I crediti d’imposta per l’acquisto di gas naturale a favore delle imprese (gasivore e non)

Al fine di contenere gli effetti degli incrementi dei prezzi dell’energia elettrica e del gas naturale, sono stati introdotti specifici crediti d’imposta. Con particolare riferimento alle agevolazioni fiscali in relazione alle spese sostenute per il gas naturale consumato, sono stati previsti diversi crediti d’imposta sia per le c.d. “imprese gasivore”, sia per le imprese diverse da quelle gasivore, con determinate caratteristiche. La Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 del 16 giugno 2022 ha fornito i primi chiarimenti in merito ai crediti d’imposta in esame. Come si avrà modo di approfondire nel prosieguo del contributo, l’accesso ai crediti d’imposta è automatico, non essendo prevista alcuna istanza preventiva.

di Michele Siconolfi – Dottore Commercialista e Revisore Legale in Roma

La disciplina dei crediti d’imposta per l’acquisto di gas naturale a favore delle imprese (gasivore e non) è contenuta in diverse disposizioni normative.

In particolare:

  • L’articolo 15.1 del D.L. 4/2022 (c.d. D.L. “Sostegni-ter”) ha previsto per le imprese gasivore un credito d’imposta pari al 10% delle spese sostenute per l’acquisto di gas naturale consumato (non per usi termoelettrici) nel primo trimestre solare del 2022;

L’articolo 5 del D.L. n. 17/2022 (c.d. D.L. “Energia”) ha incrementato al 15% la misura del credito d’imposta introdotto dal D.L. “Sostegni-ter”;

  • L’articolo 4, comma 1, del D.L. n. 21/2022 (c.d. D.L. “Ucraina”) ha introdotto per le imprese “non gasivore” un credito d’imposta pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del gas naturale consumato (non per usi termoelettrici) nel secondo trimestre solare dell’anno 2022. Contemporaneamente, il credito d’imposta per le imprese gasivore di cui all’articolo 5 del D.L. “Energia” viene rideterminato nella misura del 20%. Lo stesso D.L. “Ucraina” introduce la possibilità sia per le imprese gasivore, sia per le imprese non gasivore di utilizzare in compensazione nel modello F24 entro il 31.12.2022 i crediti d’imposta in esame, nonché la possibilità di cedere tali crediti d’imposta ad altri soggetti a determinate condizioni.
  • L’articolo 2 del D.L. n. 50/2022 (c.d. D.L. “Aiuti”) ha rideterminato nella misura del 25% il credito d’imposta per le imprese gasivore e non gasivore. Si segnala, inoltre, che in sede di conversione in legge del D.L. n. 50/2022, è stato altresì previsto che gli aiuti in oggetto sono concessi nei limiti “de minimis”.

Il credito d’imposta in misura pari al 25% (sia per le imprese gasivore che per quelle non gasivore) è riconosciuto in relazione alle spese sostenute per la componente gas nel corso del secondo trimestre del 2022, mentre per le spese sostenute per la componente gas esclusivamente da parte delle imprese gasivore nel corso del primo trimestre del 2022 il credito d’ imposta spetta nella misura del 10%.

Nozione di “impresa gasivora” e costi agevolabili

Come previsto dall’articolo 15.1 del D.L. “Sostegni-ter” e dall’articolo 5 del D.L. “Energia”, i crediti d’imposta sono riconosciuti “alle imprese a forte consumo di gas naturale”.

Ai fini in esame, secondo quanto previsto dalle disposizioni agevolative, è considerata impresa a forte consumo di gas naturale “quella che opera in uno dei settori di cui all’allegato 1 al decreto delMinistro della transizione ecologica 21 dicembre 2021, n. 541, della cui adozione è stata data comunicazione nella Gazzetta Ufficiale dellaRepubblica italiana n. 5 dell’8 gennaio 2022 e ha consumato, nel primo trimestre solare dell’anno 2022, un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25per cento del volume di gas naturale indicato all’articolo3, comma 1, del medesimo decreto, al netto dei consumi di gas naturale impiegato in usi termoelettrici”.

La recente Circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 20 del 16 giugno 2022 ha chiarito che le norme agevolative di cui all’articolo 15.1 del D.L. “Sostegni-ter” e all’articolo 5 del D.L. “Energia”, identificano le imprese a forte consumo di gas naturale come quelle che, contemporaneamente:

  • operano in uno dei settori di cui all’Allegato 1 al D.M. 21 dicembre 2021 n. 541 (es. estrazione di antracite, di petrolio grezzo, di gas naturale, lavorazione e conservazione di carne, ecc.);
  • hanno consumato, nel primo trimestre solare dell’anno 2022, un quantitativo di gas naturale per usi energetici non inferiore al 25% del volume di cui all’articolo 3, comma 1 del D.M. 21 dicembre 2021 n. 541, al netto dei consumi di gas naturale impiegato in usi termoelettrici.

