Cessione beni a cliente svizzero con consegna degli stessi in Germania

DOMANDA

Una ditta italiana, iscritta al VIES, ha ceduto ad un cliente svizzero (soggetto passivo) dei beni provvedendo, su incarico di quest’ultimo, alla consegna in Germania al destinatario degli stessi (soggetto passivo, cliente del soggetto svizzero).
Il cliente svizzero non dispone di partita IVA nell’UE. Tale cessione può essere fatturata in regime di non imponibilità essendo il destinatario tedesco iscritto al VIES?

RISPOSTA

Come specificato dal Ministero delle Finanze nella Circolare 23.2.94, n. 13/E la ditta italiana non pone in essere né un’esportazione ex art. 8, DPR n. 633/72 (i beni sono diretti in un altro Stato UE), né una cessione intraUE in quanto l’acquirente (cliente svizzero) non è un soggetto UE.
Di conseguenza la cessione di beni al cliente svizzero va assoggettata ad IVA in Italia (è una cessione interna) in quanto ivi territorialmente rilevante ai sensi dell’art. 7-bis, DPR n. 633/72 (al momento dell’effettuazione della cessione i beni si trovano in Italia).
Lo stesso Ministero evidenzia che l’operatore extraUE non può recuperare l’IVA ex art. 38-ter, DPR n. 633/72. Tuttavia in caso di nomina di un rappresentante fiscale in Italia, Germania o altro Stato UE da parte del cliente svizzero è possibile ricondurre l’operazione in esame rispettivamente quale triangolare nazionale, cessione intraUE ovvero triangolare intraUE e pertanto:

  • nel primo caso (rappresentante fiscale in Italia), è possibile effettuare una triangolare nazionale in regime di non imponibilità ex art. 58, DL n. 331/93;
  • nel secondo caso (rappresentante fiscale in Germania), si realizza una cessione intraUE non imponibile ex art. 41, DL n. 331/93 con il rappresentante fiscale del cliente svizzero;
  • nel terzo caso (rappresentante fiscale in altro Stato UE), l’operazione può ricadere nell’ambito delle triangolari intraUE.

Fonte Seac Spa