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Volume d’affari omesso o dichiarato parzialmente: in arrivo le comunicazioni per l’adempimento spontaneo

Con Provvedimento 25 marzo 2022, l’Agenzia delle Entrate ha previsto la predisposizione di una comunicazione volta a promuovere l’adempimento spontaneo da parte dei titolari di partita IVA per i quali sono emerse differenze tra il volume d’affari dichiarato e l’importo delle operazioni comunicate dai contribuenti e dai loro clienti all’Agenzia delle Entrate e delle fatture elettroniche inviate.In particolare, l’Agenzia delle Entrate trasmette una comunicazione al domicilio digitale del contribuente (ovvero per posta ordinaria in assenza di domicilio digitale) qualora, a seguito dei citati controlli, risulti che il contribuente  abbia omesso, in tutto o in parte, di dichiarare il volume d’affari conseguito per il periodo di imposta 2018.Il contribuente, a seguito di tale comunicazione, può: richiedere informazioni o segnalare eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti  dall’Agenzia stessa;regolarizzare eventuali errori od […]

Qualificazione della cessione di beni d’azienda: Interpello

Con Risposta ad Interpello 23 marzo 2022, n. 151, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla corretta qualificazione e al conseguente trattamento fiscale della cessione di beni  d’azienda.Nel caso di specie, la cessione ha ad oggetto i c.d. Asset Italia, ossia: i marchi del prodotto;l’AIC del prodotto farmaceutico Gamma;il dossier del prodotto;il magazzino (le scorte del prodotto Gamma). L’Agenzia delle Entrate ha precisato che tale operazione è configurabile come cessione di ramo d’azienda in quanto gli Asset Italia trasferiti integrano una struttura organizzativa aziendale; gli asset ceduti sono, infatti, legati da un vincolo funzionale rispetto alla vendita del prodotto farmaceutico, sufficiente a configurare un ramo d’azienda. Per quanto concerne, infine, il trattamento fiscale dell’operazione, ai fini delle imposte sui redditi ed IRAP l’eventuale plusvalenza realizzata: concorre alla formazione del reddito imponibile ai sensi […]

Aliquota IVA per la fornitura di materiale didattico ricreativo: Interpello

Con Risposta ad Interpello 22 marzo 2022, n. 148, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’aliquota IVA applicabile alla fornitura di materiale didattico-ricreativo.Nello specifico, il servizio consiste nella vendita on line di una scatola contenente differenti tipologie di oggetti e strumenti utili a svolgere attività didattiche, per il tramite di video tutorial.L’Agenzia ha precisato che le schede illustrative e i video tutorial non configurano un servizio educativo poiché l’elemento prevalente dell’operazione è la cessione di beni.Di conseguenza, l’operazione in esame, configurando una cessione di beni, deve essere assoggettata all’aliquota IVA ordinaria. Fonte SEAC spa

Credito d’imposta investimenti pubblicitari: Interpello

Con Risposta 21 marzo 2022, n. 143, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al credito d’imposta relativo agli investi pubblicitari incrementali di cui all’art. 57-bis, D.L. n. 50/2017. In particolare, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che il credito in esame risulta autonomo: dalla modalità di determinazione del reddito;dal trattamento della spesa in capo al beneficiario. Di conseguenza, l’agevolazione in esame può essere fruita anche dai soggetti che non svolgono attività commerciale e che, pertanto, non deducono i costi nella determinazione del loro reddito imponibile (a condizione che dichiarino un reddito imponibile in Italia).Nel caso di specie, in un contesto di gruppo di imprese, il ribaltamento delle spese ad altri soggetti del gruppo, anche non residenti, non determina il venir meno del loro riconoscimento ai […]

Indennizzo e provvista di pagamento: trattamento fiscale ai fini IRES ed IRAP

Con Risposta 21 marzo 2022, n. 132, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito al trattamento fiscale, ai fini IRES e IRAP, di un importo ricevuto ed erogato a titolo di indennizzo e provvista di pagamento.In particolare, l’Agenzia ha precisato che il versamento effettuato da un Fondo a titolo di indennizzo, in relazione alla provvista erogata per la definizione di un PVC, determina un componente negativo risultante nel conto economico della società ricevente che non può essere ricondotto “ad attività o beni da cui derivano ricavi o altri proventi che concorrono a formare il reddito e che non vi concorrono in quanto esclusi“. Pertanto, tale somma non può essere dedotta dalla base imponibile IRES della società.Per quanto concerne, invece, il trattamento ai fini IRAP, l’Agenzia evidenzia che tale indennizzo non […]

