I compensi per attività sportive dilettantistiche nel Mod. 730/2022

Nel presente contributo si analizzano la disciplina generale e le modalità di compilazione del Mod. 730/2022 in presenza di compensi erogati nell’ambito di attività sportive dilettantistiche, anche alla luce dei recenti chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate con alcune Risposte ad Interpello.

INQUADRAMENTO DEI COMPENSI PER ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

Ai sensi dell’art. 67, comma 1, lett. m), TUIR, sono redditi diversi:

  • le indennità di trasferta, i rimborsi forfettari di spesa, i premi ed i compensi erogati nell’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche:
    • dal CONI,
    • dalle Federazioni sportive nazionali,
    • dal Ministero delle politiche agricole alimentari, forestali e del turismo (che ha assunto in materia le competenze dell’ex Unione Nazionale per l’Incremento delle Razze Equine – UNIRE),
    • dagli enti di promozione sportiva e
    • da qualunque organismo, comunque denominato, che persegua finalità sportive dilettantistiche e che da essi sia riconosciuto.
Tra i soggetti erogatori dei compensi sportivi con applicazione del regime agevolato, rientrano: dal 2021, la società Sport e Salute SpA (articolo 1, comma 1121, Legge di Bilancio 2021);dal 2022, la Federazione delle associazioni sportive della Provincia autonoma di Bolzano e dell’Unione Società Sportive Altoatesine (articolo 1, comma 1006, Legge di Bilancio 2022).
Tale previsione, essendo in vigore dal 1° gennaio 2022, non interessa il Mod. 730/2022 (periodo di imposta 2021);
  • i compensi derivanti da rapporti di collaborazione coordinata e continuativa di carattere amministrativo-gestionale, di natura non professionale, resi in favore di società ed associazioni sportive dilettantistiche.

Con Risoluzione 26 marzo 2001, n. 34, l’Agenzia delle Entrate aveva chiarito che con l’espressione “esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche” il legislatore ha voluto ricondurre nel regime agevolato in commento i compensi corrisposti a soggetti che partecipano direttamente alla realizzazione della manifestazione sportiva (atleti dilettanti, allenatori, giudici di gara, dirigenti, ecc.).

ATTIVITÀ DI FORMAZIONE, DIDATTICA, PREPARAZIONE ED ASSISTENZA

L’articolo 35, comma 5, D.L. 30 dicembre 2008, n. 207 – norma di interpretazione autentica – ha chiarito che nell’ambito di applicazione dell’articolo 67, comma 1, lettera m), TUIR, sono ricomprese la formazione, la didattica, la preparazione e l’assistenza all’attività sportiva dilettantistica.

Con Risoluzione 17 maggio 2010, n. 38 l’Agenzia delle Entrate ha successivamente precisato che, ai fini dell’articolo 35, comma 5, D.L. n. 207/2008, l’esercizio diretto di attività sportive dilettantistiche si configura a prescindere dalla realizzazione di manifestazioni sportive.

L’Ispettorato Nazionale del Lavoro, con propria Lettera Circolare 1° dicembre 2016, prot. 1/2016, ha a sua volta chiarito che per ricondurre tra i redditi diversi le indennità erogate ai collaboratori devono verificarsi le seguenti condizioni:

  • l’associazione/società sportiva dilettantistica deve essere regolarmente riconosciuta dal CONI attraverso l’iscrizione nel registro delle società sportive;
  • il soggetto percettore deve svolgere mansioni rientranti, sulla base dei regolamenti e delle indicazioni fornite dalle singole federazioni, tra quelle necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche, così come regolamentate dalle singole federazioni.
Con Risposta ad Interpello 13 aprile 2022, n. 190, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che possono essere tassati in via agevolata, ai sensi dell’art. 67, comma 1, lettera m), TUIR, anche i compensi erogati:collaboratori terzi, non in possesso di apposito diploma e/o qualifica sportiva e nemmeno tesserati ad un ente del CONI, per le prestazioni che da una SSD, regolarmente iscritta al CONI, richiede in ambito didattico (sportivo) e per l’assistenza alle atlete in occasione di allenamenti e di competizioni, a condizione che le mansioni svolte rientrino tra quelle indicate come necessarie per lo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche dai regolamenti e dalle indicazioni fornite dalla Federazione di riferimento (nel caso di specie, Federazione italiana pallavolo).Inoltre, osserva l’Agenzia, la verifica di eventuali ulteriori requisiti richiesti dalla Federazione per lo svolgimento delle mansioni (es. possesso di apposito diploma e/o qualifica sportiva o tesseramento ad ente del CONI) attiene ad aspetti che non possono essere valutati nell’ambito dell’istituto dell’interpello.

