Tardiva fatturazione/registrazione di operazioni imponibili

DOMANDA
La casa mandante emette le fatture per conto di un agente di commercio. A giugno 2022, l’agente si accorge che una fattura datata 26 aprile 2022 è stata inviata il 16 maggio 2022. Può regolarizzare l’operazione a fine giugno 2022?

RISPOSTA
La risposta è affermativa. In tali casi, infatti, si configura la violazione prevista dall’art. 6, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997, mancata o tardiva fatturazione/registrazione di operazioni imponibili. Tale violazione viene sanzionata con un’ammenda compresa da il 90% e il 180% dell’imposta relativa all’imponibile non documentato nel corso dell’esercizio, con un minimo di € 500 riferito ad ogni singola violazione sanzionabile. Tuttavia, la sanzione si applica in misura fissa, da € 250 o € 2.000, nel caso in cui la tardiva registrazione/certificazione non abbia inciso sulla liquidazione periodica del tributo. In base a quanto disposto dall’art. 13, comma 1, D.Lgs. n. 472/1997, la tardiva fatturazione/registrazione può essere regolarizzate mediante ravvedimento operoso. Entro i 90 giorni successivi alla commissione della violazione, in caso di liquidazione periodica IVA effettuata correttamente, la sanzione da applicare è pari a 1/9 del minimo, ossia 1/9 di € 250 (€ 27,78).

Fonte Seac spa