Le novità della circolare n. 24/2022 sul visto di conformità (3a parte)

Con Circolare 7 luglio 2022, n. 24, l’Agenzia delle Entrate ha diramato la prima parte della guida (elaborata congiuntamente alla Consulta dei CAF) relativa ai controlli che CAF e professionisti abilitati devono effettuare per il rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2021.

Nella presente Informativa si conclude l’analisi delle novità contenute nella citata Circolare, in relazione ai seseguenti crediti di imposta:

  • credito d’imposta per riacquisto della prima casa;
  • credito d’imposta per canoni di locazione non percepiti;
  • credito d’imposta per acquisto prima casa under 36;
  • credito d’imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica;
  • credito di imposta per spese per sanificazione e acquisto di DPI;
  • credito d’imposta per depuratori acqua e riduzione consumo di plastica.

CREDITO D’IMPOSTA PER RIACQUISTO DELLA PRIMA CASA

Le previsioni in merito alla sospensione dei termini per l’espletamento degli adempimenti a causa dell’emergenza Covid-19 impattano anche in relazione al credito di imposta per riacquisto della prima casa.

La Circolare n. 24/2022 ricorda che l’art. 24, D.L. 8 aprile 2020, n. 23, ha disposto la sospensione, nel periodo compreso tra il 23 febbraio 2020 e il 31 marzo 2022, dei termini per effettuare gli adempimenti previsti ai fini del riconoscimento del credito di imposta per il riacquisto della “prima casa”.
Tale sospensione si è resa necessaria allo scopo di impedire la decadenza dal beneficio, attese le difficoltà nella conclusione delle compravendite immobiliari e negli spostamenti delle persone, dovute all’emergenza epidemiologica da Covid-19.
I termini sospesi sono iniziati o ripresi dal 1° aprile 2022.

CREDITO D’IMPOSTA PER CANONI DI LOCAZIONE NON PERCEPITI

Come noto, i locatori di unità immobiliari residenziali che non percepiscono i canoni d’affitto e hanno provveduto all’intimazione di sfratto o all’ingiunzione di pagamento entro il termine di presentazione della dichiarazione, non devono dichiarare tali redditi (viene assoggettata a tassazione la rendita catastale rivalutata).

Inoltre, tali contribuenti possono recuperare mediante credito d’imposta, dopo la conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida di sfratto, la maggiore imposta versata per i canoni di locazione scaduti e non percepiti, ma comunque assoggettati a tassazione negli anni precedenti.

La Circolare n. 24/2022 specifica che i canoni non riscossi dal locatore nei periodi d’imposta di riferimento e percepiti in periodi d’imposta successivi, sono soggetti a tassazione separata, salvo opzione per la tassazione ordinaria. Tali canoni vanno indicati nel rigo D7, Mod. 730/2022 insieme alle somme ricevute per rimborso di imposte o oneri.
Inoltre, evidenzia l’Agenzia, il credito d’imposta può essere indicato nella prima dichiarazione dei redditi utile successiva alla conclusione del procedimento giurisdizionale di convalida dello sfratto e comunque non oltre il termine ordinario di prescrizione decennale.
Resta ferma la possibilità per il contribuente che non intenda fruire del credito d’imposta in dichiarazione dei redditi, di presentare agli uffici finanziari competenti, entro i termini di prescrizione, apposita istanza di rimborso.

CREDITO D’IMPOSTA PER ACQUISTO PRIMA CASA UNDER 36

L’articolo 64, D.L n. 73/2021 ha introdotto una serie di agevolazioni per i soggetti con meno di 36 anni che, dal 26 maggio 2021 al 31 dicembre 2022 acquistano la prima casa. Tra i vantaggi fiscali attribuiti è prevista, per le cessioni soggette ad IVA, l’attribuzione di un credito d’imposta pari all’IVA corrisposta in sede di acquisto.

La Circolare n. 24/2022 ripercorre la disciplina del credito di imposta prima casa “under 36”, ricordando i chiarimenti forniti nella specifica Circolare 14 ottobre 2021, n. 12.

Viene ricordato che possono beneficiare dell’agevolazione in esame coloro che:

  • non hanno ancora compiuto 36 anni di età nell’anno in cui l’atto è rogitato e quindi per gli atti stipulati nel 2021, sono interessati i nati dal 1° gennaio 1986 in poi, mentre per gli atti stipulati nel 2022, il beneficio riguarda i nati dal 1° gennaio 1987 in poi;
  • hanno un ISEE non superiore a € 40.000 annui.

