Comunicazioni di “anomalia” IVA fatture elettroniche / bollette doganali e IVA detratta 2019

L’Agenzia delle Entrate prosegue con l’attività di compliance inviando ai soggetti passivi IVA una comunicazione dedicata alle anomalie collegabili al confronto tra l’importo dell’IVA detratta evidenziata nel quadro VF del mod. IVA rispetto a quanto desumibile dalle fatture elettroniche / bollette doganali ricevute.
Il confronto riguarda, nella sua prima applicazione, il mod. IVA 2020 relativo al 2019.
I soggetti interessati possono regolarizzare gli errori / omissioni mediante il ravvedimento, beneficiando della riduzione delle relative sanzioni, ovvero comunicare all’Agenzia il motivo della “incongruenza” rilevata.

Come noto, nell’ambito del rapporto collaborativo e trasparente tra Fisco-contribuente, l’Agenzia delle Entrate, in attuazione di quanto previsto dalla Finanziaria 2015 invia specifiche comunicazioni delle anomalie riscontrate con il fine di consentire al contribuente di correggere (eventualmente) la propria posizione tramite il ravvedimento operoso usufruendo della riduzione delle sanzioni.

A tal fine l’Agenzia ha predisposto ed inviato periodicamente (dal 2015) una serie di comunicazioni aventi ad oggetto anomalie riscontrate dalla stessa. Facendo seguito alle comunicazioni riferite alle anomalie ISA 2018 – 2020 (Informativa SEAC 29.6.2022, n. 210) e a quelle riguardanti la mancata presentazione del mod. IVA 2022 ovvero alla presentazione senza la compilazione del quadro VE (7.7.2022, n. 219), l’attività di compliance prosegue ora con una specifica (nuova) comunicazione relativa all’IVA detratta nel 2019.

Con il Provvedimento 7.7.2022, l’Agenzia delle Entrate ha infatti individuato:

 le modalità con le quali sono messe a disposizione del contribuente e della Guardia di Finanza … le informazioni derivanti dal confronto delle fatture elettroniche ricevute … e delle bollette doganali di importazione , con l’importo dell’ IVA portata in detrazione nel quadro VF del modello di dichiarazione annuale”.

Al contribuente sono quindi rese disponibili le informazioni al fine di poter valutare la correttezza dei dati in possesso dell’Agenzia e fornire “elementi, fatti e circostanze dalla stessa non conosciuti in grado di giustificare la presunta anomalia“.

Il citato Provvedimento interessa, in prima applicazione, le comunicazioni relative alle anomalie riscontrate per il 2019 derivanti dal confronto tra:

  • l’IVA relativa alle fatture elettroniche di acquisto e alle bollette doganali di importazione;
  • l’IVA detratta evidenziata nel quadro VF del mod. IVA 2020.

Non è definita alcuna “tolleranza” (minima) nello scostamento dei dati che fa scattare la comunicazione. In particolare, sono messe a disposizione le informazioni dalle quali emerge che, in relazione al 2019, l’IVA detratta indicata nel quadro VF del mod. IVA è superiore all’importo ricostruito sulla base delle fatture di acquisto / bollette doganali di importazione.

IVA detratta quadro VF mod. IVA 2020>IVAfatture acquisto
+
IVAbollette doganali

COMUNICAZIONE ANOMALIE DA / FATTURE ELETTRONICHE / BOLLETTE DOGANALI

La comunicazione relativa alle anomalie in esame contiene le seguenti informazioni.

  • codice fiscale, denominazione / cognome e nome del contribuente;
  • numero identificativo della comunicazione e anno d’imposta;
  • codice atto (da riportare nel mod. F24, in caso di versamenti collegati all’anomalia segnalata);modalità tramite le quali è possibile consultare gli elementi informativi di dettaglio relativi all’anomalia riscontrata;
  • invito a fornire chiarimenti / idonea documentazione, anche tramite CIVIS, nel caso in cui il contribuente ravvisi inesattezze nei dati delle fatture / bollette doganali in possesso dell’Agenzia delle Entrate o intenda comunque fornire elementi in grado di giustificare l’anomalia (presunta).

Le informazioni di dettaglio relative alle comunicazioni in esame sono consultabili nel “Cassetto fiscale” e nell’area “Fatture e Corrispettivi”, accessibile dal sito Internet dell’Agenzia delle Entrate.

In particolare sono disponibili i seguenti dati:

  • numero documenti trasmessi e ricevuti dal contribuente per l’anno di riferimento;
  • dati di dettaglio dei documenti emessi e ricevuti:
    • tipo fattura / tipo documento;
    • numero fattura / documento;
    • data di emissione;
    • identificativo cliente / fornitore;
    • imponibile / importo;
    • aliquota IVA e imposta;
    • natura operazione;
    • esigibilità IVA;
  • dati relativi al flusso di trasmissione:
    • identificativo SdI/file;
    • data di invio e numero della posizione del documento all’interno del file;
    • data di consegna della fattura.

MODALITÀ DI INVIO DELLE COMUNICAZIONI

Le comunicazioni sono inviate all’indirizzo PEC attivato dal contribuente.

ATTIVITÀ DEL CONTRIBUENTE DESTINATARIO DELLA COMUNICAZIONE

Come disposto dal Provvedimento in esame, il contribuente, anche tramite un intermediario abilitato, può richiedere all’Agenzia informazioni ovvero comunicare eventuali elementi, fatti e circostanze non conosciuti da quest’ultima con le modalità indicate nella comunicazione.

Il destinatario della comunicazione può regolarizzare gli errori / violazioni mediante il ravvedimento ex art. 13, D.Lgs. n. 472/97, “beneficiando della riduzione delle sanzioni in ragione del tempo trascorso dalla commissione delle violazioni stesse“.

A tal fine è necessario:

  • presentare la dichiarazione integrativa;
  • versare le maggiori imposte dovute, i relativi interessi e la sanzione ridotta, tramite il mod. F24 nel quale va riportato il codice atto indicato nella comunicazione ricevuta.

n.b. Le somme dovute non possono essere rateizzate.

Fonte Seac spa