Il diritto CCIAA 2022

Il diritto CCIAA 2022 dovuto dalle società di capitali e di persone, imprese individuali, cooperative, consorzi, società semplici, società tra avvocati e soggetti iscritti esclusivamente al REA va versato entro il medesimo termine previsto per il primo acconto delle imposte derivanti dal mod. REDDITI 2022.
Considerato che il 30.7 cade di sabato, il versamento con la maggiorazione dello 0,40% usufruisce della c.d. “Proroga di Ferragosto” e pertanto va effettuato entro il 22.8.2022.
Il diritto dovuto, il cui importo è confermato nella misura fissata per il 2014, ridotto del 50%, va determinato considerando anche la maggiorazione deliberata dalla singola CCIAA (pari al 20% per la generalità delle CCIAA e del 70% per la CCIAA di Crotone).

Il diritto annuale dovuto per il 2022 dalle imprese iscritte alla CCIAA (Registro Imprese / REA) ai sensi dell’art. 18, Legge n. 580/93 va determinato e versato in base a modalità differenziate a seconda che l’impresa sia già iscritta al Registro Imprese all’1.1.2022 ovvero si iscriva nel corso del 2022.

ImpresaImporto dovutoModalità e termine di versamento
Già iscritta
all’1.1.2022
Calcolato, a seconda dei casi, in misura fissa o in percentuale sul fatturato IRAP 2021Unica soluzione:
– tramite modF24 ovvero on-line tramite pagoPa;
entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi.
Che si iscrive dall’1.1.2022È dovuto
in misura fissa
– Allo sportello CCIAA o tramite mod. F24;
entro 30 giorni dalla presentazione alla CCIAA della domanda di iscrizione / annotazione.

Il versamento è effettuato, generalmente, in via telematica contestualmente alla domanda di iscrizione presentata tramite “ComUnica”.

Come evidenziato dal MISE con la Nota 22.12.2021, n. 429691 anche per il diritto CCIAA 2022 sono state confermate le medesime misure previste per il 2014, ridotte del 50%.

SOGGETTI OBBLIGATI E ESONERATI

I soggetti obbligati / esonerati dal versamento del diritto annuale 2022 sono così individuati.

Soggetti obbligati

  • Imprese individualisocietà semplicisocietà di capitali / di personecooperative e società di mutuo soccorso, consorzi / società consortili, enti pubblici economici, aziende speciali e consorzi tra enti territoriali, GEIE e società tra avvocati ex D.Lgs. 96/2001
  • società tra professionisti (STP), come specificato dal MISE nella Nota 17.7.2013, n. 120930
  • soggetti iscritti esclusivamente al REA, quali, ad esempio, associazioni, enti non profit, fondazioni, comitati, enti religiosi
  • imprese in amministrazione straordinaria “almeno sino a quando viene autorizzato l’esercizio d’impresa” (Circolare Ministero delle Attività produttive 30.1.2004, n. 546959 e sentenza CTR Lombardia 24.7.2013, n. 88/73/13)
  • imprese in liquidazione volontaria
  • imprese in concordato preventivo/ amministrazione controllata
  • imprese inattive successivamente alla data di iscrizione nel Registro Imprese
  • PMI innovative

n.b. In caso di decesso del titolare di un’impresa individuale, come specificato dal Ministero delle Attività produttive nella Circolare 24.7.2001, n. 3520/C

“l’ultimo anno in cui si è obbligati al versamento del diritto corrisponde all’anno del decesso del titolare. Il pagamento…è a carico degli eredi, salvo rinuncia all’eredità o accettazione della stessa con il beneficio dell’inventario”.

Soggetti esonerati

  • Imprese dichiarate fallite o in liquidazione coatta amministrativa nel 2021 a meno che le stesse non siano state autorizzate all’esercizio provvisorio dell’attività
  • imprese individuali cessate nel 2021 che hanno presentato richiesta di cancellazione dal Registro Imprese entro il 31.1.2022 (il 30.1 cadeva di domenica)

n.b. Come affermato dalla CTP di Caltanisetta nella sentenza 30.1.2017, n. 1122/01/17, ” la sola cessazione dell’attività a cui non abbia fatto seguito la domanda di cancellazione ” non consente di fruire dell’esonero dal versamento del diritto annuale

  • società ed enti che hanno approvato il bilancio finale di liquidazione nel 2021 ed hanno presentato richiesta di cancellazione dal Registro Imprese entro il 31.1.2022 (il 30.1 cadeva di domenica)
    • cooperative sciolte nel 2021 per provvedimento dell’Autorità governativa ex art. 2545-septiesdecies, C.c.
    • start-up innovative / incubatori certificati ex art. 25, DL n. 179/2012 (l’esonero opera dall’iscrizione nella Sezione speciale del Registro Imprese e non oltre il quinto anno).

MISURA DIRITTO 2022

Il diritto annuale è dovuto nella misura individuata dal MISE con un apposito Decreto, che può essere aggiornata al verificarsi di variazioni significative del fabbisogno di finanziamento delle CCIAA.

