Pronto il modello del contributo per wedding / intrattenimento / HORECA

Recentemente l’Agenzia delle Entrate ha definito le modalità e i termini di presentazione della domanda per il riconoscimento del beneficio previsto dal c.d. “Decreto Sostegni-bis” a favore delle imprese operanti nel settore del wedding / intrattenimento / HORECA (hotel / ristoranti / catering).
Il beneficio, sotto forma di contributo:
– spetta al sussistere delle seguenti due condizioni:
– riduzione dei ricavi 2020 non inferiore al 30% di quelli del 2019;
– peggioramento del risultato economico d’esercizio 2020 in misura pari / superiore al 30%;
– è riconosciuto a fronte della presentazione in via telematica all’Agenzia delle Entrate di una specifica domanda da inviare entro il 23.6.2022;
– è corrisposto dall’Agenzia mediante accredito sul c/c indicato nella domanda.

Con l’art. 1-ter, DL n. 73/2021, c.d. “Decreto Sostegni-bis”, il Legislatore ha previsto il riconoscimento per 2021 di un contributo a fondo perduto a favore delle imprese operanti nel settore del wedding / intrattenimento / HORECA (hotel / ristoranti / catering).

Le modalità attuative dell’agevolazione sono state disciplinate dal MISE con il Decreto 30.12.2021, pubblicato sulla G.U. 19.2.2022, n. 42 (Informativa SEAC 22.3.2022, n. 95).

Per la concessione del contributo in esame sono disponibili € 60 milioni che, come stabilito dall’art. 3 del citato DM 30.12.2021, sono così suddivisi:

  • € 40 milioni per il settore del wedding;
  • € 10 milioni per il settore dell’intrattenimento / organizzazione di feste e cerimonie;
  • € 10 milioni per il settore dell’HORECA (hotel / ristoranti / catering).

La fruizione del beneficio è subordinata alla presentazione all’Agenzia delle Entrate di un’apposita domanda i cui termini / modalità di presentazione sono stati recentemente individuati dalla stessa Agenzia con il Provvedimento 8.6.2022.

n.b. Il bonus in esame è riconosciuto nel rispetto delle condizioni di cui alla Sezione 3.1 della Comunicazione C(2020) 1863 final della Commissione UE e nei limiti della capienza residua del massimale di aiuto applicabile al beneficiario rispetto agli aiuti già ricevuti.

SOGGETTI BENEFICIARI E REQUISITI

Come disposto dall’art. 4 del citato DM 30.12.2021 il contributo in esame è riconosciuto alle imprese operanti nei suddetti settori al sussistere di entrambe le seguenti condizioni:

  • riduzione del fatturato 2020 non inferiore al 30% rispetto al fatturato 201 9.

n.b. Ai fini della quantificazione del fatturato rilevano i ricavi di cui all’art. 85, comma 1, lett. a) e b), TUIR, relativi al 2019 e 2020.

Per le imprese costituite nel 2019 la riduzione dei ricavi, nella medesima misura del 30%, è rapportata al periodo di attivitànell’anno decorrente dalla data di costituzione e iscrizione nel Registro Imprese, prendendo in considerazione i ricavi registrati nel predetto periodo e quelli registrati nel corrispondente periodo del 2020;

  • peggioramento del risultato economico d’esercizio 2020 in misura pari / superiore al 30%.

ULTERIORI REQUISITI RICHIESTI

Alla data di presentazione della domanda per accedere al contributo in esame le imprese beneficiarie devono:

  • risultare regolarmente costituite, iscritte e attive nel Registro Imprese;
  • avere sede legale / operativa in Italia;
  • non essere in liquidazione volontaria / sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
  • non essere già “in difficoltà” al 31.12.2019 ai sensi dell’art. 2, punto 18, Regolamento UE n. 651/2014, fatte salve le eccezioni previste per le micro / piccole imprese ai sensi della disciplina UE in materia di aiuti di Stato;
  • operare nei predetti settori svolgendo, quale attività prevalente, comunicata all’Agenzia delle Entrate con il mod. AA7/AA9, una delle attività individuate nell’Allegato 1 al citato DM 30.12.2021.

