Crediti d’imposta energetici: pronto il modello per la cessione

Al fine di contenere gli effetti degli incrementi dei prezzi del gas e dell’energia elettrica sono stati previsti specifici crediti d’imposta connessi ai consumi relativi al primo e secondo trimestre 2022 effettuati dalle imprese “gasivore” / “non gasivore” e dalle imprese “energivore” / “non energivore”.
In luogo dell’utilizzo diretto il beneficiario può cedere il credito d’imposta a soggetti terzi. I cessionari possono utilizzare il credito d’imposta in compensazione nel mod. F24 ovvero cedere ulteriormente il credito a favore di “soggetti qualificati”.
Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha approvato l’apposito modello utilizzabile per cedere i crediti d’imposta in esame.
La comunicazione può essere presentata in via telematica fino al 21.12.2022.

Come noto, al fine di ridurre gli effetti degli aumenti dei prezzi nel settore energetico, sono stati previsti i seguenti crediti d’imposta:

  • a favore delle imprese “energivore” e “non energivore”:
    • art. 15, DL n. 4/2022, c.d. “Sostegni-ter” a favore delle imprese “energivore” per la componente energetica del primo trimestre 2022;
    • art. 4, DL n. 17/2022, c.d. “Decreto Energia” a favore delle imprese “energivore” per la componente energetica del secondo trimestre 2022;
    • art. 3, DL n. 21/2022, c.d. “Decreto Ucraina” a favore delle imprese non “energivore” per la componente energetica del secondo trimestre 2022;

oggetto di chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 13.5.2022, n. 13/E (Informativa SEAC 18.5.2022, n. 163;

  • a favore delle imprese “gasivore” e “non gasivore”:
    • art. 15.1, DL n. 4/2022, c.d. “Sostegni-ter” a favore delle imprese “gasivore” per l’acquisto di gas naturale nel primo trimestre 2022;
    • art. 5, comma 1, DL n. 17/2022, c.d. “Decreto Energia” a favore delle imprese “gasivore” per l’acquisto di gas naturale nel secondo trimestre 2022;
    • art. 4, comma 1, DL n. 50/2022, c.d. “Decreto Ucraina” a favore delle imprese “non gasivore” per per l’acquisto di gas naturale nel secondo trimestre 2022;

oggetto di chiarimenti forniti dall’Agenzia delle Entrate nella Circolare 16.6.2022, n. 20/E (Informativa SEAC 8.7.2022, n. 220).

Inoltre, a favore delle imprese esercenti attività agricola e della pesca l’art. 18, DL n. 17/2022, c.d. “Decreto Energia” ha previsto un credito d’imposta pari al 20% delle spese sostenute per l’acquisto di carburanti nel primo trimestre 2022.

Con il Provvedimento 30.6.2022 è stato approvato il modello denominato “Modalità di attuazione delle disposizioni relative alla cessione e alla tracciabilità dei crediti d’imposta riconosciuti in relazione agli oneri sostenuti per l’acquisto di prodotti energetici“, utilizzabile per comunicare all’Agenzia delle Entrate la cessione a terzi dei predetti crediti d’imposta, in alternativa all’utilizzo in compensazione nel mod. F24.TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA COMUNICAZIONE

La comunicazione va inviata esclusivamente con modalità telematiche, mediante i canali dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline)

dal 7.7.2022 al 21.12.2022

Entro il quinto giorno lavorativo successivo all’invio della comunicazione è possibile annullare / inviare una nuova comunicazione che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa.

CEDIBILITÀ DEL CREDITO D’IMPOSTA

I crediti d’imposta in esame sono cedibili a terzi, compresi gli istituti di credito / altri intermediari finanziari. Non è possibile effettuare cessioni parziali. Infatti l’utilizzo del credito in compensazione tramite il mod. F24, da parte del beneficiario, non consente a quest’ultimo di effettuare la cessione dello stesso credito e di converso la cessione del credito, se non annullata / rifiutata dal cessionario, non consente al beneficiario di fruirne in compensazione tramite il mod. F24.

n.b. Il beneficiario (cedente) deve richiedere il visto di conformità dei dati relativi alla documentazione attestante la sussistenza dei presupposti che danno diritto al bonus a un soggetto abilitato (dottore commercialista, consulente del lavoro, responsabile CAF imprese, ecc.). Quest’ultimo deve provvedere all’invio telematico della comunicazione in esame.

Come specificato dall’Agenzia delle Entrate con il Comunicato stampa 8.7.2022, a seguito dei malfunzionamenti verificatisi ai servizi web della stessa Agenzia, i crediti d’imposta in esame, ceduti a soggetti terzi, comunicati entro l’11.7.2022 potranno essere comunque utilizzati in compensazione dai cessionari a partire dal 18.7.2022.

MODALITÀ DI UTILIZZO DEI CREDITI D’IMPOSTA CEDUTI

Al fine del corretto utilizzo (diretto) delle agevolazioni in esame i cessionari devono:

  • utilizzare i crediti d’imposta esclusivamente in compensazione, tramite il mod. F24, entro il 31.12.2022. Con la recente Risoluzione 12.7.2022, n. 38/E l’Agenzia delle Entrate ha istituito i seguenti codici tributo;
  • accettare la cessione e comunicare l’opzione irrevocabile per l’utilizzo in compensazione, utilizzando la Piattaforma cessione crediti.
Codice tributoCredito d’imposta
7720CESSIONE CREDITO – credito d’imposta imprese energivore (1 trim. 2022) – art. 15, DL n. 4/2022
7721CESSIONE CREDITO – credito d’imposta imprese energivore (2 trim. 2022) – art. 4, DL n. 17/2022
7722CESSIONE CREDITO – credito d’imposta imprese gasivore (1 trim. 2022) – art. 15.1 DL n. 4/2022
7723CESSIONE CREDITO – credito d’imposta imprese gasivore (2 trim. 2022) – art. 5, DL n. 17/2022
7724CESSIONE CREDITO – credito d’imposta imprese non energivore (2 trim. 2022) – art. 3, DL n. 21/2022
7725CESSIONE CREDITO – credito d’imposta imprese non gasivore (2 trim. 2022) – art. 4, DL n. 21/2022
7726CESSIONE CREDITO – credito d’imposta acquisto carburanti attività agricola e pesca (1 trim. 2022) – art. 18, DL n. 21/2022

ULTERIORI CESSIONI DEI CREDITI

Dopo la prima cessione “libera”, ossia a qualsiasi soggetto, il credito (in assenza dell’opzione per la fruizione in compensazione) può essere oggetto di 2 ulteriori cessioni esclusivamente a favore di:

  • banche / intermediari finanziari iscritti all’Albo di cui all’art. 106, TUB / società appartenenti a un gruppo bancario iscritto all’Albo di cui all’art. 64, TUB;
  • imprese di assicurazione autorizzate ad operare in Italia ai sensi del D.Lgs. n. 209/2005.

In altre parole, il cessionario che ha ricevuto il credito a seguito della prima cessione può cedere il credito ricevuto soltanto ad uno dei soggetti sopra richiamati. Questi ultimi possono procedere con un’ulteriore cessione sempre nell’ambito del settore bancario / assicurativo o utilizzarlo entro il 31.12.2022, con le stesse modalità con le quali sarebbe stato utilizzato dal cedente.

Le comunicazioni all’Agenzia delle ulteriori cessioni sono effettuate, a pena d’inammissibilità, direttamente dai cedenti esclusivamente tramite la Piattaforma cessione crediti.

La mancata accettazione della cessione va comunicata tramite la suddetta Piattaforma, in modo che il credito possa ritornare nella disponibilità del cedente e consentire a quest’ultimo, se nei termini, di utilizzarlo in compensazione oppure cederlo ulteriormente.

n.b. Ai fini della tracciabilità delle cessioni dei crediti d’imposta a ciascun credito viene attribuito un codice identificativo univoco da indicare nelle comunicazioni delle eventuali successive cessioni tramite la Piattaforma cessione crediti.

CONTENUTO DELLA COMUNICAZIONE

Il modello è composto da un frontespizio, dal quadro A (cessione del credito) e dal quadro B (dichiarazione sostitutiva di atto notorio).

FRONTESPIZIO

” Dati del cedente “Va indicato il codice fiscale del soggetto beneficiario del credito d’imposta che comunica la cessione del credito stesso a soggetti terzi.
Dati relativi al rappresentanteVa riportato il codice fiscale:

– della persona fisica che ha la rappresentanza legale e che firma la comunicazione (se il richiedente è un soggetto diverso da persona fisica), riportando il codice “1” nella casella “Codice carica“;
-dell’eventuale rappresentante legale di minore / interdetto (se il richiedente è una persona fisica), riportando il codice “2” (oppure “7”, in caso di erede) nella casella “Codice carica“.
SottoscrizioneIl richiedente / rappresentante firmatario deve apporre la firma riportando la data di sottoscrizione.
Visto di conformità “Vanno riportati il codice fiscale del responsabile del CAF e dello stesso CAF, ovvero del professionista che rilascia il visto di conformità.
Impegno alla presentazione telematicaIl soggetto incaricato dell’invio della comunicazione indica il codice fiscale, la data dell’impegno alla presentazione e la firma.

QUADRO A

” Tipologia di credito ceduto “Va indicato il codice identificativo del credito ceduto (desumibile dalla Tabella di seguito riportata) e la relativa descrizione. Inoltre va indicato l’ammontare della spesa agevolata e del credito ceduto. Il campo “Anno di riferimento” non va compilato.In ciascun modello può essere comunicata la cessione di una sola tipologia di credito, anche a favore di più cessionari.
Il cedente comunicaVa compilato solo dopo aver acquisito l’accettazione da parte dei cessionari, indicando il codice fiscale di ciascuno di essi, la data di cessione del credito e il relativo importo.
Credito d’impostaCodice creditoImporto di riferimentoImporto credito ceduto
Imprese energivore 1 trimestre 20227720Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 20%
Imprese energivore 2 trimestre 20227721Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 25%
Imprese gasivore 1 trimestre 20227722Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 10%
Imprese gasivore 2 trimestre 20227723Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 25%
Imprese non energivore 2trimestre 20227724Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 15%
Imprese non gasivore 2trimestre 20227725Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 25%
Imprese agricole e della pesca per acquisto carburanti 1 trimestre 20227726Ammontare spesa agevolataimporto di riferimento x 20%

n.b. Al fine dell’accettazione / rifiuto, i crediti sono resi disponibili per i cessionari, sulla citata Piattaforma dopo 5 giorni lavorativi dall’invio della comunicazione della cessione.

QUADRO B

” Dichiarazione sostitutiva di atto notorio “Il soggetto beneficiario del credito ceduto o il suo rappresentante /firmatario sono tenuti a rilasciare la dichiarazione prevista per la tipologia di credito, barrando la relativa casella.

Documenti correlati

Normativa

  • Decreto Legge 21/03/2022 n.21 art.5
  • Decreto Legge 21/03/2022 n.21 art.3
  • Decreto Legge 21/03/2022 n.21 art.18
  • Decreto Legge 21/03/2022 n.21 art.4

Fonte Seac spa