Considerato anche il perdurare della situazione di crisi economica, negli ultimi anni tale facoltà non è stata utilizzata; in particolare dal 2012 al 2014 sono state confermate le misure definite per il 2011 con il Decreto 21.4.2011. Per le annualità successive, nelle more del riordino del sistema delle Camere di commercio, l’art. 28, comma 1, DL n. 90/2014, pur confermando la misura del diritto annuale applicabile per il 2014, ha previsto una riduzione graduale paridal 2017al 50%.

In particolare, l’art. 1, DM 8.1.2015 ha stabilito che:

” l e misure del diritto annuale dovuto , a decorrere dall  anno 2015 , … sono determinate applicando le disposizioni degli articoli da 2 a 6 del decreto … 21 aprile 2011 … con l’ aggiornamento dinamico di tutti i riferimenti e termini temporali indicati e con le riduzioni percentuali dell’ importo da versare disposte dal comma 1 dell’ articolo 28 del decreto – legge 24 giugno 2014 , n . 90 “.

Come specificato dal MISE nella citata Nota n. 429691:

” in assenza di nuovi interventi normativi la variazione del fabbisogno camerale è irrilevante ai fini della determinazione del diritto annuale 2022 ; pertanto il decreto 8 gennaio 2015 dispone riduzioni delle misure del diritto annuale in misura pari a quelle legislativamente previste anche per gli anni successivi e quindi del 50% a partire dal 2017 “.

Alla luce di quanto sopra si evince quindi che, per il 2022, il diritto CCIAA è confermato nella misura prevista per il 2014, ridotto del 50%.

Come accennato, il diritto annuale 2022:

  • è determinato in misura fissa ovvero in misura percentuale sul fatturato IRAP2021 a seconda della tipologia di soggetto obbligato;
  • è differenziato a seconda che il soggetto risulti già iscritto al Registro Imprese / REA all’1.1.2022 ovvero si iscriva nel corso del 2022.

n.b. L ‘obbligo di versamento decorre dalla data di iscrizione e non da quella di inizio dell’attività, come specificato dal Ministero delle Attività produttive nella citata Circolare n. 546959.

Per effetto di quanto disposto dall’art. 18, comma 10, DL n. 580/93, la singola CCIAA può prevedere il versamento di una maggiorazionefino ad un massimo del 20%, applicabile dopo la determinazione del diritto dovuto. In particolare le CCIAA autorizzate all’incremento del diritto annuale sono individuate dal MISE, per il triennio 2020 – 2022, con il Decreto 12.3.2020.

n.b. La CCIAA di Crotone è stata autorizzata dal MISE, con il Decreto 14.4.2022, ad incrementare per il 2022, 2023 e 2024 di un ulteriore 50% la misura del diritto annuale ” per il finanziamento del piano di riequilibrio finanziario” , con la conseguenza che la maggiorazione risulta pari al 70% .

