La comunicazione delle operazioni con l’estero

di Guadagnini Mattia

Nell’ambito della fatturazione elettronica e della trasmissione telematica delle fatture, l’art. 1, comma 3-bis, D.Lgs. n. 127/2015 ha disposto che i soggetti passivi IVA residenti oppure stabiliti in Italia sono tenuti a trasmettere telematicamente all’Agenzia delle Entrate i dati delle operazioni di:

  • cessione di beni;
  • prestazione di servizi;

effettuate e ricevute verso e da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato.

Le nuove modalità di trasmissione dei dati

Con la Legge di Bilancio 2021, il Legislatore aveva previsto di abolire il c.d. “esterometro” per le operazioni effettuate a partire dall’1 gennaio 2022.
Successivamente, per effetto del D.L. n. 146/2021, la predetta abolizione è stata differita all’1 luglio 2022.
In particolare, i soggetti passivi IVA sono tenuti, dall’1 luglio 2022, a trasmettere telematicamente i dati relativi alle operazioni di cessioni di beni e prestazioni di servizi tramite il file .xml della fattura elettronica con invio mediante SdI.  Tale obbligo riguarda le predette operazioni effettuate e ricevute verso e da soggetti esteri.
Alla luce di quanto sopra illustrato, a partire dall’1 luglio 2022 si realizza un allineamento circa le modalità di trasmissione dei dati tra le operazioni:

  • da e verso l’estero;
  • effettuate in Italia.

Di conseguenza, prevedendo un’unica modalità di trasmissione tanto per le fatture elettroniche quanto per i dati delle operazioni con l’estero, viene eliminato l’invio dell’apposita comunicazione relativamente a queste ultime.
Si evidenzia che lo scopo di tale semplificazione consiste nel permettere all’Amministrazione finanziaria di predisporre più agevolmente le bozze:

  • dei registri IVA;
  • della dichiarazione IVA;
  • della comunicazione delle liquidazioni periodiche IVA.

Soggetti obbligati

Sulla base di quanto disposto dall’art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015, sono tenuti ad effettuare all’Agenzia delle Entrate la comunicazione in esame i soggetti passivi residenti o stabiliti nel territorio dello Stato.
Merita evidenziare che, a seguito delle modifiche apportate dal D.L. n. 36/2022sono altresì tenuti ad effettuare la predetta comunicazione all’Amministrazione finanziaria:

  • i contribuenti c.d. minimi;
  • i contribuenti forfetari;
  • le ASD;

che, nell’anno precedente, abbiano conseguito ricavi o compensi, ragguagliati ad anno, superiori a € 25.000.

Modalità e termini di trasmissione

Con riferimento alle operazioni di cessione di beni / prestazione di servizi effettuate e ricevute a partire dall’1 luglio 2022 verso e da soggetti non stabiliti in Italia, i soggetti IVA residenti:

  • trasmettono i dati all’Agenzia delle Entrate, secondo il formato previsto per la fattura elettronica;
  • inviano i file al Sistema di Interscambio (SdI).

Si evidenzia che tale obbligo è escluso in relazione alle operazioni:

  • per le quali è stato emesso il documento doganale;
  • per le quali siano state emesse o ricevute fatture elettroniche (conformemente alle modalità perviste dall’art. 1, comma 3, D.Lgs. n. 127/2015);
  • di importo non superiore ad € 5.000 relative ad acquisti di beni e servizi territorialmente non rilevanti ai fini IVA in Italia (ex artt. da 7 a 7-octies, D.P.R. n. 633/1972); il limite di € 5.000 deve considerarsi riferito ad ogni singola operazione.

In merito alle operazioni attive effettuate nei confronti di soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato la trasmissione dei file è effettuata entro i termini di emissione delle fatture o dei documenti che ne certificano i corrispettivi (in linea generale 12 giorni dalla data di effettuazione dell’operazione) in caso di cessioni o prestazioni rese.
Diversamente, per le operazioni passive ricevute da soggetti non stabiliti nel territorio dello Stato la trasmissione dei file è effettuata entro il quindicesimo giorno del mese successivo a quello di ricevimento del documento comprovante l’operazione o di effettuazione dell’operazione, con riferimento alle cessioni o prestazioni ricevute.
I dati relativi a tali operazioni vanno trasmessi nel formato XML della fattura elettronica ordinaria, secondo lo stesso schema e le stesse regole di fatturazione.

Le sanzioni applicabili dal 2022

Per quanto concerne il regime sanzionatorio, a partire dall’1 luglio 2022, trova applicazione la sanzione pari a € 2 per ciascuna fattura (entro il limite di € 400 mensili) nelle ipotesi di omessa / errata trasmissione dei dati delle operazioni da e verso l’estero (ex art. 11, comma 2-quater, D.Lgs. n. 471/1997).
Nel caso in cui la trasmissione della fattura oppure dei dati corretti sia effettuata entro 15 giorni successivi deve essere applicata una riduzione della sanzione pari alla metà dell’importo, benché entro il nuovo limite di € 200.
Alla luce di tale intervento normativo, si realizza l’allineamento tra le operazioni con l’estero e le fatture elettroniche anche nell’ambito del regime sanzionatorio.

Fonte Seac spa