Per quanto riguarda, invece, i costi agevolabili, i crediti d’imposta in esame siapplicano sulle spese sostenute per la componente “gas”:

  • acquistata e utilizzata nel primo trimestre 2022 (vale a dire 1.1.2022 – 31.3.2022), in relazione al credito d’imposta di cui all’articolo 15.1 del D.L. “Sostegni-ter”;
  • acquistata e utilizzata nel secondo trimestre 2022 (vale a dire 1.4.2022 – 30.6.2022), in relazione al credito d’imposta di cui all’articolo 5 del D.L. “Energia”.
Come chiarito dalla Circolare dell’Agenzia delle Entrate 20/2022, ai fini del computo del beneficio fiscale spettante, occorre procedere alla determinazione del totale delle spese sostenute per l’acquisto della componente “gas” nel primo trimestre 2022/secondo trimestre 2022 (a seconda della disposizione agevolativa), sempre che la stessa sia stata utilizzata durante il medesimo trimestre.
Le spese rilevanti da prendere in considerazione ai fini dell’agevolazione sono quelle contenute nella macrocategoria abitualmente indicata in fattura complessivamente alla voce “spesa per la materia gas naturale”, vale a dire i costi della componente “gas” (costo della commodity). Non costituiscono, invece, spese agevolabili, ad esempio, le spese di trasporto, le spese di stoccaggio, le spese di distribuzione e misura (c.d. “servizi di rete”), nonché ogni altro onere accessorio, diretto e/o indiretto, indicato in fattura diverso dalla componente gas.

CONDIZIONI PER USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE

L’articolo 15.1 del D.L. “Sostegni-ter” – in relazione alle spese sostenute per l’acquisto del gas consumato nel primo trimestre 2022 – e l’articolo 5 del D.L. “Energia” – in relazione alle spese sostenute nel secondo trimestre 2022 – hanno precisato che le imprese possono fruire del credito d’imposta “qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolatocome media, riferita all’ultimo trimestre 2021, dei prezzi diriferimento del Mercato Infragiornaliero (MI-GAS) pubblicati dal Gestore deimercati energetici (GME), abbia subito un incremento superiore al 30per cento del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestredell’anno 2019″.

Al fine di verificare tale incremento, occorre quindi effettuare il raffronto tra:

  • il prezzo medio del gas naturale relativo all’ultimo trimestre 2021 e il prezzo medio del gas naturale dell’ultimo trimestre del 2019 (per il credito relativo al primo trimestre 2022);
  • il prezzo medio del gas naturale relativo al primo trimestre 2022 e il prezzo medio del gas naturale del primo trimestre del 2019 (per il credito relativo al secondo trimestre 2022).

In altri termini, per beneficiare del credito d’imposta di cui all’articolo 15.1 del D.L. Sostegni-ter”, occorre verificare che il prezzo medio del gas naturale come sopra definito relativo ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2021 sia superiore al 30% rispetto al prezzo medio relativo ai mesi di ottobre, novembre e dicembre 2019.

Mentre, per beneficiare del credito d’imposta di cui all’articolo 5 del D.L. “Energia”, occorre verificare che il prezzo medio del gas naturale, come sopra definito, relativo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 sia superiore al 30% rispetto al prezzo medio dei mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019.

Nozione di “impresa non gasivora” e costi agevolabili

Come anticipato in premessa, il credito d’imposta per le imprese non gasivore in relazione alle spese sostenute per il gas naturale acquistato durante il secondo trimestre 2022 è stato previsto dall’articolo 4 del D.L. “Ucraina”, su cui successivamente è intervenuto l’articolo 2, comma 1 del D.L. “Aiuti”.

Per tali imprese, allo stato attuale, non è quindi previsto alcun credito d’imposta in relazione alle spese sostenute nel primo trimestre 2022.

La nozione di impresa non gasivora si ricava per differenza rispetto alla nozione di impresa gasivora ed è contenuta nell’articolo 4, comma 1 del D.L. “Ucraina”, ai sensi del quale il credito d’imposta spetta “alleimprese diverse da quelle a forte consumo di gas naturaledi cui all’art. 5 del decreto-legge 1° marzo2022, n. 17″.

