Le novità della Circolare n. 24/2022 sul visto di conformità (2a parte)

Con Circolare 7 luglio 2022, n. 24, l’Agenzia delle Entrate ha diramato la prima parte della guida (elaborata congiuntamente alla Consulta dei CAF) relativa ai controlli che CAF e professionisti abilitati devono effettuare per il rilascio del visto di conformità sulle dichiarazioni relative al periodo d’imposta 2021.

Nella presente Informativa si prosegue l’analisi delle novità contenute nella citata Circolare, in relazione:

  • alle spese di istruzione;
  • alle spese relative ai beni soggetti a regime vincolistico;
  • alle spese per iscrizione di ragazzi di età 5-18 anni a scuole musicali
  • ai contributi per addetti servizi domestici e familiari;
  • alle spese per l’acquisto o la costruzione di abitazioni date in locazione;
  • alla detrazione del 20% spettante in relazione al cd. “bonus vacanze”.

Nella prossima Informativa si concluderà la trattazione degli ulteriori chiarimenti forniti.

SPESE DI ISTRUZIONE

In relazione alle spese universitarie, la Circolare n. 24/2022 specifica che:

  • corsi di perfezionamento sono detraibili se tenuti presso l’università;
  • non sono detraibili le somme versate ad un’associazione riconosciuta dal MUR per il supporto tecnico-logistico connesso all’acquisizione di crediti formativi necessari per l’accesso ad un concorso pubblico per docenti di scuola secondaria di primo e secondo grado.

L’Agenzia delle Entrate ricorda infatti che il ruolo dell’associazione è solo quello di predisporre parte della logistica e di curare i contatti con i corsisti in base ad un accordo organizzativo, previsto nel bando, con la stessa Università, mentre i corsi sono esclusivamente erogati da quest’ultima che rilascia anche la relativa certificazione.

La Circolare n. 24/2022 specifica inoltre che l’importo massimo detraibile per il 2021 in relazione a tasse e contributi di iscrizione per la frequenza delle università non statali è definito dal Decreto ministeriale 23 dicembre 2021, n. 1324 (pubblicato in G.U. 7 febbraio 2022, n. 31).

Come di consueto gli importi sono distinti per area disciplinare e in base alla regione in cui ha sede l’Ateneo presso il quale è presente il corso di studio.

A seguire si riporta la tabella contenente gli importi massimi di spesa per il 2021:

Area disciplinare corsi istruzioneSEDE DEI CORSI: NORDSEDE DEI CORSI: CENTROSEDE DEI CORSI: SUD E ISOLE
Medica€ 3.900€ 3.100€ 2.900
Sanitaria€ 3.900€ 2.900€ 2.700
Scientifico-Tecnologica€ 3.700€ 2.900€ 2.600
Umanistico-sociale€ 3.200€ 2.800€ 2.500

Nella Circolare in esame è inoltre precisato che per gli studenti iscritti a corsi post-laurea (corsi di dottorato, di specializzazione, e master universitari di primo e secondo livello), gli importi di riferimento per la detrazione sono i seguenti:

  • € 3.900,00, per il Nord;
  • € 3.100,00, per il Centro;
  • € 2.900,00, per il Sud e le Isole.

I medesimi limiti si applicano anche per le spese sostenute per la frequenza di corsi di perfezionamento anche se non espressamente menzionati nel citato decreto ministeriale.

 Si veda per un dettaglio l’Informativa 8 febbraio 2022, n. 7 “Definiti i limiti di detraibilità dei corsi universitari non statali per il 2021”.

SPESE RELATIVE AI BENI SOGGETTI A REGIME VINCOLISTICO

Le spese sostenute dai contribuenti obbligati per la manutenzione, protezione e restauro delle cose vincolate ai sensi del D.Lgs. 22 gennaio 2004, n. 42 (Codice dei beni culturali e del paesaggio) e del D.P.R. n. 1409/1963 (Disciplina degli archivi di Stato) sono detraibili nella misura del 19%, senza limiti di importo.

