La sospensione feriale dei termini processuali nel periodo 1.8 – 31.8.2022

Nel periodo 1.8 – 31.8 opera la c.d. “sospensione feriale” dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed amministrative nonché alle Commissioni Tributarie, per effetto della quale i termini decorrenti:

– prima dell’1.8.2022 si interrompono;
– durante il periodo di “sospensione”, iniziano a decorrere dall’1.9.2022.

La sospensione opera con riferimento ai termini previsti relativamente alla proposizione del ricorso e costituzione in giudizio, al deposito di memorie e documenti, alla definizione in via breve, all’accertamento con adesione, al reclamo / mediazione, nonché agli adempimenti richiesti per l’applicazione di alcuni istituti deflativi del contenzioso.

Nel periodo estivo opera la c.d. “sospensione feriale” dei termini relativi ai procedimenti della giustizia civile, amministrativa e tributaria.

La sospensione ha effetto anche sui termini di pagamento delle somme derivanti da atti impositivi qualora siano collegati al termine di proposizione del ricorso.

SOSPENSIONE FERIALE

La sospensione feriale è stabilita dall’art. 1, comma 1, Legge n. 742/69 in base al quale

“il decorso dei termini processuali relativi alle giurisdizioni ordinarie ed a quelle amministrative è sospeso di diritto dal 1° al 31 agosto di ciascun anno, e riprende a decorrere dalla fine del periodo di sospensione. Ove il decorso abbia inizio durante il periodo di sospensione, l’inizio stesso è differito alla fine di detto periodo”.

Per effetto del periodo di sospensione:

  • termini decorrenti prima dell’1.8 si interromponoper riprendere l’1.9;
  • il decorso dei termini aventi inizio nel periodo 1.8 – 31.8 si realizza, di fatto, dall’1.9.

TERMINI OGGETTO DI SOSPENSIONE

La sospensione opera / non opera relativamente ai seguenti termini.

TerminiSospensione feriale
Termini previsti nel processo tributario e quelli che ad essi rinviano, ossia:

– proposizione del ricorso;
– presentazione dell’istanza di reclamo / mediazione;
– costituzione in giudizio;
– deposito di memorie e documenti;
– proposizione dell’appello;
– definizione in via breve;
– accertamento con adesione.
SI
– Termini aventi “natura” amministrativa (ad esempio, comunicazione di adesione ai PVC, fasi precedenti il contenzioso diverse da quelle sopra indicate, quale, ad esempio, messa in mora antecedente al giudizio di ottemperanza ex art. 70, D.Lgs. n. 546/92);
– controversie di lavoro, come specificato dalla Corte di Cassazione nella sentenza 5.2.2014, n. 2571 relativa alla causa riguardante l’amministratore di una società di capitali che richiedeva in giudizio la condanna della società al pagamento del compenso per l’attività svolta.
NO
Termini di presentazione all’Ufficio della documentazione richiesta a seguito di controllo formale delle dichiarazioni, per anomalie nei dati ISA, ecc..NO (*)

(*) Per tali fattispecie trova applicazione quanto disposto dal DL n. 223/2006, che prevede la sospensione dall’1.8 al 4.9 (come più avanti evidenziato).

Per individuare la scadenza dei termini processuali, oltre al periodo di sospensione feriale va considerato che, come chiarito dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 24.10.2007, n. 56/E, qualora gli stessi cadano disabato o in un giorno festivo:

  • la scadenza è prorogata di diritto al primo giorno seguente non festivo.

La festività del Santo patrono non costituisce giorno festivo ai fini della proroga al primo giorno non festivo successivo, tranne che per il Comune di Roma, come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 12.3.2010, n. 12/E;

  • è necessario distinguere se il termine è “a ritroso” ovvero con decorrenza successiva.
TermineFattispecieOperatività scadenza
A ritrosoDeposito documenti, memorie, istanza di discussione in pubblica udienza, ecc.La scadenza del termine è anticipata al primo giorno precedente non festivo.
A decorrenza successivaPresentazione istanza di reclamo / mediazione, proposizione ricorso, motivi aggiunti, appello, ecc.La scadenza del termine è prorogata al primo giorno successivo non festivo.Così, ad esempio, se il 30° giorno (termine finale) dalla proposizione (termine iniziale) fissato per il deposito del ricorso cade di sabato, il deposito può essere effettuato entro il lunedì successivo.