ATTIVITÀ DI CUSTODIA O PULIZIA DELLA STRUTTURA SPORTIVA

Con Risposta ad Interpello 12 aprile 2022, n. 189, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che i compensi corrisposti dalle associazioni sportive dilettantistiche (ASD) ad addetti alla custodia e pulizia della struttura sportiva, non possono essere qualificati quali “redditi diversi” ex art. 67, comma 1, lett. m), TUIR, in quanto le prestazioni fornite dai percettori: non sono strettamente connesse e necessarie allo svolgimento delle attività sportivo-dilettantistiche dell’ASD; sono collegate all’assunzione di un obbligo personale diverso da quello derivante dal vincolo associativo.

TASSAZIONE DEI COMPENSI PER ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

Le indennità, rimborsi, premi e compensi percepiti nell’ambito di attività sportive dilettantistiche (anche con funzioni di carattere amministrativo-gestionale) fruiscono della seguente tassazione agevolata:

  • i primi € 10.000,00 complessivamente percepiti nel periodo d’imposta non concorrono alla formazione del reddito;
  • sugli ulteriori € 20.658,28 è operata una ritenuta alla fonte a titolo d’imposta IRPEF (aliquota del 23%) maggiorata delle addizionali regionale e comunale all’IRPEF.
Il soggetto che nel 2021 ha percepito esclusivamente compensi derivanti da attività sportive dilettantistiche per un importo non superiore a € 30.658,28 è esonerato dalla presentazione della dichiarazione dei redditi.
  • sulle somme eccedenti è operata una ritenuta a titolo d’acconto del 23% (primo scaglione IRPEF) sempre maggiorata delle addizionali regionale e comunale.

La quota di reddito eccedente € 30.658,28 (€ 10.000,00 + € 20.658,28) sarà quindi assoggettata ad IRPEF “ordinariamente” in dichiarazione dei redditi, considerando, tuttavia, anche i compensi già tassati a ritenuta a titolo d’imposta. In altre parole, le somme assoggettate a ritenuta d’imposta definitiva concorreranno alla formazione del reddito imponibile ai soli fini della determinazione degli scaglioni di reddito.

Con Risoluzione n. 106/2012, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che le aliquote relative all’addizionale regionale e comunale vanno individuate in quelle concretamente deliberate dalla Regione o dal Comune titolari del tributo: ad esempio, quindi, per l’addizionale regionale non deve essere considerata l’aliquota “base” (1,23%) bensì l’aliquota effettiva deliberata dalla Regione.

INDENNITÀ A SOSTEGNO DEI COLLABORATORI SPORTIVI (EMERGENZA COVID-19)

Allo scopo di compensare le difficoltà affrontate nel periodo emergenziale, l’articolo 44, D.L. 25 maggio 2021, n. 73, ha disposto l’attribuzione ai collaboratori sportivi di un’indennità che, per espressa previsione normativa, non è imponibile ai fini delle imposte sui redditi.

Con Risposta ad Interpello 27 giugno 2022, n. 345, l’Agenzia delle Entrate ha chiarito che per l’indennità Covid-19 corrisposta nel 2021 ai collaboratori sportivi ai sensi dell’articolo 44, D.L. 25 maggio 2021, n. 73:non imponibile ai fini delle imposte sui redditi e quindi non assoggettata ad alcuna ritenuta, l’ente erogatore deve rilasciare una Certificazione Unica, nella quale risulta compilata la sezione “Certificazione Lavoro Autonomo, Provvigioni e Redditi Diversi”, con codice “22” (redditi esenti o le somme che non costituiscono reddito) nel punto 6.L’Agenzia ricorda anche che le CU contenenti esclusivamente la predetta indennità devono essere inviate telematicamente entro il termine di presentazione della dichiarazione dei sostituti d’imposta (modello 770) per l’anno 2021, ossia entro il 31 ottobre 2022 (in luogo del termine del 16 marzo 2022).

COMPILAZIONE DEL RIGO D4 E COMPENSI DA ATTIVITÀ SPORTIVE DILETTANTISTICHE

Nel Mod. 730/2022, i compensi erogati nell’ambito di attività sportive dilettantistiche di importo superiore a € 10.000 (ovvero, oltre la soglia di esenzione) si indicano nel quadro D, rigo D4, dedicato ai redditi diversi.