RegioneProvinciaSiglaCCIAA accorpataMaggiorazione
Valle d’AostaAostaAO20%
PiemonteTorinoTO20%
 CuneoCN20%
 VercelliVCCCIAA BI-VC-NO-VB20%
 Verbano Cusio OssolaCBsede: VC20%
 BiellaBI 20%
 NovaraNO 20%
 AlessandriaALCCIAA Alessandria-Asti20%
 AstiATsede: AL20%
LombardiaVareseVA20%
 ComoCOComo-Lecco20%
 LeccoLCsede: CO20%
 SondrioSO20%
 BergamoBG20%
 BresciaBS20%
 MilanoMICCIAA MI-LO-MB20%
 LodiLOsede: MI20%
 Monza e BrianzaMBsede: MI20%
 MantovaMN20%
 CremonaCR20%
 PaviaPV20%
Trentino Alto AdigeBolzanoBZ20%
 TrentoTN20%
VenetoTrevisoTVcamera accorpata20%
 BellunoBLcamera accorpata20%
 VeronaVR20%
 VicenzaVI20%
 PadovaPD20%
 VeneziaVECCIAA Venezia-Rovigo20%
 RovigoROsede: VE20%
Friuli Venezia GiuliaUdineUDCCIAA Pordenone-Udine20%
 PordenonePNsede: Udine20%
 TriesteTScamera accorpata20%
 GoriziaGOcamera accorpata20%
LiguriaGenovaGE20%
 SavonaSVCCIAA Riviere di Liguria20%
 ImperiaIMsede: SV20%
 La SpeziaSPsede: SV20%
Emilia RomagnaParmaPR20%
 PiacenzaPC20%
 Reggio EmiliaRE20%
 ModenaMO20%
 BolognaBO20%
 RavennaRA20%
 FerraraFE20%
 Forli CesenaFCCCIAA della Romagna20%
 ForliFOCCIAA della Romagna20%
 RiminiRNsede: FC20%
ToscanaLuccaLU20%
 PisaPI20%
 Massa CarraraMS20%
 PratoPOCCIAA Pistoia – Prato20%
 PistoiaPTsede: PO20%
 FirenzeFI20%
 ArezzoARCCIAA Arezzo-Siena20%
 SienaSIsede: AR20%
 LivornoLICCIAA Maremma e Tirreno20%
 GrossetoGRsede: LI20%
UmbriaPerugiaPGcamera accorpata20%
 TerniTRcamera accorpata20%
MarcheAnconaANCCIAA delle Marche20%
 Pesaro UrbinoPUsede: AN20%
 PesaroPSsede: AN20%
 MacerataMCsede: AN20%
 FermoFMsede: AN20%
 Ascoli PicenoAPsede: AN20%
LazioViterboVTCCIAA Rieti-Viterbo20%
 RietiRIsede: VT20%
 RomaRM20%
 LatinaLTCCIAA Frosinone Latina20%
 FrosinoneFRsede: LT20%
AbruzzoL’AquilaAQCCIAA del Gran Sasso20%
 TeramoTEsede: AQ20%
 ChietiCHCCIAA Chieti-Pescara20%
 PescaraPEsede: CH20%
MoliseCampobassoCBcamera accorpata20%
 IserniaIScamera accorpata20%
CampaniaCasertaCE20%
 AvellinoAV20%
 BeneventoBN20%
 NapoliNA20%
 SalernoSA20%
PugliaFoggiaFG20%
 BariBA20%
 TarantoTA20%
 BrindisiBR20%
 LecceLE20%
BasilicataPotenzaPZcamera accorpata20%
 MateraMTcamera accorpata20%
CalabriaCosenzaCS20%
 CatanzaroCZ20%
 CrotoneKR70%
 Vibo ValentiaVV20%
 Reggio CalabriaRC20%
SiciliaMessinaME20%
 PalermoPAcamera accorpata20%
 EnnaENcamera accorpata20%
 CataniaCTCCIAA Sud Est Sicilia20%
 RagusaRGsede: CT20%
 SiracusaSRsede: CT20%
 TrapaniTP20%
 AgrigentoAG20%
 CaltanissettaCL20%
SardegnaSassariSS20%
 NuoroNU20%
 CagliariCACCIAA Cagliari-Oristano20%
 OristanoORsede: CA20%
n.b. Con riferimento alla suddetta Tabella, va considerato c he nel campo “codice ente” del mod. F24:per le CCIAA accorpate, va riportata la sigla della Provincia in cui la CCIAA accorpata ha sede (ad esempio, per la CCIAA Alessandria – Asti, poiché la sede è Alessandria, va indicato “AL” sia per la CCIAA di Alessandria che di Asti);per le CCIAA con indicazione generica “camera accorpata” è necessario verificare presso la competente CCIAA la sigla della Provincia da riportare.

SOGGETTI GIÀ ISCRITTI ALL’1.1.2022

Per tali soggetti il diritto è in misura fissa o percentuale a seconda della relativa natura giuridica. In caso di variazione della forma giuridica con modifica della modalità di determinazione del diritto (misura fissa o percentuale) va fatto riferimento alla situazioneall’1.1.2022.

Diritto dovuto in misura fissa

Soggetto iscritto alla CCIAA all’1.1.2022Importo dovuto (già ridotto del 50%)Importo dovuto (già ridotto del 50%) + magg. 20%
Impresa individuale (*)
iscritta sezione ordinaria del Registro Imprese
€ 100€ 120
Impresa individuale (*)
iscritta / annotata sezione speciale del Registro Imprese
€ 44€ 53
Soggetto iscritto esclusivamente al REA€ 15€ 18
Società semplice
Agricola (è considerata agricola la società semplice iscritta nella sezione speciale del Registro Imprese relativa alle “imprese agricole / imprenditori agricoli”, ancorché nella denominazione non sia esplicitamente contenuta l’indicazione di “società agricola”).
€ 50€ 60
Società semplice
non agricola
€ 100€ 120
Società tra avvocati€ 100€ 120

(*) anche in regime dei minimi / forfetari

Per le società semplici agricole / non agricole e le società tra avvocati, che rientrerebbero tra i soggetti per i quali il diritto è dovuto in misura percentuale, è confermata l’operatività, anche per il 2022, della disposizione transitoria in base alla quale il diritto è individuato in un importo corrispondente alla misura fissa (ovvero 50% della stessa) prevista per il primo scaglione di fatturato.

Diritto dovuto in misura percentuale sul fatturato IRAP

Per società di persone (snc e sas), società di capitali (spa, sapa, srl) nonché cooperative e consorzi il diritto è dovuto in misura percentuale sul fatturato IRAP 2021, applicando le seguenti aliquote differenziate per scaglioni.

Scaglioni di fatturato IRAP 2021

oltre €
Scaglioni di fatturato IRAP 2021
fino a €
Misure fisse / aliquote (*)
0100.000€ 200 (fisso)
100.000250.000€ 200 + 0,015% di quanto eccedente € 100.000
250.000500.000€ 222,50 + 0,013% di quanto eccedente € 250.000
500.0001.000.000€ 255 + 0,010% di quanto eccedente € 500.000
1.000.00010.000.000€ 305 + 0,009% di quanto eccedente € 1.000.000
10.000.00035.000.000€ 1.115 + 0,005% di quanto eccedente € 10.000.000
35.000.00050.000.000€ 2.365 + 0,003% di quanto eccedente € 35.000.000
oltre 50.000.000 oltre 50.000.000€ 2.815 + 0,001% di quanto eccedente € 50.000.000
(fino a un massimo di € 40.000)
(*) le misure riportate non tengono conto né della riduzione del 50% né della maggiorazione del 20% prevista dalla CCIAA, in quanto applicabili in sede di calcolo del diritto dovuto

n.b. La riduzione del 50%, come desumibile dalla citata Nota n. 429691, è applicabile anche:
alla misura fissa prevista per la prima fascia di fatturato e pertanto qualora lo stesso non sia superiore a € 100.000 il diritto annuale dovuto è pari a € 100;
all’ importo massimo da versare (€ 40.000) e pertanto ” in nessun caso l’importo da versare sarà superiore a € 20.000,00 “.