La Circolare n. 24/2022 ricorda che tale detrazione non è cumulabile con il credito d’imposta di cui all’art. 65-bis, D.L. n. 73/2021, spettante per le spese sostenute nel 2021 e 2022 per la manutenzione, la protezione o il restauro degli immobili di interesse storico e artistico, soggetti alla tutela prevista dal D.Lgs. n. 42/2004.
Conseguentemente, nell’elenco della documentazione da controllare è stata inserita anche la dichiarazione sostitutiva con la quale il contribuente attesta che, per la somma per cui richiede la detrazione non è stato riconosciuto il citato credito di imposta.

 Alla detrazione per beni soggetti a regime vincolistico è dedicata l’Informativa 13 aprile 2022, n. 21, cui si rimanda per un dettaglio.

SPESE PER ISCRIZIONE DI RAGAZZI DI ETÀ 5-18 ANNI A SCUOLE MUSICALI

Secondo quanto previsto dall’art. 15, comma 1, lettera e-quater), TUIR, dal 2021 rientrano tra gli oneri detraibili le spese sostenute per l’iscrizione a conservatori, bande, cori e scuole di musica per ragazzi.

Per fruire della nuova agevolazione si indica il codice “45” nel quadro E, righi E8-E10, del Mod. 730/2022.

La Circolare n. 24/2022 ripercorre la disciplina della nuova agevolazione, ricordando che:

  • consiste in una detrazione pari al 19% delle spese sostenute, nel limite di € 1.000,00 per ragazzo;
  • la detrazione è attribuita a condizione che il reddito ai fini delle agevolazioni fiscali del soggetto che ne beneficia non sia superiore a € 36.000;
  • la detrazione spetta anche se le spese sono state sostenute per i familiari a carico (ad es. i figli) e può essere ripartita tra gli aventi diritto (ad es. i genitori);
  • il requisito dell’età è rispettato purché sussista anche per una sola parte dell’anno e pertanto, se il ragazzo ha compiuto 18 anni nel 2021, la detrazione spetta anche per le spese sostenute in tale anno, successivamente al compimento dell’età;
  • se la spesa riguarda più di un ragazzo, vanno compilati più righi da E8 a E10, riportando in ognuno di essi il codice 45 e la spesa sostenuta con riferimento a ciascun ragazzo;
  • l’onere deve essere stato pagato con strumento “tracciabile” (versamento bancario o postale, carta di credito, debito o prepagata).
La Circolare n. 24/2022 elenca inoltre la documentazione da controllare per la spesa in esame:

ricevuta del versamento bancario o postale da cui risulti anche il beneficiario;
– in caso di pagamento con carta di credito, carta di debito o carta prepagata, estratto conto della banca o della società che gestisce tali carte da cui risulti anche il beneficiario
– in caso di pagamento con assegno bancario o circolare ovvero nell’ipotesi in cui dalla ricevuta del pagamento effettuato con le modalità in precedenza definite non sia possibile individuare uno degli elementi richiesti, ricevuta/fattura rilasciata dal prestatore del servizio da cui è possibile individuare il codice fiscale del soggetto nei cui confronti la prestazione è eseguita (ragazzo beneficiario) e la modalità di pagamento utilizzata.

 Alla detrazione per spese musicali per ragazzi è dedicata l’Informativa 5 aprile 2022, n. 19, cui si rimanda per un dettaglio.

EROGAZIONI PER EMERGENZA COVID-19 (ELIMINATE)

Esclusivamente per il 2020, il legislatore aveva introdotto la detrazione del 30% (per un importo non superiore a € 30.000,00) delle erogazioni liberali effettuate a favore dello Stato, delle Regioni, degli enti locali territoriali, di enti o istituzioni pubbliche, di fondazioni e associazioni legalmente riconosciute, finalizzate a finanziare gli interventi in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da Covid-19.

Tale beneficio non è stato prorogato per il 2021 e conseguentemente è stato eliminato il codice “72” che individuava, nel Mod. 730/2021 tali erogazioni.

Coerentemente, nella Circolare n. 24/2022 non è più presente il paragrafo che lo scorso anno (Circolare AE n. 7/2021) era dedicato a tale specifica detrazione.

