Pubblicata la nuova dichiarazione IMU

Con Decreto MEF 29 luglio 2022, è stato approvato il nuovo modello IMU, con le relative istruzioni (al momento in attesa di pubblicazione sulla G.U.). 

La nuova modulistica è reperibile sul sito MEF al seguente indirizzo internet:

https://www.finanze.gov.it/it/fiscalita-regionale-e-locale/dichiarazione-telematica-imu-tasi/page/modello-di-dichiarazioni-e-istruzioni/Dichiarazione-IMU_IMPi-anno-2022/

Tale modello sostituisce il precedente istituito con Decreto 30 ottobre 2012.

La predisposizione della nuova dichiarazione si è resa necessaria al fine di aggiornare il vecchio modello che non teneva conto:

della nuova disciplina IMU, regolata, a decorrere dal 2020, dai commi da 738 a 783, Legge n. 160/2019;
delle agevolazioni che hanno interessato l’imposta durante il periodo dell’emergenza epidemiologica da Covid-19. A tal fine, è stato inserito lo specifico campo 21, denominato “Esenzioni quadro temporaneo Aiuti di Stato” da utilizzare nel caso in cui il contribuente abbia usufruito di tali benefici fiscali.

La dichiarazione non va utilizzata dagli ENC al fine di indicare le variazioni rilevanti ai fini del tributo: per tali soggetti, infatti, si continua ad utilizzare il modello predisposto con Decreto MEF 26 giugno 2014 che dovrà, comunque, essere aggiornato, come indicato dall’art. 1, comma 770, Legge n. 160/2019.

Si precisa che il modello può essere utilizzato anche per dichiarare le variazioni rilevanti ai fini del versamento dell’imposta immobiliare sulle piattaforme marine (IMPi), introdotta, a decorrere dal 2020, in sostituzione di ogni altra impostazione immobiliare locale ordinaria sugli stessi manufatti.

Nella presente Informativa si analizzano, brevemente, le novità delle istruzioni; si rimanda ad alcune successive Informative 730 per una trattazione più completa.

CASI DI PRESENTAZIONE OBBLIGATORIA DELLA DICHIARAZIONE

Come ricordato dal Decreto MEF in esame, la dichiarazione IMU deve essere presentata obbligatoriamente nel caso in cui:

  • siano intervenute variazioni rispetto a quanto risulta dalle dichiarazioni già presentate;
  • si siano verificate variazioni che non sono conoscibili dal comune.

A tal proposito, nel Decreto in esame viene fornito un elenco della casistiche che rientrano in tali fattispecie.

Si segnala che, rispetto alla precedente lista, è venuto meno l’obbligo per le abitazioni locate a canone concordato di cui alla Legge n. 431/1998, per le quali l’imposta, determinata applicando l’aliquota stabilita dal comune, è ridotta del 75%. I comuni, infatti, sono già in possesso delle informazioni necessarie per verificare il corretto adempimento dell’imposta da parte del contribuente.

Nell’elenco dei casi di presentazione obbligatoria della dichiarazione proposto nelle istruzioni, non è espressamente indicata la casistica in cui i componenti del nucleo familiare abbiano stabilito la dimora abituale o la residenza anagrafica in immobili diversi, situati nello stesso comune o in comuni diversi.
Tuttavia, nelle annotazioni è specificato che in tale fattispecie si dovrà utilizzare la seguente frase: “Abitazione principale scelta dal nucleo familiare ex art. 1, comma 741, lett. b), della legge n. 160 del 2019“.

Si segnala, inoltre, che è stato eliminato l’obbligo di presentazione del modello nel caso in cui l’immobile sia assegnato in via provvisoria al socio di cooperativa edilizia a proprietà divisa.

MODALITÀ DI PRESENTAZIONE

La dichiarazione può essere presentata:

  • direttamente dal contribuente in forma cartacea al Comune indicato nel frontespizio;
  • spedita in busta chiusa, a mezzo servizio postale, tramite raccomandata all’ufficio tributi del Comune;
  • in via telematica, direttamente dal dichiarante;
  • in via telematica tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3, comma 3, D.P.R. n. 322/1998.
Rispetto alle istruzioni del modello precedente, è stato precisato che il modello può anche essere trasmesso in via telematica: tale opzione, in realtà, era già stata prevista dal MEF a decorrere dal 2017 (comunicato stampa 5 ottobre 2016).
La dichiarazione è presentata mediante trasmissione attraverso i canali telematici resi disponibili dall’Agenzia delle Entrate. A tale fine il Dipartimento delle Finanze ha predisposto un modulo software di controllo che, a partire dal 7 settembre 2022, sarà pubblicato per l’integrazione nell’applicativo Desktop Telematico così da permettere agli utenti di verificare i file prima di trasmetterli.

TERMINI DI PRESENTAZIONE

In base a quanto previsto dalla proroga disposta dall’art. 35, comma 4, D.L. n. 73/2022, la dichiarazione relativa alle variazioni intervenute nel corso del 2021, va presentata entro il 31 dicembre 2022.

Il termine ordinario di presentazione sarebbe, infatti, fissato al 30 giugno dell’anno successivo a quello in cui il possesso degli immobili ha avuto inizio o sono intervenuti cambiamenti rilevanti ai fini della determinazione dell’imposta dovuta.

Le dichiarazioni già presentate per il 2021 utilizzando il vecchio modello rimangono valide qualora i dati dichiarati non differiscano da quelli richiesti nel nuovo modello dichiarativo.

Fonte Seac spa