Per l’individuazione del fatturato IRAP, desumibile dal mod. IRAP 2022:

  • non rilevano i maggiori ricavi dichiarati al fine di migliorare il proprio ISA , secondo quanto precisato dal MISE nella Circolare 3.3.2009, n. 19230 con riferimento agli studi di settore.

n.b. Le società di persone che determinano la base imponibile IRAP con il metodo fiscale ex art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/97 devono scomputare i maggiori ricavi ISA dall’ammontare dei ricavi che concorre alla formazione del valore della produzione;

  • va fatto riferimento ai seguenti righi del modIRAP 2022 (analoghi a quelli del modello dello scorso anno).
SoggettiRighi mod. IRAP 2022
fatturato IRAP 2021
Società di personeSocietà che applica il metodo fiscale ex art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/97IP1 (esclusi i maggiori ricavi ISA)
Società che applica il metodo da bilancio ex art. 5, D.Lgs. n. 446/97IP13 + IP17
Società / ente esercente in via esclusiva e prevalente l’assunzione di partecipazioni in enti diversi da quelli creditizi e finanziari (c.d. holding industriale)IP13 + IP17 + IP18
Società in regime forfetario (ad esempio, società agricola che applica il regime ex art. 56-bis, TUIR)IP47
Società esercente attività agricolaIP52
Società di capitaliBanca e altro soggetto finanziarioIC15 + IC18
Società / ente esercente in via esclusiva e prevalente l’assunzione di partecipazioni in enti diversi da quelli creditizi e finanziari (c.d. holding industriale)IC1 + IC5 + IC15
Impresa di assicurazioneVoci I.1 + I.3 + II.1 + II.4
di Conto economico
Società in regime forfetario (ad esempio, società sportiva dilettantistica in regime ex Legge n. 398/91)Somma ricavi delle vendite e delle prestazioni e altri ricavi / proventi ordinari rappresentati nelle scritture contabili ex artt. 2214 e seg., C.c.
Altro soggettoIC1 + IC5

n.b. Per i soggetti che compilano più sezioni dello stesso quadro ovvero più quadri del mod. IRAP è necessario sommare i valori riportati nelle diverse sezioni e nei diversi quadri.

Confidi e le società di comodo per la determinazione del diritto devono tener conto delle precisazioni fornite dal MISE nella Circolare 29.4.2008, n. 3317 nonché nella citata Circolare n. 19230.

ConfidiVa fatto riferimento alla voce M031 di Conto economico “corrispettivi per le prestazioni di garanzia“.
Società di comodoNon vanno considerati, ai fini dell’individuazione del fatturato IRAP, i dati riportati nella Sezione III del quadro IS.

Unità locali / sedi secondarie

Il diritto annuale va corrisposto anche per ciascuna unità locale / sede secondaria del soggetto iscritto al Registro Imprese in misura pari:

  • al 20%di quanto dovuto per la sede principalefino ad un massimo di € 200;
  • € 110 (€ 55 considerando la riduzione del 50%) per le unità locali / sedi secondarie di imprese aventi sede all’estero.

n.b. Per le unità locali di soggetti iscritti esclusivamente al REA non è dovuto alcun importo a titolo di diritto CCIAA.

Determinazione dell’importo dovuto – arrotondamenti

Il diritto annuale va versato arrotondando il relativo importo all’unità di euro.

L’arrotondamento va effettuato soltanto altermine delle operazioni di calcolo, nel corso delle quali invece gli importi vanno mantenuti con 5 cifre decimali (arrotondandoli in base al sesto decimale).

A tal fine, tenendo conto anche della riduzione del 50% prevista per il 2022, è necessario procedere come segue.

1Determinare l’importo dovuto per la sede legale, sommando gli importi corrispondenti agli scaglioni di fatturato, mantenendo 5 decimali.
2Individuare quanto dovuto per le eventuali unità locali / sedi secondarie.L’importo riferito a ciascuna unità / sede, mantenuto nelle 5 cifre decimali, va moltiplicato per il numero di unità / sedi.
3Sommare l’importo del diritto riferito alla sede legale con quello relativo alle unità locali / sedi secondarie, mantenuto nelle 5 cifre decimali, applicare la riduzione del 50% e calcolare l’eventuale maggiorazione prevista dalla CCIAA, mantenendo 5 decimali.
4Arrotondare l’importo ottenuto all’unità di euro.A tal fine è necessario dapprima arrotondare gli importi al centesimo di euro (sulla base del terzo decimale, ossia a seconda che lo stesso sia pari o inferiore a 4 ovvero pari o superiore a 5), e successivamente arrotondarli all’unità di euro (sulla base delle cifre decimali, a seconda che siano inferiori, pari o superiori a 50 centesimi).

