La nuova procedura informatica per le operazioni doganali

Con Circolare n. 22/2022, l’Agenzia delle Dogane ha individuato le nuove modalità di effettuazione delle operazioni doganali di importazione, attraverso la “reingegnerizzazione del sistema informativo AIDA 2.0“; l’Agenzia, inoltre, ha aggiornato il sistema nazionale di importazione e a decorrere dal 9 giugno 2022 trova applicazione il modello di dati definito a livello europeo denominato EUCDM (European Union Custom Data Model).

Tra le novità introdotte si evidenziano:

  • l’abbandono della bolletta doganale “cartacea”;
  • la definizione di un “Prospetto di riepilogo ai fini contabili”, al fine di consentire agli operatori di assolvere gli obblighi IVA connessi alla registrazione delle bollette doganali e quindi garantire agli stessi di esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA all’importazione.

Le informazioni tecniche relative al sistema AIDA 2.0 sono pubblicate sul sito dell’Agenzia delle Dogane in apposita sezione “dichiarazioni-import”, ove sono disponibili anche le tabelle di riferimento utilizzate dal sistema e sono, inoltre, pubblicate le FAQ. 

Regolamento UE n. 2013/952 (Codice Doganale dell’Unione)

Il Regolamento 952/2013, istitutivo del Codice doganale dell’Unione, c.d. CDU, stabilisce le norme e le procedure di carattere generale applicabili alle merci che entrano o escono dal territorio dell’Unione, in modo da garantire l’applicazione uniforme in tutti gli Stati membri.
Con l’obiettivo di semplificare le procedure doganali, facilitare il commercio internazionale e rafforzare la lotta alle frodi, l’art. 6, par. 1, Regolamento UE n. 2013/952, c.d. CDU, dispone che tutti gli scambi e l’archiviazione di informazioni tra:

  • autorità doganali degli Stati e
  • operatori economici e autorità doganali;

vengano effettuati mediante procedimenti informatici.

Per tale ragione, l’Agenzia delle Dogane ha eliminato il modello cartaceo della dichiarazione di importazione, la bolletta doganale, e ha introdotto una procedura informatica per la gestione delle operazioni di scambio.

Pertanto, dal 9 giugno 2022 non è più previsto l’utilizzo del formulario cartaceo per:
la presentazione della dichiarazione di importazione; la stampa della medesima dichiarazione.

I nuovi tracciati introdotti

Le dichiarazioni doganali di importazione sono trasmesse al Sistema dell’Agenzia e sono munite di firma digitale.
Quando vengono acquisite e registrate dal Sistema, assumono piena efficacia, rispettando i requisiti di autenticità, integrità e non ripudio richiesti dal D.Lgs. n. 82/2005, c.d. Codice dell’Amministrazione digitale. A tal fine, sono stati introdotti i seguenti tracciati/dichiarazioni:

  • H1 – Dichiarazione di immissione in libera pratica e uso finale;
  • H2 – Dichiarazione di deposito doganale;
  • H3 – Dichiarazione di ammissione temporanea;
  • H4 – Dichiarazione di perfezionamento attivo;
  • H5 – Dichiarazione di introduzione delle merci nel quadro degli scambio con i territori fiscali speciali.

Le dichiarazioni elencate H1-H5 sono identificate univocamente da un Master Reference Number, MRN, in luogo degli estremi di identificazione (codice ufficio, registro, numero dichiarazione, CIN, data) utilizzati in precedenza.

I nuovi Prospetti

Con Circolare n. 22/2022, l’Agenzia delle Dogane ha messo a disposizione i seguenti Prospetti, disponibili sul Portale Unico Dogane e Monopoli (PUDM):

  • Prospetto di riepilogo ai fini contabili” rilasciato alla conclusione della fase di svincolo delle merci:
    • necessario per consentire agli operatori economici di assolvere gli obblighi connessi alla registrazione delle bollette doganali;
    • utilizzabile per esercitare il diritto alla detrazione dell’IVA all’importazione;
    • riportante i dati relativi al pagamento dei diritti doganali (dazio, IVA e altri tributi), suddivisi per aliquote;
  • Prospetto sintetico della dichiarazione“, rilasciato successivamente all’accettazione della dichiarazione doganale in AIDA 2.0 e riassuntivo dei dati salienti della dichiarazione stessa;
  • Prospetto di svincolo“, fornito dall’Agenzia delle Dogane nell’ambito del processo di uscita delle merci dagli spazi doganali e necessario per consentire le attività controllo della Guardia di Finanza e facilitare l’ottenimento del “visto uscire“.

L’Agenzia raccomanda agli operatori doganali di consegnare il prospetto di svincolo ai trasportatori, poiché costituisce prova dell’assolvimento delle formalità doganali nel caso di controlli.

Fonte Seac spa