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Acquisto auto usate da Stati UE ed invio esterometro

Una concessionaria d’auto acquista auto d’occasione (usate) da commercianti UE. La cessione è soggetta al regime dei beni usati (nella fattura non è indicata l’IVA).
Per tali acquisti la concessionaria, a decorrere dall’1.7.2022, deve inviare i dati all’Agenzia delle Entrate con le nuove modalità dell’esterometro?
Innanzitutto va evidenziato che, come previsto dall’art. 37, comma 2, DL n. 41/95 gli acquisti di beni usati, assoggettati al regime del margine nello Stato UE di provenienza, non sono considerati acquisti intraUE. Quindi per gli stessi non è richiesta l’integrazione della fattura emessa (senza IVA) dal cedente UE, al fine dell’applicazione dell’IVA in Italia.
In base al comma 3-bis dell’art. 1, D.Lgs n. 127/2015, come “aggiornato” dall’art. 12, DL n. 73/2022, c.d. “Decreto Semplificazioni” non è richiesto l’invio all’Agenzia delle Entrate dei dati delle cessioni di beni / prestazioni di servizi verso o da soggetti esteri per le operazioni per le quali è stata emessa bolletta doganale, emessa / ricevuta fattura elettronica tramite SdI, nonché degli acquisti di beni / prestazioni di servizi, di importo non superiore a € 5.000, non rilevanti territorialmente ai fini IVA in Italia ex artt. da 7 a 7-octies, DPR n. 633/72.
Considerato che gli acquisti in esame sono assoggettati ad IVA dal cedente in applicazione del regime del margine nello Stato UE di provenienza e, quindi, non sono rilevanti ai fini IVA in Italia, si ritiene che per gli stessi possa trovare applicazione la citata fattispecie di esonero dall’invio dell’esterometro per importi fino a € 5.000.
Per gli acquisti di importo superiore a tale limite, effettuati dall’1.7.2022, la concessionaria è tenuta all’invio all’Agenzia dei relativi dati utilizzando il Tipo documento TD19 e indicando quale natura dell’operazione il codice “N5” (regime del margine / IVA non esposta in fattura).

Servizio intraUE e modalità invio esterometro

In data 4.7.2022 una sas ha ricevuto la fattura (datata 30.6.2022) di un fornitore francese relativa ad un servizio reso a fine giugno (provvigione per vendita di un macchinario).Per tale acquisto è corretto effettuare l’integrazione utilizzando il Tipo documento TD17 e inviarlo all’Agenzia delle Entrate entro il 15.8.2022?
Come disposto dal comma 3-bis dell’art. 1, D.Lgs. n. 127/2015, le nuove modalità di invio dell’esterometro sono applicabili “alle operazioni effettuate a partire dal 1° luglio 2022″.
In base all’art. 6, comma 6, DPR n. 633/72 le prestazioni di servizi di cui all’art. 7-ter rese da un soggetto estero ad un soggetto passivo italiano si considerano effettuate nel momento in cui sono ultimate ovvero, se di carattere periodico / continuativo, alla data di maturazione dei corrispettivi. Considerato che nel caso di specie l’operazione è effettuata prima dell’1.7.2022, per la stessa l’esterometro va inviato utilizzando la “vecchia” modalità (comunicazione trimestrale).

Credito imposta sostitutiva ex contribuente forfetario

Un ingegnere nel 2021 è passato al regime ordinario (nel mod. REDDITI 2022 PF compila il quadro RE). Ha un credito relativo all’imposta sostitutiva del 2020, interamente utilizzato in compensazione nel mod. F24. Tali dati (credito e utilizzo) vanno evidenziati nel quadro LM?
La risposta è negativa. I crediti d’imposta relativi al 2020 che non possono essere evidenziati nel quadro corrispondente a quello di provenienza, in quanto il contribuente non è più tenuto alla relativa compilazione nel mod. REDDITI 2022, devono essere esposti nel quadro RX, Sezione II.
Nel caso di specie va utilizzato il rigo RX54 “Altre imposte” riportando il codice tributo riferito al credito (“1792”), l’ammontare dello stesso e quanto utilizzato in compensazione.

Bonus carburante settore agricolo

Il credito d’imposta previsto per gli acquisti di carburante nel primo trimestre 2022 per l’esercizio delle attività agricole spetta a prescindere dal regime IVA (speciale / ordinario) applicato?
L’art. 18, DL n. 21/2022, c.d. “Decreto Ucraina” riconosce alle imprese esercenti attività agricola e della pesca, a parziale compensazione dei maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di gasolio e benzina per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio dell’attività, un contributo straordinario, sotto forma di credito d’imposta, pari al 20% della spesa sostenuta per l’acquisto del carburante effettuato nel primo trimestre 2022, comprovato mediante le relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA (per l’utilizzo in compensazione nel mod. F24 del bonus in esame va indicato il codice tributo “6965”).
La citata disposizione non richiede la sussistenza di ulteriori requisiti per poter beneficiare del bonus e pertanto lo stesso spetta a prescindere dal regime IVA adottato (esonero / speciale / ordinario).

Fonte Seac spa