La lettura congiunta delle due leve (operativa e finanziaria)

In due recenti numeri della rivista “Settimana professionale”, si sono descritte ed analizzate la leva operativa e la leva finanziaria. Si è visto che entrambe le leve, pur prendendo in considerazione variabili economiche e finanziarie diverse, esprimono il grado di rischiosità o di opportunità di sviluppo delle aziende. Considerando quindi che l’obiettivo di entrambe le leve è quello di illustrare lo stesso fenomeno (rischiosità e opportunità), diventa interessante vedere se possono essere prese in considerazione congiuntamente e quali sono le conclusioni che si possono trarre dalla loro osservazione congiunta.

di Giuseppe Toccoli – Dottore commercialista in Trento

La leva operativa e la leva finanziaria

La leva operativa si ottiene dal seguente rapporto:

ove il margine di contribuzione si ottiene dalla differenza tra i ricavi ed i costi variabili.

La leva operativa:

  • misura il grado di rischio aziendale (in presenza di un calo di fatturato) o il grado di opportunità aziendale (in presenza di un aumento di fatturato);
  • funge da moltiplicatore nel senso che quanto più è elevata tanto maggiori saranno gli effetti in presenza di una variazione dei ricavi.

La leva operativa si determina in funzione sia dell’entità dei costi fissi che del peso dei costi variabili. Una leva operativa alta sarà caratterizzata da alti costi fissi e da bassa incidenza dei costi variabili. Viceversa, per una leva operativa bassa.

Per un approfondimento sulla leva operativa, si rinvia al numero 44 del 7/12/2021 di questa rivista.

La leva finanziaria misura la proporzione tra le due fonti di finanziamento.

La leva finanziaria si ottiene quindi dal rapporto esistente tra l’indebitamento di terzi ed i mezzi propri e si esprime come segue:

Questo indicatore patrimoniale ha due finalità importanti:

  • in primo luogo, funge da moltiplicatore della redditività aziendale per la proprietà: tanto più è elevato rapporto tanto maggiore è la redditività dei mezzi propri;
  • in secondo luogo, misura la rischiosità finanziaria aziendale: quanto più è elevata la leva finanziaria, tanto più alta è la rischiosità aziendale che si misura nel rischio di non poter più pagare i debiti.

Per un approfondimento sulla leva finanziaria, si rinvia al numero 27 del 20/07/2022 di questa rivista.

L’effetto congiunto delle due leve (operativa e finanziaria)

L’effetto moltiplicativo della leva operativa viene ripreso e rilanciato dalla leva finanziaria se confermano la stessa tendenza. Al contrario, se le due leve registrano un segno inverso tendono ad attenuare la rischiosità o la opportunità.

Questo concetto viene di seguito spiegato con un semplice esempio che mette a confronto i bilanci di due aziende:

STATO PATRIMONIALE AZIENDA AAZIENDA B
a) TOTALE ATTIVO50.000,0050.000,00
b) CAPITALE DI TERZI10.000,0040.000,00
c) MEZZI PROPRI40.000,0010.000,00
a) TOTALE PASSIVO E NETTO50.000,0050.000,00
LEVA FINANZIARIA D/CP b/c0,254,00
CONTO ECONOMICO AZIENDA AAZIENDA B
d) RICAVI50.000,0050.000,00
e) COSTI VARIABILI25.000,0010.000,00
f) MARGINE DI CONTRIBUZIONE (d-e)25.000,0040.000,00
g) COSTI FISSI15.000,0030.000,00
h) REDDITO OPERATIVO (EBIT)10.000,0010.000,00
i) INTERESSI PASSIVI500,002.000,00
l) UTILE NETTO9.500,008.000,00
m) LEVA OPERATIVA h/f2,504,00
INDICATORIAZIENDA AAZIENDA B
R.O.S.h / d20,0%20,0%
R.O.I.h / a20,0%20,0%
R.O.D.i / b5,0%5,0%
R.O.E.l / c23,8%80,0%

L’azienda A è maggiormente capitalizzata e utilizza maggiormente i costi variabili. Di conseguenza l’azienda B che ha una minor capitalizzazione e maggiori costi fissi presenta un livello di rischiosità (e di opportunità) maggiori.

La leva finanziaria (debiti/capitale proprio) dell’azienda A è pari a 0,25 (10.000/40.000) mentre quella dell’azienda B è molto più elevata ed è pari a 4 (40.000/10.000). La leva operativa (Margine di contribuzione/Reddito operativo) dell’azienda A è pari a 2,50 (25.000/10.000) mentre quella della azienda B è superiore ed é pari a 4 (40.000/10.000).

Proviamo a vedere cosa succede alle due aziende nell’ipotesi di sviluppo oppure di crisi. Ipotizziamo quindi rispettivamente un raddoppio ed un dimezzamento del fatturato.