Per gli atti stipulati nel 2021 va considerato l’ISEE sui redditi e patrimonio del 2019, per gli atti stipulati nel 2022 l’ISEE è riferito ai redditi e al patrimonio del 2020. Il contribuente deve essere in possesso del requisito ISEE al momento della stipula dell’atto. È opportuno che nell’atto venga indicato il numero di protocollo dell’attestazione ISEE in corso di validità oppure se non ancora rilasciata, il numero di protocollo della DSU presentata dal contribuente.

La Circolare n. 24/2022 ricorda inoltre che la decorrenza del termine dei 18 mesi entro cui il contribuente deve trasferire la residenza nel comune in cui è ubicata l’abitazione è stata sospesa dal 23 febbraio 2020 al 31 marzo 2022, ai sensi dell’art. 3, comma 5-septies, D.L. n. 228/2021.

La Circolare n. 24/2022 elenca la documentazione da controllare per fruire dell’agevolazione in esame:

atto di acquisto dell’immobile o decreto di trasferimento a seguito di procedimento giudiziale;
dichiarazione circa la sussistenza dei requisiti per fruire delle agevolazioni prima casa under 36 se non risultano nel provvedimento giudiziale;
atti stipulati successivamente all’acquisto della prima casa assoggettata ad IVA;
copia della DSU utilizzata in sede di redazione dell’atto di acquisto;
Modelli F24 in caso di compensazioni effettuate.

Va inoltre visionato il Modello Redditi PF 2021 (rigo RN47, col. 11, se nella casella “Situazioni particolari” presente nel frontespizio è indicato il codice “1”) per verificare l’importo residuo del credito d’imposta risultante dalla precedente dichiarazione.

 Al credito di imposta per acquisto prima casa under 36 è dedicata l’Informativa 16 giugno 2022, n. 34, cui si rimanda per un dettaglio.

CREDITO D’IMPOSTA PER MONOPATTINI ELETTRICI E SERVIZI DI MOBILITÀ ELETTRICA

Le persone fisiche che dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, hanno consegnato per la rottamazione, contestualmente all’acquisto di un veicolo a bassa emissione di CO2, un secondo veicolo di categoria M1, fruiscono di un credito d’imposta per le spese sostenute per l’acquisto, dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020, di:

  • monopattini elettrici;
  • biciclette elettriche o muscolari;
  • abbonamenti al trasporto pubblico;
  • servizi di mobilità elettrica in condivisione (sharing) o sostenibile.

Il credito di imposta attribuito è di importo massimo pari ad € 750 per ciascun beneficiario.

La Circolare n. 24/2022 illustra la disciplina dell’agevolazione in esame, ricordando che con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 23 maggio 2022, n. 176217, la percentuale di fruizione del credito d’imposta in esame è stata stabilita al 100%.Viene inoltre elencata la documentazione da controllare per fruire dell’agevolazione in esame:

– ricevute del versamento bancario o postale o quietanze di pagamento recanti gli importi sostenuti a tale titolo dal 1° agosto 2020 al 31 dicembre 2020;
attestazione della rottamazione;
autocertificazione che il veicolo consegnato per la rottamazione deve essere intestato da almeno 12 mesi allo stesso soggetto intestatario del nuovo veicolo o ad uno dei familiari conviventi alla data di acquisto dello stesso. In caso di locazione finanziaria del veicolo nuovo, autocertificazione che lo stesso deve essere intestato, da almeno 12 mesi, al soggetto utilizzatore dello stesso o a uno dei predetti familiari;
– copia della comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate e ricevuta di accettazione.

 Al credito di imposta per monopattini elettrici e servizi di mobilità elettrica è dedicata l’Informativa 16 giugno 2022, n. 33, cui si rimanda per un dettaglio.

CREDITO DI IMPOSTA PER SPESE PER SANIFICAZIONE E ACQUISTO DI DPI

L’articolo 32, D.L. n. 73/2021 disciplina il c.d. “bonus sanificazione/acquisto DPI“, ovvero il credito di imposta spettante per le spese sostenute nei mesi di giugno, luglio ed agosto 2021 per:

  • la sanificazione degli ambienti e degli strumenti utilizzati, nonché
  • per l’acquisto di dispositivi di protezione individuale e di altri dispositivi atti a garantire la salute dei lavoratori e degli utenti (compresa la somministrazione di tamponi per COVID-19),

da parte delle strutture ricettiveextra-alberghiere a carattere non imprenditoriale munite di codice identificativo regionale ovvero, in mancanza, identificate mediante autocertificazione in merito allo svolgimento dell’attività ricettiva di bed and breakfast.

