Utilizzo riserve di utili a copertura perdita d’esercizio

DOMANDA

Una srl che dispone di riserve di utili in sede di approvazione del bilancio 2021 ha deliberato di utilizzare le stesse a copertura della perdita d’esercizio.
Posto che le riserve sono state formate con utili prodotti in annualità diverse, quali riserve devono essere considerate prioritariamente utilizzate?
È applicabile la “regola” prevista in caso di distribuzione, con utilizzo prioritario delle riserve formate in annualità più remote?

RISPOSTA

In presenza di utili prodotti in annualità diverse, stante la diversa tassazione applicabile ai possessori di partecipazioni qualificate a seconda dell’esercizio di formazione degli stessi, ossia partecipazione al reddito complessivo nelle seguenti misure:

  • 40% per gli utili prodotti fino al 2007;
  • 49,72% per gli utili prodotti dal 2008 al 2016;
  • 58,14% per gli utili prodotti nel 2017;

e assoggettamento alla ritenuta a titolo d’imposta per gli utili prodotti dal 2018, in caso di distribuzione ai soci delle riserve di utili opera la presunzione ex DM 2.4.2008 di prioritaria distribuzione delle riserve formate con gli utili dei periodi più remoti.
Qualora le riserve di utili siano utilizzate per finalità diverse dalla distribuzione (ad esempio, copertura di perdite), l’Agenzia delle Entrate nella Circolare 13.3.2009, n. 8/E ha precisato che si considerano prioritariamente utilizzate le riserve più recenti.
Ciò consente ai soci, in occasione delle distribuzioni successive, di subire prioritariamente la tassazione più favorevole (infatti, dopo la copertura della perdita con le riserve più recenti, residuano le riserve più remote che concorrono al reddito del socio in misura inferiore).

Fonte Seac spa