In particolare:

  • per il settore del wedding è richiesto che:
  • l’ammontare dei ricavi 2019 sia generato, in misura almeno pari al 30%da prodotti o servizi inerenti a matrimonifeste e cerimonie;

l’attività prevalente sia riferita ad uno dei seguenti codici indicati nella Tabella A del citato Allegato 1;

Codice attivitàDescrizione
10.71.20Produzione di pasticceria fresca
10.82.00Produzione di cacao, cioccolato, caramelle e confetterie
14.13.20Sartoria e confezione su misura di abbigliamento esterno
18.14.00Legatoria e servizi connessi
32.99.90Fabbricazione di altri articoli nca
47.24.20Commercio al dettaglio di torte, dolciumi, confetteria
47.71.10Commercio al dettaglio di confezioni per adulti
47.76.10Commercio al dettaglio di fiori e piante
47.78.35Commercio al dettaglio di bomboniere
49.32.20Trasporto mediante noleggio di autovetture da rimessa con conducente
55.10.00Alberghi
56.10.11Ristorazione con somministrazione
56.10.12Attività di ristorazione connesse alle aziende agricole
56.21.00Catering per eventi, banqueting
74.20.11Fotoreporter
74.20.19Altre attività di riprese fotografiche
74.20.20Laboratori fotografici per lo sviluppo e la stampa
93.29.90Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.02.01Servizi dei saloni di barbiere e parrucchiere
96.02.02Servizi degli istituti di bellezza
96.09.03Agenzie matrimoniali e di incontro
96.09.05Organizzazione di feste e cerimonie
  • per il settore dell’intrattenimento / organizzazione di feste e cerimonie è richiesto che l’attività prevalente sia riferita ad uno dei seguenti codici indicati nella Tabella B del citato Allegato 1;
Codice attivitàDescrizione
77.39.94Noleggio strutture e attrezzature per manifestazioni e spettacoli
79.90.11Servizi di biglietteria per eventi teatrali, sportivi ed altri eventi ricreativi e d’intrattenimento
90.01.01Attività nel campo della recitazione
90.01.09Altre rappresentazioni artistiche
90.02.01Noleggio con operatore di strutture e attrezzature
90.02.01Noleggio con operatore di strutture ed attrezzature per manifestazioni e spettacoli
90.02.02Attività nel campo della regia
90.02.09Altre attività di supporto alle rappresentazioni artistiche
90.04.00Gestione di teatri, sale da concerto e altre strutture artistiche
93.21.00Parchi di divertimento e parchi tematici
93.29.10Discoteche, sale da ballo, night club e simili
93.29.90Altre attività di intrattenimento e di divertimento nca
96.09.05Organizzazione feste e cerimonie
  • per il settoreHORECA (hotel / ristoranti / catering) è richiesto che l’attività prevalente sia riferita ad uno dei seguenti codici indicati nella Tabella C del citato Allegato 1.
Codice attivitàDescrizione
55.10Hotellerie
56.10Restaurant
56.21Catering
56.30Bar caffè

SOGGETTI ESCLUSI

Come stabilito dall’art. 4, comma 3 del citato Decreto sono escluse dall’agevolazione le imprese:

  • destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, lett. d), D.Lgs. n. 231/2001 (esclusione da agevolazioni, finanziamenti, contributi o sussidi e eventuale revoca di quelli già concessi);
  • che si trovano in altre condizioni previste dalla Legge come causa di incapacità a beneficiare di agevolazioni finanziarie pubbliche o comunque a ciò ostative.

DETERMINAZIONE DEL CONTRIBUTO

In base a quanto disposto dal comma 2 dell’art. 5 del citato Decreto, le risorse sono ripartite tra le imprese in possesso dei requisiti richiesti secondo le seguenti modalità.