Il credito d’imposta è pari al 30% delle spese sostenute, come comunicate all’Agenzia delle Entrate, e non può eccedere € 60.000.

La Circolare n. 24/2022 ripercorre la disciplina dell’agevolazione in esame, ricordando che con Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 10 novembre 2021, n. 309145/2021, la percentuale di fruizione del credito d’imposta in esame è stata stabilita al 100%.

Il credito d’imposta in esame è attribuito per le spese sostenute per:

  • la sanificazione degli ambienti nei quali sono esercitate le attività lavorativa e istituzionale e degli strumenti utilizzati nell’ambito di tali attività;
  • la somministrazione di tamponi a coloro che prestano la propria opera nell’ambito delle attività lavorative e istituzionali esercitate dai soggetti a cui spetta il credito d’imposta;
  • l’acquisto di dispositivi di protezione individuale (mascherine, guanti, visiere e occhiali protettivi, tute di protezione e calzari) che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea;
  • l’acquisto di prodotti detergenti e disinfettanti;
  • l’acquisto di dispositivi di sicurezza diversi da quelli precedentemente elencati (es. termometri, termoscanner, tappeti e vaschette decontaminanti e igienizzanti) che siano conformi ai requisiti essenziali di sicurezza previsti dalla normativa europea. Sono incluse le eventuali spese di installazione.

L’Agenzia ricorda che non beneficiano del credito di imposta le spese sostenute per la consulenza in materia di prevenzione e salute sui luoghi di lavoro, per la progettazione degli ambienti di lavoro, l’addestramento e la stesura di protocolli di sicurezza.

La Circolare n. 24/2022 elenca la documentazione da controllare per fruire del credito di imposta:

– fattura o documento commerciale emessi dal fornitore, che riportino il codice fiscale del beneficiario del credito d’imposta, relativi alle spese per sanificazione e acquisto di DPI sostenute nel corso dei mesi di giugno, luglio ed agosto del 2021;
– copia della Comunicazione inviata all’Agenzia delle Entrate e ricevuta di accettazione.

 Il credito di imposta per spese per sanificazione e acquisto di DPI è trattato anche nell’Informativa 21 giugno 2022, n. 35, cui si rimanda.

CREDITO D’IMPOSTA PER DEPURATORI ACQUA E RIDUZIONE CONSUMO DI PLASTICA

Il cd. “bonus acqua potabile”, consiste in un credito di imposta, pari al 50% delle spese sostenute dal 2021 al 2023 per l’acquisto e l’installazione di sistemi che permettono il miglioramento della qualità dell’acqua da bere riducendo, conseguentemente, il consumo di contenitori di plastica.

Il Provvedimento 16 giugno 2021 ha dato attuazione alla previsione normativa ed il Provvedimento 31 marzo 2022 ha definito al 30,3745% la percentuale del credito d’imposta effettivamente fruibile da ciascun beneficiario in relazione alle spese 2021.

La Circolare n. 24/2022 ripercorre la disciplina dell’agevolazione in esame, elencando inoltre la documentazione che il CAF/intermediario deve sottoporre a controllo:

fattura o documento commerciale da cui risulti il codice fiscale del soggetto richiedente il credito e la modalità di pagamento utilizzata;
– ricevute del versamento bancario o postale o quietanze di pagamento “tracciabili” delle spese agevolabili sostenute nel periodo d’imposta 1° gennaio 2021- 31 dicembre 2021;
– in caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte intestato al soggetto beneficiario del credito d’imposta da cui sia possibile ricavare la correlazione tra la spesa sostenuta e il documento certificativo relativo alla spesa agevolata;
comunicazione trasmessa all’Agenzia delle Entrate ai sensi del Provvedimento 16 giugno 2021 e ricevuta di accettazione.

 Al cd. bonus “acqua potabile” è dedicata l’Informativa 8 aprile 2022, n. 20, cui si rimanda per un dettaglio.

Fonte Seac spa