Il c.d. “Bonus AdBlue” autotrasportatori

Nell’ambito del c.d. “Decreto Energia” è previsto un bonus, sotto forma di credito d’imposta, a favore degli autotrasportatori pari al 15% della spesa sostenuta per l’acquisto del componente AdBlue utilizzato per la trazione di veicoli Euro VI/D, Euro VI/C, Euro VI/B, Euro VI/A ed Euro V.
Recentemente il Ministero delle Infrastrutture (Mims) ha definito le modalità attuative del bonus in esame prevedendo la necessità di presentare, entro il 29.11.2022, un’apposita domanda tramite la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane.
Analogamente a quanto effettuato per il c.d. “Bonus caro gasolio” previsto dal c.d. “Decreto Aiuti” si evidenzia che alla domanda devono essere allegati i file .csv fatture / targhe.
Il credito d’imposta è riconosciuto in base all’ordine di presentazione delle domande nel limite delle risorse stanziate (€ 29,6 milioni).

Al fine di promuovere la sostenibilità d’esercizio nel settore del trasporto di merci su strada, l’art. 6, comma 3, DL n. 17/2022, c.d. “Decreto Energia” riconosce alle imprese esercenti l’attività di trasporto merci in conto terzi un contributo, sotto forma di credito d’imposta, pari al 15% delle spese sostenute nel 2022 per l’acquisto e utilizzo del componente AdBlue (additivo per ridurre le emissioni inquinanti dei motori diesel) comprovato dalle relative fatture d’acquisto.

Le risorse stanziate per far fronte all’erogazione del predetto contributo ammontano a € 29,6 milioni.

Con il Decreto 6.10.2022 il Ministero delle Infrastrutture (Mims) ha definito le modalità di erogazione del bonus in esame. Come desumibile dai “considerato” del citato Decreto l’intervento normativo è collegato al fatto che:

  • il prezzo non solo del carburante, ma anche del componente AdBlue, per la cui produzione si utilizza il gas metano, è aumentato considerevolmente;
  • le imprese di trasporto su strada di merci, risultano essere uno dei settori maggiormente colpiti dalla crisi economica per i costi aggiuntivi dovuti ad aumenti eccezionalmente marcati dei prezzi delle fonti di energia che si prevede si protraggano per tutto il 2022.

Con il Decreto Direttoriale 25.10.2022, n. 446 lo stesso Ministero ha emanato le disposizioni attuative per consentire alle imprese beneficiarie del credito d’imposta. Il citato Decreto Direttoriale è stato successivamente “aggiornato” con il Decreto Direttoriale 27.10.2022, n. 460.

SOGGETTI BENEFICIARI DEL CREDITO D’IMPOSTA

Possono accedere al bonus in esame le imprese con sede legale / stabile organizzazione in Italia:

  • iscritte al Registro Elettronico Nazionale (R.E.N.) e all’Albo degli autotrasportatori di cose per conto di terzi;
  • esercenti, in via prevalente, attività di trasporto merci in conto terzi;
  • che utilizzano veicoli di ultima generazione Euro VI/D a bassissime emissioni inquinanti nonché Euro VI/C, Euro VI/B, Euro VI/A ed Euro V.

DETERMINAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il bonus in esame è pari al 15% della spesa (al netto IVA) sostenuta nel 2022 relativa all’acquisto del componente AdBlue nel limite previsto dalla Comunicazione della Commissione UE 2022/C 280 (€ 500.000).

L’agevolazione spetta per il componente AdBlue acquistato (con fattura) per la trazione dei predetti veicoli utilizzati per l’esercizio dell’attività.

Il credito d’imposta è cumulabile con il c.d. “Bonus caro gasolio” riconosciuto agli autotrasportatori ad opera dell’art. 3, DL n. 50/2022, c.d. “Decreto Aiuti” (Informativa SEAC 8.9.2022, n. 274).

PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Per il riconoscimento del credito d’imposta in esame i soggetti beneficiari devono presentare un’apposita domanda tramite la piattaforma predisposta dall’Agenzia delle Dogane.

