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La disciplina e gli statuti standard delle reti associative degli ETS

da | 25 Mag 23 | News fiscali

Il comma 1, dell’articolo 4 del d.lgs. n.117/2017 (“Codice del Terzo settore” – C.T.S.) inserisce tra gli enti del Terzo settore (“ETS”) le reti associative.

Il comma 1 dell’articolo 41 del medesimo C.T.S. individua i requisiti minimi dimensionali e di diffusione territoriale; si tratta di almeno n. 100 ETS, o, in alternativa, almeno n. 20 fondazioni del Terzo settore, aventi sedi legali o operative territorialmente diffuse in almeno cinque regioni o province autonome; nel caso di reti associative nazionali almeno n. 500 ETS o, in alternativa almeno n. 100 fondazioni del Terzo settore, aventi sedi legali o operative presenti in almeno dieci regioni o province autonome).

Sul tema, il Ministero del Lavoro e delle politiche sociali ha emanato una specifica circolare (n. R.0000002 del 5 marzo 2021); in questo documento con riferimento agli enti di cui al comma 6 dell’articolo 41 ha ritenuto utile richiamare l’attenzione sul fatto che la condizione per l’applicabilità, ai fini della qualificazione come reti, dei più ridotti requisiti dimensionali previsti dal C.T.S. della protezione civile va individuata in capo a tali soggetti nel loro essere iscritti nell’Elenco nazionale della protezione civile, di cui all’articolo 34 del citato d.lgs. n. 1/2018, non essendo sufficiente la mera previsione statutaria, nell’ambito dell’oggetto sociale, dell’attività di cui alla lettera y) dell’articolo 5 del d.lgs. n.117/2017.

Come prescritto dai commi 3 e 4 dell’art. 47 del C.T.S., il termine per la conclusione del procedimento di iscrizione nel R.U.N.T.S. è pari a sessanta giorni ma il detto termine viene ridotto a trenta giorni, nel caso in cui l’atto costitutivo e lo statuto dell’ente, che richiede l’iscrizione, siano redatti in conformità a modelli standard tipizzati, predisposti dalle reti associative e approvati dal Ministero del Lavoro.

La Direzione generale del Terzo settore e della responsabilità sociale delle imprese presso il Ministero del Lavoro e della Previdenza sociale con apposito avviso pubblico (n. 34/5549 del 2 maggio 2023) ha fornito le indicazioni necessarie per ottenere l’approvazione ministeriale dei modelli di statuto standard predisposti dalle reti associative, avvisando che le istanze dovranno essere compilate utilizzando la modulistica, sottoscritte digitalmente dal rappresentante legale e corredate dal modello standard di statuto che si intende sottoporre all’approvazione ministeriale, da trasmettere esclusivamente tramite posta elettronica certificata (P.E.C.). In caso di esito positivo della procedura, la Direzione provvederà ad approvare il modello standard con decreto direttoriale mentre, al contrario, verranno comunicati i motivi ostativi all’accoglimento della domanda.

Fonte Seac Spa