– 70% di ciascuna assegnazione è ugualmente ripartito tra tutte le imprese;

– 20% di ciascuna assegnazione è ripartito, in via aggiuntiva rispetto alla predetta assegnazione, tra le imprese che presentano un ammontare di ricavi 2019 superiore a € 100.000;

– restante 10% di ciascuna assegnazione è ripartito, in via aggiuntiva rispetto alle predette, tra le imprese che presentano un ammontare di ricavi 2019 superiore a € 300.000.

L’Agenzia delle Entrate determina quale dei 3 contributi spetta a ciascun richiedente, in base ai requisiti indicati dal beneficiario nella domanda e al codice attività prevalente risultante in Anagrafe Tributaria.

In particolare, spetta il “contributo wedding” ai soggetti che dichiarano di:

  • svolgere attività prevalente individuata da uno dei codici ATECO 2007 elencati nella citata Tabella A dell’Allegato 1;
  • aver realizzato almeno il 30% dei ricavi 2019 relativamente a prodotti / servizi inerenti a matrimoni, feste e cerimonie.

STRUTTURA DEL MODELLO

Nella domanda, approvata con il citato Provvedimento 8.6.2022, vanno riportati i seguenti dati.

“Soggetto richiedente”

Va riportato il codice fiscale del soggetto richiedente.

Nel caso in cui il soggetto richiedente sia:

  • l’erede che ha attivato la partita IVA per proseguire l’attività del de cuius, oltre a riportare il codice fiscale dell’erede va barrata la casella “Erede che prosegue l’attività del de cuius/trasformazione” indicando, nell’apposito campo, il codice fiscale del de cuius;
  • il soggetto che ha posto in essere un’operazione che ha determinato la trasformazione aziendale (fusione, scissione, trasformazione da società in ditta individuale e viceversa, determinante la confluenza del soggetto dante causa nel soggetto avente causa che richiede il contributo), oltre a riportare il suo codice fiscale, va barrata la casella “Erede che prosegue l’attività delde cuius/trasformazione” e indicata, nel campo “Codice fiscale del de cuius/partita IVA cessata”, la partita IVA del soggetto confluito.

“Rappresentante firmatario dell’istanza”

Va riportato il codice fiscale:

  • della persona fisica che ha la rappresentanza legale e che firma la domanda (se il richiedente è un soggetto diverso da persona fisica), riportando il codice “1” nella casella “Codice carica“;
  • dell’eventuale rappresentante legale di minore / interdetto (se il richiedente è una persona fisica), riportando il codice “2” nella casella “Codice carica“.

“Requisiti”

Nel riquadro in esame va barrata la specifica casella attestante:

  • di essere un soggetto diverso da quelli a cui non spetta il contributo;
  • di essere un soggetto che esercita quale attività prelevante una delle attività individuate dalle Tabelle A (settore wedding), B (settore intrattenimento e organizzazione di feste e cerimonie) e C (settore HORECA) del citato Allegato 1;
  • di essere un soggetto che esercita come attività prevalente una di quelle individuate nella Tabella A (settore wedding) del citato Allegato 1, i cui ricavi 2019 sono stati generati per almeno il 30% da prodotti / servizi inerenti a matrimoni, feste o cerimonie, e che quindi richiede il “contributo wedding”;
  • di essere un’impresa iscritta e attiva nel Registro Imprese;
  • di possedere gli altri requisiti individuati dal comma 2 dell’art. 4, DM 30.12.2021 (avere sede legale in Italia, non essere in liquidazione volontaria ecc.);
  • la fascia in cui ricade l’ammontare dei ricavi 2019;
  • di aver registrato un peggioramento del risultato economico d’esercizio del periodo d’imposta 2020 di almeno il 30% rispetto al risultato economico d’esercizio del periodo d’imposta 2019;
  • di aver subìto una riduzione dei ricavi del periodo d’imposta 2020 di almeno il 30% rispetto a quelli del periodo d’imposta 2019;
  • di essersi costituito nel 2019, se presenta tale situazione e di non continuare l’attività di altro soggetto (deceduto o confluito) costituito precedentemente al 2019. In tal caso, i ricavi 2019 e 2020 rilevanti ai fini della verifica del possesso del requisito della riduzione minima del 30% sono determinati considerando rispettivamente l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi (esclusa l’IVA) conseguito tra la data di attivazione della partita IVA e il 31.12.2019 e l’ammontare del fatturato e dei corrispettivi (esclusa l’IVA) conseguito nel corrispondente periodo del 2020.
  • Ad esempio, un soggetto che ha attivato la partita IVA il 15.3.2019, dovrà considerare il fatturato e i corrispettivi (al netto IVA) relativamente al periodo 15.3.2019 – 31.12.2019 e il fatturato e i corrispettivi (al netto IVA) relativamente al periodo 15.3.2020 – 31.12.2020. Per individuare la fascia di ricavi 2019 va fatto riferimento ai ricavi desumibili dalla dichiarazione dei redditi;
  • di avere esercizi fiscali non coincidenti con l’anno solare, se presenta tale situazione determinando i ricavi e i risultati economici d’esercizio con riferimento al periodo d’imposta che termina nel 2019 in data diversa dal 31.12.2019 (ad esempio, periodo d’imposta 1.7.2018 – 30.6.2019, la cui dichiarazione dei redditi è stata presentata utilizzando il mod. REDDITI 2019 relativo al 2018) e al periodo d’imposta che termina nel 2020 in data diversa dal 31.12.2020 (ad esempio, periodo d’imposta 1.7.2019 – 30.6.2020, la cui dichiarazione dei redditi è stata presentata utilizzando il mod. REDDITI 2020 relativo al 2019).

Nelle istruzioni del modello in esame è presente la seguente Tabella riportante i righi del mod. REDDITI PF / SP / SC / ENC da considerare per determinare i ricavi 2019 e 2020 (2018 e 2019 se esercizio non coincidente con l’anno solare).

Mod. REDDITIRicavi / compensiRegimeRighi
PFRicaviContabilità ordinariaRS116
PFRicaviContabilità semplificataRG2, col. 2
PFCompensi RE2, col. 2
PFRicavi / compensiRegime L. n. 190/2014da LM22 a LM27, col. 3
PFRicavi / compensiRegime DL n. 98/2011LM2
SPRicaviContabilità ordinariaRS116
SPRicaviContabilità semplificataRG2, col. 5
SPCompensi RE2
SCRicavi RS107, col. 2
ENCRicaviContabilità ordinariaRS111
ENCRicaviContabilità semplificataRG2, col. 7
ENCRicaviRegime forfetario – art. 145, TUIRRG4, col. 2
ENCRicaviContabilità pubblicaRC1
ENCCompensi RE2

Le istruzioni precisano inoltre che:

  • se il soggetto svolge più attività, va considerato l’ammontare complessivo dei ricavi / compensi riferiti a tutte le attività ;
  • l’ammontare dei ricavi / compensi non va ragguagliato ad anno.

Per determinare i risultati economici d’esercizio relativi al 2019 e al 2020 (2018 / 2019 per esercizi non coincidenti con l’anno solare) va fatto riferimento alla Tabelle allegate al Provvedimento 4.9.2021 (Informativa SEAC 8.9.2021, n. 270).

“IBAN”

Va indicato il codice IBAN del c/c bancario o postale intestato / cointestato al soggetto richiedente.

Le istruzioni precisano che l’indicazione errata del codice IBAN può “provocare lo scarto della richiesta e l’impossibilità di ottenere il contributo“.

“Rinuncia al contributo”

La casella va barrata in caso di rinuncia al contributo.

In tal caso vanno compilati solo i campi del codice fiscale del soggetto richiedente e dell’eventuale legale rappresentante.

La rinuncia deve riguardare il totale del contributo e va inviata entro il 23.6.2022.

“Sottoscrizione”

Il richiedente / rappresentante firmatario deve apporre la firma riportando la data di sottoscrizione.

“Impegno alla presentazione telematica”

Va compilato in caso di trasmissione della domanda da parte di un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale / fatture elettroniche.