Va inoltre considerato che, ai sensi dell’art. 16, comma 5, D.Lgs. n. 546/92:

  • qualunque comunicazione / notifica a mezzo servizio postale si considera effettuata nella data di spedizione;
  • termini che hanno inizio dalla notifica / comunicazione decorrono dalla data in cui l’atto è ricevuto.

PROPOSIZIONE RICORSO (1° GRADO)

La proposizione del ricorso alla Commissione tributaria provinciale (CTP) va effettuato entro il seguente termine.

n.b. Nel computo dei 60 giorni:

non va considerato il giorno iniziale (c.d. “dies a quo”);
va conteggiato il giorno finale (c.d. “dies ad quem”), ossia il 60°.

Come accennato, se il termine cade in un giorno festivo, lo stesso è prorogato al primo giorno successivo non festivo, tenendo conto che il sabato va considerato festivo.
In merito va evidenziato che la CTR Lombardia, nella sentenza 21.1.2022, n. 153, nel ribadire tale “principio”, richiama quanto affermato dalla Corte di Cassazione nell’ordinanza 29.7.2020, n. 16234, secondo la quale

“nelle controversie tributarie, il termine per proporre ricorso, che è «a decorrenza successiva» e va, pertanto, computato escludendo il giorno iniziale e conteggiando quello finale, è soggetto all’art. 155 c.p.c., comma 5, sicché, ove il «dies ad quem» cada di sabato, è prorogato di diritto al primo giorno seguente non festivo, essendo irrilevante l’apertura degli uffici postali o la disponibilità ad accettare gli atti in scadenza l’ultimo giorno.

Per individuare il termine ultimo entro il quale presentare il ricorso, il conteggio dei 60 giorni va effettuato con modalità differenziate a seconda che la notifica sia avvenuta:

  • entro il 31.7 (prima dell’inizio del periodo di sospensione feriale);
  • dall’1.8 al 31.8 (durante il periodo di sospensione feriale).

NOTIFICA DELL’ATTO ENTRO IL 31.7

Se l’atto di accertamento è notificato prima del periodo di sospensione, il termine di 60 giorni per proporre ricorso di cui al citato art. 21 può scadere:

  • durante il periodo di sospensione, ossia tra l’1.8 e il 31.8;
  • dopo il periodo di sospensione, ossia dall’1.9.

Poiché i giorni compresi nel periodo feriale (31 giorni) non devono essere conteggiati, per individuare il termine (60 giorni) entro il quale presentare il ricorso, è necessario considerare i giorni compresi tra la notifica dell’atto e il 31.7, nonché i giorni successivi al 31.8 (quindi dall’1.9).

Esempio 1Il 29.7.2022 l’Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento al sig. Tigli.
Il termine per la proposizione del ricorso scade il 28.10.2022, così determinato.
Periodo (*)60 giorni
30.07 – 31.072
01.08  31.08sospensione
01.09 – 30.0930
01.10 – 28.1028

(*) Escluso il giorno iniziale , compreso quello finale

Esempio 2L’11.6.2022 l’Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento al sig. Rossi.
Il termine per la proposizione del ricorso scade il 10.9.2022, così determinato.
Periodo (*)60 giorni
12.06 – 30.0619
01.07 – 31.0731
01.08  31.08sospensione
01.09 – 10.0910
(*) Escluso il giorno iniziale, compreso quello finale
Il 10.9 .2022 cade di sabato e pertanto il ricorso può essere presentato entro lunedì 12.9.2022 .