Esempio 1

La Alfa srl avente esercizio coincidente con l’anno solare e con sede legale a Verona (maggiorazione 20%), presenta il mod. IRAP 2022 così compilato.

Ai fini della determinazione del diritto CCIAA 2022 vanno considerati i righi IC1 e IC5.

Fatturato IRAP 2022rigo IC1 € 2.436.200 +
rigo IC5 €    223.700
               € 2.659.900
 
Diritto CCIAA 2022fino a € 1.000.000
da € 1.00.001 a € 2.659.900 (1.659.900 x 0,009%)
Totale
€ 305,00 +
€ 149,391
€ 454,391
Riduzione 50% (454,391 x 50%)€ 227,1955
Totale al netto riduzione (454,391 – 227,1955)€ 227,1955
Maggioraz. 20% (227,1955 + 227,1955 x 20%)€ 272,6346 –> 272,63 –> 273
L’importo da versare entro il 22.8.2022 è pari a € 274,092 (273 + 0,40%) –> 274,09 

Esempio 2

La Beta srl avente esercizio coincidente con l’anno solare, con sede legale a Pisa (maggiorazione 20%) e 2 unità locali site nella medesima provincia, presenta il mod. IRAP 2022 così compilato.

Il diritto CCIAA 2022 va determinato come segue.

Fatturato IRAP 2021rigo IC1 € 4.654.200 +
rigo IC5 €    621.458
               € 5.275.658
  
Diritto CCIAA 2022Sede principalefino a € 1.000.000
da € 1.00.001 a € 5.275.658 (4.275.658 x 0,009%)
Totale
€ 305,00 +
€ 384, 80922
€ 689,80922
Unità locali689,80922 x 20% x 2€ 275,92368
Totale (689,80922 + 275,92368) € 965,73290
Riduzione 50% (965,73290 x 50%) € 482,86645
Totale al netto riduzione (965,7329 – 482,86645) € 482,86645
Maggioraz. 20% (482,86645 + 482,86645 x 20%) € 579,43974 –> 579,44 –> 579
L’importo da versare entro il 22.8.2022 è pari a € 581,316 (579 + 0,40%) –> 581,32  

Esempio 3

La Delta & Gamma sas con sede a Pavia, determina la base imponibile ex art. 5-bis, D.Lgs. n. 446/97 (metodo fiscale) e presenta il mod. IRAP 2022 così compilato.

Il diritto CCIAA 2021 va determinato come segue.

Fatturato IRAP 2021rigo IP1                    € 782.100 –
maggiori ricavi ISA €      6.420
                                  € 775.680
Poiché la società ha dichiarato maggiori ricavi ISA per € 6.420, essendo tale importo incluso a rigo IP1 lo stesso non va considerato ai fini dell’individuazione della base imponibile per la determinazione del diritto annuale.
Diritto CCIAA 2022fino a € 500.000 € 255,00 +
da € 500.001 a € 775.680 (275.680 x 0,010%) € 27,568
Totale € 282,568
Riduzione 50% (282,568 x 50%) € 141,284
Totale al netto riduzione (282,568 – 141,284) € 141,284
Maggioraz. 20% (141,284 + 141,284 x 20%) € 169,5408 –> 169,54 –> 170
L’importo da versare entro il 22.8.2022 è pari a € 170,68 (170 + 0,40%) –> 170,68

Esempio 4

La Omega & Omega sas con sede legale a Genova (maggiorazione 20%) ha optato per la determinazione della base imponibile IRAP ex art. 5, D.Lgs. n. 446/97 (metodo da bilancio) e presenta il mod. IRAP 2022 così compilato.

Ai fini della determinazione del diritto CCIAA 2021 vanno considerati i righi IC1 e IC5.

Fatturato IRAP 2021rigo IP3  € 393.000
rigo IP17€   24.000
                € 417.000
I maggiori ricavi ISA (€ 4.890 non ricompresi a rigo IP13) non influenzano il fatturato rilevante per la determinazione del diritto annuale.
Diritto CCIAA 2022fino a € 100.000 € 200,00 +
da € 100.001 a € 250.000 (150.000 x 0,015%) € 22,50
da 250.001 a 417.000 (167.000 x 0,013%) €21,71
Totale € 244,21
Riduzione 50% (244,21 x 50%) € 122,105
Totale al netto riduzione (244,21 – 122,105) € 122,105
Maggioraz. 20% (122,105 + 122,105 x 20%) € 146,526 –> 146,53 –> 147
L’importo da versare entro il 22.8.2022 è pari a € 147,588 (€ 147 + 0,40%) –> 147,59

SOGGETTI ISCRITTI NEL CORSO DEL 2022

Il diritto CCIAA dovuto per il 2022 da:

  • nuove imprese / nuove unità locali di imprese già esistenti che si iscrivono al Registro Imprese dall’1.1.2022;
  • nuovi soggetti che si iscrivono al REA dall’1.1.2022;

è pari alla misura prevista per il 2014 ridotta del 50%.

