Bonus tessile, moda e accessori 2021: definita la percentuale di fruizione effettiva

Con l’introduzione dell’art. 48-bis, D.L. n. 34/2020, cd. “Decreto Rilancio” il legislatore ha riconosciuto, per gli anni d’imposta 2020 e 2021, un contributo sotto forma di credito d’imposta a favore dei soggetti esercenti attività d’impresa operanti nei settori dell’industria tessile, della moda e degli accessori, ai quali, negli anni dell’emergenza epidemiologica, risultino rimanenze finali di magazzino superiori rispetto ai periodi pre-Covid.
Il Decreto MISE 27 luglio 2021 ha dato attuazione all’agevolazione ed il Provvedimento 11 ottobre 2021 ha definito modalità e termini di presentazione, nonché il contenuto della comunicazione per la richiesta del credito d’imposta; infine, con Provvedimento 23 giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate ha definito al 100% la percentuale di fruizione del credito relativo al periodo d’imposta 2021.

di Centro studi fiscale Seac

Ambito soggettivo

Ai sensi del comma 1, art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 possono accedere al credito d’imposta in esame i soggetti esercenti attività d’impresa, operanti nell’industria tessile e della moda, nonché della produzione calzaturiera e della pelletteria (settore tessile, moda e accessori).
Il Decreto MISE 27 luglio 2021, che ha dato attuazione all’agevolazione in esame, è stato stilato l’elenco dei codici ATECO delle imprese ammesse alla fruizione del credito d’imposta tessile, moda e accessori.

Codice attivitàDescrizione
13.10.00Preparazione e filatura di fibre tessili
13.20.00Tessitura
13.30.00Finissaggio dei tessili, degli articoli di vestiario e attività similari
13.91.00Fabbricazione di tessuti a maglia
13.92.10Confezionamento di biancheria da letto, da tavola e per l’arredamento
13.92.20Fabbricazione di articoli in materie tessili nca
13.93.00Fabbricazione di tappeti e moquette
13.94.00Fabbricazione di spago, corde, funi e reti
13.95.00Fabbricazione di tessuti non tessuti e di articoli in tali materie (esclusi gli articoli di abbigliamento)
13.96.10Fabbricazione di nastri, etichette e passamanerie di fibre tessili
13.96.20Fabbricazione di altri articoli tessili tecnici ed industriali
13.99.10Fabbricazione di ricami
13.99.20Fabbricazione di tulle, pizzi e merletti
13.99.90Fabbricazione di feltro e articoli tessili diversi
14.11.00Confezione di abbigliamento in pelle e similpelle
14.12.00Confezione di camici, divise ed altri indumenti da lavoro
14.13.10Confezione in serie di abbigliamento esterno
14.13.20Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno
14.14.00Confezione di camicie, T-shirt, corsetteria e altra biancheria intima
14.19.10Confezioni varie e accessori per l’abbigliamento
14.19.21Fabbricazione di calzature realizzate in materiale tessile senza suole applicate
14.19.29Confezioni di abbigliamento sportivo o di altri indumenti particolari
14.20.00Confezione di articoli in pelliccia
14.31.00Fabbricazione di articoli di calzetteria in maglia
14.39.00Fabbricazione di pullover, cardigan ed altri articoli simili a maglia
15.11.00Preparazione e concia del cuoio e pelle; preparazione e tintura di pellicce
15.12.01Fabbricazione di frustini e scudisci per equitazione
15.12.09Fabbricazione di altri articoli da viaggio, borse e simili, pelletteria e selleria
15.20.10Fabbricazione di calzature
15.20.20Fabbricazione di parti in cuoio per calzature
16.29.11Fabbricazione di parti in legno per calzature
16.29.12Fabbricazione di manici di ombrelli, bastoni e simili
20.42.00Fabbricazione di prodotti per toletta: profumi, cosmetici, saponi e simili
20.59.60Fabbricazione di prodotti ausiliari per le industrie tessili e del cuoio
32.12.10Fabbricazione di oggetti di gioielleria e oreficeria in metalli preziosi o rivestiti di metalli preziosi
32.12.20Lavorazione di pietre preziose e semipreziose per gioielleria e per uso industriale
32.13.01Fabbricazione di cinturini metallici per orologi (esclusi quelli in metalli preziosi)
32.13.09Fabbricazione di bigiotteria e articoli simili nca
32.50.50Fabbricazione di armature per occhiali di qualsiasi tipo; montatura in serie di occhiali comuni
32.99.20Fabbricazione di ombrelli, bottoni, chiusure lampo, parrucche e affini

