Bonus canoni locazione 2022 imprese turistiche: pronta l’autodichiarazione per l’utilizzo / cessione

Nell’ambito nel c.d. “Decreto Sostegni-ter”, il Legislatore ha riconosciuto alle imprese del settore turistico e alle imprese con codice attività 93.11.20 – Gestione di piscine il “bonus canoni locazione” con riferimento ai canoni versati relativamente ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022.
Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha approvato l’apposita autodichiarazione che i beneficiari dell’agevolazione in esame sono tenuti a presentare al fine di utilizzare / cedere il credito d’imposta.
L’autodichiarazione va presentata in via telematica:
– dall’11.7.2022 al 28.2.2023;
– dal 15.9.2022 al 28.2.2023 nei seguenti casi: soggetto che ha proseguito l’attività del de cuius; soggetto che ha posto in essere un’operazione di trasformazione aziendale; soggetto che intende cedere il credito d’imposta al locatore.

Nell’ambito del DL n. 4/2022, c.d. “Decreto Sostegni-ter”, il Legislatore ha riconosciuto alle imprese del settore turistico e alle imprese con codice attività 93.11.20 – Gestione di piscine il “bonus canoni locazione” di cui all’art. 28, DL n. 34/2020, c.d. “Decreto Rilancio” con riferimento ai canoni versati relativamente ai mesi di gennaiofebbraio e marzo 2022.

Il bonus spetta:

  • in presenza di una riduzione del fatturato / corrispettivi nel mese di riferimento del 2022 di almeno il 50% rispetto allo stesso mese del 2019;
  • anche in assenza del requisito del calo del fatturato / corrispettivi ai soggetti che hanno iniziato l’attività a partire dall’1.1.2019 nonchè ai soggetti che, a partire dall’evento calamitoso hanno il domicilio fiscale / sede operativa nel territorio di un Comune colpito dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID-19 (31.1.2020).

n.b L’agevolazione, come previsto dalla Commissione UE con la Decisione di autorizzazione 6.5.2022 C(2022) 3099 final, è riconosciuta solo per i canoni di locazione pagati entro il 30.6.2022.

L’utilizzo dell’agevolazione in esame, applicabile nel rispetto dei limiti / condizioni previste dalla Comunicazione C(2020) 1863 final della Commissione UE, c.d. “Temporary Framework”, è condizionato alla presentazione di una dichiarazione sostitutiva di atto notorio, attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni / limiti previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12.

Con il Provvedimento 30.6.2022 l’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello denominato “Credito d’imposta in favore di imprese turistiche per canoni di locazione di immobili Autodichiarazione attestante il possesso dei requisiti e il rispetto delle condizioni e dei limiti previsti dalle sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework“, con le relative istruzioni, definendo termini, modalità e contenuto dell’autodichiarazione, nonchè le modalità attuative per la cessione del credito al locatore ai sensi dell’art. 28, comma 5-bis, DL n. 34/2020.

STRUTTURA DELL’AUTODICHIARAZIONE

Nel modello, approvato con il citato Provvedimento 30.6.2022, vanno riportati i seguenti dati.

” Beneficiario “Va riportato il codice fiscale del soggetto beneficiario del credito d’imposta.
Nel caso in cui il soggetto richiedente sia:

– l’erede che ha attivato la partita IVA per proseguire l’attività del de cuius, oltre a riportare il codice fiscale dell’erede va barrata la casella “Erede che prosegue l’attività del de cuius/trasformazione” indicando, nell’apposito campo, il codice fiscale del de cuius;
– il soggetto che ha posto in essere un’operazione che ha determinato la trasformazione aziendale (fusione, scissione, trasformazione da società in ditta individuale e viceversa, determinante la confluenza del soggetto dante causa nel soggetto avente causa che richiede il credito), nel periodo intercorrente da gennaio 2019 alla data di presentazione del modello, oltre a riportare il suo codice fiscale, va barrata la casella “Erede che prosegue l’attività del de cuius/trasformazione” e indicata, nel campo “Codice fiscale del de cuius/partita IVA cessata”, la partita IVA del soggetto confluito.È altresì disponibile la specifica casella riservata ai soggetti che, a partire dall’evento calamitoso, hanno il domicilio fiscale / sede operativa nel territorio dei Comuni colpiti dai predetti eventi i cui stati di emergenza erano ancora in atto alla data di dichiarazione dello stato di emergenza COVID-19 (31.1.2020).
Rappresentante firmatario della dichiarazioneVa riportato il codice fiscale:

– della persona fisica che ha la rappresentanza legale e che firma la domanda (se il richiedente è un soggetto diverso da persona fisica), riportando il codice “1” nella casella “Codice carica“;
– dell’eventuale rappresentante legale di minore / interdetto (se il richiedente è una persona fisica), riportando il codice “2” nella casella “Codice carica“.
Dichiarazione sostitutiva di atto notorio …È necessario rilasciare una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riguardante il rispetto dei requisiti previsti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 del Temporary Framework (la dichiarazione è resa mediante l’apposizione della firma nel riquadro).
Ai fini della verifica del rispetto dei massimali va tenuto conto del credito d’imposta nonchè di tutte le altre misure agevolative riconosciute nell’ambito delle citate Sezioni 3.1 e 3.12.
Nel caso in cui l’importo (teorico) spettante del credito d’imposta (unitamente ad altre eventuali misure di aiuto riconosciute ai sensi delle citate Sezioni 3.1 e 3.12) non determini il superamento dei relativi massimali, nei campi “Importo credito Sez. 3.1″ e/o “Importo credito Sez. 3.12” va indicata la somma dei campi 1, 2 e 3 di rigo A7 della Sezione II del quadro A. Diversamente, nei predetti campi va riportato l’importo ridotto del creditorideterminato nella Sezione I del quadro A ai fini del rispetto dei massimali.
È possibile allocare il credito d’imposta in parte nella Sezione 3.12 e in parte nella Sezione 3.1 qualora residui il massimale stabilito. In tal caso vanno compilate entrambe le dichiarazioni sostitutive relative alle predette Sezioni, indicando nei predetti campi (Importo credito Sez 3.1 / 3.12) la quota di credito che si intende beneficiare nell’ambito delle predette Sezioni. In caso contrario il credito va allocato in una delle due Sezioni compilando una sola dichiarazione sostitutiva.
Nel caso in cui il dichiarante abbia una relazione di controllo con altre imprese, rilevante ai fini della definizione di impresa unica va:

– barrata la casella E) della Sezione 3.1 o la casella L) della Sezione 3.12;
– compilato il quadro B indicando i codici fiscali dei soggetti in relazione di controllo.

Qualora i codici fiscali siano stati già dichiarati in sede di presentazione di altre domande / istanze va barrata la casella “Esonero” del quadro B, semprechè non siano intervenute modifiche (in tal caso vanno indicati tutti i codici fiscali dei soggetti in relazione di controllo, compresi quelli per cui non sono intervenute modifiche).
Importi da riversareIl quadro in esame va compilato se il beneficiario ha già presentato il modello utilizzabile per dichiarare il rispetto dei limiti degli aiuti di Stato nell’ambito dell’emergenza COVID-19 e in relazione agli aiuti di cui all’art. 1, comma 13, DL n. 41/2021 (c.d. “regime ombrello”) è stato superato uno / più dei massimali previgenti delle Sezioni 3.1 e 3.12 e non ha già restituito, prima della presentazione dell’autodichiarazione, gli importi eccedenti comprensivi di interessi.
In tal caso, negli appositi campi (“Importo aiuti da restituire“, “Interessi di recupero“, “Totale” ) va indicato l’importo degli aiuti ottenuti in eccedenza e l’importo degli interessi da recupero da restituire mediante sottrazione dal credito d’imposta.
In caso di compilazione del quadro in esame, il credito d’imposta utilizzabile è pari al credito d’imposta spettante diminuito dell’importo indicato nel campo “Totale”.
RinunciaLa casella va barrata in caso di rinuncia al creditoIn tal caso vanno compilati solo i campi del codice fiscale del soggetto richiedente e dell’eventuale legale rappresentante.La rinuncia deve riguardare il totale del contributo e va inviata entro il 28.2.2023.
SottoscrizioneIl richiedente / rappresentante firmatario deve apporre la firma riportando la data di sottoscrizione.
Impegno alla presentazione telematicaNel quadro in esame il soggetto incaricato dell’invio dell’autodichiarazione indica il codice fiscale, la data dell’impegno alla presentazione e la firma.
Quadro A “Dati dei contratti, credito d’imposta e comunicazione cessioneIl quadro A si compone di 3 Sezioni.
Nella Sezione I “Estremi di registrazione dei contratti” vanno indicati gli estremi di registrazione dei contratti ai quali si riferisce il canone che da origine al credito d’imposta. Per ogni contratto vanno indicati la data di registrazione, la serie, il numero (e l’eventuale sottonumero), l’Ufficio presso il quale il contratto è stato registrato e la tipologia dell’immobile (A – abitativo, C – non abitativo, T – terreno). Per i soli contratti di locazione, possono essere indicati il codice identificativo telematico del contratto e la tipologia di immobile.
Va inoltre indicato il tipo di contratto indicando uno dei seguenti codici.