Soggetto iscritto alla CCIAA all’1.1.2022 (*)Importo dovuto(già ridotto del 50%)Importo dovuto(già ridotto del 50%)+ magg. 20%
Impresa individuale (**) – iscritta sezione ordinaria del Registro Imprese€ 100€ 120
Impresa individuale (**) -iscritta / annotata sezione speciale del Registro Imprese€ 44€ 53
Soggetto iscritto esclusivamente al REA€ 15€ 18
Altro soggetto (cooperative e consorzio, srl, spa, sapa, snc, sas)€ 100€ 120
Società semplice – agricola€ 50€ 60
Società semplice – non agricola€ 100€ 120
Società tra avvocati€ 100€ 120
(*)per le unità locali è previsto il versamento di un ammontare pari al 20% di quanto dovuto per la sede principale e pari a € 55 (€ 66 con la maggiorazione del 20%) per le unità locali / sedi secondarie di imprese aventi sede all’estero
(**)piccolo imprenditore, artigiano, coltivatore diretto e imprenditore agricolo

Il diritto annuale è dovuto in misura intera anche qualora l’iscrizione intervenga in corso d’anno; lo stesso non è infatti frazionabile in rapporto ai mesi di iscrizione nell’anno.

n.b. Le unità locali / sedi secondarie iscritte dal 2.1.2022 sono escluse dal calcolo del diritto dovuto per il 2022 (il versamento è richiesto al momento dell’iscrizione).In caso di cancellazione dal 2.1.2022, il diritto 2022 va comunque calcolato in quanto va fatto riferimento alla situazione all’1.1.2022.

MODALITÀ E TERMINI DI VERSAMENTO

Il diritto annuale va versato alla competente CCIAA in relazione alla Provincia in cui ha sede l’impresa all’1.1.2022 (per le società iscritte successivamente va fatto riferimento alla sede alla data di iscrizione). Peraltro, in caso di:

  • imprese con unità locali / sedi secondarie situate in Province diverse da quella della sede principale, il versamento va effettuato alla competente CCIAA con riferimento a ciascuna unità locale/sede secondaria;
  • trasferimento della sede in altra Provincia, il diritto è dovuto alla CCIAA competente in relazione al luogo in cui si trova la sede all  1.1.2022 , a prescindere dalla data del trasferimento.

n.b. Le imprese iscritte dall’1.1.2022 che entro il 31.12.2022 si trasferiscono in altra Provincia devono effettuare il versamento alla CCIAA di prima iscrizione.

MODALITÀ DI VERSAMENTO

Le modalità di versamento sono differenziate a seconda che il soggetto sia già iscritto al Registro Imprese all’1.1.2022 ovvero si iscriva nel corso del 2022.

Soggetti già iscritti all’1.1.2022

Per tali soggetti il versamento va effettuato in unica soluzione (non può essere rateizzato), utilizzando:

  • il mod. F24;
  • i servizi online “pagoPA“.

Nel mod. F24, nella sezione “IMU ed altri tributilocali“, vanno riportati i seguenti dati.

codice entesigla automobilistica della CCIAA a cui il pagamento è riferito
codice tributo3850
anno di riferimento2022

n.b. Quanto dovuto a titolo di diritto annuale può essere compensato con i crediti relativi ad imposte, tributi e contributi eventualmente disponibili.

Esempio 5

Con riferimento all’esempio 4 per il versamento del diritto 2022 pari a € 147,59 dovuto alla CCIAA di Genova il mod. F24 va compilato come segue.

n.b. Per le società con esercizio non coincidente con l’anno solare l'” anno di riferimento ” corrisponde a quello per il quale si versa il primo acconto sulle imposte sui redditi.
Così, ad esempio, per una srl con esercizio 1.8.2021 – 31.7.2022, sul mod. F24 relativo al versamento del diritto CCIAA effettuato entro il 31.1.2023 va indicato l’anno “2022”.

Il versamento tramite il servizio “pagoPA” richiede l’accesso al sito internet https://dirittoannuale.camcom.it nel quale è possibile determinare anche l’importo dovuto. A tal fine è necessario:

  • inserire il codice fiscale dell’impresa, per la quale il sistema verifica la sussistenza di una casella PEC (con esclusione dei soggetti non obbligati alla PEC);
  • inserire un’eventuale secondo indirizzo di posta elettronica (non certificata) e il dato riferito al fatturato 2021;
  • utilizzare gli appositi pulsanti, presenti nella schermata dei risultati del calcolo, qualora si intenda ricevere via mail i dettagli del calcolo e/ o effettuare il pagamento direttamente online;
  • selezionare “Paga online”, scegliendo il servizio di pagamento (di regola tramite carta di credito o, qualora consentito dalla banca, con addebito diretto sul c/ c ).