Si evidenzia, inoltre, che ai sensi dell’art. 3, comma 3, D.L. n. 4/2022 (cd. Decreto “Sostegni-ter”) è stata ampliata la platea di soggetti ammessi alla fruizione dell’agevolazione. In particolare, a seguito di tale modifica, sono ammesse al beneficio anche le imprese identificate dai codici ATECO:47.51: commercio al dettaglio di prodotti tessili in esercizi specializzati;47.71: commercio al dettaglio di articoli di abbigliamento in esercizi specializzati;47.72: commercio al dettaglio di calzature e articoli in pelle in esercizi specializzati.

Modalità di calcolo del credito d’imposta spettante

Il comma 1, art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 dispone che il credito d’imposta è riconosciuto:

  • in misura pari al 30% del valore delle rimanenze finali di magazzino di cui all’art. 92, comma 1, TUIR, eccedente la media del valore delle rimanenze registrato nei tre periodi d’imposta precedenti a quello di spettanza del beneficio;
  • fino all’esaurimento dell’importo massimo stabilito come limite di spesa generale.

Pertanto, il bonus relativo all’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 tiene conto delle rimanenze finali del 2021 rapportate alla media delle rimanenze finali dei periodi d’imposta 2020, 2019 e 2018.

Sempre ai sensi del citato comma 1, è stabilito che il metodo e i criteri applicati per la valutazione delle rimanenze finali di magazzino nel periodo d’imposta di spettanza dell’agevolazione devono essere omogenei rispetto a quelli utilizzati per il calcolo delle rimanenze relative ai tre periodi d’imposta precedenti considerati ai fini del calcolo della media.

DETRAZIONE SPETTANTE PER IL 2021

Per l’agevolazione relativa all’anno di imposta in corso al 31 dicembre 2021, il limite di spesa generale era inizialmente stabilito in € 150 milioni.
Successivamente, per effetto della modifica apportata al comma 1, art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 da parte dell’art. 3, comma 3, D.L. n. 4/2022 (cd. Decreto “Sostegni-ter”), il plafond è stato aumentato ad € 250 milioni in ragione dell’ampliamento della platea di beneficiari del credito d’imposta disciplinata dal medesimo comma 3.Ai fini del rispetto del limite di spesa generale, l’Agenzia delle Entrate, con un apposito Provvedimento, stabilisce la percentuale di fruizione del credito d’imposta che si ottiene rapportando il limite di spesa previsto per ciascun periodo d’imposta all’importo complessivo dei crediti d’imposta richiesti per il periodo medesimo.
Ai sensi del Provvedimento 23 giugno 2022, l’Agenzia delle Entrate ha reso noto che il credito d’imposta tessile, moda e accessori è concesso, per l’anno d’imposta in corso al 31 dicembre 2021 nella percentuale del 100%: l’ammontare complessivo dei crediti d’imposta risultanti dalle domande validamente presentate dal 10 maggio 2022 al 10 giugno 2022 è infatti inferiore all’importo del limite di spesa generale, indicato al comma 1, art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 e stabilito in € 250 milioni.
Ciascun richiedente potrà visualizzare l’ammontare del bonus spettante tramite il proprio cassetto fiscale accessibile dall’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle Entrate

