accessori, in quanto non strettamente connesse allo svolgimento in sicurezza dell’attività lavorativa. Fonte SEAC spa

Acquisto autovettura per disabile e applicazione IVA agevolata: Interpello

Con Risposta ad Interpello 7 luglio 2021, n. 466, l’Agenzia delle Entrate ha affermato che, ai fini dell’applicabilità dell’aliquota IVA agevolata pari al 4% per l’acquisto di un’autovettura, da parte di un disabile o di un familiare di cui esso risulti fiscalmente a carico, la situazione di “disabilità” deve sussistere al momento della compravendita dell’autovettura, risultando irrilevante che la Commissione medica dell’INPS, a seguito di apposita visita, non abbia ancora rilasciato il relativo certificato attestante l’invalidità.  Pertanto, nel caso di specie, il genitore che, al momento dell’acquisto dell’autovettura, non ha esibito la documentazione comprovante la disabilità del figlio, in quanto rilasciata successivamente, potrà richiedere al venditore l’emissione di una nota di variazione in diminuzione dell’aliquota IVA ai sensi dell’art. 26, comma 3, D.P.R. n. 633/1972. […]

Regime IVA per le prestazioni di servizi negli aeroporti: Interpello

Con Risposta ad Interpello 7 luglio 2021, n. 467, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che l’ art. 9, comma 1, numero 6), D.P.R. n. 633/1972 (regime di non imponibilità IVA), trova applicazione per le prestazioni di servizi rese nei porti e aeroporti inerenti direttamente al funzionamento e alla manutenzione degli impianti.Diversamente, alle mere acquisizioni di beni e servizi, a prescindere dal soggetto che realizza gli interventi, si applica la loro aliquota propria, anche se tali beni e servizi sono strumentali all’espletamento delle prestazioni di servizi che rientrano nel campo di applicazione dell’ art. 9, comma 1, numero 6), D.P.R. n. 633/1972 . Fonte SEAC spa

Istituiti i codici tributo per la restituzione dei Cfp non spettanti: Risoluzione

Con Risoluzione 7 luglio 2021, n. 45, l’Agenzia delle Entrate ha istituito i codici tributo, da utilizzare tramite il Mod. F24 Elide, per la restituzione degli importi erogati, a titolo di contributi a fondo perduto, per sostenere i soggetti colpiti dall’emergenza Covid-19 e non spettanti. L’Agenzia, ai sensi dell’art. 25, comma 12, c.d. “Decreto Rilancio”, recupera il contributo irrogando sanzioni ed applicando interessi. Per consentire il versamento degli importi da restituire, sono istituiti i seguenti codici tributo: “7500” denominato “Recupero contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate in relazione all’emergenza Covid-19 – contributo“;“7501” denominato “Recupero contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate in relazione all’emergenza Covid-19 – interessi“;“7502” denominato “Recupero contributi a fondo perduto erogati dall’Agenzia delle entrate in relazione all’emergenza Covid-19 – […]

Obbligo di conservazione della copia firmata della dichiarazione: Cassazione

Con Sentenza 6 luglio 2021, n. 25530, la Corte di Cassazione ribadisce che, in tema di reati tributari, l’affidamento ad un professionista del compito di presentare l’annuale dichiarazione dei redditi non esonera il soggetto obbligato dalla responsabilità penale per il delitto di omessa dichiarazione in quanto, il reato in oggetto, ha natura personale. In particolare, il fatto che il contribuente si avvalga di persone incaricate della materiale predisposizione e trasmissione della dichiarazione non trasferisce su queste ultime l’obbligo dichiarativo, che continua a permanere in capo al contribuente il quale, in caso di trasmissione telematica della dichiarazione, è comunque obbligato alla conservazione della copia sottoscritta della dichiarazione. Fonte SEAC spa

Cfp al locatore in caso di riduzione canone: modalità di presentazione dell’istanza

Con Provvedimento 6 luglio 2021, l’Agenzia delle Entrate, dando seguito a quanto previsto dal comma 3, art. 9-quater, c.d. “Decreto Ristori” (D.L. n. 137/2020), definisce le modalità applicative ed i termini di presentazione dell’istanza per il riconoscimento del contributo a fondo perduto da erogare al locatore in caso di riduzione dell’importo del canone di locazione per tutto o parte dell’anno 2021.In particolare, il provvedimento ne disciplina:  il contenuto, le modalità ed i termini di presentazione;i requisiti; l’attività di controllo; il trattamento dei dati. L’istanza in esame può essere presentata dal 6 luglio al 6 settembre 2021. Fonte SEAC spa

Legittimo l’accertamento fondato su prove acquisite con modalità irrituali: Cassazione

Con Ordinanza 5 luglio 2021, n. 18901, la Corte di Cassazione ha stabilito che sono legittimi gli atti di accertamento fiscale che traggono fondamento da documenti informatici estratti da supporto CD-ROM non riscrivibile, anche se pervenuti all’Agenzia con modalità irrituali.Pertanto, risulta legittimo l’utilizzo in sede di accertamento tributario di qualsiasi elemento, valutabile quale elemento indiziario, benché acquisito in modo irrituale, ad eccezione di quelli: la cui inutilizzabilità discenda da specifiche previsioni di legge;in cui venga in considerazione la tutela di diritti fondamentali di rango costituzionale. Fonte SEAC spa