Credito d’imposta per l’acquisto di carburante utilizzato nell’esercizio dell’attività agricola

di Frizzera Massimiliano

L’art. 18, D.L. n. 21/2022 (cd. Decreto “Ucraina-bis”) ha riconosciuto un contributo straordinario a favore delle imprese esercenti attività agricola e della pesca, con l’obiettivo di compensare i maggiori oneri sostenuti per l’acquisto di carburante per la trazione dei mezzi utilizzati per l’esercizio della loro attività. Soggetti beneficiari e caratteristiche del contributoL’agevolazione:

  • spetta alle imprese esercenti attività agricola di pesca;
  • consiste in un credito d’imposta pari al 20% della spesa effettivamente sostenuta per l’acquisto di gasolio e benzina, effettuato nel primo trimestre solare dell’anno 2022;

Le spese sono comprovate dalle relative fatture d’acquisto, al netto dell’IVA.

  • è riconosciuta nei limiti della normativa europea in materia di aiuti di Stato.

Il credito d’imposta:

  • è utilizzabile esclusivamente in compensazione entro la data del 31 dicembre 2022, indicando, nel modello F24, il codice tributo “6965” (istituito con Risoluzione 30 maggio 2022, n. 23);

In sede di compilazione del modello F24, il codice tributo è esposto nella sezione “Erario”, nella colonna “importi a credito compensati”. 

  •  non è soggetto ai limiti di:
  • non concorre alla formazione del reddito d’impresa né della base imponibile dell’IRAP
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi e degli altri componenti negativi, di cui, rispettivamente, agli artt. 61 e 109, comma 5, TUIR;
  • è cumulabile con altre agevolazioni che hanno ad oggetto i medesimi costi, purché tale cumulo non porti al superamento del costo sostenuto, avendo riguardo anche alla circostanza che il credito non concorre alla formazione del reddito e della base imponibile dell’IRAP.

Cessione del credito

Ai sensi del comma 3, il credito è cedibile dalle imprese beneficiarie:

  • solo per l’intero;
  • con facoltà di due ulteriori cessioni, ma solo se effettuate a favore di uno dei seguenti soggetti qualificati: 
    • banche e intermediari finanziari iscritti all’albo previsto dall’art. 106, TUB;
    • società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’albo di cui all’art. 104, TUB;
    • imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del D.L. n. 209/2005.

Il rispetto di tali condizioni è previsto a pena di nullità dei relativi contratti.

In caso di cessione del credito d’imposta: 

  • le imprese beneficiarie sono chiamate a richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante la sussistenza dei presupposti che danno diritto al credito d’imposta;
  • il credito è utilizzato dal cessionario con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal soggetto cedente ed comunque entro la data del 31 dicembre 2022. 

Le modalità attuative delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità del credito d’imposta sono definite dal Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 30 giugno 2022

Fonte Seac spa