NOTIFICA DELL’ATTO TRA L’1.8 E IL 31.8

Qualora l’accertamento sia notificato tra l’1.8 ed il 31.8, ossia durante il periodo di sospensione feriale, il computo dei 60 giorni utili per la proposizione del ricorso va effettuato a partire dall’1.9.

n.b. Il termine per la proposizione del ricorso scade in ogni caso il 31.10.2022 (il 30.10 cade di domenica), considerato che il termine iniziale dal quale computare i 60 giorni è sempre l’1.9.
Esempio 3Il 5.8.2022 l’Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento al sig. Rubino.
Il termine per la proposizione del ricorso scade il 30.10.2022, così determinato.
Periodo (*)60 giorni
01.08  31.08sospensione
01.09 – 30.0930
01.10 – 30.1030
(*) Escluso il giorno iniziale, compreso quello finale
Il 30.10.2022 cade di domenica e pertanto il ricorso può essere presentato entro lunedì 31.10.2022.

Quanto sopra evidenziato è così schematizzabile .

Notifica attoDecorrenza termine 60 giorniTermine ricorso
Entro il31.7.2022dal giorno successivo alla notificagiorni decorrenti fino al 31.7+giorni decorrenti dall’1.9 fino al raggiungimento del 60°
Tra l’1.8 e il 31.8.2022dall’ 1.9.202231.10.2022

TABELLA RIEPILOGATIVA

Relativamente al 2022 il termine di proposizione del ricorso è così individuato.

Notifica
GIUGNO
Termine per il ricorso Notifica LUGLIOTermine per il ricorso Notifica AGOSTOTermine per il ricorso Notifica SETTEMBRETermine per il ricorso
1.631.7 1.730.9 1.831.10 (*) 1.931.10
2.6  2.73.10 (*) 2.831.10 (*) 2.92.11 (*)
3.62.9 3.7  3.831.10 (*)  3.92.11 (*)
4.65.9 (*) 4.73.10 4.8 31.10 (*) 4.9 
5.6  5.74.10 5.8 31.10 (*) 5.94.11
6.65.9 6.75.10 6.8 31.10 (*) 6.97.11 (*)
7.66.9 7.76.10 7.8 31.10 (*) 7.97.11 (*)
8.67.9 8.77.10 8.8 31.10 (*) 8.97.11
9.68.9 9.710.10 (*) 9.8 31.10 (*) 9.98.11
10.69.9 10.7  10.8 31.10 (*) 10.99.11
11.612.9 (*) 11.710.10 11.8 31.10 (*) 11.9 
12.6  12.711.10 12.8 31.10 (*) 12.911.11
13.612.9 13.712.10 13.8 31.10 (*) 13.914.11 (*)
14.613.9 14.713.10 14.8 31.10 (*) 14.914.11 (*)
15.614.9 15.714.10 15.8 31.10 (*) 15.914.11
16.615.9 16.717.10 (*) 16.8 31.10 (*) 16.915.11
17.616.9 17.7  17.8 31.10 (*) 17.916.11
18.619.9 (*) 18.717.10 18.8 31.10 (*) 18.9 
19.6  19.718.10 19.8 31.10 (*) 19.918.11
20.619.9 20.719.10 20.8 31.10 (*) 20.921.11 (*)
21.620.9 21.720.10 21.8 31.10 (*) 21.921.11 (*)
22.621.9 22.721.10 22.8 31.10 (*) 22.921.11
23.622.9 23.724.10 (*) 23.8 31.10 (*) 23.922.11
24.623.9 24.7  24.8 31.10 (*) 24.923.11
25.626.9 (*) 25.724.10 25.8 31.10 (*) 25.9 
26.6  26.725.10 26.8 31.10 (*) 26.925.11
27.626.9 27.726.10 27.8 31.10 (*) 27.928.11 (*)
28.627.9 28.727.10 28.8 31.10 (*) 28.928.11 (*)
29.628.9 29.728.10 29.8 31.10 (*) 29.928.11
30.629.9 30.731.10 (*) 30.8 31.10 (*) 30.929.11
   31.7  31.8 31.10 (*)   

(*) Il termine cade in un giorno festivo (compreso il sabato). La scadenza è prorogata al primo giorno non festivo successivo.