Il credito d’imposta in esame si applica alle spese sostenute per l’acquisto del gas naturale consumato, per usi energetici diversi dagli usi termoelettrici, nel secondo trimestre 2022 (vale a dire 1.4.2022 – 30.6.2022).

Analogamente ai crediti d’imposta per le imprese gasivore, sono agevolabili le spese per la materia gas naturale”, come definite dalla Circolare 20/2022.

CONDIZIONI PER USUFRUIRE DELL’AGEVOLAZIONE

Come per le imprese gasivore, anche le imprese non gasivore possono beneficiare del credito d’imposta qualora il prezzo di riferimento del gas naturale, calcolato come media (riferita al primo trimestre 2022), dei prezzi di riferimento del mercato infragiornaliero (mi-gas) pubblicati dal gestore dei mercati energetici (gme), abbia subito un incremento superiore al 30% del corrispondente prezzo medio riferito al medesimo trimestre dell’anno 2019.

In altri termini, per beneficiare del creditod’imposta in esame occorre verificare che il prezzo mediodel gas naturale relativo ai mesi di gennaio, febbraio emarzo 2022 sia superiore al 30% rispetto al prezzo mediorelativo ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2019.

COMUNICAZIONE DEL VENDITORE

Una novità introdotta in sede di conversione del D.L. “Aiuti” prevede che, ai fini dell’agevolazione in esame da parte delle imprese non gasivore, ove l’impresa destinataria del contributo nei primi due trimestri dell’anno 2022 si rifornisca di energia elettrica o di gas naturale dallo stesso venditore da cui si riforniva nel primo trimestre dell’anno 2019, il venditore, entro 60 giorni dalla scadenza del periodo per il quale spetta il credito d’imposta, invia al proprio cliente, su sua richiesta, una comunicazione nella quale è riportato:

  • il calcolo dell’incremento di costo della componente energetica;
  • l’ammontare della detrazione spettante per il secondo trimestre dell’anno 2022.

Irrilevanza fiscale

Per espressa disposizione normativa contenuta sia nel D.L. “Sostegni-ter”, sia nei D.L. “Energia” ed “Ucraina”, i crediti d’imposta per le imprese gasivore e non gasivore:

  • non concorrono alla formazione del reddito d’impresa;
  • non concorrono alla formazione della base imponibile dell’IRAP;
  • non incidono sul calcolo della quota di interessi passivi deducibile dal reddito d’impresa ai sensi dell’articolo 61 del TUIR;
  • non rilevano ai fini della determinazione della quota di spese e altri componenti negativi diversi dagli interessi passivi, deducibile dal reddito d’impresa ai sensi dell’articolo 109, comma 5 del TUIR.

Modalità di utilizzo

I crediti d’imposta in esame (per le imprese gasivore e non) possono essere:

  • utilizzati in compensazione mediante il modello F24;
  • ceduti a terzi, a determinate condizioni.

Come anticipato in precedenza, a norma del nuovo comma 3-ter dell’articolo 2 del D.L. “Aiuti”, introdotto in sede di conversione in legge, “gli aiuti sono concessi nel rispetto della normativaeuropea in materia di aiuti di Stato in regime deminimis”.

Pertanto, i crediti legati all’acquisto di gas confluiscononel calcolo del limite“de minimis”, per cui, aifini della fruizione degli stessi, occorrerà verificare il rispetto delmassimale di 200.000,00 Euro nel periodo 2020-2022 unitamente agli altriaiuti“de minimis”ricevuti dall’impresa.

UTILIZZO IN COMPENSAZIONE NEL MODELLO F24

I crediti d’imposta possono essere utilizzati direttamente:

  • entro il 31.12.2022;
  • esclusivamente in compensazione mediante il modello F24, ai sensi dell’articolo 17 del D.Lgs. n. 241/1997.

La Circolare 20/2022 ricorda che l’utilizzo in compensazione dei crediti d’imposta di natura agevolativa, come il credito d’imposta in commento, da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta in corso al 31.12.2022, non necessita della preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi da cui emergono i crediti stessi.

Pertanto, secondo la citata circolare, il credito d’imposta può essere compensato, ancheper importi superiori a 5.000,00 euro annui, senza l’obbligodella preventiva presentazione della dichiarazione dei redditi con apposto ilvisto di conformità.

