I chiarimenti dell’Agenzia per la detrazione al 75% per l’eliminazione barriere architettoniche

Gli interventi di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche possono fruire, per il 2022, della detrazione del 75% disciplinata dall’articolo 119-ter, D.L. n. 34/2020.
Con la Circolare 23 giugno 2022, n. 23 e tre recenti Risposte ad Interpello, l’Agenzia delle Entrate è intervenuta a fornire i primi chiarimenti operativi sul tema.

di Centro studi fiscale Seac

L’art. 119-ter, D.L. n. 34/2020, disciplina la detrazione del 75% spettante per le spese sostenute nel 2022 per interventi di superamento ed eliminazione delle barriere architettoniche.

Nella recente Circolare 23 giugno 2022, n. 23 e con tre recenti Risposte ad Interpello (n. 291, 292 e 293) datate 23 maggio 2022, l’Agenzia delle Entrate ha fornito i primi chiarimenti operativi sulla nuova detrazione del 75% di cui all’articolo 119, D.L n. 34/2020.
Per quanto riguarda l’inquadramento generale dell’agevolazione, si rimanda all’Informativa Ecobonus 110 3 febbraio 2022, n. 61 “La nuova detrazione del 75% per eliminazione delle barriere architettoniche”.

Soggetti interessati

La Circolare n. 23/2022 conferma che sono soggetti interessati alla detrazione del 75% per eliminazione/superamento delle barriere architettoniche sia i soggetti IRPEF che i soggetti IRES. In particolare, trattasi di:

  • persone fisiche (inclusi esercenti arte e professioni);
  • enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • società semplici;
  • associazioni fra professionisti.
Trattandosi di una detrazione dall’imposta lorda, l’Agenzia specifica che la stessa non può essere utilizzata dai soggetti che possiedono esclusivamente redditi assoggettati a tassazione separata o ad imposta sostitutiva.
In ogni caso, anche se non specificato nella Circolare in esame, si ricorda che in tali ipotesi (soggetti che presentano esclusivamente redditi tassati in via sostitutiva o separatamente) è comunque ammessa la fruizione del beneficio secondo la modalità alternativa dell’opzione per la cessione del credito o sconto in fattura.

Immobili interessati

La detrazione del 75% spetta per la realizzazione di interventi finalizzati al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici “già esistenti”.

La Circolare n. 23/2022 precisa quindi che l’agevolazione è esclusa per gli interventi effettuati:

– durante la fase di costruzione dell’immobile;
– mediante demolizione e ricostruzione, anche qualora sia rispettata la volumetria dell’edificio preesistente e siano inquadrabili come “ristrutturazione edilizia”.

Interventi agevolabili

In base a quanto previsto dal comma 1 dell’art. 119-ter, D.L. n. 34/2020, sono agevolabili gli interventi, effettuati in edifici esistenti, finalizzati al superamento e all’eliminazione delle barriere architettoniche, tra cui:

  • la sistemazione a norma o installazione da nuovo di ascensore;
  • la predisposizione di rampe per superare eventuali differenze di livello per l’accesso all’edificio o all’ascensore;
  • la sistemazione di servizi igienici,

a condizione che siano eseguiti nel rispetto dei requisiti stabiliti al Regolamento di cui al Decreto del Ministro di Lavori pubblici 14 giugno 1989, n. 236, disciplinante le prescrizioni tecniche necessarie per gli interventi di superamento e dell’eliminazione delle barriere architettoniche.

La Circolare n. 23/2022 precisa che non possono costituire oggetto di interpello le richieste di chiarimenti circa l’interpretazione del citato Decreto, considerato che si tratta di una disposizione di natura non fiscale, che esula dalla sfera di competenza dell’Agenzia delle Entrate.

L’Agenzia ricorda inoltre che sono ammessi anche gli interventi di automazione degli impianti, funzionali ad abbattere le barriere architettoniche e per la sostituzione del precedente impianto, per le spese relative allo smaltimento e bonifica dei materiali e dell’impianto preesistente.