Soggetti iscritti nel Registro Imprese / REA nel corso del 2022

Le imprese che si sono iscritte / annotate o si iscriveranno / annoteranno nel 2022 sono tenute al versamento del diritto annuale utilizzando una delle seguenti modalità:

  • contestualmente alla presentazione della domanda di iscrizione / annotazione, richiedendo l’addebito automatico se la pratica è presentata mediante “ComUnica” o direttamente alla CCIAA;
  • entro 30 giorni dalla presentazione della domanda di iscrizione / annotazione, tramite il mod. F24.

TERMINI DI VERSAMENTO

Per i soggetti già iscritti al Registro Imprese all’1.1 il versamento va effettuato, secondo quanto disposto dal citato Decreto 21.4.2011, “entro il termine previsto per il pagamento del primo acconto delle imposte sui redditi“. Di conseguenza il versamento va effettuato:

  • entro il 30.6.2022;

ovvero

  • entro il 22.8.2022 (il 30.7 cade di sabato e dall’1.8 opera la c.d. “Proroga di Ferragosto”).

Società con esercizio non coincidente con l’anno solare

Per le società con esercizio non coincidente con l’anno solare il termine di versamento del diritto annuale, al pari delle altre imposte, è collegato con il mese di chiusura dell’esercizio. Per tali soggetti, come ribadito dal Ministero delle Attività produttive nella Circolare 20.6.2005, n. 3587/C

“vi è concordanza tra l’anno di riferimento del diritto annuale e l’anno di riferimento del primo acconto delle imposte”.

con la conseguenza che il diritto annuale è commisurato al fatturato dell’esercizio precedente.

In particolare, tenendo conto dei termini di versamento del primo acconto delle imposte dirette, il diritto CCIAA va corrisposto entro:

  • l’ultimo giorno del sesto mese successivo a quello di chiusura dell’esercizio;
  • l’ultimo giorno del mese successivo a quello di approvazione del bilancio, se l’approvazione è effettuata oltre 120 giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Alla luce di quanto sopra, i termini di versamento possono essere così sintetizzati.

SoggettoTermine di versamento
Imprese individuali (compresi i contribuenti minimi / forfetari)
Imprenditori agricoli
Società di persone
Società semplici (agricole e non)
Società tra avvocati
Soggetti iscritti al REA
30.6.202222.8.2022 + 0,40% (*)
Società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare – con termine di approvazione del bilancio entro 120 giorni30.6.202222.8.2022 + 0,40% (*)
Società di capitali con esercizio coincidente con l’anno solare – con termine di approvazione del bilancio entro 180 giorni (bilancio approvato da giugno)22.8.202221.9.2022 + 0,40% (*)

(*) da sommare al diritto dovuto, arrotondata al centesimo di euro

REGIME SANZIONATORIO

La misura delle sanzioni, individuata dall’art. 4, DM n. 54/2005, è differenziata a seconda che il versamento sia tardivo / omesso, come di seguito evidenziato.

ViolazioneViolazioneSanzione
Versamento tardivoeffettuato entro 30 gg dalla scadenza10%
Versamento omessoeffettuato oltre 30 gg dalla scadenzaeffettuato in parte, limitatamente a quanto non versatodal 30% al 100%

n.b. Per individuare la scadenza di versamento utile per stabilire la sanzione applicabile è opportuno considerare il termine breve del 30.6 / 22.8.2022.

Va evidenziato che non è considerato omesso il versamento, effettuato entro la scadenza prevista, a favore di una CCIAA non competente.

n.b. Per effetto di quanto stabilito dall’art. 24, comma 35, Legge n. 449/97, alle imprese non in regola con il diritto CCIAA non viene rilasciata la certificazione camerale a partire dall’1.1 dell’anno successivo.

VERSAMENTI PARZIALI

In caso di versamento parziale del diritto annuale effettuato oltre il termine di scadenza, compreso quello effettuato senza applicazione dello 0,40%, il MISE con la Circolare 22.10.2013, n. 172574, superando l’orientamento espresso nella citata Circolare n. 3587/C, ha chiarito che essendo lo stesso assimilato ad un versamento insufficiente, la sanzione (ad esempio, del 30%) è applicabile sulla sola differenza tra quanto dovuto (diritto più maggiorazione) e quanto versato.

Così, ad esempio, nel caso di versamento di € 1.000 entro 30 giorni dal termine previsto, senza la maggiorazione dello 0,40%, la sanzione è applicata sulla differenza tra quanto dovuto a titolo di diritto e maggiorazione (€ 1.004) e l’importo versato (€ 1.000).

VIOLAZIONI FORMALI

Non sono sanzionabili le violazioni formali quali, ad esempio, errata indicazione, nel mod. F24, del codice tributo / codice fiscale / sigla della provincia / anno di competenza del diritto.

RAVVEDIMENTO

L’omesso / insufficiente versamento del diritto camerale può essere sanato con il ravvedimento entro 1anno dalla scadenza e prima che la violazione sia constatata.

Si rammenta che a seguito della modifica, ad opera del DL n. 185/2008, della misura delle sanzioni applicabili in caso di ravvedimento rispettivamente ad 1/12 del minimo (2,5%) e ad 1/10 del minimo (3%), secondo quanto specificato dal MISE nella Nota 30.12.2008, n. 62417, e confermato nella citata Circolare n. 172574, la stessa non aveva

“un automatico effetto di modifica del  … articolo 6 del DL n. 54/2005, il quale fissa in una fonte normativa, di per sé autonoma, le sanzioni applicabili”.