La stessa Circolare ha altresì chiarito che il termine iniziale di fruizione dei crediti d’imposta decorre dal momento di maturazione del credito, ossia dalla data in cui risultano verificati i presupposti soggettivo e oggettivo, nonché gli obblighi di certificazione previsti dalla disciplina agevolativa.

Da ultimo, si segnala che ai crediti d’imposta in esame non si applicano:

  • il limite annuale di compensazione dei crediti d’imposta agevolativi di cui all’articolo 1, comma 53 della Legge n. 244/2007, pari a 250.000,00 Euro;
  • il limite generale di compensabilità di cui all’articolo 34 della Legge n. 388/2000, previsto per ciascun anno solare e pari a 2 milioni di Euro per il 2022.

CESSIONE DEI CREDITI D’IMPOSTA

In alternativa all’utilizzo diretto, è prevista la facoltà di cedere i crediti d’imposta per le imprese gasivore e non, a determinate condizioni.

I crediti d’imposta per l’acquisto di gas naturale sono cedibili dall’impresa beneficiaria:

  • entro il 31.12.2022;
  • solo per intero;
  • ad altri soggetti, inclusi gli istituti di credito e gli altri intermediari finanziari, senza facoltà di successiva cessione.

Ciò implica che:

  • l’utilizzo del credito d’imposta in compensazione tramite modello F24, da parte del beneficiario, non consente a quest’ultimo di effettuare la cessione di quel determinato credito;
  • la comunicazione della cessione di uno dei suddetti crediti, non annullata oppure non rifiutata dal cessionario, non consente al beneficiario di fruirne in compensazione tramite modello F24.
In caso di cessione del credito d’imposta, le imprese beneficiarie richiedono il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione che attesta la sussistenza dei presupposti che danno diritto ai crediti d’imposta oggetto di cessione.

La cessione dei crediti d’imposta per l’acquisto di gas naturale deve essere comunicata all’Agenzia delle Entrate:

  • dal 7.7.2022 al 21.12.2022;
  • mediante l’apposito modello approvato;
  • dal soggetto che rilascia il visto di conformità, ove richiesto; in alternativa, direttamente dal beneficiario del credito d’imposta (cedente) oppure avvalendosi di un soggetto incaricato della trasmissione delle dichiarazioni di cui all’articolo 3, comma 3 del D.P.R. n. 322/1998;
  • utilizzando esclusivamente i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, nel rispetto dei requisiti definiti dalle specifiche tecniche.

Il beneficiario del credito d’imposta (cedente) può inviare una sola comunicazione di cessione, per l’intero ammontare del credito stesso.

CUMULABILITÀ CON ALTRE AGEVOLAZIONI

Ai sensi dell’articolo 15.1, comma 3 del D.L. n. 4/2022 e dell’articolo 5, comma 3 del D.L. n. 17/2022 (per le imprese gasivore, rispettivamente primo e secondo trimestre 2022), nonché dell’articolo 4, comma 2 del D.L. n. 21/2022 (per le imprese “non gasivore”), “il credito d’imposta è cumulabile con le altre agevolazioni che abbiano ad oggetto i medesimi costi, a condizione che tale cumulo, tenuto conto anche della non concorrenza alla formazione del reddito e della base imponibile dell’imposta regionale sulle attività produttive, non porti al superamento del costo sostenuto”.

Al riguardo, l’Agenzia delle Entrate ha precisato che:

  • l’agevolazione risulta quindi cumulabile con altre misure di favore (fiscali e non) insistenti sugli stessi costi ammissibili al credito d’imposta, nel limite massimo rappresentato dal costo sostenuto, tenendo conto, a tal fine, anche del beneficio dato dall’irrilevanza ai fini fiscali del credito d’imposta;
  • eventuali ulteriori limitazioni alla fruizione dei crediti d’imposta possono derivare dalla circostanza che siano le discipline di tali altre misure di favore a prevedere un divieto di cumulo con altre disposizioni agevolative.

Le novità contenute nel D.L. “aiuti-bis”

L’articolo 6 del D.L 9 agosto 2022 n. 115 (c.d. D.L. “Aiuti-bis”) ha prorogato per il terzo trimestre 2022 i crediti d’imposta a favore delle imprese per l’acquisto di energia elettrica e gas naturale.

Il credito d’imposta – in misura pari al 25% della spesa sostenuta per l’ acquisto di gas – viene concesso per tutto il terzo trimestre del 2022, alle stesse condizioni e con le stesse modalità stabilite per il credito d’imposta previsto per i primi due trimestri del 2022.

Fonte Seac Spa