Codice 1: Locazione / affitto
Codice 2: Leasing
Codice 3: Concessione
Codice 4: Contratto di servizi a prestazioni complesse
Codice 5: Affitto d’azienda
Codice 6: Atto o contratto da registrare in caso d’uso

Per ciascun contratto nei campi 8 “Gennaio“, 9 “Febbraio” e 10 “Marzo” va indicato il relativo importo in corrispondenza dei mesi cui si riferisce il credito d’imposta.
Nella Sezione II “Credito d’imposta” va indicato, in corrispondenza dei mesi a cui si riferisce il credito d’imposta, il relativo importo complessivo, pari alla somma dei predetti campi 8, 9 e 10 dei righi della Sezione I di tutti i moduli compilati.
Nella Sezione III “Comunicazione della cessione del credito d’imposta“, in caso di cessione del credito spettante, vanno indicati il codice fiscale del locatore, la data di cessione, l’importo del credito ceduto, il numero del rigo / modulo della Sezione I cui si riferisce il contratto. A rigo A15 va indicato l’ammontare totale del credito ceduto.

n.b Per ciascun contratto di locazione per il quale si opta per la cessione del credito, lo stesso va ceduto per l’intero importo (non è ammessa la cessione parziale).
Quadro B “Elenco dei soggetti … impresa unicaIl quadro è riservato ai beneficiari appartenenti ad un’impresa unica secondo la definizione comunitaria utilizzata ai fini degli aiuti di Stato. Nello stesso quadro vanno indicati i codici fiscali dei soggetti appartenenti all’impresa unica.
Quadro C “Elenco dei soggetti sottoposti alla verifica antimafiaNel quadro in esame, compilato solo se la somma degli importi indicati nei predetti campi “Importo credito Sez. 3.1” e “Importo credito Sez. 3.12” è superiore a € 150.000, il richiedente / rappresentante firmatario deve dichiarare alternativamente:
– di essere iscritto / che il beneficiario è iscritto negli elenchi dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa ex art. 1, comma 52, Legge n. 190/2012;
– che nel quadro sono indicati i codici fiscali di tutti i soggetti sottoposti alla verifica antimafia ex artt. 85 e 91, comma 5, D.Lgs. n. 159/2011.

La dichiarazione è resa mediante l’apposizione della firma nel quadro.
Negli appositi campi va riportato il codice fiscale:
– delle persone fisiche indicate nei citati artt. 85 e 91, comma 5, per le quali va richiesta la documentazione antimafia;
– dei loro familiari conviventi maggiorenni.

A tal fine i soggetti per i quali è richiesta la verifica antimafia devono consegnare al firmatario della domanda / dichiarazione telematica (beneficiario / soggetto incaricato) la dichiarazione sostitutiva attestante i familiari conviventi, unitamente alla copia di un documento d’identità.

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELL’AUTODICHIARAZIONE

L’autodichiarazione va inviata esclusivamente con modalità telematiche, direttamente dal contribuente / tramite un soggetto incaricato alla trasmissione delle dichiarazioni, mediante i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline)

dall’11.7.2022 al 28.2.2023

L’autodichiarazione va inviata dal 15.9.2022 al 28.2.2023:

  • per i soggetti che hanno attivato la partita IVA per proseguire l’attività del de cuius ovvero che hanno posto in essere un’operazione che ha determinato trasformazione aziendale nel periodo da gennaio 2019 alla data di presentazione del modello (tenuti alla compilazione dei campi “Erede che prosegue l’attività del de cuius/trasformazione” e “Codice fiscale del de cuius/PARTITA IVA cessata“);
  • per i soggetti che intendono comunicare la cessione del credito d’imposta al locatore.

Fino al 28.2.2023 è possibile inviare una nuova autodichiarazione che sostituisce integralmente quella precedentemente trasmessa / presentare la rinuncia integrale al credito d’imposta.

FRUIZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d’imposta può essere utilizzato a partire dal giorno lavorativo successivo alla data di rilascio della ricevuta di riconoscimento del bonus in esame (compensazione nel mod. F24 / utilizzo nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta di sostenimento della spesa).

Per l’utilizzo in compensazione il mod. F24 va presentato tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle Entrate (Entratel / Fisconline). Con apposita Risoluzione l’Agenzia istituirà i codici tributo da indicare nel mod. F24 da parte del beneficiario / cessionario del credito.

CESSIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Come sopra accennato per comunicare la cessione del credito d’imposta il cedente compila la Sezione III del quadro A del modello in esame (non è consentita la cessione parziale del credito).

Il locatore, dopo avere comunicato l’accettazione del credito ceduto tramite “le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito Internet dell’Agenzia delle Entrate“, utilizza il credito d’imposta con le stesse modalità previste per il cedente.

Esempio:

La Tre Monti srl gestisce un albergo con un contratto di affitto d’azienda. Il canone mensile concordato ammonta a € 13.000.I canoni relativi ai mesi di gennaio, febbraio e marzo 2022 sono stati pagati entro il 30.6.2022. La società, rispettando i requisiti previsti dall’art. 28, DL n. 34/2020, beneficia di un credito d’imposta pari a € 19.500 (13.000 x 50% x 3).L’autodichiarazione riferita al rispetto dei limiti della Sezione 3.1 e il quadro A del modello da inviare all’Agenzia delle Entrate è così compilato.

Documenti correlati

Normativa: Decreto Legge 27/01/2022 n.4 art.5

Fonte Seac spa