RECLAMO / MEDIAZIONE

In base all’art. 17-bis, D.Lgs. n. 546/92, per gli atti di valore non superiore a € 50.000, emessi da qualunque Ente impositore, la proposizione del ricorso produce gli effetti di un reclamo e può contenere una proposta di mediazione.

Di fatto, come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 29.12.2015, n. 38/E, l’impugnazione produce, oltre agli effetti sostanziali e processuali tipici del ricorso, anche quelli del reclamo / mediazione. Non è pertanto più necessario presentare l’apposita istanza di reclamo.

Il ricorso non è procedibile fino alla scadenza del termine di 90 giorni dalla notifica dello stesso all’Ente impositore, ossia fino al termine entro il quale va conclusa la mediazione. In particolare, con la proposizione del ricorso prende avvio una fase amministrativa di durata pari a 90 giorni entro la quale deve svolgersi il reclamo / mediazione.

Decorsi i 90 giorni, l’azione giudiziaria può essere proseguita attraverso la costituzione in giudizio che deve intervenire entro 30 giorni ai sensi dell’art. 22, D.Lgs. n. 546/92.

Ai sensi del comma 2 del citato art. 17-bis, il termine di 90 giorni usufruisce della sospensione feriale.

Esempio 4Il 27.5.2022 l’Agenzia delle Entrate ha notificato un avviso di accertamento al sig. Gigli.
Il ricorso è stato presentato in data 19.7.2022 (il termine per la proposizione dello stesso scade il 26.7.2022).
Il termine di 90 giorni, decorsi i quali il ricorso è procedibile, scade il 25.11.2022:
Periodo (*)90 giorni
28.07 – 31.074
01.08  31.08sospensione
01.09 – 30.0930
01.10 – 31.1031
01.11 – 25.1125

(*) Escluso il giorno iniziale, compreso quello finale

COSTITUZIONE IN GIUDIZIO

Dopo la proposizione del ricorso o, come sopra accennato, qualora il reclamo / mediazione non sia accolto ovvero non si concluda con esito positivo, il ricorrente, a pena di inammissibilità, deve costituirsi in giudizio, presentando alla competente Commissione tributaria l’originale / copia conforme del ricorso, secondo quanto disposto dall’art. 22, D.Lgs. n. 546/92.

COSTITUZIONE IN GIUDIZIO DOPO LA PRESENTAZIONE DEL RICORSO

Qualora il valore della lite sia superiore a € 50.000, il termine di 30 giorni per la costituzione in giudizio va computato avendo riguardo al giorno “effettivo” di proposizione del ricorso, a prescindere dal fatto che a tal fine siano stati “utilizzati” interamente o meno i 60 giorni previsti.

COSTITUZIONE IN GIUDIZIO DOPO IL RECLAMO / MEDIAZIONE

Come accennato, per le liti di valore non superiore a € 50.000, qualora il reclamo non sia accolto ovvero la mediazione non sia conclusa, per poter “proseguire” nel contenzioso il contribuente deve costituirsi in giudizio ai sensi del combinato disposto di cui agli artt. 17-bis e 22, D.Lgs. n. 546/92.

In tal caso, come stabilito dal comma 3 del citato art. 17-bis, i 30 giorni per la costituzione in giudizio vanno calcolati a partire dal giorno successivo al 90°giorno decorrente dalla notifica del ricorso all’Ufficio.

Qualora, prima del decorso dei suddetti 90 giorni, il contribuente si costituisca in giudizio, la trattazione della causa viene rinviata al fine di consentire l’esame del reclamo.