CONTRIBUTI ADDETTI SERVIZI DOMESTICI E FAMILIARI

I contributi previdenziali ed assistenziali versati per gli addetti ai servizi domestici (autisti, giardinieri, ecc.) ed all’assistenza personale o familiare (colf, baby sitter, badanti, etc.) sono deducibiliper la parte rimasta a carico del datore di lavoro, secondo il principio di cassa, senza considerare la competenza dei trimestri.

La deducibilità è ammessa anche per i contributi versati alla gestione separata INPS mediante il “libretto famiglia” (€ 1,65 per ogni ora di lavoro).

La Circolare n. 24/2022 specifica che l’importo può essere dedotto nel periodo d’imposta in cui è effettuato il versamento per l’acquisto del titolo di pagamento, a condizione che:

– la prestazione di lavoro domestico sia stata svolta dal lavoratore e
lo stesso sia stato pagato dall’INPS.

Nella Circolare sul visto di conformità dello scorso anno (Circolare AE n. 7/2021) era ritenuto sufficiente che l’utilizzatore ne avesse dato comunicazione all’INPS.

SPESE PER L’ACQUISTO O LA COSTRUZIONE DI ABITAZIONI DATE IN LOCAZIONE

Per l’acquisto tra il 1° gennaio 2014 ed il 31 dicembre 2017, di unità immobiliari a destinazione abitativa da concedere successivamente in locazione, spetta una deduzione del 20%:

  • del valore dell’immobile (o delle spese sostenute per la costruzione) nel limite di € 300.000 e
  • degli interessi passivi dipendenti da mutui contratti per l’acquisto dell’immobile.

L’unità immobiliare acquistata/costruita sia destinata, nei sei mesi successivi all’acquisto o costruzione, alla locazione (continuativa) per almeno otto anni: la deduzione non viene meno se, per motivi non imputabili al locatore, il contratto di locazione si risolve prima del decorso del suddetto periodo e ne viene stipulato un altro entro 1 anno dalla data della risoluzione del precedente.

Anche in relazione a tale agevolazione, l’Agenzia delle Entrate (Circolare n. 7/2021) aveva chiarito che il citato termine di un anno per la stipula del nuovo contratto di locazione poteva essere maggiorato del periodo corrispondente alla durata della causa di forza maggiore derivante dall’emergenza epidemiologica Covid-19 (dal 23 febbraio al 2 giugno 2020).

La Circolare n. 24/2022 precisa ora che si applicano i “…chiarimenti resi precedentemente con riferimento all’emergenza epidemiologica Covid-19″.
Pertanto, anche in relazione a tale deduzione, in presenza di ulteriori ipotesi di limitazione agli spostamenti previste da provvedimenti non uniformi sul territorio nazionale, la sussistenza della causa di forza maggiore va rimessa ad una valutazione caso per caso.

BONUS VACANZE

L’articolo 176, D.L. n. 34/2020, ha introdotto il cd. “bonus vacanze“, ovvero un contributo a favore dei nuclei familiari con ISEE non superiore a € 40.000,00, che poteva essere utilizzato:

  • dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021,
  • per il pagamento di servizi e pacchetti turistici offerti in ambito nazionale da imprese turistico ricettive, agenzie di viaggi e tour operator, agriturismi e bed and breakfast.

Il bonus è stato fruito per l’80% come sconto sul corrispettivo dovuto al titolare della struttura turistica; il restante 20% è recuperato in forma di detrazione di imposta in sede di dichiarazione dei redditi da parte del contribuente.

In merito a tale agevolazione, la Circolare n. 24/2022:

– recepisce le modifiche alla disciplina intervenute nel 2021, ovvero l’inclusione dei servizi e pacchetti turistici (come definiti dall’articolo 34 del Codice della normativa statale in tema di turismo di cui all’allegato 1, D.Lgs. 23 maggio 2011, n. 79) e delle agenzie di viaggi e tour operator quali soggetti “venditori”;
– specifica che è ammessa anche se il soggiorno si estende al di fuori del periodo previsto dall’agevolazione, purché comprenda almeno un giorno tra il 1° luglio 2020 e il 31 dicembre 2021;
– ricorda che nel Mod. 730/2022 o REDDITI 2022 può avvenire la restituzione totale o parziale del bonus vacanze indebitamente fruito (sconto dell’80%) nel 2021.

Fonte Seac spa