La rateizzazione dei ruoli e le novità del c.d. “Decreto Aiuti”

In sede di conversione del c.d. “Decreto Aiuti” sono state introdotte alcune novità in materia di rateazione delle somme iscritte a ruolo applicabili alle richieste presentate dal 16.7.2022.
A tal fine, recentemente, l’Agenzia delle Entrate – riscossione ha “adeguato” i modelli utilizzabili per la presentazione delle predette richieste.
Si rammenta inoltre che il citato Decreto ha esteso la possibilità di estinguere tramite compensazione i debiti iscritti a ruolo anche con i crediti professionali nei confronti della Pubblica Amministrazione.

In sede di conversione del DL n. 50/2022, c.d. “Decreto Aiuti” (Informativa SEAC 20.7.2022, n. 236) sono state apportate alcune significative modifiche all’art. 19, DPR n. 602/73 in materia di rateazione delle somme iscritte a ruolo. In particolare:

  • è stata elevata, raddoppiandola, la soglia delle somme iscritte a ruolo il cui mancato superamento non richiede al contribuente la dimostrazione della sussistenza della “temporaneasituazione di obiettiva difficoltà ” per ottenere la rateazione;
  • è stato elevato il numero di rate il cui mancato versamento determina la decadenza dal beneficio della rateazione.

n.b. Le predette novità riguardano le somme risultanti dalle cartelle di pagamento, avvisi di accertamento esecutivi dell’Agenzia delle Entrate / Dogane e Monopoli, avvisi di addebito dell’INPS.

RICHIESTA DI DILAZIONE SOMME ISCRITTE A RUOLO

Per effetto dell’integrazione / modifica del comma 1 del citato art. 19:

  • è elevato da € 60.000 a € 120.000 l’importo delle somme iscritte a ruolo al cui superamento la rateizzazione è concessa a condizione che il contribuente documenti la predetta temporanea situazione di obiettiva difficoltà. Di conseguenza, entro tale limite è possibile richiedere la dilazione a prescindere dalla dimostrazione della sussistenza del predetto requisito.

n.b. La soglia di € 120.000 è individuata considerando la somma degli importi residui delle sole cartelle / avvisi ricompresi nella richiesta di rateazione;

  • la possibilità per il contribuente di ottenere la rateazione, fino ad un massimo di 72 rate mensili (6 anni), qualora lo stesso dichiari la temporanea situazione di obiettiva difficoltà, è ora riconosciuta per ciascuna richiesta. Come evidenziato dall’Agenzia delle Entrate – riscossione nel Comunicato stampa 18.7.2022, è infatti previsto che
“la nuova soglia di debito (120 mila euro) per poter richiedere la dilazione fino a 72 rate senza allegare alcuna documentazione, sia riferita a ogni singola istanza di rateizzazione”.

n.b. Le novità in esame sono applicabili ai provvedimenti di accoglimento emessi con riferimento alle richieste di rateazione presentate dal 16.7.2022 (data entrata in vigore della legge di conversione del DL n. 50/2022).

Per la richiesta di rateizzazione devono essere utilizzati specifici modelli / modalità reperibili sul sito Internet https://www.agenziaentrateriscossione.gov.it/.

MODELLI / MODALITÀ DI RICHIESTA

I modelli utilizzabili per la richiesta di rateazione sono stati recentemente “adeguati” alle novità sopra esaminate.

Importo iscritto a ruoloModalità di richiesta rateazione
Pari o inferiore a€ 120.000Mod. R1 da presentare:

– a mezzo PEC, all’indirizzo (reperibile sul modello) dell’area territoriale relativa alla Provincia di emissione della cartella / avviso, allegando il documento d’identità / riconoscimento del richiedente;
– direttamente allo sportello dell’Agenzia delle Entrate – riscossione;

ovvero

online, utilizzando il servizio “Rateizza adesso” presente nell’area riservata del predetto sito Internet, accedendo tramite SPID, CIE, CNS.
n.b. Alla richiesta non va allegata alcuna ulteriore documentazione.
Superiore a€ 120.000Mod. R2 per persone fisiche e ditte individuali in “regime fiscale semplificato”;
Mod. R3 per persone giuridiche (società / associazioni / enti) e ditte individuali in contabilità ordinaria;

da presentare:

– a mezzo PEC all’indirizzo (reperibile sul modello) della DRE relativa alla Provincia di emissione della cartella / avviso, allegando il documento d’identità / riconoscimento del richiedente;
– direttamente allo sportello dall’Agenzia delle Entrate – riscossione.

Alla richiesta vanno allegati i seguenti documenti attestanti la temporanea situazione di obiettiva difficoltà economica:

– in caso di utilizzo del mod. R2, la certificazione relativa all’ISEE del nucleo familiare;
– in caso di utilizzo del mod. R3:
– per le società di capitali / cooperative / mutue assicuratrici consorzi con attività esterna:
– il prospetto di determinazione dell’Indice di liquidità [(liquidità differita + liquidità corrente) / passivo corrente] e dell’Indice Alfa [(debito complessivo / valore della produzione rettificato) / 100], da determinare avendo riguardo alle voci di bilancio indicate nelle istruzioni del mod. R3;
– copia dell’ultimo bilancio approvato e depositato al Registro Imprese;
– per le società di persone / ditte individuali in contabilità ordinaria / associazioni fondazioni non bancarie / comitati / enti ecclesiastici / consorzi:
– copia dell’atto costitutivo / statuto;
– prospetto di determinazione dell’Indice di liquidità e dell’Indice Alfa.