È possibile delegare un intermediario esclusivamente per l’invio della domanda in esame. In tal caso va barrata la specifica casella contenente la dichiarazione sostitutiva.

“Dichiarazione sostitutiva di atto notorio ..”

Va rilasciata una dichiarazione sostitutiva di atto di notorietà riguardante il rispetto dei requisiti previsti dalla Sezione 3.1 del “Temporary Framework”. La dichiarazione è resa mediante l’apposizione della firma nel riquadro in esame.

Ai fini della verifica del rispetto del massimale di aiuti previsto per la predetta Sezione (€ 290.000 per il settore dell’agricoltura / € 345.000 per il settore della pesca e acquacoltura / € 2.300.000 per gli altri settori), va tenuto conto di tutte le misure di aiuto riferibili a tale Sezione ottenute dal dichiarante e dall’eventuale impresa unica di cui fa parte, alla data di presentazione della domanda (escluso quindi il contributo in esame).

Va inoltre verificato se relativamente agli aiuti di cui all’art. 1, comma 13, DL n. 41/2021 (c.d. “regime ombrello”) è stato superato uno / più dei massimali previgenti (massimali previsti per gli aiuti ricevuti fino al 27.1.2021 e massimali introdotti al 28.1.2021). L’eccedenza va restituita in quanto non trova capienza negli altri massimali previgenti dalle Sezioni 3.1 e 3.12 del “Temporary Framework”.

Nel caso in cui il dichiarante:

  • non deve restituire eccedenze di aiuti, va barrata la casella A.1;
  • deve restituire eccedenze di aiuti, va barrata la casella A.2, indicando l’importo che intende restituire mediante sottrazione dal contributo che verrà riconosciuto a seguito della presentazione della domanda e l’importo degli interessi di recupero.

Qualora, pur dovendo restituire eccedenze di aiuti, il dichiarante non intenda sottrarre l’importo degli aiuti eccedenti dal contributo della presente domanda (ad esempio, in quanto già restituito mediante riversamento con il mod. F24 o sottrazione da altri aiuti), i predetti campi non vanno compilati.

Nella casella presente in corrispondenza della lett. B) va indicato l’ammontare di aiuti residuo ancora fruibile relativamente alla Sezione 3.1, al lordo degli aiuti eccedenti già restituiti alla data di presentazione della domanda, mediante riversamento con il mod. F24 / sottrazione da altri aiuti compreso il contributo in esame.

Così, ad esempio, per un’impresa per la quale è previsto un massimale di aiuti pari a € 2.300.000 che ha già ottenuto aiuti pari a € 2.200.000:

  • se non deve restituire eccedenze di aiuti, va barrata la casella A.1 e indicato nella casella in corrispondenza della lett. B) un importo di aiuti ancora fruibile pari a € 100.000;
  • se ha eccedenze di aiuti, ad esempio, per € 30.000 va barrata la casella A.2 e, intendendo restituire tali eccedenze mediante sottrazione dal contributo in esame, va indicato € 30.000 nel campo “Importo aiuti da restituire” e nella casella in corrispondenza della lett. B) un importo di aiuti ancora fruibile pari a € 130.000 (100.000 + 30.000);
  • se ha eccedenze di aiuti, ad esempio, per € 30.000 va barrata la casella A.2 e avendo già restituito mediante sottrazione da altri aiuti / versamento con il mod. F24, non va compilato il campo “Importo aiuti da restituire” e nella casella in corrispondenza della lett. B) va indicato un importo di aiuti ancora fruibile pari a € 130.000.

“Quadro A- Elenco dei soggetti … impresa unica”

Il quadro è riservato ai beneficiari appartenenti ad un’impresa unica secondo la definizione comunitaria utilizzata ai fini degli aiuti di Stato. Nello stesso vanno indicati i codici fiscali dei soggetti appartenenti all’impresa unica.