SOSPENSIONE FERIALE DEI TERMINI

Il termine di 30 giorni entro il quale va depositato il ricorso per la costituzione in giudizio è influenzato dalla sospensione feriale dei termini. Conseguentemente, se l’ultimo giorno utile per la costituzione in giudizio cade nel periodo 1.8 – 31.8:

  • i giorni compresi tra l’1.8 ed il 31.8 non vanno conteggiati;
  • nel computo dei 30 giorni non va considerato quello iniziale e si tiene conto di quello finale, vale a dire il 30°;
  • se il termine cade in un giorno festivo lo stesso è prorogato al primo giorno successivo non festivo, tenendo conto che il sabato va considerato festivo.
Esempio 5Il 26.7.2022 il sig. Colli ha proposto ricorso (con consegna all’Ufficio) avverso un avviso di accertamento (valore della lite superiore a € 50.000).Per la costituzione in giudizio il termine di 30 giorni, scadenti nel periodo di sospensione feriale, è prorogato al 25.9.2022, così determinato:
Periodo (*)30 giorni
27.07 – 31.075
01.08  31.08sospensione
01.09 – 25.0925
(*) Escluso il giorno iniziale, compreso quello finale

Il 25 .9 .2022 cade di domenica e pertanto la costituzione in giudizio può intervenire entro lunedì 26.9.2022 .

DEPOSITO DOCUMENTI, MEMORIE E BREVI REPLICHE

Per il deposito di documentimemorie e brevi repliche scritte, l’art. 32, D.Lgs. n. 546/92, prevede termini differenziati a seconda del tipo di atto.

A tal fine è necessario considerare che:

  • il computo del termine va effettuato “a ritroso” e pertanto il periodo di sospensione feriale può determinare un’anticipazione della scadenza del deposito;
  • nel calcolo dei c.d. “giorni liberi” non vanno considerati né il giorno iniziale né quello finale;
  • se il termine cade in un giorno festivo, lo stesso è anticipato al giorno precedente non festivo, tenendo conto che il sabato va considerato festivo.
n.b. Ciò trova applicazione anche in caso di presentazione dell’istanza di trattazione in pubblica udienza, qualora la stessa sia contenuta in un atto separato rispetto al ricorso.
In tale ipotesi il termine è stabilito in 10 “giorni liberi” prima della data dell’udienza.
Esempio 6Il 16.9.2022 è fissata la trattazione del ricorso presentato dalla sig.ra Gardenia. Pertanto:

– il termine per depositare le memorie scade il 5.9.2022;
– il deposito di documenti deve avvenire entro il 26.7.2022.
Periodo(*)giorni liberi
15.09 – 06.0910
05.09depositomemorie
15.09 – 01.0915
01.0831.08sospensione
31.07 – 27.075
26.07depositodocumenti

(*) Esclusi sia il giorno iniziale che quello finale

PROPOSIZIONE APPELLO (2° GRADO)

La sentenza della Commissione tributaria provinciale può essere impugnata entro i seguenti termini.

Anche i predetti termini (60 giorni / 6 mesi) usufruiscono della sospensione feriale. Merita evidenziare che con riguardo all’applicazione della sospensione feriale al termine dei 6 mesi, la Corte di Cassazione nella sentenza 7.3.2019, n. 6592 ha affermato che

“il computo …deve essere effettuato «ex numerazione dierum» per quanto riguarda il termine di cui all’art. 327 cpc da calcolare «a mesi», e deve essere aggiunto il periodo di 31 giorni di sospensione previsto dall’art. 1 L. 742/1969″.
Esempio 7Il 13.7.2022 l’Ufficio ha notificato la sentenza della CTP (1° grado) al sig. Bianchi.Il termine entro il quale proporre l’appello scade il 12.10.2022, così determinato:
Periodo (*)60 giorni
14.07 – 31.0718
01.08  31.08sospensione
01.09 – 30.0930
01.10 – 12.1012

(*) Escluso il giorno iniziale, compreso quello finale

Esempio 8Il 20.7.2022 è stata pubblicata la sentenza della CTP (1° grado).Il termine entro il quale proporre l’appello, in assenza di notifica della controparte, scade il 21.2.2023.

DEFINIZIONE IN VIA BREVE

Entro il termine previsto per la proposizione del ricorso (60 giorni) il contribuente può avvalersi della definizione agevolata alla quale sono applicabili le disposizioni in materia di sospensione feriale.