Come rammentato dall’Agenzia delle Entrate – riscossione:

  • per effetto delle novità introdotte dal DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio”, la domanda di rateazione per le somme ancora dovute può essere presentata anche dai soggetti per i quali si è determinata l’inefficacia della rottamazione-ter / saldo e stralcio / definizione agevolata delle risorse UE, per mancato, insufficiente o tardivo versamento delle somme in scadenza nel 2019;
  • per i provvedimenti di accoglimento relativi a richieste di rateazione presentate dal 30.11.2020 il pagamento della prima rata determina l’estinzione delle procedure esecutive precedentemente avviate a condizione che non si sia ancora tenuto l’incanto con esito positivo o non sia stata presentata istanza di assegnazione, ovvero il terzo non abbia reso dichiarazione positiva o non sia stato già emesso provvedimento di assegnazione dei crediti pignorati.

Merita infine evidenziare che per la richiesta o proroga della rateazione fino a 120 rate dei debiti di qualsiasi importo, secondo un piano straordinario, da parte del contribuente che si trova per ragioni estranee alla propria responsabilità in presenza di una comprovata e grave situazione di difficoltà legata alla congiuntura economica ex art. 19, comma 1-quinquies, DPR n. 602/73, devono essere utilizzati il mod. R4 (per persone fisiche / ditte individuali in “regime fiscale semplificato”) e il mod. R5 (persone giuridiche e ditte individuali in contabilità ordinaria).

MANCATO PAGAMENTO DELLE RATE

Il DL n. 50/2022, modificando il comma 3 del citato art. 19, ha previsto che per le richieste di rateazione presentate dal 16.7.2022:

  • è elevato da 5 a 8 il numero di rate, anche non consecutive, il cui mancato pagamento nel corso del periodo di rateazione determina la decadenza dal beneficio della rateazione stessa;
  • è soppressa la possibilità di richiedere una nuova rateizzazione qualora, all’atto della richiesta, sia effettuato il pagamento delle rate scadute.

Di conseguenza, il mancato pagamento di 8 rate anche non consecutive comporta ora che

“il carico non può essere nuovamente rateizzato “.

Inoltre, con l’introduzione del nuovo comma 3-ter è ora previsto che in caso di decadenza dal beneficio della rateazione di uno o più carichi, è possibile ottenere la dilazione di pagamento con riferimento a carichi diversi da quelli per i quali si è verificata la decadenza.

n.b. Con una disposizione di natura transitoria è comunque stabilito che in caso di decadenza dal beneficio della rateazione relativamente a richieste presentate entro il 16.7.2022, il carico può essere nuovamente rateizzato se, alla data di presentazione della nuova richiesta, sia effettuato il pagamento delle rate scadute a tale data.
In tal caso al nuovo piano di rateazione sono applicabili le novità sopra esaminate (così, ad esempio, in caso di rateazione pregressa di una somma pari a € 80.000, per la quale si è verificata la decadenza a causa del mancato pagamento di 6 rate, è possibile richiedere una nuova rateazione senza necessità di dimostrare la situazione di obiettiva difficoltà).
Di fatto, come evidenziato sul sito Internet dell’Agenzia delle Entrate – riscossione:

  • per i piani di rateazione richiesti fino al 15.7.2022 è possibile la riammissione alla rateazione “solo dopo aver regolarizzato l’importo delle rate scadute, calcolate alla data di presentazione della nuova richiesta”;
  • per i piani di rateazione richiesti dal 16.7.2022 i carichi non possono essere nuovamente rateizzati.

Nel citato Comunicato stampa l’Agenzia delle Entrate – riscossione rammenta che, per effetto delle varie disposizioni normative intervenute durante il periodo di sospensione dell’attività di riscossione dovuta all’emergenza COVID-19, sono tuttora vigenti termini di decadenza differenti in base alla data in cui è stata presentata la richiesta di rateizzazione.

SituazioneN° rate (anche non consecutive) il cui mancato pagamento determina la decadenza dalla rateazione
Piano di dilazione in corso all’8.3.2020 (21.2.2020 per i soggetti residenti o con sede legale / operativa nei Comuni della c.d. “zona rossa)18 rate
Rateazione concessa dal 9.3.2020 (22.2.2020)10 rate
Rateazione richiesta e concessa nel periodo 1.1.2022 – 15.7.20225 rate
Rateazione presentata dal 16.7.20228 rate

Documenti correlati

Normativa:

  • Decreto Legge 17/05/2022 n.50 art.15
  • Decreto del Presidente della Repubblica 29/09/1973 n.602 art.19

Fonte Seac spa