Peraltro anche le modifiche apportate alla disciplina del ravvedimento dalla Finanziaria 2015 non influiscono sulla regolarizzazione in esame.

Sul punto lo stesso Ministero, nella Nota 6.2.2015, n. 16919, ha precisato che:

  • le lett. b-bis) e b-ter) del comma 1 dell’art. 13, riguardando i tributi amministrati dall’Agenzia delle Entrate, “non risultano applicabili al diritto annuale“;
  • relativamente alle lett. a-bis) e b-quater) del citato comma 1, è confermata la posizione espressa nella Nota n. 62417 e nella Circolare n. 172574, e pertanto le relative novità “non hanno un automatico effetto” sulla disciplina del ravvedimento in materia di diritto annuale.

Con riferimento alle violazioni relative al diritto in esame, nella “Guida al versamento del Diritto Annuale 2022″ pubblicata dalla CCIAA di Prato si riscontra espressamente l’impossibilità di avvalersi del ravvedimento “breve“, con applicazione della sanzione dallo 0,1% all’1,4% entro i successivi 14 giorni. È quindi opportuno verificare presso la competente CCIAA la presenza di particolari istruzioni al riguardo.

Importi dovuti in caso di ravvedimento
Diritto annuale
Interessi calcolati a giorni (0,01% dall’1.1.2021; 1,25% dall’1.1.2022)
Sanzione ridotta nella misura del:

3,75% (30% x 1/8) se il pagamento è eseguito entro 30 giorni dalla scadenza
6% (30% x 1/5) se il pagamento è eseguito oltre 30 giornied entro 1 anno dalla scadenza
n.b. In merito si evidenzia che è opportuno verificare presso la competente CCIAA la misura delle sanzioni applicabili, in quanto si ravvisano comportamenti difformi tra le diverse CCIAA.

Gli importi dovuti per il ravvedimento (diritto annuale, interessi e sanzione ridotta) devono essere versati contestualmente ai fini del perfezionamento dello stesso; come specificato nella citata Circolare n. 3587/C, ciò significa che il versamento va eseguito “con un unico modello F24 nel medesimo giorno“.

Per il pagamento di quanto dovuto nella Sezione “IMU e altri tributi locali” del mod. F24 devono essere riportati i seguenti codici tributo, indicando quale periodo di riferimento va indicato l’anno cui si riferisce il versamento.

Importo da versareCodice tributoAnno di riferimento
diritto dovuto38502022
interessi38512022
sanzioni38522022

n.b. Le somme dovute per il ravvedimento del diritto CCIAA (interessi e sanzione ridotta), come precisato dall’Agenzia delle Entrate nella Risoluzione 23.5.2003, n. 115/E, non possono essere compensate con i crediti a disposizione.

Merita evidenziare che recentemente, la Corte di Cassazione, nell’ambito dell’ordinanza 21.7.2022, n. 22897 ha sancito la prescrizione in 5 anni (e non 10 anni) del diritto camerale. In particolare

“il diritto camerale è … assimilabile a quei tributi aventi cadenza periodica, ogni anno o in termini più brevi configurandosi alla stregua di un’obbligazione periodica o di durata, per la quale trova applicazione l’art. 2948 n. 4 c.c., il quale prevede la prescrizione quinquennale”.

Peraltro,

“l’applicabilità del termine di prescrizione quinquennale … si fonda … sulla previsione del corrispondente termine fissato, in via generale, per l’irrogazione delle sanzioni dall’art. 20, comma 3, del d.lgs. n. 472 del 1997 e, con specifico riferimento a quelle dovute per omesso versamento dei diritti camerali, dall’art. 10 del d.m. n. 54 del 2005, secondo cui «l’atto di irrogazione delle sanzioni deve essere notificato a pena di decadenza entro il 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è avvenuta la violazione»”.

RIMBORSO DEL DIRITTO ANNUALE

In caso di versamento del diritto non dovuto (ad esempio, a causa di un “doppio” versamento) ovvero in misura superiore è possibile alternativamente:

  • c ompensare quanto non dovuto, nel mod. F24, con altri tributi / importi dovuti a titolo di diritto annuale;
  • presentare una richiesta di rimborso, utilizzando un apposito modulo, entro 24 mesi dalla data del versamento (a pena di decadenza), allegando la documentazione necessaria a comprovare la non sussistenza dell’obbligo di versamento o le eventuali somme versate oltre il dovuto.
  • Si consiglia di verificare presso la competente CCIAA il modulo utilizzabile nonché la modalità di presentazione della richiesta (e-mail / a mezzo posta / invio telematico, ecc.).

n.b. Il rimborso è consentito esclusivamente per quanto versato utilizzando il codice tributo “3850” (non è possibile utilizzare in compensazione i maggiori versamenti a titolo di sanzioni / interessi).

Documenti correlati

Normativa:

  • Decreto Legge 24/06/2014 n.90 art.28
  • Legge 29/12/1993 n.580 art.18

Fonte Seac spa