Bonus edilizi in dichiarazione

I bonus edilizi, a seguito della convulsa evoluzione normativa, sono numerosi e articolati. Dal 2020, in alternativa all’utilizzo in dichiarazione redditi, è generalizzata la possibilità di utilizzo attraverso lo sconto in fattura o la cessione del credito corrispondente alla detrazione.

Di seguito le regole di compilazione del mod. REDDITI PF nel caso di utilizzo dei bonus in dichiarazione dei redditi.

Nella sola ipotesi nella quale la detrazione sia quella del superbonus 110% è previsto l’obbligo dell’asseverazione di congruità delle spese e del visto di conformità, ancorché la detrazione sia utilizzata in dichiarazione. A tal fine nel frontespizio del mod. REDDITI è presente la casella visto superbonus. Qualora la dichiarazione sia munita del visto di conformità generale, la casella visto superbonus non può essere barrata in quanto il visto generale assorbe il visto per il superbonus. Per il 2021 l’obbligo del visto/asseverazione si verifica solo per le fatture emesse e pagate dal 12.11.2021.

Nel mod. REDDITI PF i bonus in tabella vanno indicati nel quadro RP, sezione III A e sezione IV mentre altri bonus minori nella sezione III C.

Sezione III A – RP41-RP49Sezione IV – RP61-RP66
– Recupero patrimonio edilizio
– Bonus sisma (anche superbonus 110%)
– Bonus facciate
– Bonus verde
– Interventi di riqualificazione energetica – ecobonus (anche superbonus 110%)
– Bonus facciate termico

Gli interventi agevolati con il superbonus non sono specifici interventi ma sono gli interventi già agevolati con le disposizioni di cui:

  • all’art. 14, DL 63/2013 di riqualificazione energetica;
  • all’art. 16, DL 63/2013 riguardanti misure antisismiche;

per i quali la detrazione è incrementata al 110% in luogo della misura prevista nelle citate disposizioni con applicazione altresì delle disposizioni di cui all’art. 119, DL 34/2020.

QUADRO RP – SEZIONE III A

Per ogni anno e singola unità immobiliare va compilato un distinto rigo.

Va compilato un distinto rigo per gli interventi su parti comuni condominiali.

La sezione in esame (RP41-RP47) si articola su 11 colonne. In particolare si evidenzia che:

  • col. 1 va indicato l’anno di sostenimento delle spese. In caso di detrazione per acquisto di immobili ristrutturati (detrazione 50% sul 25% del prezzo) l’anno è quello di acquisto o di fine lavori qualora l’acquisto sia stato effettuato un anno precedente;
  • col. 2 va indicata, utilizzando i codici da 2 a 20, la tipologia di intervento. Per i codici da 5 a 11 inerenti il sisma bonus e per il codice 20, nel caso di fruizione del superbonus 110% va barrata la casella 7 110%. Per interventi che fruiscono della detrazione ordinaria del 50% non va indicato alcun codice.

In corrispondenza a ciascun codice (considerata anche la barratura della casella 7 110%) viene calcolata la detrazione spettante e indicata nel prospetto di rigo RP48-RP49;

  • col. 3Codice fiscale va indicato:
    • in caso di lavori su parti comuni condominiali il codice fiscale del condominio;
    • per interventi da parte di soci di società di persone il codice fiscale della società;
    • in caso di acquisto (o assegnazione) di immobili ristrutturati il codice fiscale dell’impresa di costruzioni o della cooperativa in caso di assegnazione.

Al di fuori di tali casi il codice fiscale non va indicato;

  • col. 4Interventi particolariva indicato:
    • il codice 1 per interventi di mera prosecuzione, ossia spese per singolo intervento sostenute in più anni;
    • il codice 4 per acquisto o assegnazione di immobili ristrutturati (25% prezzo acquisto);
  • col. 5 va indicato il numero 4 se il contribuente nel 2021 ha ereditato o ricevuto in donazione l’immobile dal soggetto dante causa;
  • col. 6 va barrata in caso di sisma bonus su immobili siti in specifici Comuni;
  • col. 7 va barrata per interventi indicati a col. 2 con codici 5-11 e 20 con superbonus 110%;
  • col. 8 va indicato il numero di rata, a col. 9 l’importo pagato nell’anno e a col. 10 l’importo della rata.

ESEMPI

Esempio 1:
Intervento di manutenzione straordinaria consistente nel rifacimento del bagno.
Esempio 2:
Intervento di rifacimento della facciata con il bonus facciate “non termico” in un condominio con spesa complessiva pari a € 100.000. La quota di pertinenza della singola unità immobiliare è pari a € 10.000.Nel 2021 è stato altresì effettuata la sostituzione della porta blindata sulla singola unità immobiliare con una spesa di € 3.000.
Esempio 3:
Intervento di ristrutturazione con agevolazione sisma bonus 110% su una singola unità immobiliare con spesa complessiva pari a € 60.000. L’intervento, iniziato nel 2020 è stato completato nel 2021; le spese sono state pagate nella misura del 50% nel 2020 e del 50% nel 2021 prima del 12.11.2021. Non è necessario il visto/asseverazione.
Esempio 4:
Acquisto di un appartamento in casa antisismica demolita e ricostruita da un’impresa costruttrice al prezzo di € 350.000 con atto di vendita stipulato nel 2021 e saldo pagato nello stesso anno. Spetta il sisma bonus acquisti al 110% sull’importo massimo di € 96.000 da ripartire in 5 rate.
Esempio 4:
Acquisto di immobile ristrutturato da impresa di costruzioni nel 2019 al prezzo di € 300.000. Spetta la detrazione ex art. 16-bis, comma 3, TUIR nella misura del 50% calcolata sul 25% del prezzo dell’immobile pari a € 75.000.

QUADRO RP – SEZIONE III B

Per tutti gli interventi, nell’anno di sostenimento delle spese, vanno compilati i dati catastali dell’immobile sul quale è stato eseguito l’intervento nella sezione III B (RP51-RP52) collegando al N. d’ordine immobile di col. 11 la cui compilazione è obbligatoria al “primo anno”.

Nel caso di interventi su parti comuni condominiali in luogo dei dati catastali va barrata la col. 2Condominio.

Fonte Seac spa