Esempio 9Il 27.6.2022 è stato notificato un atto di contestazione al sig. Nuvola.
Il termine entro cui procedere alla definizione agevolata è il 26.9.2022, così determinato:
Periodo (*)60 giorni
28.06 – 30.063
01.07 – 31.0731
01.08  31.08sospensione
01.09 – 26.0926

ACCERTAMENTO CON ADESIONE

Come accennato, a seguito della presentazione dell’istanza di accertamento con adesione da parte del contribuente ex art. 12, D.Lgs. n. 218/97, si determina la sospensione del termine per la proposizione del ricorso per un periodo di 90 giorni. Il contribuente dispone quindi di 150 giorni dalla notifica dell’atto di accertamento per proporre ricorso.

Se tale periodo cade nella sospensione feriale va considerato l’ulteriore rinvio fino al 31.8, con conseguente applicazione di una “doppia” sospensione.

n.b. All’accertamento con adesione è applicabile la sospensione feriale come disposto dall’art. art. 7-quater, comma 18, DL n. 193/2016 in base al quale

“i termini di sospensione relativi alla procedura di accertamento con adesione si intendono cumulabili con il periodo di sospensione feriale dell’attività giurisdizionale”.

Tale previsione, come affermato dalla CTR Lazio nella sentenza 7.6.2018, n. 3835 nonché dalla Corte di Cassazione nelle ordinanze 21.2.2019, n. 5039 e 31.3.2021, n. 8882, è applicabile retroattivamente (ossia anche anteriormente al 3.12.2016 data di entrata in vigore del citato art. 7-quater), trattandosi di una norma di interpretazione autentica.
Esempio 10Il 21.6.2022 l’Agenzia ha notificato un avviso di accertamento al sig. Arancio. In data 1.7.2022 è stata presentata all’Ufficio l’istanza di accertamento con adesione.Il termine per proporre il ricorso scade il 19.12.2022, così determinato:
Periodo (*)150 giorni
22.06 – 30.069
01.07 – 31.0731
01.08  31.08sospensione
01.09 – 30.0930
01.10 – 31.1031
01.11 – 30.1130
01.12 – 19.1219

(*) Escluso il giorno iniziale, compreso quello finale

MANCATO PERFEZIONAMENTO DELL’ADESIONE

Se le parti non pervengono ad un accordo, con conseguente mancato perfezionamento dell’adesione, è comunque operante il periodo di sospensione dei termini previsto ai fini della presentazione del ricorso, così come precisato dalla Corte Costituzionale nell’ordinanza 15.4.2011, n. 140.

Il periodo di sospensione di 90 giorni, conseguente alla presentazione dell’istanza di accertamento con adesione, opera dunque a prescindere dall’esito del contraddittorio.

SOSPENSIONE FERIALE E PAGAMENTO SOMME DERIVANTI DA ATTI IMPOSITIVI

In generale, la sospensione feriale ha effetto anche sui termini per il pagamento delle somme derivanti da atti impositivi se ancorati al termine “entro il quale proporre ricorso“.

Sul punto l’Agenzia delle Entrate nella Nota 30.9.2011, n. 141776 ha, infatti, confermato che la sospensione feriale opera / non opera nei seguenti casi.

FattispecieSospensione feriale
Pagamento somme dovute a seguito di accertamenti esecutivi riguardanti IRES, IRPEF, IVA o IRAPSI
– Versamenti da effettuare entro un prefissato termine (60 giorni) da un determinato evento (ad esempio, notifica dell’atto, ricevuta della raccomandata);
– versamento somme dovute in base ad una cartella di pagamento che, ai sensi dell’art. 25, DPR n. 602/73, va effettuato entro 60 giorni dalla notifica dell’atto.
NO

SOSPENSIONE FERIALE E “BLOCCO” DEGLI ATTI ESECUTIVI

Come accennato, gli avvisi di accertamento emessi dall’Agenzia delle Entrate hanno valore di titolo esecutivo, ossia contengono l’intimazione al pagamento entro il termine di presentazione del ricorso. Ciò comporta che gli stessi non sono seguiti dall’iscrizione a ruolo e dalla relativa cartella di pagamento. In particolare:

  • decorsi 60 giorni dalla notifica dell’avviso di accertamento lo stesso diventa esecutivo;
  • decorsi 30giorni dalla scadenza del termine per la proposizione del ricorso l’esazione delle somme viene affidata all’Agente della riscossione;
  • per i successivi 180 giorni l’esecuzione della riscossione è sospesa. Ai fini del decorso del termine di180 giorni la sospensione feriale non opera.
FattispecieSospensione feriale
Domanda di:

– rimborso imposte indebitamente versate
– autotutela
– sgravio
NO
Adesione processi verbali di constatazione

– comunicazione adesione al PVC
– notifica atto definizione dell’accertamento parziale
– versamento somme dovute
NO
Adesione inviti al contraddittorio

– comunicazione adesione
– versamento somme dovute
NO
Accertamento con adesione

– domanda adesione
SI
Definizione agevolata

– versamento ridotto di quanto dovuto
SI
Somme derivanti da atti impositivi

– accertamento IRPEF / IRES
– accertamento IVA
– accertamento IRAP
SI
Contenzioso tributario

– ricorso
– reclamo / mediazione
– costituzione in giudizio
– deposito documenti, memorie, brevi repliche
– appello
SI

MORATORIA ESTIVA TRASMISSIONE DOCUMENTI / VERSAMENTI DA CONTROLLI

Alla sospensione feriale dei termini processuali si affianca un’ulteriore sospensione. L’art. 7-quater, commi da 16 a 18, DL n. 193/2016 modificando l’art. 37, comma 11-bis, DL n. 223/2006, prevede infatti la sospensione dall’1.8 al 4.9 dei seguenti termini.

Termine per la trasmissione di documenti / informazioni richiesti ai contribuenti da parte dell’Agenzia delle Entrate / altro Ente impositore.

n.b. La sospensione non opera per i termini relativi alle richieste effettuate nel corso delle attività di accesso, ispezione e verifica, nonché delle procedure di rimborso ai fini IVA.
>Moratoria estivadall’1.8 al 4.9
Termine (30 giorni) per il pagamento delle somme dovute a seguito di:

– controlli automatizzati ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72
– controlli formali ex art. 36-ter, DPR n. 600/73
– liquidazione delle imposte sui redditi assoggettati a tassazione separata.
>Moratoria estivadall’1.8 al 4.9

Si rammenta che per il periodo 21.5 – 31.8.2022 l’art. 37-quater, DL n. 21/2022, c.d. “Decreto Ucraina” ha elevato da 30 a 60 giorni il termine di pagamento delle somme dovute a seguito di una comunicazione di irregolarità (c.d. avviso bonario) da controllo automatizzato della dichiarazione ex artt. 36-bis, DPR n. 600/73 e 54-bis, DPR n. 633/72. Tale differimento opera soltanto in caso di pagamento in unica soluzione (Informativa SEAC 1.7.2022, n. 213).

Esempio 11Un contribuente ha ricevuto un avviso bonario il 10.6.2022.
I 30 giorni per il pagamento delle somme dovute scadono il 10.7.2022. Poiché tale termine risulta pendente nel periodo “agevolato”, è possibile fruire del maggior termine di 60 giorni per il pagamento in unica soluzione.
In tal caso il pagamento va pertanto effettuato, considerato anche il periodo di moratoria estiva dall’1.8 al 4.9, entro il 13.9.2022.
Notifica avvisoTermine 30 giorni ex art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 462/97Moratoria estivaTermine 60 giorni ex art. 2, comma 2, D.Lgs. n. 462/97 (unica soluzione)
10.6.202210.7.2022dall’1.8 al 4.913.9.2022
dal 10.6 al 31.7 –> 51 gg
dal 4.9 al 13.9 –> 9 gg

Documenti correlati

Normativa:

  • Decreto Legge 22/10/2016 n.193 art.1
  • Decreto Legislativo 31/12/1992 n.546 art.1
  • Legge 07/10/1969 n.742 art.1

Fonte Seac spa