 Soggetto richiedente “Va riportato il codice fiscale del soggetto richiedente.Nel caso in cui il soggetto richiedente sia:l’erede che ha attivato la partita IVA per proseguire l’attività del de cuius, oltre a riportare il codice fiscale dell’erede va barrata la casella “Erede che prosegue l’attività del de cuius/trasformazione” indicando, nell’apposito campo, il codice fiscale del de cuius;il soggetto che ha posto in essere un’operazione che ha determinato la trasformazione aziendale (fusione, scissione, trasformazione da società in ditta individuale e viceversa, determinante la confluenza del soggetto dante causa nel soggetto avente causa che richiede il contributo), oltre a riportare il suo codice fiscale, va barrata la casella “Erede che prosegue l’attività delde cuius/trasformazione” e indicata, nel campo “Codice fiscale del de cuius/partita IVA cessata”, la partita IVA del soggetto confluito.

TERMINI E MODALITÀ DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

La domanda per richiedere il contributo in esame vapresentataesclusivamente in via telematica

entro il 23.6.2022

Ai fini della presentazione va utilizzato alternativamente

  • il Desktop telematico. La domanda può essere inviata tramite Entratel / Fisconline. L’invio può essere effettuato per conto del richiedente, anche da parte di un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale / fatture elettroniche ovvero “appositamente delegato con autodichiarazione“;
  • l’apposito servizio web, disponibile nell’area riservata del portale “Fatture e Corrispettivi“, direttamente da parte del soggetto richiedente (abilitato ai servizi telematici dell’Agenzia) / da parte di un intermediario delegato alla consultazione del Cassetto fiscale / fatture elettroniche.

Come sopra esaminato, l’Agenzia procede a ripartire le risorse finanziarie stabilite per ciascun settore (€ 40 milioni per il settore wedding, € 10 milioni per il settore intrattenimento / organizzazione di feste e cerimonie, € 10 milioni per il settore HORECA).

Il contributo spettante è pari al minore tra:

  • l’importo spettante;
  • l’importo residuo di aiuti ancora fruibili indicato in corrispondenza della lett. B) della dichiarazione sostituiva di atto notorio presente nella domanda.

Nel caso in cui il contributo spettante sia superiore a € 150.000 è necessario trasmettere all’Agenzia delle Entrate, anche mediante un intermediario delegato, la dichiarazione antimafia.

n.b. Fino al 23.6.2022 è possibile inviare, in caso di errore, una nuova domanda in sostituzione di quella inviata in precedenza, in quanto l’ultima trasmessa sostituisce le precedenti.

MODALITÀ DI CORRESPONSIONE DEL CONTRIBUTO

Il contributo è corrisposto dall’Agenzia delle Entrate mediante accredito diretto sul c/c bancario o postale indicato nella domanda.

CARATTERISTICHE DEL CONTRIBUTO

L’agevolazione in esame:

  • non è tassata ai fini IRPEF / IRES / IRAP;
  • non rileva ai fini del rapporto di deducibilità degli interessi passivi / componenti negativi ex artt. 61 e 109, comma 5, TUIR.

Merita evidenziare che i “contributi wedding”, intrattenimento e HORECA sono alternativi.

Come stabilito dall’art. 8, comma 2 del citato Decreto, i soggetti beneficiari del contributo sono tenuti ad adempiere agli obblighi di pubblicità / trasparenza relativi alle erogazioni pubbliche di cui all’art. 125, Legge n. 124/2017, ossia:

  • indicazione in Nota integrativa;

ovvero

  • pubblicazione sul proprio sito Internet / portale Associazione di categoria di appartenenza.

REGISTRAZIONE CONTRIBUTO NEL RNA

Con riferimento alla gestione del contributo in esame nel RNA (Registro Nazionale Aiuti di Stato), l’art. 8, comma 1 del citato Decreto prevede:

  • a carico del MISE, la registrazione del regime di aiuti;
  • a carico dell’Agenzia delle Entrate, la registrazione degli aiuti individuali secondo le modalità di cui al DM n. 115/2017 (estrazione dei dati necessari dal rigo RS401 del mod. REDDITI).

Documenti correlati

Normativa: Decreto Legge 25/05/2021 n.73 art.1

Fonte Seac spa