Il contributo integrativo per le attività di ristorazione

Con un apposito Decreto il MISE ha definito i termini e le modalità di riconoscimento del contributo aggiuntivo previsto dal c.d. “Decreto PNRR” a favore dei soggetti:

– esercenti quale attività prevalente una delle seguenti attività: 56.10 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile”; 56.21 “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)”; 56.30 “Bar e altri esercizi simili senza cucina”;
– che hanno presentato entro il 23.6.2022 la domanda per il contributo a fondo perduto previsto dal c.d. “Decreto Sostegni-bis” a favore delle imprese operanti nel settore del wedding / intrattenimento / HORECA.


Il contributo integrativo è riconosciuto in via automatica mediante accredito sul c/c indicato nella predetta domanda.

Nell’ambito del DL n. 152/2021, c.d. “Decreto PNRR” con l’art. 17-bis il Legislatore, per sostenere la ripresa e la continuità dell’attività delle imprese operanti nel settore della ristorazione, ha istituito un fondo per l’erogazione di un contributo a fondo perduto a favore di tale imprese con una dotazione pari a € 10 milioni.

I criteri, modalità e l’ammontare del predetto contributo sono state fissate, come previsto dall’art. 17-ter, DL n. 152/2021, dal MISE con il Decreto 29.4.2022 pubblicato sulla G.U. 5.7.2022, n. 155, “secondo una prospettiva di coordinamento dell’iniziativa con le ulteriori iniziative adottate per sostenere la ripresa e la continuità dell’attività delle imprese del settore e di contenimento degli oneri amministrativi e documentali a carico delle imprese beneficiarie“.

Le predette risorse (€ 10 milioni), come previsto dall’art. 3, DM 29.4.2022, sono versate all’Agenzia delle Entrate per incrementare la dotazione prevista dall’art. 1-ter, comma 1, DL n. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni-bis” (pari a € 60 milioni) così suddivisa:

  • € 40 milioni per il settore del wedding;
  • € 10 milioni per il settore dell’intrattenimento / organizzazione di feste e cerimonie;
  • € 10 milioni per il settore dell’HORECA (hotel / ristoranti / catering).

Si rammenta che il citato art. 1-ter ha previsto per 2021 un contributo a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore del wedding / intrattenimento / HORECA (hotel / ristoranti / catering):

  • le cui modalità attuative sono state disciplinate dal MISE con il Decreto 30.12.2021;
  • la cui fruizione era subordinata:
    • al rispetto delle seguenti 2 condizioni: riduzione dei ricavi 2020 non inferiore al 30% di quelli del 2019; peggioramento del risultato economico d’esercizio 2020 in misura pari / superiore al 30%;
    • alla presentazione, entro il 23.6.2022, all’Agenzia delle Entrate di un’apposita domanda i cui termini / modalità di presentazione sono stati individuati dalla stessa Agenzia con il Provvedimento 8.6.2022 (Informativa SEAC 14.6.2022, n. 191);
  • corrisposto dall’Agenzia mediante accredito diretto sul c/c bancario o postale indicato nella domanda.

SOGGETTI BENEFICIARI

In base all’art. 4, DM 29.4.2022 il contributo in esame spetta alle imprese:

  • risultate ammissibili al contributo di cui al citato art. 1-ter, comma 1, DL n. 73/2021;
  • che svolgono, quale attività prevalente, come comunicata con il mod. AA7/AA9 all’Agenzia delle Entrate, una delle attività individuate dai seguenti codici:
    • 56.10 “Ristoranti e attività di ristorazione mobile“;
    • 56.21 “Fornitura di pasti preparati (catering per eventi)“;
    • 56.30 “Bar e altri esercizi simili senza cucina“.

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO

Come sopra accennato, le predette risorse (€ 10 milioni) sono utilizzate per l’erogazione di un contributo aggiuntivo a favore delle imprese in esame ad integrazione dell’ammontare dell’aiuto riconosciuto dal citato art. 1-ter, comma 1.

Dopo aver ripartito ai sensi dell’art. 5, DM 30.12.2021 le risorse di cui al citato art. 1-ter (€ 60 milioni) l’Agenzia provvede ad un nuovo riparto a valere sulla dotazione aggiuntiva (€ 10 milioni) a favore delle predette imprese secondo le seguenti modalità:

  • 70% ugualmente ripartito tra tutte le imprese;
  • 20% ripartito, in via aggiuntiva rispetto alla predetta assegnazione, tra le imprese con un ammontare di ricavi 2019 superiore a € 100.000;
  • restante 10% ripartito, in via aggiuntiva rispetto alle predette assegnazioni, tra le imprese con un ammontare di ricavi 2019 superiore a € 300.000.

MODALITÀ DI EROGAZIONE DEL CONTRIBUTO

Per l’attribuzione del contributo è applicabile quanto previsto dal citato DM 30.12.2021. Il contributo, in base all’art. 6, comma 2, DM 29.4.2022, è corrisposto in via automatica dall’Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto sul c/c bancario o postale indicato nella domanda di accesso al contributo di cui al citato art. 1-ter unitamente all’importo spettante ai sensi del DM 30.12.2021.

A tal fine l’Agenzia delle Entrate dovrà “adeguare” il citato Provvedimento 8.6.2022 alle nuove disposizioni, ferma restando la presentazione di un’unica domanda per l’accesso al contributo di cui al DM 30.12.2021 e a quello integrativo in esame.

CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione in esame:

  • è soggetta all’autorizzazione della Commissione UE ed è riconosciuta nel rispetto dei limiti / condizioni della Sezione 3.1 del Temporary Framework degli aiuti COVID-19, ovvero, successivamente al periodo di vigenza dello stesso, dei limiti del Regolamento UE n. 1407/2013 in materia di aiuti di Stato c.d. “de minimis;
  • non è tassata ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.

Come stabilito dall’art. 7, comma 2, DM 29.4.2022, i soggetti beneficiari del contributo sono tenuti ad adempiere agli obblighi di pubblicità / trasparenza relativi alle erogazioni pubbliche di cui all’art. 125, Legge n. 124/2017, ossia:

  • indicazione in Nota integrativa;

ovvero

  • pubblicazione sul proprio sito Internet / portale Associazione di categoria di appartenenza.

REGISTRAZIONE CONTRIBUTO NEL RNA

Con riferimento alla gestione del contributo in esame nel RNA (Registro Nazionale Aiuti di Stato), l’art. 7, comma 1, DM 29.4.2022 prevede:

  • a carico del MISE, la registrazione del regime di aiuti;
  • a carico dell’Agenzia delle Entrate, la registrazione degli aiuti individuali secondo le modalità di cui al DM n. 115/2017 (estrazione dei dati necessari dal rigo RS401 del mod. REDDITI).

Fonte Seac spa