Limiti di spesa ammessa in detrazione

La detrazione di cui all’articolo 119-ter, D.L. n. 34/2020 spetta nella misura del 75% delle spese sostenute ed è calcolata su un importo complessivo non superiore a:

  • € 50.000 per gli edifici unifamiliari o per le unità immobiliari situate all’interno di edifici plurifamiliari, che siano funzionalmente indipendenti e dispongano di uno o più accessi autonomi dall’esterno;
  • € 40.000 moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da 2 a 8 unità immobiliari;
  • € 30.000, moltiplicati per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio, per gli edifici composti da più di 8 unità immobiliari.

INTERVENTI SU PARTI COMUNI DEL CONDOMINIO

La Circolare n. 23/2022 conferma che il calcolo del limite di spesa agevolabile per interventi su parti comuni condominiali deve essere effettuato “a scaglioni”.

La Circolare n. 23/2022 propone il seguente esempio. Si consideri un edificio composto da:6 unità immobiliari: il limite di spesa è pari a € 240.000, calcolato moltiplicando € 40.000 x 6;15 unità immobiliari: il limite di spesa è pari a € 530.000, calcolato moltiplicando € 40.000 x 8 (€ 320.000) e € 30.000 x 7 (€ 210.000).

Quota di spesa imputabile al singolo condomino

Come illustrato, il limite di spesa per interventi di eliminazione delle barriere architettoniche su parti comuni è calcolato in funzione del numero delle unità immobiliari di cui l’edificio è composto.

Sul punto, nella Circolare n. 23/2022 l’Agenzia delle Entrate chiarisce che la spesa così determinata costituisce il limite agevolabile riferito all’intero edificio e non quello riferito alle singole unità che lo compongono.
Pertanto, ad esempio, qualora l’intervento riguardi un edificio in condominio, ciascun condomino potrà calcolare la detrazione in funzione della spesa a lui imputata in base ai millesimi di proprietà o ai diversi criteri applicabili ai sensi degli artt. 1123 e seguenti del Codice civile ed effettivamente rimborsata al condominio, anche in misura superiore all’importo commisurato alla singola unità immobiliare posseduta.

INTERVENTO INIZIATO NEL 2021 E SPESE SOSTENUTE NEL 2021 E 2022

Con Risposta ad Interpello 23 maggio 2022, n. 291, l’Agenzia delle Entrate ha fornito chiarimenti in merito all’applicabilità della detrazione del 75% all’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche su parti comuni di un edificio iniziato nel 2021, con spese sostenute sia nel 2021 che nel 2022.
L’Agenzia ha precisato che per le spese imputate dall’assemblea condominiale ed effettivamente sostenute nel 2022, il condomino potrà fruire della detrazione del 75%; per gli importi versati nel 2021, il contribuente potrà fruire della detrazione per recupero edilizio (50%) prevista dall’art. 16-bis, comma 1, lett. e), TUIR.

Ai fini dell’imputazione delle spese, per le persone fisiche occorre fare riferimento al criterio di cassa e, quindi, alla data dell’effettivo pagamento, a prescindere da quando sono iniziati i lavori cui i pagamenti si riferiscono.

LIMITI DI SPESA IN PRESENZA DI ELIMINAZIONE BARRIERE E RECUPERO EDILIZIO

Nella Risposta ad Interpello 23 maggio 2022, n. 293, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per l’intervento di abbattimento delle barriere architettoniche (art. 119-ter, D.L. n. 34/2020) eseguito nel contesto di lavori di maggiore entità che comprendono anche il recupero edilizio (articolo 16 bis, TUIR), può essere calcolato un autonomo limite di spesa agevolabile.

Nel caso di specie, trattavasi di un condominio minimo nel quale erano eseguiti alcuni interventi superbonus “trainanti”, lavori di ristrutturazione ex art. 16-bis, TUIR nonché opere per l’abbattimento delle barriere architettoniche (installazione di un ascensore). 