In particolare, si indica:

  • colonna 3, il codice numerico che individua la tipologia di reddito percepito. Per i compensi in esame si indica il codice 7;
  • colonna 4, i compensi per attività sportiva dilettantistica percepiti nel 2021. Se l’importo di tali compensi:
    • non supera € 10.000,00non va riportato alcun dato nel quadro D, poiché tale reddito è completamente esente e non influisce sul calcolo delle imposte;
    • supera € 10.000,00, dovrà essere indicato l’intero ammontare, comprensivo della quota esente;
  • colonna 6, il totale delle ritenute IRPEF (d’acconto e d’imposta) subìte.

Le ritenute a titolo di addizionale regionale e comunale (d’acconto e d’imposta) vanno riportate nel quadro F, Sezione II, rigo F2, rispettivamente a colonna 5 (addizionale regionale) e colonna 6 (addizionale comunale).

Di seguito, in forma tabellare, si riassumono le modalità di compilazione del Mod. 730/2022 in presenza di indennità, premi, rimborsi forfettari di spesa e compensi a sportivi dilettanti, individuati dalla causale N, punto 1, CU 2022, Sezione lavoro autonomo provvigioni e redditi diversi.

Quadro D, rigo D4

col. 2col. 3col. 4col. 5col. 6
7Compenso percepito comprensivo della franchigia di € 10.000,00Il dato è indicato nel punto 4, CU 2022, Sezione lavoro autonomo provvigioni e redditi diversiTotale ritenute IRPEF subite (sia a titolo d’imposta che a titolo d’acconto)L’importo delle ritenute è dato dalla somma dei punti 9 e 10, CU 2022, Sezione lavoro autonomo provvigioni e redditi diversi

Quadro F, rigo F2

col. 1col. 2col. 3col. 4col. 5col. 6col. 7col. 8
Addizionale regionale IRPEF a titolo di acconto e di impostaSomma punti 12 e 13, CU 2022, Sezione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi)Addizionale comunale IRPEF a titolo di acconto e di impostaSomma punti 15 e 16, CU 2022, Sezione lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi)

ESEMPIO DI COMPILAZIONE

Un atleta dilettante, residente a Trento (addizionale regionale pari a 1,23% e addizionale comunale non prevista), ha percepito nel corso del 2021 un compenso pari a € 40.500,00.

Il Mod. 730/2022 va compilato come da schema che segue.

Nel modello 730-3 andrà quindi riportato:

  • a rigo 5, solo la parte di compensi soggetti a ritenuta a titolo d’acconto cioè € 9.842,00;
  • a rigo 14, il reddito imponibile pari ad € 9.842,00;
  • a rigo 15, la parte dei compensi soggetti a tassazione definitiva cioè € 20.658,00 (detto dato sarà utilizzato esclusivamente per determinare la base imponibile su cui determinare l’IRPEF). L’imposta lorda da indicare a rigo 16 sarà così determinata:
  • a rigo 50 viene riportata l’imposta netta che, non essendovi detrazioni o crediti d’imposta è uguale all’imposta lorda (€ 2.932,00);
  • a rigo 59 andrà riportato l’importo delle ritenute versate a titolo d’acconto pari a € 2.264,00, che si ricava scomputando dalle ritenute riportate nella colonna 4 del quadro D (€ 7.015,00) l’importo delle ritenute versate a titolo d’imposta (€ 20.658,28 x 23% = € 4.751,40);
  • a rigo 71 va riportato il reddito imponibile pari ad € 9.842,00 (va considerata anche la quota di reddito soggetta a ritenuta d’imposta ai fini dell’applicazione della deduzione di € 15.000);
  • a rigo 72 va riportata l’addizionale regionale all’IRPEF dovuta pari ad € 121,00 (€ 9.842,00 x 1,23%);
  • a rigo 73 va riportata l’addizionale regionale all’IRPEF già versata (€ 121,00) che si ricava scomputando dal totale dell’addizionale regionale all’IRPEF indicato a rigo F2 (€ 375,00), l’importo dell’addizionale trattenuta a titolo d’imposta (€ 254,00);
  • rigo 75 andrà indicata l’addizionale comunale all’IRPEF dovuta (nell’esempio l’importo è pari a zero) in quanto il Comune non ha previsto l’addizionale;
  • rigo 78 andrà indicato l’acconto dell’addizionale comunale all’IRPEF dovuta per il 2022 (nell’esempio l’importo è pari a zero).

Fonte Seac spa