Credito d’imposta installazioni pubblicitarie: istituito il codice tributo

Con Risoluzione 22 marzo 2022, n. 15, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, mediante modello F24, del credito d’imposta a favore dei titolari di impianti pubblicitari privati o concessi a soggetti privati, destinati all‘affissione di manifesti e ad analoghe installazioni pubblicitarie di natura commerciale,  di cui all’art. 67-bis, D.L. n. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni bis”.In particolare, il codice tributo da utilizzare da parte dei beneficiari è il seguente: “6973” denominato “Credito d’imposta impianti pubblicitari – articolo 67-bis del decreto-legge 25 maggio 2021, n. 73”. Fonte SEAC spa

Costi inerenti e consorzi: Interpello

Con Risposta a Interpello 21 marzo 2022, n. 130, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’inerenza dei costi di acquisto di alcuni prodotti da parte di un consorzio per il successivo utilizzo da parte dei propri produttori.Nel caso oggetto di interpello l’istante chiedeva se un consorzio agricolo, che aveva acquistato un prodotto da utilizzare per combattere i parassiti, successivamente assegnato ai singoli produttori per l’effettiva distribuzione sul terreno, possa:  considerarsi inerente allo svolgimento dell’attività oppure; configurarsi come bene ceduto gratuitamente o assegnato al produttore. Nel caso di specie, l’Agenzia ritiene che l’acquisto del prodotto sia inerente allo svolgimento dell’attività del consorzio in quanto lo stesso assume in proprio la responsabilità per il corretto adempimento di tutte le operazioni;  la fattura di acquisto consentirà quindi la detrazione dell’IVA e la deducibilità […]

Credito d’imposta per investimenti nel Mezzogiorno: Interpello

Con Risposta ad Interpello 21 marzo 2022, n. 131, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito alla possibilità di fruire del credito di imposta per investimenti nel Mezzogiorno, di cui all’art. 1, commi 98-108, L. n. 208/2015.Nel caso di specie, la società, operante nel settore per la produzione di prodotti chimici, intendeva usufruire del credito d’imposta per gli investimenti realizzati per l’acquisto di nuovi componenti.L’Agenzia, richiamando la Circolare 3 agosto 2016, n. 34, ritiene che tali nuovi componenti acquistati siano destinati a sostituire i precedenti e, pertanto, risultano privi del requisito della novità, richiesto ai fini della fruizione del credito d’imposta.Tali acquisti, inquadrabili come investimenti per la sostituzione di parti preesistenti, non rientrano nell’ambito applicativo […]

Credito d’imposta imprese energivore: istituito Codice tributo

Con Risoluzione 21 marzo 2022, n. 13, l’Agenzia delle Entrate ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione, tramite F24,  del credito d’imposta a favore delle imprese a forte consumo di energia elettrica, di cui all’art. 15, D.L. n. 4/2022, pari al 20% delle spese sostenute per la componente energetica acquistata ed effettivamente utilizzata nel primo trimestre 2022.Il codice tributo è il seguente: “6960”: denominato “credito d’imposta a favore delle imprese energivore (primo trimestre 2022) – art. 15 del decreto-legge 27 gennaio 2022, n. 4”. Fonte SEAC spa

Misure urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina: Decreto in G.U.

Con D.L. 21 marzo 2022, n. 21, pubblicato sulla G.U. 21 marzo 2022, n. 67, il Legislatore ha introdotto alcune disposizioni urgenti per contrastare gli effetti economici e umanitari della crisi ucraina.In particolare, tra le principali misure adottate, il Decreto in esame prevede: la riduzione delle aliquote di accisa su benzina e gasolio per autotrazione;per il 2022, i buoni benzina nel limite di € 200 per lavoratore, ceduti a titolo gratuito da aziende private, non concorreranno alla formazione del reddito;un credito d’imposta, a favore delle imprese, pari al 12% della spesa sostenuta per l’acquisto di energia elettrica, utilizzata nel secondo trimestre del2022; nonché un credito di imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto di gas naturale, consumato nel secondo trimestre del 2022;un bonus sociale elettricità e gas riferito al periodo […]