Alternatività detrazione 75% con altre agevolazioni

Come osserva l’Agenzia delle Entrate nella Circolare n. 23/2022, la detrazione del 75% di cui all’art. 119-ter, D.L. n. 34/2020 si affianca ad altre detrazioni già previste per le medesime tipologie di interventi:

  • detrazione per recupero edilizio di cui all’art. 16-bis, comma 1, lett. e), TUIR (detrazione 50%, nel limite di spesa di € 96.000);
  • maxidetrazione 110% di cui all’art. 119, D.L. n. 34/2020. L’intervento di eliminazione delle barriere architettoniche è “trainato” e quindi deve essere effettuato congiuntamente ad almeno un intervento “trainante”.

La detrazione al 75% non richiede che siano effettuati contestualmente interventi trainanti e che siano rispettate le condizioni richieste ai fini del superbonus: pertanto, osserva l’Agenzia nella Circolare n. 23/2022, nel caso in cui siano effettuati interventi di efficienza energetica sulle parti comuni di un edificio che non assicurano il miglioramento di almeno due classi energetiche o il conseguimento della classe energetica più alta, il contribuente potrà comunque fruire della detrazione del 75% per eliminazione delle barriere architettoniche. 

L’Agenzia specifica inoltre che per le spese sostenute nel 2022, è ammessa la detrazione del 75% anche in presenza di un intervento iniziato nel 2021 per le cui spese, sostenute in tale anno, si è fruito:

– della detrazione del 50% prevista dall’articolo 16-bis, TUIR oppure 
– del superbonus, in quanto trattavasi di intervento “trainato” effettuato congiuntamente ad interventi “trainanti”.

COMPRESENZA DI SPESE 2022 DI MERA PROSECUZIONE E NUOVO INTERVENTO

Nella Risposta ad Interpello 23 maggio 2022, n. 292, l’Agenzia ha fornito chiarimenti in merito all’ipotesi di un intervento di eliminazione barriere architettoniche “trainato” superbonus, iniziato nel 2021 che si concluderà nel 2022, a cui seguiranno, nel 2022, nuovi interventi di abbattimento delle barriere architettoniche.

L’Agenzia delle Entrate ricorda che in relazione alle spese sostenute nel 2022:

  • che si riferiscono all’intervento “trainato” superbonus iniziato nel 2021, l’istante potrà, alternativamente:
  • continuare a fruire del superbonus, considerando il limite di spesa di € 96.000 comprensivo delle spese sostenute nel 2021 per il medesimo intervento (concetto di “mera prosecuzione”);
  • fruire della detrazione del 75% di cui all’art. 119-ter, D.L. n. 34/2020, nel limite di € 50.000 (trattandosi, nel caso di specie, di edificio unifamiliare);
  • della detrazione del 75% di cui all’articolo 119-ter nel limite di spesa di € 50.000 (trattandosi, nel caso di specie, di edificio unifamiliare):
    • non rilevando che tali interventi “…possano essere astrattamente ricondotti tra quelli “trainati” per i quali spetta il Superbonus” 
    • fermo restando che nel limite agevolabile vanno ricomprese anche le spese sostenute nel 2022 se di completamento degli interventi iniziati nel 2021, se per le stesse si intende fruire della detrazione del 75%, oppure;
  • del superbonus, nel limite di spesa di € 96.000, comprensivo anche delle spese sostenute per l’intervento iniziato nel 2021.

 In sostanza, come ribadisce l’Agenzia:

“…poiché per le spese sostenute per gli interventi prospettati di abbattimento delle barriere architettoniche è astrattamente possibile fruire di agevolazioni diverse, in considerazione della possibile sovrapposizione degli ambiti oggettivi previsti dalle normative richiamate, l’Istante potrà avvalersi, per le medesime spese, di una sola delle predette detrazioni, rispettando gli adempimenti specificamente previsti in relazione alla stessa”.

Fonte Seac spa