Recentemente il Ministero delle Infrastrutture con la News 3.11.2022 ha comunicato che la piattaforma, accessibile all’indirizzo www.creditoautotrasportatori.adm.gov.it, è disponibile fino alle ore 24:00 del 29.11.2022.

L’agevolazione in esame è concessa, entro il 31.12.2022, nei limiti delle risorse disponibili in base all’ordine cronologico di presentazione delle domande e nel rispetto dei limiti del Registro Nazionale degli Aiuti di Stato.

La domanda in esame può essere inviata dal titolare / rappresentante legale dell’impresa. L’accesso alla predetta piattaforma (suddivisa in 2 aree distinte) è effettuato tramite SPID / CNS / CIE.

Alla domanda vanno allegati 2 files (con estensione .csv):

  • file fatture (una riga per ogni fattura indicata) contenente le seguenti informazioni:
    • Identificativo SdI fattura;
    • Tipo fattura (CARB / NO CARB);
    • Importo fattura;
    • Importo a rimborso (quota parte dell’importo utilizzato per i veicoli Euro V e VI o totale dell’importo fattura);
  • file targhe (una riga per ogni targa indicata in fattura) contenente le seguenti informazioni:
    • Identificativo SdI fattura;
    • Targa del veicolo;
    • Contratto di noleggio (SI / NO);
    • Codice paese automezzo.
I predetti files devono essere nominati come segue:file fatture –> Fatture_P.IVA/CF.csvfile targhe –> Targhe_P.IVA/CF.csv

Si riportano, di seguito, gli esempi di compilazione dei predetti files forniti dal Ministero delle Infrastrutture sul proprio sito Internet.

File fatture

File targhe

Per la compilazione della domanda in esame è possibile fare riferimento ai chiarimenti forniti dal Ministero delle Infrastrutture, sotto forma di FAQ, con riferimento al predetto “Bonus caro Gasolio” (Informative SEAC 8.9.2022, n. 274; 12/09/2022, n. 277 e 29/09/2022, n. 301).

É possibile inserire una nuova domanda in sostituzione della precedente a seguito di un esito negativo visualizzabile nell’area riservata, tuttavia ogni sostituzione determina il riposizionamento cronologico nella graduatoria.

Il Ministero delle Infrastrutture:

  • acquisiti i dati delle domande dall’Agenzia delle Dogane, verifica sul RNA l’importo concedibile all’impresa richiedente nei limiti previsti dalla Sezione 2.1 del “Quadro temporaneo di crisi per misure di aiuto di Stato a sostegno dell’economia a seguito dell’aggressione della Russia contro l’Ucraina“;
  • emana un Decreto (c.d. Decreto di concessione) a seguito del quale poi provvede a registrare i singoli aiuti nel RNA;
  • trasmette all’Agenzia delle Entrate l’elenco delle imprese beneficiarie dell’agevolazione e l’importo del credito d’imposta concesso. Con analoghe modalità sono comunicate le eventuali variazioni / revoche, anche parziali, dei crediti d’imposta concessi.

L’Agenzia delle Entrate trasmette al Ministero delle infrastrutture l’elenco delle imprese che hanno utilizzato in compensazione il credito d’imposta, con i relativi importi.

CARATTERISTICHE DEL CREDITO D’IMPOSTA

L’agevolazione in esame:

  • è riconosciuta nel limite massimo di spesa di € 29,6 milioni e nel rispetto della normativa UE in materia di aiuti di Stato;
  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione nel mod. F24, da presentare tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline) decorsi 10 giorni dalla trasmissione del predetto elenco;
  • non è soggetto ai limiti di:
    • € 2.000.000 annui per l’utilizzo in compensazione dei crediti ex art. 34, Legge n. 388/2000;
    • € 250.000 annui previsto per i crediti da indicare nel quadro RU del mod. REDDITI ex art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007;
  • non è tassato ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.
Il credito d’imposta è cumulabile con altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito / base imponibile IRAP, non porti al superamento del costo.

Documenti correlati

Normativa

Decreto Legge 01/03/2022 n.17 art.6

Fonte Seac Spa