L’impresa di fabbricazione di calzature “Scarpacomoda S.r.l.” con codice ATECO 15.20.10, ha richiesto di fruire del credito d’imposta tessile, moda e accessori per l’anno d’imposta 2021.
Nel 2021 l’impresa ha registrato un valore delle rimanenze finali di magazzino pari a € 25.000, mentre per gli anni d’imposta 2020, 2019 e 2018 ha registrato rimanenze finali, rispettivamente, per valori di € 30.000, € 10.000 e € 5.000.
Il credito d’imposta richiesto nell’istanza è stato calcolato come segue:
Rimanenze 2021: € 25.000
Media Rimanenze 2020, 2019, 2018: (€ 30.000 + € 10.000 + € 5.000) : 3 = € 45.000 : 3 = € 15.000
Valore eccedente la media: € 25.000 – € 15.000 = € 10.000
Credito d’imposta richiesto: € 10.000 x 30% = € 3.000
Considerato che il Provvedimento dell’Agenzia delle Entrate 23 giugno 2022 ha determinato la percentuale di fruizione al 100%, l’impresa potrà beneficiare per intero del credito d’imposta richiesto nell’istanza: € 3.000 x 100% = € 3.000

Utilizzo del credito d’imposta

Il credito d’imposta tessile moda e accessori 2021 è utilizzabile:

  • a partire dal 24 giugno 2022 (giorno lavorativo successivo alla pubblicazione del Provvedimento 23 giugno 2022 che ha stabilito la percentuale di fruizione del credito d’imposta);
  • esclusivamente in compensazione tramite modello F24, da presentare mediante i servizi telematici messi a disposizione dall’Agenzia delle Entrate;
  • indicando il codice tributo “6953” istituito con Risoluzione 30 novembre 2021, n. 65.

Nel caso in cui venga utilizzato in compensazione un credito di importo superiore all’ammontare del credito spettante, il relativo modello F24 è scartato.
Lo scarto è comunicato al soggetto che ha trasmesso il modello F24 attraverso un’apposita ricevuta consultabile mediante i servizi telematici dell’Agenzia.

Inoltre, ai sensi del Provvedimento 11 ottobre 2021, relativamente alle comunicazioni per le quali l’ammontare del credito d’imposta richiesto sia superiore a € 150.000, il credito è utilizzabile successivamente al buon esito delle verifiche previste dal D.Lgs. n. 159/2011.
L’Agenzia delle Entrate comunica l’autorizzazione all’utilizzo del credito d’imposta qualora non sussistano motivi che impediscano la fruizione dello stesso.

MODIFICA AI LIMITI TEMPORALI DI UTILIZZO DEL CREDITO D’IMPOSTA

Originariamente, la disposizione contenuta al comma 3, art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 prevedeva il limite di utilizzo del credito d’imposta spettante al periodo d’imposta successivo a quello di maturazione.
In seguito, l’art. 10-sexies, D.L. n. 21/2022 (cd. “Decreto Crisi Ucraina”), introdotto in sede di conversione dalla Legge n. 51/2022, ha modificato il comma 3 dell’art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 prevedendo l’utilizzo “nei periodi d’imposta successivi a quello di maturazione” anziché “nel periodo d’imposta successivo a quello di maturazione”.
Pertanto, alla luce di tale modifica, è possibile fruire del credito d’imposta per il 2021 senza limiti temporali, eventualmente recuperando nei periodi d’imposta successivi la parte non fruita nel periodo di imposta di riferimento.

Modalità di svolgimento dei controlli

Ai sensi del comma 2, art. 48-bis, D.L. n. 34/2020 ai fini dell’effettuazione dei controlli, è stabilito che:

  • qualora i soggetti beneficiari utilizzino il bilancio certificato, i controlli sono svolti sulla base dei bilanci;
  • per le imprese non soggette a revisione legale dei conti e prive di collegio sindacale, è obbligatorio avvalersi di una certificazione della consistenza delle rimanenze di magazzino rilasciata da un revisore legale dei conti o una società di revisione legale dei conti iscritti nella sezione A del registro dei revisori tenuto dal MEF di cui all’art. 8, D.Lgs. n. 39/2010;
  • il revisore legale o il professionista responsabile della revisione legale, nell’assunzione dell’incarico è tenuto ad osservare i principi di indipendenzae obiettività ai sensi dell’art. 10, comma 12, D.Lgs. n. 39/2010, elaborati da associazioni e ordini professionali di concerto con MEF e Consob e, in attesa dell’emanazione di questi ultimi, a quelli previsti dal codice etico dell’IFAC (Federazione Internazionale dei Commercialisti).

Fonte Seac spa