SVILUPPOSVILUPPODECRESCITADECRESCITA
STATO PATRIMONIALEAZIENDA AAZIENDA BAZIENDA AAZIENDA B
a) TOTALE ATTIVO50.000,0050.000,0050.000,0050.000,00
b) CAPITALE DI TERZI10.000,0040.000,0010.000,0040.000,00
c) MEZZI PROPRI40.000,0010.000,0040.000,0010.000,00
a) TOTALE PASSIVO E NETTO50.000,0050.000,0050.000,0050.000,00
LEVA FINANZIARIA D/CP b/c0,254,000,254,00
SVILUPPOSVILUPPODECRESCITADECRESCITA
CONTO ECONOMICOAZIENDA AAZIENDA BAZIENDA A AZIENDA B
d) RICAVI100.000,00100.000,0025.000,0025.000,00
e) COSTI VARIABILI50.000,0020.000,0012.500,005.000,00
f) MARGINE DI CONTRIBUZIONE (d-e)50.000,0080.000,0012.500,0020.000,00
g) COSTI FISSI15.000,0030.000,0015.000,0030.000,00
h) REDDITO OPERATIVO (EBIT)35.000,0050.000,00– 2.500,00– 10.000,00
i) INTERESSI PASSIVI500,002.000,00500,002.000,00
l) UTILE NETTO34.500,0048.000,00– 3.000,00– 12.000,00
m) LEVA OPERATIVA f/h1,431,60– 5,00– 2,00
SVILUPPOSVILUPPODECRESCITADECRESCITA
INDICATORIAZIENDA AAZIENDA BAZIENDA AAZIENDA B
R.O.S. h / d35,0%50,0%– 10,0%– 40,0%
R.O.I. h / a70,0%100,0%– 5,0%– 20,0%
R.O.D. i / b5,0%5,0%5,0%5,0%
R.O.E. i / c86,3%480,0%– 7,5%– 120,0%

Dai valori esposti emerge che in ipotesi di crescita l’effetto di leva operativa moltiplica l’effetto di leva finanziaria facendo crescere il R.O.E. in modo esponenziale.

Al contrario, in ipotesi di decrescita, gli effetti negativi della leva operativa dispiegano i loro effetti sulla leva finanziaria avvitando la società su se stessa e creando le premesse del default aziendale.

Nella realtà però le due leve sussistono nelle aziende con le più varie combinazioni. Si può quindi provare a sintetizzare le diverse ipotesi nei due grafici seguenti:

Nel primo grafico viene analizzata la rischiosità che può essere logicamente suddivisa in 4 situazioni diverse che coincidono in quattro diversi quadranti:

  • il quadrante denominato BASSO RISCHIO combina la bassa leva operativa che deriva da ridotti costi fissi con la bassa leva finanziaria che è legata al basso indebitamento;
  • il quadrante denominato RISCHIO MEDIO (1) combina la bassa leva operativa che deriva da ridotti costi fissi con l’alta leva finanziaria che è legata all’alto indebitamento;
  • il quadrante denominato RISCHIO MEDIO (2) combina l’alta leva operativa che deriva da alti costi fissi con la bassa leva finanziaria che è legata al basso indebitamento;
  • il quadrante denominato ALTO RISCHIO combina l’alta leva operativa che deriva da alti costi fissi con l’alta leva finanziaria che è legata all’alto indebitamento.

Nel secondo grafico viene analizzata l’opportunità della crescita che anche in questo caso può essere logicamente suddivisa in 4 situazioni diverse che coincidono con quattro diversi quadranti:

  • il quadrante denominato BASSA OPPORTUNITÀ combina la bassa leva operativa che deriva da ridotti costi fissi con la bassa leva finanziaria che è legata al basso indebitamento;
  • il quadrante denominato MEDIA OPPORTUNITÀ (1) combina la bassa leva operativa che deriva da ridotti costi fissi con l’alta leva finanziaria che è legata all’alto indebitamento;
  • il quadrante denominato MEDIA OPPORTUNITÀ (2) combina l’alta leva operativa che deriva da alti costi fissi con la bassa leva finanziaria che è legata al basso indebitamento;
  • il quadrante denominato ALTA OPPORTUNITÀ combina l’alta leva operativa che deriva da alti costi fissi con l’alta leva finanziaria che è legata all’alto indebitamento.

I quattro quadranti possono essere utilizzati anche per effettuare delle analisi su gruppi di aziende come nel grafico esposto nel seguito:

Da questo grafico emerge un’analisi effettuata su un gruppo di aziende che fornisce la seguente possibile chiave di lettura dei quatto quadranti:

  • Bassa leva operativa e bassa leva finanziaria: imprese mature;
  • Bassa leva operativa e alta leva finanziaria: Imprese in declino;
  • Alta leva operativa e bassa leva finanziaria: Imprese in crescita;
  • Alta leva operativa e alta leva finanziaria: Start up.

Conclusioni

Il valore segnaletico delle due leve è importante sia se letto singolarmente sia se letto in modo congiunto. Le due leve se vengono lette congiuntamente possono consentire anche delle analisi economiche su gruppi di aziende.

Fonte Seac spa